Il canto delle ombre

Di

Editore: Zero91

3.9
(46)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8895381459 | Isbn-13: 9788895381459 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

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Descrizione del libro
Serie: Il canto della notte 2

"Due sono le vie per le ombre dei sogni:
una è di corno, l’altra è d’avorio."

Ad Amadriade, Maila, la ragazza con sangue di lupo, affida alla Luna il suo desiderio più intimo. Ritrovare Ren, il suo amore, il suo Othar.
Solo una nuova visione, un nuovo sogno, potrebbe indicarle il luogo in cui lui è tenuto prigioniero o dove il suo corpo è stato abbandonato.
I sogni di Maila sono però minacciati da alcuni Demoni, i Velatori, che vogliono impadronirsi della sua mente per accedere al regno della Luce e perdere la loro essenza di Ombre.
Intanto, i Disincarnati, gli antichi nemici dei licantropi, hanno allestito una cellula segreta a Ochate. In questo paese del nord della Spagna, tengono prigionieri gli uomini lupo cercando l’Arma Celeste, un pericoloso veleno – custodito da secoli in un luogo misterioso – in grado di sterminare ogni lincantropo.
Maila sarà chiamata ancora una volta a onorare il suo ruolo di Prescelta.
Lascerà Amadriade per mettersi in viaggio verso la città spagnola di Ochate.
Affronterà la minaccia dei Velatori e la furia dei Disincarnati che incombe sul destino del suo popolo.
Forse la Luna veglierà sul suo amore per Ren.
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  • 3

    Questo è il secondo episodio della serie.
    Camilla, mi rivolgo a te... Ma perchè? Era un brutto periodo?Un pò di ottismo!!Insomma la saga è bella scritta benissimo e originale, ma questo secondo episod ...continua

    Questo è il secondo episodio della serie.
    Camilla, mi rivolgo a te... Ma perchè? Era un brutto periodo?Un pò di ottismo!!Insomma la saga è bella scritta benissimo e originale, ma questo secondo episodio è nero ma così nero che neanche Furia del West...Ai protagonisti succede qualsiasi cosa brutta una si possa immaginare!Tutto il catalogo completo!!
    Leggetelo solo se siete in splendida forma!!!

    ha scritto il 

  • 4

    ...in corsa contro il tempo

    Maila è tornata ad Amadriade, dalla sua famiglia adottiva. Ma il pensiero vola costantemente a Ren, il suo amato...il suo compagno di vita. Colui che la madre le ha rivelato in sogno, non è morto come ...continua

    Maila è tornata ad Amadriade, dalla sua famiglia adottiva. Ma il pensiero vola costantemente a Ren, il suo amato...il suo compagno di vita. Colui che la madre le ha rivelato in sogno, non è morto come aveva creduto in un primo momento.
    Ma il suo destino di Prescelta dalla Luna è sempre presente e il consiglio le affida un nuovo importantissimo incarico, recuperare l'Arma Celeste...una pozione unica al mondo creata per sterminare la razza dei lupi. I Disincarnati, capeggiati da Beatrice, sono giù sulle sue tracce ed è poco il tempo che le resta per salvare tutto il suo popolo. Non solo, è sempre Beatrice a tenere prigioniero Ren, inconsapevole del loro legame di parentela ha deciso di utilizzarlo come "soggetto uno" da cui partirà il contagio.
    Ma la minaccia arriva da più fronti, anche dei sogni ora Maila non deve più fidarsi. La regina dei demoni Velatori ha trovato uno spiraglio per accedere alla mente di Maila e finalmente avere accesso al mondo umano.
    Anche questo secondo capitolo della trilogia di Maila è ricco di azione, viaggi avventurosi e sentimenti. La Prescelta è nuovamente in corsa contro il tempo per salvare sè stessa, Ren e tutti i loro simili.
    Camilla Morgan Davis prosegue il filo del discorso, avanzando di un altro gradino nel percorso che Maila stà dolorosamente affronatando per ottenere la vita felice che sogna col suo Othar. E tanti ancora sono gli ostacoli che le si pongono davanti, ostacoli in parte svelati dal finale aperto del romanzo, in attesa del degno finale di un'avvincente trilogia.

