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Il buio addosso

Di

Editore: Guanda (Narratori della Fenice)

3.3
(125)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 277 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860880335 | Isbn-13: 9788860880338 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook , Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
In un piccolo paese dell'Alta Provenza, immerso in un paesaggio viola per le spighe della lavanda e azzurro per il mare che si scorge in lontananza, vige nell'Ottocento una triste tradizione, che impone agli abitanti di uccidere i bambini che nascano deformi. Ma una bambina zoppa viene segretamente risparmiata. E il romanzo racconta la sua storia segnata dalla diversità, il suo diventare una donna diversa in un mondo che la tiene prigioniera, avvolta dal buio che la ferocia degli altri, nella loro normalità, le getta addosso.Solo l'amore del padre, gli incontri con alcuni altri personaggi marginali come lei e la curiosità di guardare il mondo da dietro una finestra la terranno in vita: e apriranno la strada al suo riscatto. Perché dal buio che è visto e creato solo dagli altri, ci si può, prima o poi, liberare.
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  • 4

    Il buio addosso - Marco Missiroli

    In una piccola città, tutto deve essere perfetto, e ciò che non è perfetto deve essere eliminato.
    Anche le persone devono essere perfette, in questo luogo niente deve disturbare la vista degli abitan ...continua

    In una piccola città, tutto deve essere perfetto, e ciò che non è perfetto deve essere eliminato.
    Anche le persone devono essere perfette, in questo luogo niente deve disturbare la vista degli abitanti, fosse anche un neonato, venuto alla luce con un difetto fisico, che non pregiudicherebbe la sua crescita fisica e mentale.
    In questi casi è prevista la "polvere dolce" che accompagna dal sonno alla morte.
    Un giorno un uomo si ribella e si rifiuta di dare la "polvere dolce" alla figlia appena nata con un difetto alla gamba, e per tutti sarà la Zoppa.
    L'uomo dovrà promettere che mai questa bimba, anche quando sarà adulta, potrà uscire di casa e frequentare e girare per il paese.
    Un libro che parla di diversità, solitudine, pregiudizi, emarginazione. Il volto peggiore dell'umanità
    In alcuni punti del libro ho provato lo stesso senso di angoscia provato leggendo la "Trilogia della città di K"
    Valutazione più che buona

    ha scritto il 

  • 2

    Primitivo

    Ho dato un voto non elevato non perchè l'argomento del libro non sia valido, tutt'altro. Parla di discriminazione nei confronti dei più fragili, dei diversi - la zoppa e il matto - dell'ignoranza e de ...continua

    Ho dato un voto non elevato non perchè l'argomento del libro non sia valido, tutt'altro. Parla di discriminazione nei confronti dei più fragili, dei diversi - la zoppa e il matto - dell'ignoranza e della grettezza dell'uomo che è ubiquitaria e senza tempo. Parla di dolore, di solitudine, di emarginazione e lo fa con una certa sensibilità. Ma ho odiato la scrittura abbozzata, approssimativa, infantile, sicuramente voluta, cercata ad arte per dar voce ai personaggi semplici e reietti di cui si parla ma, per me, alla lunga, pesante da sostenere.

    ha scritto il 

  • 5

    Sempre meglio

    Ogni libro di quest'autore mi rapisce, mi cattura e continuo a leggere per tutta la notte!
    Il buio addosso è l'ennesima conferma di quanto trovo bravo Missiroli!
    Una storia diversa dai soliti romanzi, ...continua

    Ogni libro di quest'autore mi rapisce, mi cattura e continuo a leggere per tutta la notte!
    Il buio addosso è l'ennesima conferma di quanto trovo bravo Missiroli!
    Una storia diversa dai soliti romanzi, impensabile, narra la crudeltà dell'uomo, la lotta e l'impotenza dei più deboli! Da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Una sorpresa questo libro scoperto per caso... Una storia terribilmente triste e terribilmente realistica, nel suo essere irreale. Una storia di discriminazione, di paura del diverso, di amore. Propri ...continua

    Una sorpresa questo libro scoperto per caso... Una storia terribilmente triste e terribilmente realistica, nel suo essere irreale. Una storia di discriminazione, di paura del diverso, di amore. Proprio bello.

    ha scritto il 

  • 3

    Il tema di fondo è importante:i minorati, i diversi, i matti, i malati, da escludere,allontanare,eliminare.
    Una trama senza tempo e senza luogo, presumibilmente per dare un senso di universalità al ra ...continua

    Il tema di fondo è importante:i minorati, i diversi, i matti, i malati, da escludere,allontanare,eliminare.
    Una trama senza tempo e senza luogo, presumibilmente per dare un senso di universalità al racconto, e un inizio dolce, fiabesco,quasi poetico....
    Troppo presto però la bellezza iniziale lascia spazio alla noia e alla ripetitività, per portare lentamente e armoniosamente al prevedibile finale....peccato.

    ha scritto il 

  • 3

    Una vicenda ambientata in un paesino anonimo del sud della Francia con un'atmosfera di paesana superstizione e ignoranza verso tutto ciò che è "diverso". Un Consiglio che tutto decide, con al centro l ...continua

    Una vicenda ambientata in un paesino anonimo del sud della Francia con un'atmosfera di paesana superstizione e ignoranza verso tutto ciò che è "diverso". Un Consiglio che tutto decide, con al centro la figura del sindaco, del prete, del fornaio e altri compaesani. Ricorda un po' le atmosfere cupe di "Chocolat".
    Lo stile però è naif, sembra una favola, i personaggi sono o buoni o cattivi, a volte stereotipi o caricature un po' grottesche (come "il maiale"). Su tutti spicca però la figura dura e triste della madre della protagonista, che forse è il personaggio più originale della storia. La madre è un personaggio combattuto tra il comune sentire della comunità (la figlia è quindi una disgrazia per tutto il paese) e l'amore materno e la compassione per una figlia per così dire sfortunata.
    Il libro comunque mi è piaciuto.
    Consigliato a chi vuole una fiaba (nel senso di quelle un po' nere dei fratelli Grimm) per adulti che scorre e non impegna troppo.

    ha scritto il