Il cacciatore di aquiloni

Di

Editore: Piemme

4.3
(30318)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 362 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Norvegese , Spagnolo , Portoghese , Olandese , Giapponese , Svedese , Danese , Catalano , Sloveno , Lettone , Croato , Basco , Finlandese , Ceco , Farsi , Galego , Arabo , Polacco

Isbn-10: 8838483558 | Isbn-13: 9788838483554 | Data di pubblicazione: 

Curatore: I. Vaj

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Copertina rigida , Tascabile economico , CD audio , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più. Inizio Pagina
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  • 3

    Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini è una storia molto coinvolgente in una ambientazione tanto affascinante quanto drammatica come l’Afghanistan degli ultimi decenni.
    E’ un libro scritto beni ...continua

    Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini è una storia molto coinvolgente in una ambientazione tanto affascinante quanto drammatica come l’Afghanistan degli ultimi decenni.
    E’ un libro scritto benissimo, che commuove, indigna, stupisce.
    Perché Il cacciatore di aquiloni è romanzo che funziona e lascia il segno. Si sente il profumo di culture, di tradizioni e di popolazioni antiche, un’intensità e una consapevolezza di sé da suscitare grande rispetto e ammirazione. Noi occidentali non ci siamo più abituati, non si può dire che sia il tratto dominante dei nostri pensieri e dei nostri sentimenti.
    Partecipiamo alle vicende di Amir, di Hassan, di Ali e di Baba con grande trepidazione, in qualche punto tratteniamo il fiato, proviamo sgomento, angoscia, stupore, meraviglia. Ci lasciamo trasportare dalla poesia degli aquiloni in volo, una poesia resa più struggente per il fatto che sappiamo bene in che modo l’incanto sia stato spezzato.
    Con semplicità e gusto per la narrazione, Hosseini è riuscito a darci emozioni, a farci viaggiare e conoscere luoghi e persone che ricorderemo. Senza la pretesa di entrare nella grande letteratura, ma con l’ambizione di piacere a molti.

    ha scritto il 

  • 5

    Ottima trama e stupenda ambientazione

    Un libro che si legge veramente in pochi giorni. Una storia di amicizia tradita e di redenzione/riscatto ambientata in Afghanistan. Da leggere sicuramente.

    ha scritto il 

  • 4

    Frasi dal libro

    “Improvvisamente sentii la voce di Hassan che mi sussurrava: Per te qualsiasi cosa. Hassan, il cacciatore di aquiloni.”

    https://frasiarzianti.wordpress.com/2017/05/15/il-cacciatore-di-aquiloni-khaled- ...continua

    “Improvvisamente sentii la voce di Hassan che mi sussurrava: Per te qualsiasi cosa. Hassan, il cacciatore di aquiloni.”

    https://frasiarzianti.wordpress.com/2017/05/15/il-cacciatore-di-aquiloni-khaled-hosseini/

    ha scritto il 

  • 4

    Una finestra su un mondo che non conosciamo.

    Bellissimo, quasi un capolavoro se non fosse stato per il protagonista che ho odiato per tutto il tempo e per il finale (ottimo ma) allungato per 50 pagine.
    Però il romanzo è attuale, profondo, scritt ...continua

    Bellissimo, quasi un capolavoro se non fosse stato per il protagonista che ho odiato per tutto il tempo e per il finale (ottimo ma) allungato per 50 pagine.
    Però il romanzo è attuale, profondo, scritto bene, pieno di sentimenti, di colpi di scena, di storia... e ha soprattutto il merito di farci conoscere un mondo che non conosciamo, quindi non posso che parlarne bene.
    L'unico vero difetto, come dicevo, è il protagonista troppo imbecille: Hosseini ha davvero calcato troppo la mano. Dopo la lettera di Hassan e la richiesta di Rahim avrebbe dovuto restituire un minimo di dignità al protagonista, e invece lui con la sua prima reazione (ancora prima della "rivelazione") dimostra di essere ancora un personaggio disgustoso (glielo si poteva perdonare quand'era bambino, non a quarant'anni), tanto che neanche il finale riesce a riscattarlo. O quasi.

    ha scritto il 

  • 4

    riluttante

    l'ho letto con riluttanza, non amo i libri troppo pubblicizzati, sono prevenuta, lo ammetto....e invece ho trovato un mondo che non conoscevo e un'umanità comune.. Molto bello.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo molto coinvolgente che trasmette nel lettore il bisogno d'attenzione e riflessione sui grandi sentimenti che muovono il nostro vivere quotidiano: amicizia, amore, dolore, odio.
    Un romanzo c ...continua

    Un romanzo molto coinvolgente che trasmette nel lettore il bisogno d'attenzione e riflessione sui grandi sentimenti che muovono il nostro vivere quotidiano: amicizia, amore, dolore, odio.
    Un romanzo che apre il cuore del lettore alla fiducia che, al connaturato e motivato senso di colpa, esiste sempre e comunque la possibilità della redenzione di tutti gli uomini dalle miserie che essi portano indelebili nel proprio spirito.
    Un romanzo che ci dice moltissimo sul significato di cosa sia il concetto di paternità al di sopra di un solo valore biologico.
    Un romanzo che, pur nell'apparente sentimentalismo, ci dice in modo crudo e spietato che i primi danneggiati dalla follia della storia sono i bambini con i loro affetti e il loro vissuto affettivo distrutto dall'insano egoismo di noi adulti.
    Dall'inizio alla fine della storia è l'aquilone il filo conduttore su cui si dipana tutta la vicenda. Prima cementa l'amicizia, poi mette in luce da una parte il lato eroico e dall'altro la meschinità e crudeltà della natura umana e infine apre alla speranza di una vitalità e gioia di vivere in un futuro migliore.
    Un libro da leggere, da rileggere e poi, ancor più, riflettere su noi stessi e i nostri limiti, il più delle volte, meschini.

    ha scritto il 

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