Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Il borgomastro di Furnes

By Georges Simenon

(669)

| Paperback | 9788845910708

Like Il borgomastro di Furnes ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Furnes è un borgo fiammingo, dove si mescolano nobili dimore e primi segni diun'americanizzazione generale. Dominante, nel luogo, è la figura del borgomastro, che tutti chiamano Baas, ed è un vero boss autorevole, sicuro, infless Continue

Furnes è un borgo fiammingo, dove si mescolano nobili dimore e primi segni diun'americanizzazione generale. Dominante, nel luogo, è la figura del borgomastro, che tutti chiamano Baas, ed è un vero boss autorevole, sicuro, inflessibile, temuto. Intorno a lui un tessuto di chiacchiere al circolo, delazionie corruzione. E una donna nascosta, in condizioni abiette. Ma, una sera cometante altre, anche nel borgomastro, in questo imperturbabile monolite, si apreuna crepa. Simenon ci mostra così, fino alle ultime conseguenze, che cosa siscopre appena di affonda un po' nella vita apparentemente più ordinata.Il romanzo, che Simenon dichiarò di avere scritto "in un vero e proprio statodi allucinazione" fu composto nel 1938 e pubblicato nel 1939.

63 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Provincia

    Lo squallido provincialismo di una borgata viene fuori attraverso la forte figura di questo Borgomastro che forse nella vita ha sbagliato tutto senza mai avere sbagliato nulla... Uno dei libri a parer mio più riusciti di Simenon che insuffla ai suoi ...(continue)

    Lo squallido provincialismo di una borgata viene fuori attraverso la forte figura di questo Borgomastro che forse nella vita ha sbagliato tutto senza mai avere sbagliato nulla... Uno dei libri a parer mio più riusciti di Simenon che insuffla ai suoi personaggi il giusto respiro vitale e fa respirare a noi lettori i paesaggi franco-belgi attraverso le magiche descrizioni a base di salsedine e umidità, vetri gocciolanti e appannati e numerose birre e liquorini...

    Is this helpful?

    Quasimodo said on Aug 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Delizioso Simenon!

    Il borgomastro di Furnes è un uomo che ha voluto fortemente raggiungere il ruolo di primo cittadino, anche a scapito di qualche scorrettezza.
    Il Baas Joris Terlinck è un uomo forte, temuto dai suoi cittadini, da sua moglie, dalla sua cameriera e da c ...(continue)

    Il borgomastro di Furnes è un uomo che ha voluto fortemente raggiungere il ruolo di primo cittadino, anche a scapito di qualche scorrettezza.
    Il Baas Joris Terlinck è un uomo forte, temuto dai suoi cittadini, da sua moglie, dalla sua cameriera e da chiunque lo circondi, ma anche chi crede di non poter mai essere in discussione può commettere un errore. Il suo è quello di non aver concesso un prestito ad un suo dipendente e questi si suicida. A questo punto, la sua integrità comincia a scricchiolare, tanto da fargli commettere degli errori e delle leggerezze che mai avrebbe pensato poter affrontare.

    Is this helpful?

    Nadiaz said on Jul 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Oggi pomeriggio ero seduto su una panchina e mi guardavo le mani. Pensavo alla telefonata del mio capo. Devo prepararmi a qualcosa di terribile mi ha detto. Ok, so che stiamo lavorando a qualcosa di molto importante, ma non pensavo che la cosa potess ...(continue)

