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Il cacciatore di aquiloni

Di

Editore: Piemme

4.3
(28832)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 362 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Norvegese , Spagnolo , Portoghese , Olandese , Giapponese , Svedese , Danese , Catalano , Sloveno , Lettone , Croato , Basco , Finlandese , Ceco , Farsi , Galego , Arabo , Polacco

Isbn-10: 8838483558 | Isbn-13: 9788838483554 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: I. Vaj

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Copertina rigida , Tascabile economico , CD audio , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più. Inizio Pagina
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  • 3

    E qui Hosseini s'è fregato da solo da metà libro in poi. Meno bello di "Mille splendidi soli" (il top) , l'idea di partenza c'era. Era molto interessante il rapporto tra i due amici protagonisti ,e si sarebbe potuto evolvere diversamente se Hosseini non avesse deciso di inserire una sequela di co ...continua

    E qui Hosseini s'è fregato da solo da metà libro in poi. Meno bello di "Mille splendidi soli" (il top) , l'idea di partenza c'era. Era molto interessante il rapporto tra i due amici protagonisti ,e si sarebbe potuto evolvere diversamente se Hosseini non avesse deciso di inserire una sequela di coincidenze che più forzate di così non potevano essere. Peccato, perchè la prima metà m'aveva interessato sul serio; tralasciando, comunque, il particolare del protagonista:troppo codardo e troppo vigliacco, soprattutto nei confronti dell'amico .("Caratteristiche" che sviluppa fin da bambino,alla faccia dell'affetto e dell'amicizia.) Ci sarebbero voluti una bella scrollata e un "svegliati,accidenti!è.é" Tutto sommato non è male, comunque,ma se dovessi, non lo consiglierei.

    ha scritto il 

  • 3

    Con questo genere di libri viene in automatico pensare, almeno a me, "se dico che non mi sembra niente di che faccio la figura dell'insensibile?". Ok, facciamo la figura dell'insensibile..
    L'ho letto perchè me l'hanno quasi sbattuto davanti, e poco dopo ha seguito Mille splendidi soli, non faceva ...continua

    Con questo genere di libri viene in automatico pensare, almeno a me, "se dico che non mi sembra niente di che faccio la figura dell'insensibile?". Ok, facciamo la figura dell'insensibile.. L'ho letto perchè me l'hanno quasi sbattuto davanti, e poco dopo ha seguito Mille splendidi soli, non facevano che dirmi "no guarda, lo devi leggere", tutti ne parlavano, a tutti piaceva, ho anche un ricordo di una ragazza a scuola mentre lo usava come fonte di citazioni per un tema di italiano. Bè, alla fine potevo dire di no? L'ho letto, alla fine. Come con La solitudine dei numeri primi, l'ho letto perchè la sua fama mi ci ha quasi costretta. E forse è proprio perchè non l'ho cercato io che non posso dirmi così entusiasta come il 99% delle persone? Purtroppo sono passati anni da quando l'ho letto e ricordo la storia, sì, ma non dettagliatamente: ho solo un ricordo sulla vicenda generale e questo la dice lunga su quanto mi sia piaciuto. Bello, mah non posso definirlo bello, a tratti fa riflettere questo sì. Ma ci vedo, ci ho visto, anche del buonismo, e non mi piace. Forse sono io che quando leggo questo genere di libri vedo buonismo da tutte le parti.. Ricordo ancora quando l'ho comprato, sfogliavo il catalogo per scegliere i libri di benvenuto in uno di quei tanti rami dell'euroclub (sigh!). La ragazza che si occupava della mia iscrizione mi disse che anche se l'avevo già letto "Non poteva assolutamente mancare in una libreria al giorno d'oggi"(e alla fine l'ho preso, ma solo perchè lo voleva leggere mia madre). Non può assolutamente mancare in una libreria, intanto l'ho messo tra gli scambiabibili appena ne ho avuto l'occasione. Ho dato tre stelle solo per dare una valutazione intermedia senza infamia e senza lode, forse per dare una valutazione più giusta dopo tanto tempo (credo 8 anni..)dovrei rileggerlo ma non ci penso proprio e forse meglio così per il libro perchè rischierei di abbassare a due.

    ha scritto il 

  • 3

    Para mi, el principal problema que tiene esta novela es la inverosimilitud de los personajes. Quizás sea por que no estoy familiarizada con la cultura, pero me resultaron extraños e incluso forzados en ciertos momentos. Por otra parte esperaba que el autor nos presentara una rica y variada descri ...continua

    Para mi, el principal problema que tiene esta novela es la inverosimilitud de los personajes. Quizás sea por que no estoy familiarizada con la cultura, pero me resultaron extraños e incluso forzados en ciertos momentos. Por otra parte esperaba que el autor nos presentara una rica y variada descripción de las tradiciones y cultura afganas, en vez de mostrarnos las cuatro o cinco cosas de Afganistán, que son "vox populi". Ciertamente pinta un retrato de Kabul, muy diferente del que vemos en las noticias, pero para mi fue insuficiente.

    Luego está la historia ¿Dónde estaba lo entrañable y emotivo? En mi opinión, la mayoría del libro nos describe a un niño cobarde y mezquino, que se acaba convirtiendo en un adulto aún más cobarde y mezquino y que, si acaba buscando "redención" no es por si mismo, si no por que casi se ve obligado a hacerlo. Eso si, el final es con diferencia lo peor. Después de tantas vicisitudes, es decepcionante y demasiado abierto.

