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Il buio fuori

Di

Editore: Einaudi

3.9
(693)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8806192736 | Isbn-13: 9788806192730 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Diversi personaggi si trovano a peregrinare nelle terre desolate di un Sud degli Stati Uniti senza tempo e dietro di loro si forma una lunga scia di sangue.

In una capanna al limitare del bosco, la giovane Rinthy dà alla luce un bambino. Il padre del bimbo e fratello di Rinthy, si libera del neonato abbandonandolo in riva al fiume. Certa che il figlio sia vivo, la donna parte alla sua ricerca per le strade di una terra desolata. Il padre, a sua volta, rincorre la sorella per le stesse strade, mosso da un'uguale certezza di ritrovarla.
Al loro girovagare si intreccia quello di una malvagia «trinità» che sfiora via via le misere esistenze di una serie di personaggi tingendole di sangue. E quando i protagonisti si incontreranno, l'epilogo avrà tratti d'inimmaginabile crudeltà.
Alle imprese scellerate degli uomini fa da contrappunto la leggiadra perfezione della natura, come se a crearla fosse stata una divinità diversa da quella che sovrintende alle cose degli uomini.
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  • 4

    Come sempre la crudezza di McCarthy lascia senza parole, con una profonda angoscia in agguato. Vite inutile che percorrendo un viaggio privo di speranza e di scopo si trovano ad affrontare altre vite ...continua

    Come sempre la crudezza di McCarthy lascia senza parole, con una profonda angoscia in agguato. Vite inutile che percorrendo un viaggio privo di speranza e di scopo si trovano ad affrontare altre vite inutili. Questo scrittore è da Nobel.
    "gli alberi iniziarono a chiudersi intorno a lui, forme maligne e funeste si sviluppavano come enormi androidi, evocati dall'inconsistenza aliena di queste carni in collisione tra di loro"

    ha scritto il 

  • 4

    IL BUIO FUORI

    Rinthy e Culla sono sorella e fratello. Li lega un rapporto equivoco. Rinthy partorisce un bambino che Culla fa sparire dichiarandolo morto. Lei non gli crede e fugge per ritrovare il neonato. Accorto ...continua

    Rinthy e Culla sono sorella e fratello. Li lega un rapporto equivoco. Rinthy partorisce un bambino che Culla fa sparire dichiarandolo morto. Lei non gli crede e fugge per ritrovare il neonato. Accortosi che Rinthy è scappata, Culla la insegue sperando di ritrovarla. La storia ruota attorno a questa doppia ricerca. Tutti i personaggi sono figure primitive, senza speranza. Esistenze casuali. Il buio è ovunque, fuori e dentro di loro. Il McCarthy più amaro e disturbante che abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 5

    In questo romanzo ritroviamo l'eterno perdersi dell'uomo nella natura, qui descritta con grande maestria e con una scrittura molto ricercata in ogni singolo termine. Siamo sbalzati in una terra senza ...continua

    In questo romanzo ritroviamo l'eterno perdersi dell'uomo nella natura, qui descritta con grande maestria e con una scrittura molto ricercata in ogni singolo termine. Siamo sbalzati in una terra senza tempo dove si incontrano personaggi desolanti e inquietanti, abbruttiti da un presente ostile e foriero di sventura.
    Qui il buio è ovunque, non solo fuori, e non sembra esserci alcuno spiraglio di luce.

    ha scritto il 

  • 4

    Così McCarthy comincia a delineare il personaggio del Giudice

    L'inizio del cammino di un grande scrittore. Questa è una favola nera, nerissima, senza speranza, solo afflizione, dolore e morte.
    Brutale ma è così. Fratello e sorella, amanti, una alla ricerca del f ...continua