    http://azurestrawberry.altervista.org/?p=5774

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    http://www.amazon.it/Il-Canto-delle-Ombre-ebook/dp/B007ECHXQG/ref=pd_rhf_se_shvl6

    L'autrice ha uno stile accurato e che crea la giusta atmosfera di attesa, ma i licantropi forse per una lettrice come me sono troppo inquietanti... e quindi per ora lascio questo libro in stand by... ...continua

    L'autrice ha uno stile accurato e che crea la giusta atmosfera di attesa, ma i licantropi forse per una lettrice come me sono troppo inquietanti... e quindi per ora lascio questo libro in stand by...

    ha scritto il 

  • 3

    TRAMA

    Maila, la Prescelta, ha sconfitto Seimo, il capo degli Artigli Rossi, ma ha perso Ren, il suo Othar, il suo amore. Senza di lui, Maila non riesce più a trovare un senso alla sua vita, ma le paro ...continua

    TRAMA

    Maila, la Prescelta, ha sconfitto Seimo, il capo degli Artigli Rossi, ma ha perso Ren, il suo Othar, il suo amore. Senza di lui, Maila non riesce più a trovare un senso alla sua vita, ma le parole che sua madre le ha rivolto, superando la distanza tra il regno dei morti e quello dei vivi, le fanno sperare che il suo amato sia vivo, da qualche parte. Maila vorrebbe andare a cercarlo, ma una nuova missione è pronta per lei: i Disincarnati, uomini che dedicano la propria vita alla caccia e all'annientamento dei licantropi, sono alla ricerca dell'Arma Celeste, in grado di infettare e sterminare tutti gli uomini-lupo. Un'altra minaccia, però, incombe su Maila: Sateriel, Regina edi Velatori, un demone che si ciba del terrore delle creature, proveniente dal mondo dei sogni, è decisa a prendere il controllo della sua mente, per fare della Prescelta uno strumento in grado di riportarla nel mondo di superficie. Per fare questo, Sateriel non si fermerà davanti a niente, decisa a guidare Maila verso il suo intento. L'eclissi di sole si avvicina ed è proprio durante l'eclissi che la Prescelta dovrà agire per distruggere l'Arma Celeste prima che cada nelle mani dei disincarnati, guidati da Beatrice, la donna che le ha ucciso i genitori e ha catturato Ren per farne una marionetta nelle sue mani. Ma l'eclissi è anche il momento che Sateriel aspetta con tanta impazienza per potersi liberare nella dimensione degli uomini.
    Maila non può ignorare il suo ruolo di Prescelta nè le insidie della Velatrice, ma non può nemmeno dimenticare il suo amore per Ren, soprattutto quando, recatasi ad Ochate, una cittadina della Spagna dove i Disincarnati hanno stabilito una nuova base, scoprirà che Ren è loro prigioniero e sottoposto a torture.
    Maila dovrà fare una scelta: distruggere l'Arma Celeste e salvare i suoi compagni, i Toron Isisl, o salvare Ren?

    COSA NE PENSO

    Due sono le vie per le Ombre dei Sogni:
    una è di Corno, l'altra è d'Avorio.
    Solo i sogni che provengono dalla Porta di Corno sono veri,
    vissuti da un essere mortale.
    I Sogni che provengono dalla Porta d'Avorio sono falsi.
    E pericolosi.

