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Il bugiardo

Di

Editore: Baldini Castoldi Dalai

3.6
(125)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 310 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8860732093 | Isbn-13: 9788860732095 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marco Rossari

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian , Humor

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Descrizione del libro
Adrian Healey è un bugiardo, uno che non riesce a fare a meno del suono ipnotico della sua voce e dell’architettura perfetta delle sue menzogne. Bambino prodigio e ragazzo di strada al tempo stesso, con un’infanzia e un’adolescenza oscure e piene di macchie, approda a quella che dovrebbe essere una brillante carriera universitaria. Dovrebbe essere e non è solo a causa delle sistematiche e oltraggiose invenzioni del ragazzo, che verrà smascherato da un professore e convinto a usare le sue doti per un fine e un interesse superiori, per delle operazioni legate ai servizi segreti.
La fantasia di Fry è travolgente e semina sulla strada del suo protagonista ogni sorta di ostacolo e trovata geniale, da un presunto romanzo pornografico di Dickens a introvabili macchine della verità. Lo spirito di Oscar Wilde aleggia benigno sul primo divertentissimo romanzo di Stephen Fry.
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  • 3

    Fino a un certo punto è un romanzo di formazione carino, con un protagonista abbastanza interessante, poi di colpo diventa una storia di spionaggio incasinatissima e noiosissima e senza senso - senza senso anche perché leggevo una riga sì e quattro no.

    ha scritto il 

  • 0

    E'attore più che scrittore. E si vede, venduto subito al mercatino e con i soldi ho comprato una vecchia edizione de " I fratelli Karamazov" Ovviamente non commento il libro del genio russo. E' un capolavoro, ma lo sappiamo tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    Stephen Fry è un attore che adoro, con questa sua prima opera letteraria si conferma come fantastico narratore, con qualche pecca s'intende...
    Il romanzo scivola in una spy story un po macchinosa, ma la fantasia di Fry è una mina vagante.

    ha scritto il 

  • 4

    Ma tu lo sai ch'è gay?

    Quanto mi piacerebbe entrare nel cervello di questo qua per vedere dove nascono e come le fantasie sue tipo il romanzo pornografico di Dickens. Tutti debitori della cultura gay.

    ha scritto il 

  • 4

    L'erede di Wilde

    Attore versatile oltre che scrittore, l'inglese Stephen Fry ha esordito con questo romanzo di prim'ordine nel quale sembra aver raccolto l'arte dei dialoghi e la suprema ironia di Oscar Wilde.
    Protagonista è Adrian, patologico bugiardo che qualcuno, nella sua università, cerca di sfruttare ...continua

    Attore versatile oltre che scrittore, l'inglese Stephen Fry ha esordito con questo romanzo di prim'ordine nel quale sembra aver raccolto l'arte dei dialoghi e la suprema ironia di Oscar Wilde.
    Protagonista è Adrian, patologico bugiardo che qualcuno, nella sua università, cerca di sfruttare in avventurose vicende dei servizi segreti. O forse è tutto un gioco?
    Godibilissimo e dominato da un'intelligenza superiore.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Sono arrivata a metà in poche ore..e l'ho trovato molto scorrevole, tranne nelle parti in cui usa un ottimo espediente, la descrizione degli abiti invece che dei visi per descrivere dei personaggi, che ho avuto qualche difficoltà nel seguire (più che altro perchè non conosco i capi d'abbigliament ...continua

    Sono arrivata a metà in poche ore..e l'ho trovato molto scorrevole, tranne nelle parti in cui usa un ottimo espediente, la descrizione degli abiti invece che dei visi per descrivere dei personaggi, che ho avuto qualche difficoltà nel seguire (più che altro perchè non conosco i capi d'abbigliamento a cui si riferisce e mi riesce difficile immaginare il tutto)...Per ora mi piace molto...vedremo ( 20.54 03.02.10)
    Alle 15.12 del giorno dopo l'ho finito.Ho bisogno di spoilerare per condividere con voi.Da qualche recensione letta ieri avevo intuito che c'entrasse una 'spy story' ...una spy story che viene svelata solo per le ultime...uhm..50 pagine? su 300...è davvero poca roba..Ci sta. Al momento in cui parlano al Shoulder alla fine del libro, dove sono riuniti tutti, mi sono detta: è tutta una balla, adrian è morto e vede szabò e l'altro vivi, quando in realtà è tipo in paradiso. Poi si svela il fatto che sapevano che lo zio David era cattivo. E uno dice: ok, finito il libro. POi Adrian si fa un giro e sente il desiderio di origiliare. E lì ho avuto un lampo di genio: Sono un gruppo di tizi a cui piace giocare.Non dirmi che giocano su scala 'mondiale'. E così in realtà era. Forse questo dà una punta di scontato al tutto. Carino invece che si scopre che il passato 'delinquente' di Adrian sia tutto una palla enorme. Deludente il fatto che il libro si chiude ciclicamente, con Adrian che ingaggia una ragazza per la nuova partita. Come a dire: si ricomincia. Che mi sa molto di finale da film horror. Uhm..
    Nel complesso 4 stelle. Bello. Non bellissimo. Ma assolutamente mangifico per la descrizione e il modo di parlare di Adrian e qualche altro 'frocio' :) Stephen Fry è, per me, davvero la reincarnazione di Oscar Wilde. Non sono cosi informata sull'ultimo da poter dire a chi dovrebbe sembrare o meno, ma penso che quel 'wit', quell'arguzia, che caratterizza tanto le uscite ad effetto di Adrian, siano ovviamente un lato di Stephen Fry...
    e avendo conosciuto nella mia vita alcuni gay e avendone disprezzati alcuni per il loro fare da donne mestruate e inacidite, penso che proprio questo 'wit gay' debba far parte di ogni omosessuale, o almeno, amerei tutti i gay se fossero come Adrian o Stephen.

    ha scritto il 

  • 0

    "i college inglesi sono raccomandabili per diversi motivi. Se i bambini devono proprio diventare adolescenti (...) allora tanto vale ammassarli insieme e lasciare che se la sbrighino per i fatti loro"
    "lei è un imbroglione, un ciarlatano ed un impostore. Il tipo di persona che preferisco, in ...continua

    "i college inglesi sono raccomandabili per diversi motivi. Se i bambini devono proprio diventare adolescenti (...) allora tanto vale ammassarli insieme e lasciare che se la sbrighino per i fatti loro"
    "lei è un imbroglione, un ciarlatano ed un impostore. Il tipo di persona che preferisco, in effetti"

    ha scritto il 

  • 0

    Sulla quarta di copertina c'è scritto che "Lo spirito di Oscar Wilde aleggia benigno sul primo divertente romanzo di Fry" Io non l'ho proprio visto , forse non credo agli spiriti. La grande forza di Wilde era una scrittura semplice immediata, non a caso è un autore che si riesce a leggere in lin ...continua

    Sulla quarta di copertina c'è scritto che "Lo spirito di Oscar Wilde aleggia benigno sul primo divertente romanzo di Fry" Io non l'ho proprio visto , forse non credo agli spiriti. La grande forza di Wilde era una scrittura semplice immediata, non a caso è un autore che si riesce a leggere in lingua originale anche se non si ha una conoscenza approfondita dell'inglese. Fry cerca sempre di stupire , ma mi appare goffo e maldestro

    ha scritto il