    L'inizio del cammino di un grande scrittore. Questa è una favola nera, nerissima, senza speranza, solo afflizione, dolore e morte.
    Brutale ma è così. Fratello e sorella, amanti, una alla ricerca del figlio sottrattole, l'altro alla ricerca della sorella, unica persona che le è rimasta ala mondo. Tra di loro strade polverose, paesaggi desertici e allucinanti, la natura in tutta la sua bellezza e imparzialità. La fame, la sete, una civiltà in cui non c'è posto per loro. E tre vagabondi capitanati dall'uomo senza nome, che assomiglia molto al Giudice del Meridiano di sangue. La stessa insondabilità, la stessa spietatezza, la stessa sinistra saggezza.
    E' un libro di anime senza speranza, di due giovani già sconfitti dalla vita prima ancora di partire per il loro viaggio che sarà per loro solo un epilogo doloroso e straziante.
    McCarthy descrive la solitudine, disperazione, l'inutile e contorta sapienza degli ultimi e lo fa in maniera commovente. Solo Rinthy, in cerca del suo piccolo, sembra essere l'ultimo baluardo di umanità in un mondo di lupi e iene ma finirà per essere solo un pupazzo nelle mani del destino.
    McCarthy ha premura di trovare un posto nel mondo agli ultimi, descrive come il mondo li plasmi e poi li getti via. Straziante ma doveroso e affascinante.

    ha scritto il 

  • 3

    Un bun preludio

    Lo considero così, anche se fra Il buio fuori e La strada ci sono decenni di distanza.
    In questo episodio la visione della vita di McCarthy è forse ancora più cupa, più pessimista.
    Se in La strada vi ...continua

    Lo considero così, anche se fra Il buio fuori e La strada ci sono decenni di distanza.
    In questo episodio la visione della vita di McCarthy è forse ancora più cupa, più pessimista.
    Se in La strada vi è comunque l'ombra dell'amore padre-figlio in un mondo ormai morto, in Il buio fuori vi è un mondo desolato, che più che vivere sembra trascinarsi avanti per inerzia, quasi come in un inferno post apocalittico, dove ognuno ringhia guardingo e dove ogni gesto d'altruismo viene spesso divorato dalla malvagità stanca e sudata del mondo.

    Forse un pò lento in alcuni passaggi, ma rimane una lettura sicuramente consigliata.

    ha scritto il 

  • 2

    Cercare è insensato, e la desolazione è ovunque

    Rinthy dà alla luce un figlio, che le viene subito stappato ed abbandonato nel bosco dal fratello. La morte del neonato è comunque evitata dal fortuito passaggio di un venditore ambulante, che lo pren ...continua

    Rinthy dà alla luce un figlio, che le viene subito stappato ed abbandonato nel bosco dal fratello. La morte del neonato è comunque evitata dal fortuito passaggio di un venditore ambulante, che lo prende con sé. Alla madre non resterà allora che mettersi in viaggio sulla strada alla ricerca del bambino, ed al fratello incamminarsi all'inseguimento di lei...

    Forse dopo questo romanzo non ci provo più con il Far West di McCarthy. Le ricorrenti descrizioni dei paesaggi sono ampie e dettagliate, ma qualunque ambiente rimane invariabilmente atrofico, marcio, putrido a sottolineare la corruzione morale e la violenza onnipresenti nelle vite degli uomini. Al contrario nei dialoghi e nelle interazioni tra personaggi la prosa è secca, arida, scheletrica: un'essenzialità che crea un ritmo sostenuto, che spinge alla lettura come un'onda che sostenga una zattera alla deriva. Ma non c'è niente da incontrare nel mare di desolazione che McCarthy descrive, perché non c'è redenzione in queste vite degli uomini, né una fine sensata per la strada che tutti percorrono.

    Ero rimasto toccato dalla prosa magnetica di McCarthy già ne La strada con quel contrasto fortissimo tra l'amore puro di un padre verso il figlio e la desolazione di un paesaggio corrotto ed alieno. Il buio fuori ripropone la stessa situazione di ricerca disperata, ma non sono riuscito ad apprezzarlo (se ne La strada il rapporto padre-figlio controbilanciava la violenza esterna, in questo romanzo rimane ben poco a contrastare l'asprezza delle vite dei personaggi). Lo spaesamento e il distacco dalla vicenda erano troppo forti perché potessi entrare nella storia e non correre semplicemente sulle pagine verso il finale. E' un effetto sicuramente ricercato da McCarthy ma a me non è piaciuto.

    ha scritto il 

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