Il calice della vita

Di

Editore: Nord (Narrativa)

3.1
(471)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 409 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8842920010 | Isbn-13: 9788842920014 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Zuppet

Disponibile anche come: eBook , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Inghilterra, XV secolo. Non è la prigione a gettare Thomas Malory nel più nero sconforto. E la consapevolezza di avere fallito, proprio come tutti coloro che lo hanno preceduto. Ormai ha una sola ragione di vita: proteggere la chiave che dà accesso a un segreto antichissimo. E ha un solo modo per farlo: scrivere un'opera sulle gesta di re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda... Inghilterra, oggi. Arthur Malory è sconvolto. Prima ha visto il suo migliore amico, Andrew, morire per mano di un assassino, poi è sfuggito per miracolo all'incendio che ha distrutto la sua casa. E tutto ha avuto inizio con una telefonata, quella in cui Andrew gli annunciava di avere novità sensazionali riguardo alla loro grande passione comune: il Graal. Da quel momento, Arthur è diventato il bersaglio di uomini senza scrupoli, determinati a completare una missione iniziata in Palestina, la notte in cui Gesù ha bevuto dal sacro calice, durante l'Ultima Cena. La sua unica possibilità di salvezza è trovare il Graal prima di loro. E, per riuscirci, dovrà rintracciare e seguire una catena d'indizi lasciata dal suo illustre antenato, Thomas Malory. Ma la sfida più grande che attende Arthur è la natura stessa del potere del Graal. Un potere che risale all'origine dell'universo, un potere che va oltre la Chiesa, oltre la morte di Cristo, oltre la vita...
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  • 3

    Premetto che ho appena finito il libro e la mia prima reazione sarebbe stata quella di aprire la finestra e buttarlo di sotto. Non si può scrivere un finale così ahhhhhhhhhrghhhh!!!!! Cercherò comunqu ...continua

    Premetto che ho appena finito il libro e la mia prima reazione sarebbe stata quella di aprire la finestra e buttarlo di sotto. Non si può scrivere un finale così ahhhhhhhhhrghhhh!!!!! Cercherò comunque di darvi il mio parere. Anche stavolta Cooper usa lo stesso tipo di trama che tanto ben conosciamo usata anche da Dan Brown. Uno studioso che si mette alla ricerca di un'antica reliquia, in questo caso il Graal, si sposta da una città all'altra seguendo vari indizi, ha una aiutante di cui si innamora, e alla fine il mistero rimane tale, si può dire...
    Trovo che a parte il primo dei suoi libri, gli altri siano venuti fuori tutti uguali, a parte rari casi. E trovo che sia un peccato, perché quando Cooper scrive da Cooper e non da Dan Brown dia il meglio di sé.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    "Pronto Glenn?? Scusa ma..."

    Ormai Glenn Cooper ci ha talmente ben abituati ai suoi romanzi, che forse le aspettative per questo suo lavoro erano un po' elevate.
    Come altri lettori hanno notato, il libro sembra un po' troppo prol ...continua

    Ormai Glenn Cooper ci ha talmente ben abituati ai suoi romanzi, che forse le aspettative per questo suo lavoro erano un po' elevate.
    Come altri lettori hanno notato, il libro sembra un po' troppo prolisso, soprattutto nella narrazione medievale, quando in realtà si poteva facilmente riassumere in meno capitoli e lasciare più spazio alle vicende del presente. L'idea di base è molto bella e ben strutturata, tanto da lasciar pensare e fantasticare... Ma forse si poteva approfondire di più!!
    Soprattutto l'ultimo terzo del libro acquisisce un'impennata di pathos che porta il lettore a divorare il libro, sia per il susseguirsi delle vicende, sia alla ricerca di varie risposte rimaste irrisolte!
    Sembra quasi ci si possa aspettare un seguito, da una "conclusione" della trama degna di Inception di Nolan, ma (al momento) non sembra sia così. Insomma, signor Cooper, non ci puoi lasciare così!!!
    Vabbè, un libro in perfetto stile Glenn Cooper, ma leggermente sotto tono in confronto ad altri!!
    Un seguito sarebbe più che gradito!

    ha scritto il 

  • 4

    Strano il finale...

    Glenn Cooper è uno dei miei autori preferiti. Anche con questo romanzo dà il meglio di se stesso. Si denota una grande preparazione e professionalità nell'affrontare alcuni temi legati alla fisica, al ...continua

