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Il cadavere

Di

Editore: Newton Compton (Nuova narrativa Newton)

2.7
(42)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 321 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8854135321 | Isbn-13: 9788854135321 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: M. Cocco

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
È l'alba di una giornata di primavera. La città di Stoccolma sta ancora dormendo, quando il corpo nudo e senza vita della giovane Jenny Svensson viene ritrovato in una fontana. Appena arriva sul luogo del delitto, l'agente della Scientifica Ulf Holtz pensa subito a un incidente, magari un gioco finito male. Ma poco tempo dopo viene scoperto anche il cadavere del writer Peter Konstantino, freddato in modo simile alla ragazza, e Ulf capisce allora di essere caduto nella rete di un ingegnoso serial killer. Lui e Pia Levin, la collega che lo affianca nelle indagini, brancolano nel buio: chi si nasconde davvero dietro quegli orrendi delitti? Chi ha ucciso i due ragazzi, e perché? C'è un legame tra le vittime? Una scia di violenza e crimini rischia di insanguinare le strade di Stoccolma... Grazie alla sua lunga esperienza sul campo come portavoce della polizia svedese, Varg Gyllander ci offre uno spaccato vivido e crudo dei metodi investigativi e dell'atmosfera che si respira sulla scena del crimine.
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  • 1

    Ma cos'è?

    Definirlo "UN GRANDE SUCCESSO INTERNAZIONALE" mi sembra davvero eccessivo. Personaggi senza carattere, dialoghi ripetitivi.
    Non sono arrivata nemmeno a metà talmente era noioso. Non mi dilungo troppo su questa recensione perchè non ne vale la pena.
    Non leggetelo, piuttosto fatevi una bella dormi ...continua

    Definirlo "UN GRANDE SUCCESSO INTERNAZIONALE" mi sembra davvero eccessivo. Personaggi senza carattere, dialoghi ripetitivi. Non sono arrivata nemmeno a metà talmente era noioso. Non mi dilungo troppo su questa recensione perchè non ne vale la pena. Non leggetelo, piuttosto fatevi una bella dormita che è meglio.

    ha scritto il 

  • 2

    Che noia! Mai uno slancio, un sussulto, zero pathos.....inoltre l'ho trovato uno dei protagonisti dall'appeal più debole in assoluto. Il titolo poi non ha alcuna attinenza con la trama, dilettantesco!

    ha scritto il 

  • 1

    Un vero disastro

    La cosa più bella di questo libro è l'ultima pagina: intendo proprio l'ultima, quella non stampata, finalmente e piacevolmente bianca. L'ho finito in breve tempo per il solo fatto che non abbandono mai i libri e quindi l'ho letto più in fretta possibile per levarmelo di torno. Davvero illeggibile ...continua

    La cosa più bella di questo libro è l'ultima pagina: intendo proprio l'ultima, quella non stampata, finalmente e piacevolmente bianca. L'ho finito in breve tempo per il solo fatto che non abbandono mai i libri e quindi l'ho letto più in fretta possibile per levarmelo di torno. Davvero illeggibile, trama ridicola, tensione pari a zero (ci sono più colpi di scena ne "Le ricette di Suor Germana"), traduzione tremenda, narrazione che salta di palo in frasca con una regolarità disarmante, personaggi brutti, mal descritti e mal caratterizzati, storia confusionaria... Lasciate stare, davvero.

    ha scritto il 

  • 4

    Forensics o scienza forense. Analisi dei reperti prelevati dalla scena del crimine. Questa la base del romanzo, ben strutturato e avvincente.
    Anche il movente dell'assassino sembra insolito ma credibile.
    Si nota anche una sotterranea critica dell'autore al garantismo nell'ordinamento penale svede ...continua

    Forensics o scienza forense. Analisi dei reperti prelevati dalla scena del crimine. Questa la base del romanzo, ben strutturato e avvincente. Anche il movente dell'assassino sembra insolito ma credibile. Si nota anche una sotterranea critica dell'autore al garantismo nell'ordinamento penale svedese.

    ha scritto il 

  • 1

    Continuo a ricascarci, maledetta Newton. È vero, i loro libri costano poco. È vero, hanno anche belle copertine. Ma, porca di quella miseria, possibile che neanche uno di questi romanzi sia almeno godibile? Sono arrivato a un quarto di questo scempio, prima di rinunciare a torturarmi. Capisco che ...continua

