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Il bufalo della notte

Di

Editore: Fazi

3.8
(203)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 254 | Formato: Altri

Isbn-10: 8881127733 | Isbn-13: 9788881127733 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Tummolini

Genere: Fiction & Literature , Social Science , Teens

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Descrizione del libro
Dall'autore di "Amores Perros" e "21 grammi" un romanzo sulla vita ai marginidella società e sulla violenza dell'amore. In una Città del Messicoaffascinante e oscura, le vite di tre amici, due ragazzi e una ragazza, siincrociano e si sciolgono: Gregorio, che soffre di schizofrenia; il suomigliore amico e coetaneo, Manuel, che si ritrova letteralmente perseguitatodal ricordo della malattia mentale di Gregorio, dallo spettro di un'amiciziatradita, dal mondo di violenza e di ossessione che circondava la vitadell'amico suicida e da una tormentata relazione sessuale e sentimentale chelo lega alla ex fidanzata di Gregorio, che gli sfugge continuamente eall'improvviso scompare senza lasciare traccia...
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  • 4

    Ho scoperto questo autore per caso, al festival delle letterature, per caso ho scoperto che è lo sceneggiatore di "21 grammi", un film che mi ha profondamente commosso... e questo libro è stata una bella sorpresa

    ha scritto il 

  • 4

    un bel libro, coinvolgente, sanguigno, appassionante, caldo,....
    Tendi a non volerlo metter giù ma a finirlo d'un fiato pur non essendo un capolavoro (anzi!)
    Ambientato a città del Messico è la storia di amicizie, amori, distruzioni, di sentimenti e azioni giovanili dettate dal moment ...continua

    un bel libro, coinvolgente, sanguigno, appassionante, caldo,....
    Tendi a non volerlo metter giù ma a finirlo d'un fiato pur non essendo un capolavoro (anzi!)
    Ambientato a città del Messico è la storia di amicizie, amori, distruzioni, di sentimenti e azioni giovanili dettate dal momento e dalla follia.
    Tre sono i personaggi: Gregorio, schizofrenico, che si uccide a ventidue anni, Manuel, il suo miglior amico, ossessionato dai rimorsi per la morte dell'amico e dai tradimenti a lui fatti e Tania, l'ex. fidanzata del primo e amante del secondo.
    Una corsa a tre alla follia, alla distruzione, all'autodistruzione finita per il primo .Anche se "nessuna delle azioni di Gregorio, sia da vivo che da morto, risultava mai inoffensiva".

    ha scritto il 

  • 4

    Lo definirei un libro borderline.
    E' scritto come un film, pieno di immagini forti...che non puoi immaginarti le scene perché sono talmente ben scritte che le vedi esattamente così (o almeno penso).
    E' pura follia...di quelle che ti prendono e non ti mollano finchè non ti sei distrutt ...continua

    Lo definirei un libro borderline.
    E' scritto come un film, pieno di immagini forti...che non puoi immaginarti le scene perché sono talmente ben scritte che le vedi esattamente così (o almeno penso).
    E' pura follia...di quelle che ti prendono e non ti mollano finchè non ti sei distrutto; e se sei almeno un pò fortunato nelle circostanze magari riesci a rilazarti.
    Chi è il cattivo, il male e la distruzione? Probabilmente tutti e tre.

    ha scritto il 

  • 5

    Affascinante e misterioso, oscuro e sofferto. Amore e amicizia che s'intrecciano in legami schizofrenici, confusi, mortali. Follia e morte che combattono per vincersi e vincere su un amore troppo profondo e fatale, un amore che cerca il dolore per essere vivo, un amore malato che fa male per anda ...continua

    Affascinante e misterioso, oscuro e sofferto. Amore e amicizia che s'intrecciano in legami schizofrenici, confusi, mortali. Follia e morte che combattono per vincersi e vincere su un amore troppo profondo e fatale, un amore che cerca il dolore per essere vivo, un amore malato che fa male per andare oltre la morte.
    "Il fuoco uno se lo tiene dentro!"

    ha scritto il 

  • 4

    "Quel giovedì mi misi la maglietta nera, non per attirare sguardi curiosi, ma per ricordare che il passato, malgrado tutti gli sforzi, non si riesce mai a estirparlo, ma resta come un'antica bruciatura che certe volte torna a infiammarsi. E tanto vale imparare a conviverci, piuttosto che cercare ...continua

    "Quel giovedì mi misi la maglietta nera, non per attirare sguardi curiosi, ma per ricordare che il passato, malgrado tutti gli sforzi, non si riesce mai a estirparlo, ma resta come un'antica bruciatura che certe volte torna a infiammarsi. E tanto vale imparare a conviverci, piuttosto che cercare di combatterlo"

    ha scritto il 

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