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Il canto dell'elefante

Di

Editore: TEA

3.8
(637)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 469 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8878195235 | Isbn-13: 9788878195233 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Rambelli

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
Daniel Armstrong è cresciuto in Africa e ama il fascino misterioso delle suelande sconfinate, sulle quali realizza appassionati documentari. Daniel nonpuò assistere inerte a quello che alcuni individui avidi e spietati stannofacendo alla sua terra, un tempo intatta e ora sventrata, torturata in nomedel dio Denaro. Ma l'Africa rifiuta la morte e farà risuonare il suo canto diribellione e vendetta.
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  • 5

    io sto con i bambuti

    Premettendo di non aver mai letto wilbur smith prima, l'ho trovata una lettura tutto sommato piacevole anche se con una trama spesso prevedibile e con un protagonista che nella prima parte del libro non riuscivo proprio a sopportare. Una virata imprivvisa nell'atmosfera del romanzo ha innalzato m ...continua

    Premettendo di non aver mai letto wilbur smith prima, l'ho trovata una lettura tutto sommato piacevole anche se con una trama spesso prevedibile e con un protagonista che nella prima parte del libro non riuscivo proprio a sopportare. Una virata imprivvisa nell'atmosfera del romanzo ha innalzato marxatamente il livello di coinvolgimento. Le mie cinque stelle sono comunque quasi interamente conquistate dalla tribù dei bambuti di cui mi sono innamorata e dalla splendida caratterizzazione delladforesta.

    ha scritto il 

  • 4

    7/10

    Sarò io che sono cambiata, sarà il momento, sarà quel che sarà.. ma Wilbur Smith mi piace meno. I suoi aspetti negativi mi pesano molto di più di prima e apprezzo meno ciò che prima lo rendeva uno dei miei preferiti.. Come sempre il libro è costellato da stereotipi (anche se, a dire il vero, sono ...continua

    Sarò io che sono cambiata, sarà il momento, sarà quel che sarà.. ma Wilbur Smith mi piace meno. I suoi aspetti negativi mi pesano molto di più di prima e apprezzo meno ciò che prima lo rendeva uno dei miei preferiti.. Come sempre il libro è costellato da stereotipi (anche se, a dire il vero, sono meno di quelli presenti in altri libri), come sempre la psicologia dei personaggi è lineare, banale e uguale agli altri libri (il protagonista e la protagonista sono due fighi, gentili, ambientalisti, iperintelligenti, iperatletici, bravi in tutto).. Aspetto positivi, come sempre, è la scrittura di Smith, come sempre ottima! Una cosa che ho notato, sostanzialmente diversa dagli altri suoi libri che ho letto è che qui non c'è un epilogo lunghissimo in cui l'autore ci fa sapere cosa succede dopo. Questo l'ho apprezzato perchè mi ha sempre dato l'impressione, negli altri libri, di essere una scusante per allungare il brodo.
    Non è un brutto libro, ma non mi ha lasciato molto, lo consiglio a chi è interessato al genere.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto coinvolgente, però tante scene sanguinolente e li strani accenni alle perversioni sessuali di alcuni personaggi potevano essere risparmiati... non servono a un gran che la suspance dipende da ben altri fattori.
    In ogni caso si rimane con il fiato sospeso fino all'ultimo!!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Il simbolo dell'Africa violentata

    Non sono gli elefanti, come il titolo suggerirebbe, i protagonisti del romanzo, bensì i simboli dell’Africa saccheggiata e violentata da bracconieri e uomini senza scrupoli che, pur di sfruttarne i tesori, non si preoccupano di devastare intere foreste, di uccidere animali e di mettere in pericol ...continua

    Non sono gli elefanti, come il titolo suggerirebbe, i protagonisti del romanzo, bensì i simboli dell’Africa saccheggiata e violentata da bracconieri e uomini senza scrupoli che, pur di sfruttarne i tesori, non si preoccupano di devastare intere foreste, di uccidere animali e di mettere in pericolo l’esistenza di popolazioni che da secoli vivono in simbiosi con la natura del continente.

    In questo scenario si muovono i protagonisti: il classico eroe che si batte per la salvezza del paese, che vive avventure do ogni genere ed appassionanti storie d’amore, e gli ancora più classici cattivi di turno, feroci e spietati ma inevitabilmente destinati a soccombere.

    Se il contenuto appare piuttosto banale e sentimentale, la vicenda è narrata in modo appassionante e avvincente, con un ritmo incalzante che sa coinvolgere il lettore ed immergerlo in quell’Africa descritta in modo magistrale dall’autore, che rende più che piacevole la lettura.

    ha scritto il