Il campo del vasaio

Di

Editore: Sellerio

4.0
(3179)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8838922853 | Isbn-13: 9788838922855 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Su un terreno nei dintorni di Vigàta, buono solo per ricavarne creta per i vasai, viene trovato il cadavere di un uomo. Sfigurato, squartato, chiuso in un sacco affiorato dopo una forte pioggia. Non si sa chi sia lo sconosciuto, ma nel frattempo una donna del paese denunzia la scomparsa del marito, un colombiano di origini siciliane, imbarcato su navi di lungo corso che fanno la spola tra il Sud America e l'Italia. E' a quel punto che il commissario Montalbano si ricorda del racconto del Vangelo - il tradimento di Giuda, il pentimento, i trenta denari scagliati a terra e poi utilizzati per comprare il "campo del vasaio" per dare sepoltura agli stranieri. Semplici coincidenze? Il corpo della vittima è stato smembrato in trenta pezzi, il terreno in cui è stato ritrovato è buono per i vasai, il colpo di pistola alla nuca nel codice d'onore sta a significare tradimento, senza contare che il morto era uno straniero. Ma le convergenze sembrano costruite con troppa arte e anche se il delitto ha tutte le caratteristiche di un omicidio di mafia, Montalbano sente odore di bruciato. I tradimenti nel romanzo non si contano: quello di Mimì, nei confronti di Beba ma anche dell'amico e "superiore" Salvo con cui sgomita per avere un ruolo da protagonista nelle indagini, quello di Dolores, la bellissima moglie del morto ammazzato, quello dello stesso commissario che è costretto a barcamenarsi tra segreti e bugie per giungere alla verità.
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    Camilleri si può permettere tutto, persino di scrivere dei “metagialli”, dei meta-libri, dei libri che parlano di libri. E riesce a giocare con i lettori, con il “suo commissario” e con la scrittura. ...continua

    Camilleri si può permettere tutto, persino di scrivere dei “metagialli”, dei meta-libri, dei libri che parlano di libri. E riesce a giocare con i lettori, con il “suo commissario” e con la scrittura. Un giallo che può sembrare di facile risoluzione nasconde architetture complesse e Montalbano deve tentare di destreggiarsi nelle trappole installate sul percorso, perché va pure bene sciddricare sulla crita bagnata una volta (come effettivamente capita), ma poi basta: Montalbano sono! Ci sono le citazioni colte su Dostoevskij, le situazioni da spanciarsi dal ridere con Catarella, la citazione dei libri dello stesso Camilleri, il meraviglioso “La scomparsa di Patò”, e anche la strizzata d’occhio al Vangelo di Matteo, che rappresenta un pezzo consistente di trama. Erano quasi dieci anni che non leggevo nulla di Camilleri, prima ne leggevo davvero tantissimo. Forse prima ho esagerato, però leggerne uno ogni tanto riconcilia con il buon romanzo giallo.

    ha scritto il 

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    Un uomo viene ritrovato diviso in trenta parti dentro a un sacco,così il commissario Montalbano con pochi indizi cerca di ricostruire la scena del delitto considerando due strani particolari, ovvero i ...continua

    Un uomo viene ritrovato diviso in trenta parti dentro a un sacco,così il commissario Montalbano con pochi indizi cerca di ricostruire la scena del delitto considerando due strani particolari, ovvero il numero in cui è diviso il corpo del cadavere(30) e l' atteggiamento aggressivo del suo amico Mimì;riuscirà il commissario a risolvere anche questo diificile caso?
    La classica ambientazione siciliana di Camilleri è il "qualcosa in più" che rende unici i suoi romanzi; inizialmente il linguaggio in dialetto usato dall'autore vi renderà complicata la lettura ma dopo poche pagine sarà scorrevole e vi divertirà.

    ha scritto il 

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    "Il campo del vasaio" è un romanzo pubblicato dalla casa editrice Sellerio nel 2008. Camilleri ha tanti pregi,i suoi romanzi non sono mai banali o scontati e il commissario Montalbano attraverso le su ...continua

