Il bramino dell'Assam

Ciclo dei Pirati

Di

Editore: Antonio Vallardi Editore

3.7
(135)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 184 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000135341 | Data di pubblicazione: 

Illustratore o Matitista: Filippo Maggi

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , eBook

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Descrizione del libro
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  • 1

    Mi ha deluso a differenza di altri libri di Salgari riletti in età adulta. Mi è sembrato mal scritto, con l'esaltazione della tortura e della violenza.....e poi non finisce. Non credo proprio che legg ...continua

    Mi ha deluso a differenza di altri libri di Salgari riletti in età adulta. Mi è sembrato mal scritto, con l'esaltazione della tortura e della violenza.....e poi non finisce. Non credo proprio che leggerò il seguito

    ha scritto il 

  • 5

    Dopo l'avvelenamento del 3° ministro, Yanez perte alla ricerca del finto Bramino, cercando di scoprire chi c'è sotto a tutti questi avvenimenti. (Riccardo)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Bella storia, carica di giallo e mistero e, bisogna dirlo, parecchia fantasia... Mi chiedo se a inizio '900 affibbiassero tali poteri psichici agli indiani o se Salgari l'ha inventato di sana pianta p ...continua

    Bella storia, carica di giallo e mistero e, bisogna dirlo, parecchia fantasia... Mi chiedo se a inizio '900 affibbiassero tali poteri psichici agli indiani o se Salgari l'ha inventato di sana pianta per il suo racconto.
    Nonostante l'esagerazione del bramino e la gran brutta figura della povera Surama, che si è lasciata ammaliare così facilmente, la lettura prosegue leggera e piacevole.
    Purtroppo il racconto non finisce e per sapere come andrà a finire bisogna leggere "La caduta di un impero", sempre incentrato su Yanez.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Dopo circa tre anni passati sotto il buon governo di Yanez e Surama l’Assam comincia a dare preoccupanti segnali di insofferenza. L’assassinio in poco tempo di tre primi ministri è solo la punta dell’ ...continua

    Dopo circa tre anni passati sotto il buon governo di Yanez e Surama l’Assam comincia a dare preoccupanti segnali di insofferenza. L’assassinio in poco tempo di tre primi ministri è solo la punta dell’iceberg. Yanez, sentendo scricchiolare le numerose ruote del carro del suo stato (come dice lui), si mette alla caccia dell’avvelenatore e riesce a scovarlo nelle immense cloache della città con l’aiuto di un abile cercatore di tracce e di un cacciatore di topi esperto delle fogne. Questo paria che si finge un bramino nega di aver avvelenato i ministri e allora Kammamuri inventa un astuto stratagemma per convincerlo a confessare. Questi però ha nel frattempo ipnotizzato con una sola occhiata la povera rhani Surama che viene costretta a cercare di liberarlo e addirittura a uccidere il figlioletto, missioni che non riesce a portare a termine grazie all’attenta vigilanza di Yanez, Tremal-Naik e Kammamuri. Riesce invece ad appiccare un incendio che distrugge tutto il palazzo reale e poi a nascondersi nelle fogne dove viene salvata in una notte di tempesta dal fido Kammamuri. Costretto finalmente a liberare dalla malia la rhani e a confessare, il falso bramino rivela il nascondiglio del capo della ribellione (che si pensa essere l’ex rajah Sindhia esiliato in un ospedale psichiatrico a Calcutta) dove si dirigono prontamente Yanez e gli altri con una compagnia di rajaputi su elefanti. Qui finisce il racconto che rimane così sospeso in attesa del libro successivo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Cospirazioni ed intrighi alla corte assamese

    Ne Il Bramino dell’Assam ci si sposta definitivamente in India, teatro degli ultimi tre romanzi del ciclo (in realtà sarebbero due, visto che in questo la narrazione si interrompe bruscamente per ripr ...continua

    Ne Il Bramino dell’Assam ci si sposta definitivamente in India, teatro degli ultimi tre romanzi del ciclo (in realtà sarebbero due, visto che in questo la narrazione si interrompe bruscamente per riprendere nel successivo, formando praticamente un libro unico, che non ho mai capito perché è stato suddiviso in due parti).

    Caratteristica fondamentale è la totale assenza di Sandokan, Yanez prende definitivamente il sopravvento, anche se i veri protagonisti si possono considerare Kammamuri ed il misterioso bramino (che poi bramino non è), presunto avvelenatore dei ministri assamesi ed agente di una cospirazione che minaccia di rovesciare Yanez e Surama.

    Molto breve (a causa appunto della divisione dalla sua seconda parte) è comunque un buon romanzo, coinvolgente nonostante la narrazione si svolga prevalentemente in un sotterraneo, con personaggi interessanti che fanno la loro comparsa (Timul, il cacciatore di topi ed il gigantesco rajaputo), che riescono in piccola parte anche a distogliere l’attenzione dalla scarsa vena di Yanez, meno in forma rispetto ai capitoli precedenti a causa, come non manca mai di sottolineare, delle preoccupazioni che lo stato gli da.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Il primo amore non si scorda mai...

    I libri di Sandokan sono, fra tutti quelli che ho in libreria, quelli a cui sono più affezionato.
    Essi sono stati assolutamente fondamentali per far nascere in me la passione per la lettura, questo c
    ...continua

    I libri di Sandokan sono, fra tutti quelli che ho in libreria, quelli a cui sono più affezionato.
    Essi sono stati assolutamente fondamentali per far nascere in me la passione per la lettura, questo cofanetto pagato un’inezia su una bancarella parecchi anni fa rappresentò il passaggio fra i libricini per bambini (quelli con tante belle figure, gli splendidi racconti di Roald Dahl o i classici del Battello a vapore) ai libri “veri”.
    Non saprei neanche dire quante ore ho trascorso su queste pagine, quante volte ho letto ogni singolo libro (sicuramente più di cinque\sei volte ognuno degli undici), quanto tempo ho passato a fantasticare sui luoghi e personaggi così magnificamente descritti da Salgari.
    E così, nonostante abbia ormai rimpiazzato questa edizione con una di maggior pregio, il valore affettivo di questi libri è così alto che probabilmente non riuscirò mai a separarmene, a buttarli, venderli, o chiuderli in qualche scatola da relegare in cantina od in solaio, no, credo che rimarranno sempre in bella vista sullo scaffale, a ricordo di tutti quegli splendidi momenti passati in loro compagnia.

    Recensione del romanzo nell'edizione:
    http://www.anobii.com/books/Il_bramino_dellAssam/01745a04e47df57c49/

    ha scritto il 

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