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Il buio del postmoderno

By Zygmunt Bauman

(58)

| Paperback | 9788874248278

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Book Description

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  • 1 person finds this helpful

    Qualche risposta non basta

    Bigino del pensiero di Bauman per mezzo delle sue risposte alle domande del pubblico in seguito ad un suo intervento. Il pregio è quello di invogliare a leggere gli altri libri dell'autore, il difetto quello di lasciare insoddisfatti. La parte più in ...(continue)

    Bigino del pensiero di Bauman per mezzo delle sue risposte alle domande del pubblico in seguito ad un suo intervento. Il pregio è quello di invogliare a leggere gli altri libri dell'autore, il difetto quello di lasciare insoddisfatti. La parte più interessante è infatti l'introduzione, nella quale Carlo Bordoni fa un riassunto del pensiero di Bauman. Ma anche questo non basta.

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    Imagus 2011-2014 said on Dec 26, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Poche parole per descrivere il postmoderno. Perfetto.

    Il libro è tanto piccolo quanto lucido nell'analizzare le paure che minacciano e segnano il difficile periodo storico in cui, a causa della globalizzazione, siamo costretti a vivere.

    Una sintesi del pensiero del Professor Zygmunt Bauman è possibile ...(continue)

    Il libro è tanto piccolo quanto lucido nell'analizzare le paure che minacciano e segnano il difficile periodo storico in cui, a causa della globalizzazione, siamo costretti a vivere.

    Una sintesi del pensiero del Professor Zygmunt Bauman è possibile leggerla qui: http://ebrainer.net/bauman-la-crisi-ai-tempi-della-soci…

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    Emanuele Bracciani said on Jul 16, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il presente testo è interessante non perché l’autore, intervistato, offra chissà quali nuove, ed innovative, interpretazioni, ma perché consente di illuminare ulteriori aspetti toccati dalla visione “postmoderna” della realtà.
    In modo particolare, Ba ...(continue)

    Il presente testo è interessante non perché l’autore, intervistato, offra chissà quali nuove, ed innovative, interpretazioni, ma perché consente di illuminare ulteriori aspetti toccati dalla visione “postmoderna” della realtà.
    In modo particolare, Bauman considera il mondo attuale «multicentrato» (p. 27), privo di un reale centro, e ciò fa sì che «non ci sentiamo casa» (p. 30), «siamo spaventati da ciò che sta accadendo» (p. 30). In tempi recenti, e il famigerato, quanto inflazionato, “11 settembre” ne è l’esempio più lampante, e, forse, anche più conosciuto, siamo sempre più disposti a “contrarre”, a “ridurre”, a “limitare” nello spazio e nel tempo i nostri diritti in nome di (presunta maggiore) sicurezza. A tal punto, infatti, il mondo attuale ci spaventa, ci rende vulnerabili, ci espone ai rischi, solo immaginari, non reali, che una realtà globale, decentrata, priva di chiari e stabili punti di riferimento sembra arrecarci. Non v’è più un pericolo “esterno”, contro il quale combattere (metus ostili, per chiamarlo come Sallustio) o contro il quale prendere adeguate contromisure, ma v’è un pericolo “interno”, tanto vivido nella sua natura fantasmatica da essere percepito, e conseguentemente anche vissuto, come reale, più reale del mondo al cui interno dimoriamo.

    Recensione completa su: http://alessandropizzo.blogspot.it/search?q=bauman

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    Alessandro Pizzo said on Jan 18, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    I POVERI

    "In un mondo liquido chi può volare è in alto. Quelli che sono obbligati a stare, come si dice in latino, glebae ascripiti, legati alla terra, sono persone deprivate e povere. I poveri, quelli che ora sono chiamati sottoclasse, in un certo senso, qu ...(continue)

    "In un mondo liquido chi può volare è in alto. Quelli che sono obbligati a stare, come si dice in latino, glebae ascripiti, legati alla terra, sono persone deprivate e povere. I poveri, quelli che ora sono chiamati sottoclasse, in un certo senso, quasi paradossalmente -e so che sto facendo una battuta molto crudele- sono le sole persone sicure. Sono sicure nella loro miseria, sanno che non hanno nulla da perdere, hanno perduto tutto. Sanno di non avere molte prospettive, le possibilità di diventare ricchi sono minime. Sono sicuri."

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    Rosetta said on Jan 16, 2012 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    ecCitazioni

    Più stabilità abbiamo, più sogniamo il cambiamento, più cambiamento abbiamo, più sogniamo una certa stabilità. [p. 47]
    La morte di ogni esere umano porta via un mondo che non può più essere ricostruito. [Zygmunt Bauman cita Jacques Deridda; p. 56]
    Po ...(continue)

    Più stabilità abbiamo, più sogniamo il cambiamento, più cambiamento abbiamo, più sogniamo una certa stabilità. [p. 47]
    La morte di ogni esere umano porta via un mondo che non può più essere ricostruito. [Zygmunt Bauman cita Jacques Deridda; p. 56]
    Possiamo sognare - e stiamo sognando - che l'unica uguaglianza sia quella dei diritti umani. E alla base dei diritti umani c'è il diritto a essere diversi, autentici: il diritto a essere fedeli a se stessi. [p. 57]

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    Signora Seseman said on Jan 1, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Citazione

    Possiamo sognare che l'unica uguaglianza sia quella dei diritti umani. E alla base dei diritti umani c'è il diritto a essere diversi, autentici: il diritto di essere fedeli a se stessi

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    Francesco Penzo said on Dec 10, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (58)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 57 Pages
  • ISBN-10: 887424827X
  • ISBN-13: 9788874248278
  • Publisher: Aliberti
  • Publish date: 2011-01-01
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