    Para resumirlo en una frase, diría que Cometas en el cielo es una novela bien escrita, que se deja leer, pero cuyo final es decepcionante.

    ha scritto il 

  • 5

    Amicizia rinnegata in un Afghanistan sconosciuto

    Amir e Hassan crescono insieme, giocano insieme, ma non sono amici: Hassan è il servo di Amir, ed è un hazara, etnia disprezzata dai pashtun. La festa più importante x i bambini di Kabul è la lotta degli aquiloni, in cui bisogna recidere con il filo tagliente del proprio aquilone quello degli avv ...continua

    Amir e Hassan crescono insieme, giocano insieme, ma non sono amici: Hassan è il servo di Amir, ed è un hazara, etnia disprezzata dai pashtun. La festa più importante x i bambini di Kabul è la lotta degli aquiloni, in cui bisogna recidere con il filo tagliente del proprio aquilone quello degli avversari. E il trofeo più ambito è il penultimo rimasto in gara, da catturare in una corsa sfrenata. Ma proprio nel giorno del suo trionfo Amir si macchia della colpa che segnerà la sua vita: vigliaccamente abbandona Hassan nelle mani di un gruppo di teppisti. Solo da uomo cercherà un tardivo riscatto. Hosseini propone qui un tema interessante e veritiero: la vergogna non porta ad un avvicinamento alla persona offesa, ma al contrario si cerca di allontanarla nel tentativo di dimenticare. La storia è avvincente, lo stile scorrevole, anche se il finale è piuttosto melodrammatico e scontato. Il merito maggiore del libro è quello di presentarci un Afghanistan sconosciuto, raccontato dal punto di vista degli afgani, non solo un paese dilaniato dalla guerra civile. Le tradizioni, la religione, la gente, le case, il cibo, le feste non sono più qualcosa di totalmente estraneo alla cultura occidentale, ma assumono una dimensione umana coinvolgente, interessante e partecipe. Forse, anche i nostri nonni sono vissuti così, in una società maschilista in cui onore e coraggio erano i valori fondamentali, in cui uomini e donne vivevano vite diverse e separate, in cui la religione, il matrimonio, i figli, la verginità di una sposa, la parola data avevano un valore supremo oggi x noi superato. Un libro davvero bello, dalla parte di chi finora non ha avuto voce.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Hassan, uno dei personaggi più belli della letteratura mondiale

    Il libro è decisamente un capolavoro. Hosseini ti inchioda alla sedia,al letto,sul prato..dovunque tu sia. Ha un modo sublime di scrivere, così coinvolgente che quasi non staccheresti mai gli occhi. Andavo persino a dormire con il pensiero "E adesso Amir che cosa farà?" "Dove sarà Hassan?"
    Non c' ...continua

    Il libro è decisamente un capolavoro. Hosseini ti inchioda alla sedia,al letto,sul prato..dovunque tu sia. Ha un modo sublime di scrivere, così coinvolgente che quasi non staccheresti mai gli occhi. Andavo persino a dormire con il pensiero "E adesso Amir che cosa farà?" "Dove sarà Hassan?" Non c'é dubbio che il personaggio più del libro sia Hassan. Ho pianto lacrime amare quando l'hanno stuprato e poi tempo dopo ucciso barbaramente. C'è stato un punto in cui ho odiato con tutta me stessa Amir per ciò che gli ha fatto..quando sono arrivata al punto in cui egli si sposa quasi non me ne é importato nulla,perchè il mio pensiero si rivolgeva sempre ad Hassan. Hosseini, NON mi puoi uccidere il mio personaggio preferito a metà libro :'(( Finisco con il parlare (nuovamente) di Hassan. Lo amo per la sua umiltà,amore incondizionato,devozione infinita e per quella sensibilità pazzesca nel perdonare Amir. Rappresenta la pace in persona. Il perfetto essere umano( per come dovrebbe essere). L'amico più splendido che una persona possa avere accanto a sé.

    ha scritto il 

  • 5

    Per qualche motivo ho cominciato a leggere il libro convinto che fosse basato su una storia vera. Questa convinzione ha forse influenzato la mia lettura e il giudizio, ma anche trattandosi di un romanzo verosimile, è ben costruito e ben scritto. Forse alcuni tasselli si incastrano un po' troppo a ...continua

    Per qualche motivo ho cominciato a leggere il libro convinto che fosse basato su una storia vera. Questa convinzione ha forse influenzato la mia lettura e il giudizio, ma anche trattandosi di un romanzo verosimile, è ben costruito e ben scritto. Forse alcuni tasselli si incastrano un po' troppo alla perfezione da sembrare un po' scontati, ma nulla toglie al valore di questo libro che merita il successo che ha avuto.

    ha scritto il 

  • 5

    Recensione inutile o scontata?

    Recensire questo libro è come parlare bene della Divina Commedia, o della Cappella Sistina o del David di Michelangelo. De "Il cacciatore di acquiloni" non si può che parlare bene. E' un libro intenso, emozionante e sorprendente. Un libro che non ti consente mai di staccare l'attenzione e che anc ...continua

    Recensire questo libro è come parlare bene della Divina Commedia, o della Cappella Sistina o del David di Michelangelo. De "Il cacciatore di acquiloni" non si può che parlare bene. E' un libro intenso, emozionante e sorprendente. Un libro che non ti consente mai di staccare l'attenzione e che anche quando pensi che ormai non debba succedere più niente, accade ancora qualcosa che ti lascia lì, inerme, senza parole. Purtroppo per mia deformazione cannibalizzo i libri da ogni punto di vista e devo dire che Hosseini scrivi molto molto bene. Mi è piaciuto soprattutto nelle parti descrittive, che di solito amo di meno, perché non è risultato pesante o noioso. Anche se con uno stile totalmente diverso mi ricorda molto MARAI, uno dei miei autori preferiti, che consiglio....

    ha scritto il 

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