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Il buio addosso

Di

Editore: Guanda (Narratori della Fenice)

3.3
(119)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 277 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860880335 | Isbn-13: 9788860880338 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook , Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
In un piccolo paese dell'Alta Provenza, immerso in un paesaggio viola per le spighe della lavanda e azzurro per il mare che si scorge in lontananza, vige nell'Ottocento una triste tradizione, che impone agli abitanti di uccidere i bambini che nascano deformi. Ma una bambina zoppa viene segretamente risparmiata. E il romanzo racconta la sua storia segnata dalla diversità, il suo diventare una donna diversa in un mondo che la tiene prigioniera, avvolta dal buio che la ferocia degli altri, nella loro normalità, le getta addosso.Solo l'amore del padre, gli incontri con alcuni altri personaggi marginali come lei e la curiosità di guardare il mondo da dietro una finestra la terranno in vita: e apriranno la strada al suo riscatto. Perché dal buio che è visto e creato solo dagli altri, ci si può, prima o poi, liberare.
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  • 5

    Sempre meglio

    Ogni libro di quest'autore mi rapisce, mi cattura e continuo a leggere per tutta la notte!
    Il buio addosso è l'ennesima conferma di quanto trovo bravo Missiroli!
    Una storia diversa dai soliti romanzi, impensabile, narra la crudeltà dell'uomo, la lotta e l'impotenza dei più deboli! Da ...continua

    Ogni libro di quest'autore mi rapisce, mi cattura e continuo a leggere per tutta la notte!
    Il buio addosso è l'ennesima conferma di quanto trovo bravo Missiroli!
    Una storia diversa dai soliti romanzi, impensabile, narra la crudeltà dell'uomo, la lotta e l'impotenza dei più deboli! Da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Una sorpresa questo libro scoperto per caso... Una storia terribilmente triste e terribilmente realistica, nel suo essere irreale. Una storia di discriminazione, di paura del diverso, di amore. Proprio bello.

    ha scritto il 

  • 3

    Il tema di fondo è importante:i minorati, i diversi, i matti, i malati, da escludere,allontanare,eliminare.
    Una trama senza tempo e senza luogo, presumibilmente per dare un senso di universalità al racconto, e un inizio dolce, fiabesco,quasi poetico....
    Troppo presto però la bellezza ...continua

    Il tema di fondo è importante:i minorati, i diversi, i matti, i malati, da escludere,allontanare,eliminare.
    Una trama senza tempo e senza luogo, presumibilmente per dare un senso di universalità al racconto, e un inizio dolce, fiabesco,quasi poetico....
    Troppo presto però la bellezza iniziale lascia spazio alla noia e alla ripetitività, per portare lentamente e armoniosamente al prevedibile finale....peccato.

    ha scritto il 

  • 3

    Una vicenda ambientata in un paesino anonimo del sud della Francia con un'atmosfera di paesana superstizione e ignoranza verso tutto ciò che è "diverso". Un Consiglio che tutto decide, con al centro la figura del sindaco, del prete, del fornaio e altri compaesani. Ricorda un po' le atmosfere cupe ...continua

    Una vicenda ambientata in un paesino anonimo del sud della Francia con un'atmosfera di paesana superstizione e ignoranza verso tutto ciò che è "diverso". Un Consiglio che tutto decide, con al centro la figura del sindaco, del prete, del fornaio e altri compaesani. Ricorda un po' le atmosfere cupe di "Chocolat".
    Lo stile però è naif, sembra una favola, i personaggi sono o buoni o cattivi, a volte stereotipi o caricature un po' grottesche (come "il maiale"). Su tutti spicca però la figura dura e triste della madre della protagonista, che forse è il personaggio più originale della storia. La madre è un personaggio combattuto tra il comune sentire della comunità (la figlia è quindi una disgrazia per tutto il paese) e l'amore materno e la compassione per una figlia per così dire sfortunata.
    Il libro comunque mi è piaciuto.
    Consigliato a chi vuole una fiaba (nel senso di quelle un po' nere dei fratelli Grimm) per adulti che scorre e non impegna troppo.

    ha scritto il 

  • 0

    "Uno dei romanzi più belli pubblicati in Italia in questi primi anni di secondo millennio, un romanzo che è un punto fermo, un segno di rivolta" Fulvio Panzeri - Avvenire

    Ecco...io e Fulvio Panzeri non la pensiamo proprio allo stesso modo!

    ha scritto il