Il calore del sangue

Di

Editore: Adelphi (Piccola biblioteca, 576)

4.1
(1345)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 155 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8845923126 | Isbn-13: 9788845923128 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandra Berello ; Postfazione: Patrick Lienhardt , Olivier Philipponnat

Disponibile anche come: Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Ci sono romanzi brevi più densi di emozioni e di vicende di certi romanzoni da ottocento pagine e passa. Ed è esattamente il caso di "Il calore del sangue". Questa volta Irène Némirovsky punta il suo obiettivo non già sul milieu dell'alta borghesia ebraica in cui è cresciuta, né su quello dei ghetti dell'Europa orientale, bensì sul piccolo, angusto, gretto mondo della provincia francese. Il quadro è, in apparenza, di quieta, finanche un pò scialba agiatezza campagnola: la figlia di due ricchi proprietari terrieri sta per sposare l'erede di un'altra famiglia in tutto e per tutto simile, un bravo ragazzo, come si dice, innamorato e devoto. Eppure bastano poche note stridenti (che l'autrice è abilissima a insinuare fin dalle prime pagine) per farci intuire che dietro la compatta, liscia superficie di perfetta felicità agreste - in cui sembra che ogni sentimento si sia come pietrificato - si spalancano voragini insospettate: nessuno, insomma, è al riparo dalla passione, dalla violenza, persino dal delitto, quando è spinto e travolto dal "calore del sangue".
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    Strana follia! L'amore a vent'anni somiglia a una crisi di febbre, a un attacco di delirio. Quando è finito, si fa fatica a ricordare... Il calore del sangue è destinato a spegnersi presto. Di fronte ...continua

    Strana follia! L'amore a vent'anni somiglia a una crisi di febbre, a un attacco di delirio. Quando è finito, si fa fatica a ricordare... Il calore del sangue è destinato a spegnersi presto. Di fronte a quella fiammata di sogni e desideri, mi sentivo così vecchio, così freddo e saggio...

    ha scritto il 

  • 3

    Tra le tante prove eccelse di questa autrice straordinaria, questo romanzo breve non si colloca ai primi posti. Gli spunti tematici sono molteplici e di grande interesse, ma vengono appena accennati e ...continua

    Tra le tante prove eccelse di questa autrice straordinaria, questo romanzo breve non si colloca ai primi posti. Gli spunti tematici sono molteplici e di grande interesse, ma vengono appena accennati e presentati da una prosa acerba e priva di quei toni di profondità espressiva cui la Nemirowski ha abituato i suoi lettori. La vicenda parte stancamente lenta e con poca incisività, per poi svilupparsi meglio nella seconda parte, sino a dipanarsi verso il colpo di scena finale. Resta l'amaro in bocca per quanto non è stato detto che l'autrice lascia alla riflessione lettore.

    ha scritto il 

  • 5

    "È arrivata una macchina piena di parigini. Stanotte attraverseranno un gran numero di paesini tranquilli, di villaggi sonnolenti, e passeranno accanto alle grandi case silenziose e scure perdute nell ...continua

    "È arrivata una macchina piena di parigini. Stanotte attraverseranno un gran numero di paesini tranquilli, di villaggi sonnolenti, e passeranno accanto alle grandi case silenziose e scure perdute nella campagna: non immagineranno nemmeno che ogni cosa ha una vita profonda e segreta, che loro sono destinati a non conoscere."

    ha scritto il 

  • 4

    Chaleur du sang (1937-38)

    La Némirovsky che, come Hitchcock, inserisce se stessa come personaggio fugace nel libro

    "< < Se si conoscesse in anticipo il raccolto, chi mai seminerebbe il proprio campo?>>
    < < Ma tutti, Silvio, t ...continua

    La Némirovsky che, come Hitchcock, inserisce se stessa come personaggio fugace nel libro

    "< < Se si conoscesse in anticipo il raccolto, chi mai seminerebbe il proprio campo?>>
    < < Ma tutti, Silvio, tutti quanti. [...] La vita è questo: gioia e pianti. Tutti hanno voglia di vivere, tranne voi." p. 35

    "Non che la gente della regione cerchi l'approvazione altrui: sono persone troppo selvatiche e orgogliose. Hanno piuttosto timore che ci si occupi di loro: sentirsi addosso gli occhi del prossimo è una sofferenza insopportabile. Questo, per altro, le rende impermeabili alla vanità: non vogliono essere invidiate, né tanto meno compatite; solo starsene tranquille." p.59

    ha scritto il 

  • 4

    4.5/5

    Il sangue che crea passione, la venialità , la giovinezza che ti porta a fare cose insensate ,lo scandalo, il prendere in mano la propria vita , il vivere la vita a pieno , il rimpianto di una vita tr ...continua