    Glenn Cooper è uno dei miei autori preferiti. Anche con questo romanzo dà il meglio di se stesso. Si denota una grande preparazione e professionalità nell'affrontare alcuni temi legati alla fisica, all'astrofisica e anche alla teologia. A volte, però, alcune parti sono risultate un po' difficili da comprendere e in qualche caso anche noiose. Un peccato, perché l'idea di base è davvero incredibile e ho assolutamente apprezzato come l'autore abbia unito la scienza alla teologia. Il finale mi ha lasciata basita... troppo frettoloso, mi aspettavo di trovare altre pagine dopo, tanto che mi sono chiesta se fosse uno scherzo. O, forse, l'autore ha in mente di scrivere un sequel. Insomma, il romanzo è sicuramente piacevole da leggere, ma non è il migliore di Cooper.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    mi aspettavo di più

    l'idea di fondo è interessante e Glenn Cooper è un buon scrittore: tuttavia, in alcuni punti, sembra diventare un po' prolisso ed il finale lascia perplessi e con una frase che esce spontanea: "E ades ...continua

    l'idea di fondo è interessante e Glenn Cooper è un buon scrittore: tuttavia, in alcuni punti, sembra diventare un po' prolisso ed il finale lascia perplessi e con una frase che esce spontanea: "E adesso che succede?". Sembra quasi fosse stato pensato per avere un seguito che però, ad oggi, non c'è stato.

    ha scritto il 

  • 2

    non convince

    Il libro non è malaccio,ma la storia un pò troppo sotto tono rispetto gli altri romanzi di Cooper, non mi ha appassionato e a tratti mi ha persino annoiato, forse perchè è la leggenda legata al sacro ...continua

    Il libro non è malaccio,ma la storia un pò troppo sotto tono rispetto gli altri romanzi di Cooper, non mi ha appassionato e a tratti mi ha persino annoiato, forse perchè è la leggenda legata al sacro grail che non mi affascina!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    ma per favore..........

    Trama: il Graal esiste, è fatto di un meteorite che fa sparire e riapparire le persone mandandole avanti e indietro da mondi paralleli.
    Puntualizzazione personale all'autore: io l'avrei reso ancora pi ...continua

    Trama: il Graal esiste, è fatto di un meteorite che fa sparire e riapparire le persone mandandole avanti e indietro da mondi paralleli.
    Puntualizzazione personale all'autore: io l'avrei reso ancora più inverosimile..che so, secondo me mancano Atlantide, i cerchi nel grano e gli alieni che costruiscono le piramidi come riferimenti per l'atterraggio delle astronavi.

    ha scritto il 

  • 4

    Il sacro e la fisica delle particelle

    Sul Sacro Graal la letteratura è vasta ed è associata a un alone di mistero che lascia dubbi sulla possibile veridicità o anche parte di essa. Dan Brown con il suo famoso “Il Codice da Vinci” ha dato ...continua

    Sul Sacro Graal la letteratura è vasta ed è associata a un alone di mistero che lascia dubbi sulla possibile veridicità o anche parte di essa. Dan Brown con il suo famoso “Il Codice da Vinci” ha dato enfasi a questa leggenda che ha focalizzato l’attenzione di moltissimi lettori su un eventuale risvolto storico della vicenda che ormai appartiene alla notte dei tempi risalenti alla formazione dell’universo da noi conosciuto, e ritornato con la vita di Gesù di Nazareth e la sua crocifissione.

    Questo romanzo è un ulteriore tassello che si aggiunge all’ampio mosaico inerente la storia del sacro Graal e i tentativi che si sono fatti sin dal I secolo d.C. per giungere in possesso di questa reliquia che potrebbe cambiare le sorti della popolazione mondiale e rivedere, in maniera drastica, le attuali leggi della fisica sotto altri punti di vista che sconfinano al di là dei nostri orizzonti di comprensione.

    Il protagonista del romanzo è un chimico, con la passione per la storia e l’archeologia, forse discendente da un altro personaggio anch’egli leggendario: il re dei britanni Artù con tutti i suoi cavalieri vissuti, secondo la tradizione, nel sud dell’Inghilterra nel V secolo d.C.

    Arthur Malory, il nome del personaggio principale, viene a conoscenza di certe scoperte relative al sito dove potrebbe essere nascosto la sacra coppa, da dove bevve Gesù durante l’ultima cena, per mezzo di uno studioso, suo amico, che viene ucciso in circostanze drammatiche in presenza di Arthur. Questo tragico episodio diventa l’esordio per i successivi accadimenti il cui fine è trovare la sacra reliquia per la quale si presume abbia, oltre al fattore sacro, un potere particolare e inestimabile in quanto costituito da materiale sconosciuto con proprietà non appartenenti al nostro immanente. Il percorso di Arthur è costellato da continue peripezie affiancato da una donna, Claire, ricercatrice di fisica teorica.

    La narrazione è affascinante anche se intrisa di nozioni di cosmologia e astruse teorie ( ma saranno poi così bizzarre? Mah!) su universi paralleli, smaterializzazione, sostanze con poteri da definire magici in quanto sconosciuti.

    Un romanzo cui consiglio la lettura per acquisire maggiori informazioni su un mistero e un’enigma che potrebbe , forse, avere uno spiraglio di verità atto a dipanare qualche filo di una matassa ingarbugliata.

    ha scritto il 

  • 2

    Il calice della vita

    Pur essendo scorrevole nella lettura, come tutti i thriller che si rispettino, non mi è risultato particolarmente avvincente ne convincente.

    ha scritto il