    "Il campo del vasaio" è un romanzo pubblicato dalla casa editrice Sellerio nel 2008. Camilleri ha tanti pregi,i suoi romanzi non sono mai banali o scontati e il commissario Montalbano attraverso le sue intuizioni dimostra ogni volta quanto sia grande l'abilità di Camilleri. A chi mai sarebbe venuto in mente di scrivere di un cadavere fatto in trenta pezzi prendendo spunto dai trenta denari che Giuda restituì al Sinedrio dopo l'arresto di Gesù? Con i denari fu comprato un pezzo di terra destinato a campo-santo per gli stranieri e che apparteneva ad un artigiano che lavorava la creta, chiamato appunto campo del vasaio; in una cava d'argilla viene trovato sotto una pioggia battente il corpo di un uomo tagliato in trenta pezzi. Il fascino di questo libro, come tutti gli altri di Camilleri sta proprio in questo: Camilleri parte da un fatto che sembra scontato e facile da risolvere ma che poi si rivela molto più complicato e difficile da capire. Il romanzo è pieno di tradimenti, sulla scia di quello di Giuda, quello di Augello verso la moglie e il suo amico Salvo, quello di Dolores nei confronti del marito che poi si rivelerà essere il morto ammazzato, quello dello stesso Montalbano costretto a dire bugie e a mantenere segreti per sciogliere l'intricata matassa. In questo romanzo, Montalbano usa un espediente curioso, parla e scrive delle lettere per fermare i suoi pensieri e le sue riflessioni. Camilleri ci presenta infatti un commissario molto pensieroso, non solo per il difficile caso da risolvere ma anche per il tempo che passa e per la sua vita in generale. Naturalmente ci sono anche tutti gli altri personaggi che anche ne "Il campo del vasaio" aiutano, ognuno a suo modo, a risolvere il caso: il preciso e affidabile Fazio, il divertente Catarella e Mimì che deve fare i conti con un'amante pericolosa e naturalmente la bellissima Vigata. Un lettore che come nel mio caso si cimenta per la per la prima volta con un romanzo di Camilleri, superate le prime difficoltà linguistiche rimarrà sicuramente affascinato oltre che dalla trama anche dalla meticolosità con la quale sono descritti gli ambienti, i paesaggi e le vite delle persone semplici in cui invece Camilleri è abilissimo

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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

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    “Il campo del vasaio” di Andrea Camilleri

    Il commissario Montalbano questa volta è alle prese in un'indagine complessa. Un vero e proprio enigma, poiché l'unico elemento sul quale si svolgerà il caso è lo stato del cadavere: scomposto in 30 p ...continua

    Il commissario Montalbano questa volta è alle prese in un'indagine complessa. Un vero e proprio enigma, poiché l'unico elemento sul quale si svolgerà il caso è lo stato del cadavere: scomposto in 30 parti. Questo indizio richiama un passo del vangelo di Matteo nell'episodio dell'acquisto di un podere, il campo del vasaio, con i 30 denari che Giuda ha guadagnato per la cattura di Cristo. Si pensava fosse coinvolta la mafia finchè Montalbano riceve una denuncia da Dolores Alfano del marito scomparso. Il corpo viene così identificato.
    Il testo è in un italiano con parole in dialetto siciliano che a volte rallentano la lettura, ma, come ogni suo libro, l'originalità della trama non manca.

    ha scritto il 

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    Il Campo del vasaio

    Su un terreno nei dintorni di Vigàta, paesino protagonista in ogni romanzo di Camilleri, buono solo per ricavarne creta per i vasai, viene trovato il cadavere di un uomo, chiuso in un sacco affiorato ...continua