    Odissea, XIX, 560-67

    Comincia con questa citazione tratta dall'Odissea "Il Canto delle Ombre", seguito de "Il Canto della Notte". Il miglioramento sperato c'è stato soltanto in parte, soprattutto per quanto riguarda la trama, più complessa rispetto a quella del libro precedente.
    La storia di fondo, con i suoi intrecci e i colpi di scena - che questa volta possono essere davvero definiti tali - ha un potenziale abbastanza buono, forse anche più di questo, e sono diversi gli elementi che invogliano il lettore ad andare avanti nella lettura. Non so se sia il caso di parlare di "originalità": dopotutto, l'idea delle porte dei sogni, come rivela il preludio, è tratta dall'Odissea. Quello che sento di poter dire è che in ogni caso questo potenziale non è stato sfruttato a pieno, come invece si sarebbe potuto fare.
    Maila si ritrova dunque a dover fronteggiare una nuova missione, a distanza di qualche settimana dal suo primo e precedente successo. Già qui ho storto un po' il naso: non sarebbe stato meglio aspettare un po', lasciare a Maila il tempo di riprendersi? D'altronde non è colpa di nessuno, se non di Nibiru ( licantropi-Prescelta-Nibiru- Arma Celeste- Disincarnati/Inquisitori... non venitemi a dire che la Morgan-Davis non ha fatto una bella macedonia di leggende metropolitane e altri miti/storie varie!), il pianeta radiante che interferirà con la rotazione di Sole-Luna- Terra provocando l'eclissi solare. Durante questa eclissi, appunto, Maila dovrà distruggere l'Arma Celeste e Sateriel dovrà approfittarne per farle fare ciò che è necessario per liberarla.
    Maila questa volta è sola: Ren, il suo scudo vivente, è sparito, anche se Maila in fondo sa che non è morto. La sua assenza, anche se le pesa sul cuore, non sembra essere tuttavia un problema ai fini della buona riuscita della missione, visto che, come ci dice la stessa autrice, "Maila era infallibile. Difficilmente avrebbe perso, combattendo in uno scrontro fisico, con altri lcvantropi". Converrete con me che la Prescelta imbattibile è un qualcosa che si è già visto troppe volte.
    Ma tralasciando la storia, che si legge tutto sommato abbastanza volentieri, quello che non mi va giù è, putroppo, il modo di scrivere di questa autrice, il suo voler mettere al corrente il lettore del maggior numero di informazioni possibili, in modo che alla fine siano davvero poche le cose che può scoprire da sè. Gli infodump, i rigurgiti di informazioni, ossia quando è la stessa scrittrice che si mette a spiegare le cose, intromettendosi talvolta a forza nella narrazione, anche se meno numerosi rispetto al primo volume ci sono ancora.
    Prendiamo ad esempio la stessa Maila: niente dimostra che sia davvero imbattibile, perché ha diciotto anni e dopotutto non ha combattuto granché nella sua vita, ma è l'autrice in persona che ce lo scrive.E così anche in numerosi altri casi, per esempio nella descrizione del drink di Sateriel, il ( o la ) Bizantina: "un siero composto da essenza di dolore per morti improvvise, paura per eventi naturali come i terremoti e gli uragani e qualche goccia di essenza di morte. E' la Morgan-Davis che ne elenca gli ingredienti, entrando nella narrazione, invandendola. Nel momento in cui le cose dette sono di tale irrilevanza, passi, ma quando si comincia ad andare oltre le due-tre righe, a raccontare il legame tra uomo e lupo e a spiegare riti vari, senza lasciarlo fare ai personaggi o senza mostrarli, che è la cosa migliore che ogni scrittore potrebbe fare, la questione cambia e, almeno personalmente,avrei preferito venire a sapere certe nozioni direttamente da chi la storia la vive, non da "esterni", o addirituttura non saperle affatto.