    Oggi pomeriggio ero seduto su una panchina e mi guardavo le mani. Pensavo alla telefonata del mio capo. Devo prepararmi a qualcosa di terribile mi ha detto. Ok, so che stiamo lavorando a qualcosa di molto importante, ma non pensavo che la cosa potesse rivoltarsi contro di me così in fretta e così male. Ne ho fatte di scelte avventate nella mia vita e ho sempre accettato le conseguenze, ma questa volta prima di accettare avevo ragionato. Quando sono in questo stato di agitazione mi guardo le mani per calmarmi. Non ho mani particolarmente belle ma guardarle mi fa venire in mente una storia che mi diverte e mi rilassa. La storia è la storia di un uomo di nome Jerry. Jerry è nato in Inghilterra, nel Devonshire e fino a 9 anni è stato un bambino come tanti. Madre gradevole, padre alto e magro, pianista in gioventù. Bambino abbastanza socievole, nella media. Capelli chiari, mossi, sguardo non troppo sveglio ma presente, qualche difficoltà con le ragazzine ma era l'età. Poi sono arrivate le mani. Mentre il bimbo era al supermercato con la madre un signore lo ferma e gli prende le mani. La madre sta per fare una scenata ma quello dice no, signora, non ha capito, suo figlio ha mani favolose, questo è il mio biglietto, mi chiami se è interessata a dare a questo giovanotto un lavoro. Così il bambino ha cominciato la sua carriera ed è cresciuto nella gloria delle sue mani. Per monitorare la crescita delle mani madre e padre hanno preso tutte le precauzioni, hanno consultato dottori, esperti, hanno dosato attività fisiche, esercizi di scioglimento, lezioni di chitarra e piano. Quasi ventenne Jerry aveva delle mani per cui lo fermavano per strada. Jerry era le mani di centinaia di riviste, pubblicità, cartelloni pubblicitari. Con tutti i soldi che gli sono piovuti addosso è arrivata anche una discreta influenza, Jerry trovava lavoro ad amici e conoscenti, andava in giro con persone famose e con i soldi e la fama sono arrivate le donne. Un uomo ricco, generoso e influente, e con mani bellissime. Il sogno di moltissime donne. Belle donne. E per un po' Jerry ha frequentato modelle, attrici, cantanti e presto è comparso in quasi tutte le riviste di gossip dell'Inghilterra. Per un po' lo hanno chiamato "The Hands king", nickname che sottolineava con le maiuscole la gerarchia tra mani e re, e in breve fu invitato dalla regina Elizabeth. Tutto era perfetto, ma Jerry sentiva che c'era qualcosa che non andava. Si guardava le mani e si domandava cosa sarebbe stato lui senza quelle due bellissime mani. Niente, sarebbe stato niente. Per tutti lui era solo quelle due mani. Era come se quelle mani non fossero le sue, non più almeno. Ma lui non era altro che quelle due mani! Non potevano averle, non più! Quel pensiero è diventato lentamente un'ossessione e un giorno, mentre era a lavoro per un servizio fotografico, di fronte a tutti i presenti ha preso il bollitore per il tè e ha detto, le mani sono mie ma io sono molto di più, e si è versato l'acqua bollente sulla mano sinistra. Tutti sono andati nel panico. Jerry urlava per il dolore e per l'immediato rimpianto, poi è svenuto e l'ambulanza è arrivata dopo circa mezz'ora. C'è voluto quasi un mese prima che la mano tornasse funzionale, ma la sua antica bellezza era persa. Aveva sempre la mano destra, ma presto il lavoro è diminuito, la fama anche, e così le donne. Ma ormai era abituato a un certo tenore di vita, a certe abitudini, a una continua sessualità. Per ovviare alla mancanza ha preso a masturbarsi. Ha perso il controllo e nel corso degli anni più il suo il suo status crollava più la sua mano si incalliva. Si è ritrovato così vicino ai settanta, con le rughe a coprire i suoi errori, solo e povero. Forse non è una storia così divertente, ma mi calma. Mi chiedo come saranno le mie mani a settanta anni. Mi sono alzato dalla panchina e sono tornato a casa. Ho passato il tempo ad ascoltare musica, vedere film e verso l'ora di cena mi sono ordinato una pizza, ho bevuto un paio di birre e più tardi mi sono fatto due pop corn. Verso mezzanotte mi sono messo a letto. Proprio quando mi stavo per addormentare mi è arrivato un messaggio. Ho preso il telefono, numero sconosciuto. Ho aperto il messaggio e ho letto: hai perso qualcosa di importante ultimamente? Mi è salita un'improvvisa agitazione. Ho immediatamente risposto, sì, ho perso una penna usb. Ho aspettato la risposta, ma non è arrivata per tutta la notte e io naturalmente non ho chiuso occhio. Non so che pensare. Devo dirlo al mio capo?, o forse me la devo vedere da solo?