    Su un terreno nei dintorni di Vigàta, paesino protagonista in ogni romanzo di Camilleri, buono solo per ricavarne creta per i vasai, viene trovato il cadavere di un uomo, chiuso in un sacco affiorato dopo una forte pioggia e risalente a circa due mesi prima, squartato in trenta pezzi. E' a quel punto che il commissario Montalbano si ricorda del racconto del Vangelo - il tradimento di Giuda, il pentimento, i trenta denari scagliati a terra e poi utilizzati per comprare il "campo del vasaio" per dare sepoltura agli stranieri. Non si sa chi sia lo sconosciuto, ma nel frattempo Dolores Alfano, moglie di un ufficiale marittimo imparentato con la famiglia mafiosa di Balduccio Sinagra, denuncia la scomparsa del marito, un colombiano di origini siciliane, imbarcato su navi di lungo corso che vanno dall'America del Sud in Italia e che non ha più dato notizie di sé; inoltre le ha spedito una cartolina con una firma che non riconosce come sua. Montalbano inizialmente sospetta una fuga amorosa, ma Dolores Alfano lo convince a fare qualche ricerca. Montalbano viene infatti a sapere che Giovanni Alfano non si è imbarcato ed è stato sostituito all'ultimo momento. I due possiedono un monolocale a Gioia Tauro dove si incontrano quando l'uomo è solo di passaggio; Montalbano ottiene che un collega faccia un sopralluogo, vengono rinvenuti indumenti che Alfano indossava quando avrebbe dovuto partire e tracce di cocaina. Nel frattempo si scopre che il corpo rinvenuto e tagliato in trenta pezzi appartiene proprio a Giovanni Alfano. Il finale a sorpresa è incalzante e coinvolge il lettore. Lo stile di scrittura utilizzato da Camilleri è lineare e appartiene al dialetto siculo, di difficile comprensione iniziale, ma che diventa scorrevole non appena si va avanti con la narrazione. Il collegamento con il Vangelo di Matteo è intrigante e attira il lettore, così come molti altri particolari che Camilleri inserisce nel romanzo. Consiglio la lettura di questo libro anche ai non amanti di Camilleri.

    ha scritto il 

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    Il commissario Montalbano è alle prese con un nuovo caso che lo coinvolgerà totalmente, e che riuscirà a risolvere con un po’ di buon senso, ma anche aiutato da un pizzico di fortuna e dai suoi collab ...continua

    Il commissario Montalbano è alle prese con un nuovo caso che lo coinvolgerà totalmente, e che riuscirà a risolvere con un po’ di buon senso, ma anche aiutato da un pizzico di fortuna e dai suoi collaboratori. Lo scenario si apre con una visuale macabra, ovvero il ritrovamento di un corpo macellato e tagliato in 30 pezzi, chiuso all'interno di un sacco e gettato nel famoso campo del vasaio. Inizialmente la vicenda prosegue lentamente per poi velocizzarsi nel bel mezzo del caso, quando nuovi indizi portano il commissario sulla strada giusta, che percorrerà con modestia e con umiltà. I personaggi in sé sono indizi preziosi per il caso, i primi sospetti nascono in parallelo ai comportamenti ambigui del vice commissario Mimì, che il commissario non riesce a spiegarsi, poi una bella signora colombiana entra in scena lasciando tutti a bocca aperta, fingendo, facendo teatro e ingannando lo stesso commissario grazie ad un "alibi" forte che si costruisce, in modo che i sospetti non cadano su di lei. Alcune mosse sono davvero azzardate e il fatto che il commissario non abbia preso in considerazione sin da subito tutti i potenziali assassini mi ha davvero delusa, lasciando così ricadere tutti i sospetti sulla mafia e rallentando il susseguersi dei fatti. Dopotutto la storia in sè non è male e non mancano i colpi di scena! Il romanzo rende partecipe il lettore suggerendogli vari indizi essenziali alla risoluzione del caso, in modo tale da far nascere i primi sospetti, che già dalla metà del libro potrebbero ricadere su un'unica persona a causa dei suoi atteggiamenti. Geniale il collegamento con il passo del Vangelo, e l’uso di dialettismi, che oltre a dare un’impronta originale al romanzo catapultano il lettore in un vero e proprio clima Siciliano.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

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    Sicuramente un libro molto bello che, questo come tutti i libri con il commissario Montalbano che ho letto, quando inizi a leggere non smetti più e una volta finito lo vorresti rileggere. Interessante ...continua