    Il sangue che crea passione, la venialità , la giovinezza che ti porta a fare cose insensate ,lo scandalo, il prendere in mano la propria vita , il vivere la vita a pieno , il rimpianto di una vita triste senza senso , una vita da spettatore sono queste le tematiche che trovare un questo romanzo contornato dalla descrizione dei luoghi , dei sapori , delle stagioni .
    In questo romanzo i protagonisti sono messi a nudo , con le loro imperfezioni e le loro debolezze ,con i loro errori e con le conseguenze che questi errori portano , con le loro insicurezze : qui troviamo Silvio , un protagonista esterno alla vicenda insoddisfatto della sua vita presente risultato di una vita passata senza agire , senza fare concretamente qualcosa per cambiare le cose..
    Romanzo intenso di molti significati
    consigliatissimo

    ha scritto il 

  • 4

    Irene Nemirovsky ha un dono raro

    Irene Nemirovsky ha un dono raro, che la rende accomunabile ai grandi scrittori dell' Ottocento, la capacità attraverso le parole di indagare e sondare l'animo umano. I Suoi romanzi si dipanano come g ...continua

    Irene Nemirovsky ha un dono raro, che la rende accomunabile ai grandi scrittori dell' Ottocento, la capacità attraverso le parole di indagare e sondare l'animo umano. I Suoi romanzi si dipanano come grandi tele realiste dove l'autrice "riprende" i personaggi della vita attorno a lei, ma attraverso un gioco di ombre e luci, dietro la facciata borghese e ipocrita, ne porta alla luce i tormenti, le passioni, i segreti delle loro anime .L'autrice gratta l'intonaco polveroso della superficie per ripotarne alla viva luce i colori della vita. In questo romanzo breve è il rosso che la fa da padrone, il rosso della passione e del sangue, in tutte le sue sfumature. Consigliato, non sarà l'ultimo romanzo della N. che leggerò.
    P.S: Grazie Valentina per avermi fatto conoscere questo romanzo e questa scrittrice.

    ha scritto il 

  • 3

    Travolgente e struggente . Anche questo breve romanzo riesce a non perdere l'intensità della narrazione della splendida Irène. Lei che , con tutta la sua femminilità , riesce a raccontarci l'animo uma ...continua

    Travolgente e struggente . Anche questo breve romanzo riesce a non perdere l'intensità della narrazione della splendida Irène. Lei che , con tutta la sua femminilità , riesce a raccontarci l'animo umano in tutte le sue sfaccettature: anche le più malvagie, egoiste e bieche.

    ha scritto il 

  • 4

    La passione è la forza che muove il mondo e che ci rende vivi.

    Un libro breve ma intenso dove l'autrice affronta il tema della passione vista dalle angolazioni della giovinezza e dell'età matura. La Némirovsky si dimostra una splendida scrittice dalla grande capa ...continua

    Un libro breve ma intenso dove l'autrice affronta il tema della passione vista dalle angolazioni della giovinezza e dell'età matura. La Némirovsky si dimostra una splendida scrittice dalla grande capacità di osservazione dell'animo umano. A me piace moltissiomo la sua scrittura e la sua capacità di analisi, semplice da leggere e al tempo stesso estremamente profonda.

    Nel commento di Olivier Philipponnat e Patrick Lienhardt al termine del libro ho trovato appropriata questa riflessione: "La saggezza non la si riceve, bisogna scoprirla da soli al termine di un itinerario che nessuno può compiere per noi, nessuno può risparmiarci, perché è un modo di vedere le cose. Le vite che ammirate, gli atteggiamenti che vi sembrano nobili non sono stati predisposti dal padre o dal precettore, sono stati preceduti da esordi ben diversi, influenzati dal male o dalla banalità che regnavano tutt’intorno. Rappresentano una lotta e una vittoria"

    In effetti la Némirovsky nel suo libro parla proprio di questo descrivendo quanto il sangue caldo di un giovane possa dominarne qualsiasi comportamento ma lo mette in guardia dall'ammirare la "saggezza" degli adulti che è illusoria in quanto anch'essi sono stati giovani e quindi è frutto di un percorso di vita che non può essere evitato. In altre parole, gli errori formano l'uomo e questi non si possono evitare.

    ha scritto il 

  • 4

    Desiderio di passione ardente

    "Il calore del sangue" di Irene Nemirovsky è un piccolo capolavoro il cui stile è capace di rendere unico il tema principale che accomuna i protagonisti: la passione. Essi vivono in un contesto contad ...continua

    "Il calore del sangue" di Irene Nemirovsky è un piccolo capolavoro il cui stile è capace di rendere unico il tema principale che accomuna i protagonisti: la passione. Essi vivono in un contesto contadino, pieno di ipocrisie e conformismi ma basta che lo sguardo attento dell'autrice-narratrice vada più in profondità nelle vite per capire che dietro la facciata di rispettabilità si nascondono individui che hanno voglia di ardere, di vivere passioni supreme, di bruciare, amare, anche uccidere in nome del cosiddetto "calore del sangue" che troverà comunque sfogo soprattutto quando si è giovani e si vuol sentire vivi.

    ha scritto il 

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