    Is this helpful?

    (skate) said on May 13, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Uno spettacolo

    Simenon riesce a rimetterti al mondo (come lettore).
    La sua più grande capacità è di riuscire a scrivere anche di una quotidianità vetusta, distante dalla tua così minuziosamente da rendere godibile anche lo sfilettamento di un pollo.
    Non ho letto tu ...(continue)

    Simenon riesce a rimetterti al mondo (come lettore).
    La sua più grande capacità è di riuscire a scrivere anche di una quotidianità vetusta, distante dalla tua così minuziosamente da rendere godibile anche lo sfilettamento di un pollo.
    Non ho letto tutta la sua opera, ma se non fosse per l'ultimissima parte, che mi ha lasciata un po' in dubbio, 5 stelle era il giusto voto.
    Non si ripete mai, ha sempre una storia ben congegnata e ricca di avvenimenti da proporre. In questa spicca il protagonista, il Borgomastro, uomo difficile e burbero che si muove in una Fiandra salmastra, battuta dai venti oceanici e dalla neve. Uomo però con un ideale che lo muove, che lo spinge all'eccesso negli scontri verbali. A corollario tanti personaggi, tutti ben descritti e con una parte in campo ben definita e pesante.
    Ottimo libro, adoro tuffarmi nelle atmosfere brumose e fumose di Simenon. E in questo ci godi proprio; rivedi le pareti di cuoio delle gilde di Anversa, senti lo scricchiolio delle scale di legno delle case tipiche di Bruges, i canali e le casette verdi.
    Un libro da assaporare.

    Is this helpful?

    Joad said on Feb 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    quadro fiammingo

    Interno fiammingo. Scuro, profondo e completo. Leggere questo romanzo è attraversare le sale di una mostra di pittori fiamminghi del XV-XVII sec. Una teoria di scene di vita intima e familiare, pubblica e sociale come poche volte ho letto anche in Si ...(continue)

    Interno fiammingo. Scuro, profondo e completo. Leggere questo romanzo è attraversare le sale di una mostra di pittori fiamminghi del XV-XVII sec. Una teoria di scene di vita intima e familiare, pubblica e sociale come poche volte ho letto anche in Simenon. L’autore torna alla sua terra natia che conosce così bene; descrivendola riesce a dare il meglio di sé. Persino i Maigret ambientati nelle Fiandre hanno qualcosa in più degli altri. I luoghi del cuore.
    Questo romanzo sembra essere la tardiva maturazione, quasi un romanzo di formazione fuori tempo, di un borghese del nord che vive di stereotipi, simboli sociali, convenzioni e ipocrisie. Un borghese potente, anche se nel suo piccolo ambiente di provincia, che soffre la solitudine del potere e la fatica dell’ascesa dal basso all’alto. Simenon ha il dono inestimabile della sintesi e in duecento pagine affresca una società e spennella personalità e personaggi. Terlinck, fulcro della narrazione, svela una complessità d’animo che cova rivoluzioni profonde cui si affaccia con gratitudine come a un’ancora di salvezza, di chi intravede possibilità infinite anche nell’età matura; possibilità che rifiuta restando fedele a se stesso. L’espediente narrativo è semplice, il momento di partenza dell’azione narrativa efficace

    la recensione continua http://parladellarussia.wordpress.com/2014/02/02/il-bor…

    Is this helpful?

    Tatiana Larina said on Feb 15, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book

Collection with this book