    Sicuramente un libro molto bello che, questo come tutti i libri con il commissario Montalbano che ho letto, quando inizi a leggere non smetti più e una volta finito lo vorresti rileggere. Interessante il fatto che in un suo romanzo Camilleri faccia riferimento ad un altro suo romanzo (“la scomparsa di Patò”), grazie alla lettura del quale Montalbano riesce a fare un collegamento significativo per le indagini. Stupendi i dialoghi con Catarella e “il signori e quistori” (come dice Catarella) con il quale Montalbano ha il solito atteggiamento “strafottente”. Le appetitose descrizioni dei piatti che Montalbano stava per divorare mi hanno sempre fatto venire molta fame e li ho mangiati anch’io mentalmente ……….purtroppo.
    Sicuramente da rileggere.

    ha scritto il 

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    Il commissario Montalbano

    In questo libro il commissario più famoso d'italia si trova di fronte ad un caso molto intrigante e avvincente.
    Il racconto delle indagini su un corpo trovato in 30 pezzi è intervallato da una storia ...continua

    In questo libro il commissario più famoso d'italia si trova di fronte ad un caso molto intrigante e avvincente.
    Il racconto delle indagini su un corpo trovato in 30 pezzi è intervallato da una storia amorosa di Mimì Augello, secondo e amico del commissario, che all'inizio sembra completamente estranea alle indagini, quando invece ha un legame strettissimo.
    La cornice del libro è quella classica dei romanzi dove è presente montalbano: Vigata,Fazio e Catarella ,che in un qualche modo ti fanno sentire come a casa.
    Libro ben strutturato e travolgente se proprio devo trovare un difetto è la lingua, il siciliano, che mi ha messo in difficoltà in alcune parti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

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    E' un romanzo di Andrea Camilleri: un giallo che, nonostante riguardi la vicenda di un omicidio, è comunque immerso in un'atmosfera tranquilla e soprattutto divertente, anche a causa dell'uso del dial ...continua

    E' un romanzo di Andrea Camilleri: un giallo che, nonostante riguardi la vicenda di un omicidio, è comunque immerso in un'atmosfera tranquilla e soprattutto divertente, anche a causa dell'uso del dialetto siciliano, caratteristica principale dei romanzi di Camilleri. Durante questo episodio possiamo notare l'invecchiamento del famoso protagonista Montalbano e il cambiamento del suo carattere e di alcuni suoi comportamenti. Un poliziesco collegato con il mondo della mafia, con il suo linguaggio e con le sue usanze. Racconto assolutamente non privo di colpi di scena che aggiungono all'atmosfera serena della trama più vivacità. Parliamo perciò di un classico di Camilleri, il quale utilizza uno stile e un linguaggio non graditi da qualsiasi persona: se il lettore non è un amante di Camilleri, il romanzo può diventare poco piacevole. Nonostante ciò, consiglio la lettura del libro soprattutto per l'originalità dello stile usato dall'autore.

    ha scritto il 

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    Siamo a Vigata, in Sicilia, un territorio dove è presente un'alta concentrazione mafiosa. Montalbano si trova davanti a un omicidio da risolvere, il problema è che il corpo viene ritrovato a pezzi, es ...continua

    Siamo a Vigata, in Sicilia, un territorio dove è presente un'alta concentrazione mafiosa. Montalbano si trova davanti a un omicidio da risolvere, il problema è che il corpo viene ritrovato a pezzi, esattamente 30, in un sacco e senza la possibilità di essere riconosciuto. L'assassinio viene subito attribuito, troppo semplicemente alla mafia, ma a Montalbano viene il colpo di genio leggendo un altro libro di Camilleri e il vangelo di Matteo e riesce a risolvere un caso intricato tra vari adulteri.
    Non avendo mai letto libri di Camilleri mi sono trovato abbastanza in difficoltà a comprendere alcune parole, ma il libro è molto bello e il caso non è per niente facile da capire per una persona esterna.

    ha scritto il 

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