    Anche la caratterizzazione dei personaggi è, ahimè, carente: Maila e Ren, così come tutti gli altri, non hanno uno "spessore", delle caratteristiche che li rendano unici, hanno sì ciascuno un proprio ruolo, ma dubito che qualcuno riuscirebbe ad immaginarli nel mondo reale, perché non conoscendoli, non saprebbe come potrebbero comportarsi, come potrebbero reagire ed agire.
    Il personaggio che di sicuro mi è piaciuto meno è stata Beatrice, la "capa" dei Disincarnati e anche... beh, questa è stata forse una delle idee migliori che la Morgan-Davis abbia avuto, ma non la rivelo perché rovinerei la sorpesa a chi non avesse ancora letto il primo libro e volesse farlo. Di lei si sa tutto. Perché, ancora una volta, di lei ci dice e racconta tutto nei minimi dettagli l'autrice, peraltro in modo troppo pedante per essere sopportato. Ogni volta che Beatrice entra in scena, si ritorna a parlare del suo odio per i licantropi, di quanto sia convinta - a torto, specifichiamolo - che siano figli del Demonio, di quanto li voglia sterminare, di come questa sua avversione sia nata, di come sia intenzionata a trovare l'Arma Celeste e di quanto ardentemente creda di stare combattendo per la migliore delle cause. Ma ragioniamo un attimo: Beatrice è il più alto vertice della base di Ochate, ha un ruolo di fondamentalme importanza all'interno dell'organizzazione dei Disincarnati, il cui scopo è dare la caccia ai mutaforma, sta cercando l'Arma Celeste e ha catturato diversi licantropi per studiarli e sottometterli, divertendosi a vederli lottare gli uni contro gli altri e a torturarli... c'era proprio bisogno di scrivere testualmente "Beatrice odiva i licantropi"!!!!! Chi non l'avrebbe capito da solo?
    Qualche colpo di scena c'è, ma nel complesso le sorprese non sono molte, perché la Morgan-Davis racconta da diversi punti di vista: quello di Maila, quello di Ren, quello di Beatrice e quello di Sateriel. Sicché il lettore è al corrente di tutto, di quello che vuole fare o subisce ogni personaggio. Sa dei piani di Sateriel, di quello che sta facendo anche quando Maila ancora non si è resa conto di essere stata presa in giro, e conosce le intenzioni di Beatrice. Anche la sofferenza di Ren.
    Quindi non si può parlare di un libro "tutto da scoprire", perché c'è davvero poco che non si sappia.
    Il punto forte, almeno per me, sta nel legame Ren-Maila: un amore scontato, certo, ma a parer mio è l'elemento che più di tutti coinvolge il lettore. Riuscirà Maila a ritrovare Ren? E Ren a ricordarsi di lei, a sopravvivere, a ritrovarla? Anche quando i ruoli si invertiranno e il catturato sarà libero e il libero catturato?
    Credo di essere riuscita ad arrivare alla fine soprattutto per questo, per sapere come andava a finire tra questi due. Il finale non ha deluso, anche se non è stato proprio chissaché, ma penso che dopotutto cercherò il modo per leggere anche il seguito, sperando che la Morgan-Davis impari nel frattempo a fare uso dello "show, don't tell!" e a migliorare le sue metafore e similitudini ( lacrime che come elefanti si aggrappavano... -.-).
    Spero quindi di trovare altri miglioramenti nel prossimo libro, magari di poter perfino dire che mi è piaciuto. A questo va riconosciuto qualche pregio in più rispetto al primo, ma, per me, ancora non ci siamo.