    Continuo a ricascarci, maledetta Newton. È vero, i loro libri costano poco. È vero, hanno anche belle copertine. Ma, porca di quella miseria, possibile che neanche uno di questi romanzi sia almeno godibile? Sono arrivato a un quarto di questo scempio, prima di rinunciare a torturarmi. Capisco che il thriller svedese abbia goduto di una certa popolarità, ma perché raschiare il fondo del barile in questo modo? Stilisticamente siamo a livello di esordiente totale: punti di vista danzanti come al ballo delle debuttanti, dialoghi dove chi parla viene detto dopo dieci righe, ripetizioni a raffica. La trama almeno è intrigante? No. Di cadaveri ne ho visti due, almeno fino a dove sono arrivato a leggere io, e non si capisce quale dei due sia così importante da dare il nome al romanzo. Il protagonista è un vecchio detective sfigato che immagino voglia riprendere un po' lo stile di Rhyme, senza avere neanche la dignità di allacciare le scarpe al personaggio creato da Deaver. I dialoghi sono generici, i personaggi sono generici, persino i delitti sono generici. Forse si salva l'ambientazione, ma a questo punto preferisco una guida turistica di Stoccolma.

    ha scritto il 

  • 4

    La città di Stoccolma sta ancora dormendo, quando il corpo nudo e senza vita della giovane Jenny Svensson viene ritrovato in una fontana.
    Appena arriva sul luogo del delitto, l'agente della scientifica Ulf Holtz pensa subito a un incidente, magari un gioco finito male.
    Ma poco tempo dopo viene sc ...continua

    La città di Stoccolma sta ancora dormendo, quando il corpo nudo e senza vita della giovane Jenny Svensson viene ritrovato in una fontana. Appena arriva sul luogo del delitto, l'agente della scientifica Ulf Holtz pensa subito a un incidente, magari un gioco finito male. Ma poco tempo dopo viene scoperto anche il cadavere del writer Peter Konstantino, ucciso in modo simile alla ragazza, e Ulf capisce allora di essere caduto nella rete di un ingegnoso serial killer. Lui e Pia Levin, la collega che lo affianca nelle indagini, brancolano nel buio: chi si nasconde dietro quei delitti? Chi ha ucciso i due ragazzi e perchè? C'è un legame tra le vittime? Varg Gyllander, ci regala un bellissimo thriller. Essendo stato per lungo tempo portavoce della polizia svedese, rende la narrazione molto reale, dandoci un' idea dei metodi di investigazione, sfruttando l'esperienza accumulata sul campo. Passo per passo si raggiunse la soluzione di un complicatissimo rompicapo creato ad arte. L'identità del serial killer sorprende ed il suo movente da un tocco di originalità al racconto. Un ottimo primo romanzo, e devo dire, sto particolarmente apprezzando ultimamente, gli autori scandinavi capaci, con i loro thriller, di tenere incollato il lettore.

    ha scritto il 

  • 5

    La prima indagine di Ulf Holtz.

    "Il cadavere" è un thriller scritto da Varg Gyllander, un cronista portavoce della polizia svedese. E' il primo capitolo della serie che ha come protagonisti gli agenti della Scientifica Ulf Holtz e Pia Levin.
    "In una sonnacchiosa notte di primavera, a Stoccolma, viene ritrovato il cadavere di un ...continua

    "Il cadavere" è un thriller scritto da Varg Gyllander, un cronista portavoce della polizia svedese. E' il primo capitolo della serie che ha come protagonisti gli agenti della Scientifica Ulf Holtz e Pia Levin. "In una sonnacchiosa notte di primavera, a Stoccolma, viene ritrovato il cadavere di una giovane donna, nelle acque di una fontana pubblica. Ad indagare vengono chiamati gli agenti Holtz e Levin, i quali si rendono subito conto della portata di quell'omicidio, soprattutto quando vengono ritrovati i corpi del writer Peter Kostantino e di Barry Svasson, deceduti in circostanze simili. Questo è un thriller innovativo, a livello di argomenti trattati. Inoltre, ci mostra con grande vivacità il lavoro quotidiano degli specialisti forensi, spesso rilegati in secondo piano. Tra l'altro, il protagonista, Ulf Holtz, è un personaggio affascinante e ben caratterizzato: adoro le sue due figlie, Eva e Linda e la sua mania ossessiva-compulsiva per il giardinaggio, ma soprattutto amo il rapporto professionale che vige tra lui e Pia Levin - sono fatti per restare insieme! La fine è veloce e adrenalinica, e lascia comunque quel senso di angoscia che ti attanaglia il petto. "Non dirmi che..." Nel complesso, un buon debutto per una serie di gialli che sicuramente leggerò con passione.

    Voto: 9.3/10

    ha scritto il