    ha scritto il 

  • 4

    ‘Il canto delle ombre’ di Camilla Morgan Davis

    Non ho avuto il piacere di leggere il primo libro, ma posso dire che ci si instaura benissimo nella storia, anche senza avere un preciso collegamento con il primo capitolo della serie.
    Non sono mai st ...continua

    Non ho avuto il piacere di leggere il primo libro, ma posso dire che ci si instaura benissimo nella storia, anche senza avere un preciso collegamento con il primo capitolo della serie.
    Non sono mai stata una forte amante del genere fantasy, ma questo libro cattura la mente, facendo riflettere su come l’autrice sia capace di tanta creatività.
    E’ un genere che mischia la fantasia al gotico, mettendo in risalto tanti aspetti della nostra realtà e di quella del passato attraverso l’ignota dimensione vissuta attraverso i sogni e gli incubi umani.
    Il libro vede come protagonista Maila, ragazza dai lunghi capelli neri e dalla pelle lunare, che vive ad Amadriade. Amata dai genitori adottivi,Victor e Lisaika, soffre per l’amore provato per il suo Othar. Lui è Ren, il licantropo incaricato di proteggere lei, la Prescelta.
    Il loro amore è da sempre stato impossibile, ma al cuore, come ben sappiamo, non si comanda.
    Ora lui è lontano, e lei affida alla Luna il desiderio di poterlo ritrovare.
    Ma come nelle migliori storie fantasy, la trama presenta molti antagonisti.
    Maila è in attesa di qualsiasi sogno o visione capace di dirle o farle capire dove si trovi il suo Ren, ma i suoi sogni sono minacciati dai Velatori, terribili demoni che vogliono conquistare la mente della Prescelta per perdere la loro essenza di Ombre e arrivare nel regno di Luce, così da possedere i sogni degli umani trasformandoli in eterni incubi.
    Altrove, ad Ochate, nella parte nord della Spagna, esiste la sede dei Disincarnati, una cella segreta che nasconde dietro una falsa associazione di facciata, uno scopo ben più orribile: distruggere e far scomparire per sempre i licantropi attraverso l’indistruttibile scoperta dell’Arma Celeste, un potente veleno capace di annientare ogni muta-forma. Così Maila dovrà lasciare i suoi genitori e partire alla volta di Ochate per ricoprire ancora una volta il suo ruolo di Prescelta. Una pericolosa missione che la vedrà alle prese con Sateriel, demoniaca Velatrice, che nei suoi sogni si spaccerà per la sua vera madre, ormai da tempo scomparsa per sempre. Ma lei combatterà per i valori in cui crede fermamente e soprattutto confiderà nella speranza che la Luna la aiuti a ricongiungersi a Ren. La ragazza combatterà con i Disincarnati, gli acerrimi nemici dei licantropi e quindi anche di se stessa.
    Ren subirà le peggiori torture grazie al capo dei Disincarnati, Beatrice. Colei che nasconde un segreto passato e un’amara e sconvolgente verità. La donna che userà il suo unico figlio come potente arma per raggiungere il suo infimo obiettivo.
    Anche se questo libro non rispecchia il mio genere prediletto di lettura, ammiro l’autrice per aver avuto una simile fantasia nel creare un mondo così straordinariamente sorprendente, ma al contempo anche vicino ai nostri luoghi comuni.
    Si possono trovare in mezzo alla narrazione tante bellissime dichiarazioni d’amore fra i due amanti; mentre lo stile descrittivo della narrazione ti sconvolge quasi come entrare in apnea in un mondo sconosciuto. Un mondo che ci avvicina all’analisi dei nostri sogni, alla riflessione sul nostro stato di inconscio, che in fondo non comprenderemo mai completamente.
    Mi complimento con l’autrice per aver quasi descritto i Disincarnati come un inferno dantesco, mettendo al loro cospetto una figura femminile che prende il nome di un angelo, Beatrice, travestendolo invece in un demone nel mondo degli incubi. La fantasia può far tutto, anche ribaltare qualsiasi fragile verità nella nostra mente. Anche noi, come Maila, dovremmo ascoltare e scoprire cosa ci prospetta ‘’Il canto delle Ombre’’. Nel libro questo canto non può essere sentito dagli Umani, ma in fondo se il mondo riuscisse a dar voce e soprattutto a prestare orecchio ai suoi incubi, potrebbe cercare molto più facilmente di trovare la strada della Luce per sconfiggerli e aprire gli occhi di fronte alla verità.

    Francesca Ghiribelli.

    ha scritto il 

  • 4

    Il canto delle ombre è il secondo capitolo della trilogia urban fantasy Night Songs nata dalla penna della giovane autrice Camilla Morgan-Davis e pubblicato lo scorso marzo dalla Casa Editrice Zero91. ...continua

    Il canto delle ombre è il secondo capitolo della trilogia urban fantasy Night Songs nata dalla penna della giovane autrice Camilla Morgan-Davis e pubblicato lo scorso marzo dalla Casa Editrice Zero91.

    Un romanzo che affascina ed attrae il lettore sin dallo scaffale delle librerie grazie alle sue bellissime copertine che raffigurano la protagonista di questa serie: Maila.

    Maila è una ragazza lupo che vive insieme ad i suoi genitori adottivi ad Amadriade. Non è una ragazza qualunque. È la Prescelta, una forte guerriera, colei che dovrà salvare il suo popolo dalla fine, colei che ha perso il suo Othar, il suo amore, il suo Ren.
    Colei che non si vuole arrendere all'idea che Ren sia morto aggrappandosi ai suoi sogni rivelatori in grado di dargli ancora una speranza. Ma non ci si può fidare di tutti i sogni...

    «Due sono le vie per le Ombre dei Sogni: una è di Corno, l'altra è d'Avorio.
    Solo i sogni che provengono dalla Porta di Corno sono veri, vissuti da un essere mortale.
    I sogni che provengono dalla Porta d'Avorio sono falsi. E pericolosi.»

    Infatti un potente demone Velatore, Sateriel, approfitta del punto debole di Maila per introdursi nella sua mente ed in quella di Ren, usandoli come burattini nelle sue mani, al fine di ottenere il potere di aver libero accesso a tutte le menti umane, non solo durante il sonno, e nutrirsi così in qualsiasi momento del loro terrore, delle loro paure causate dagli incubi che provocherà in loro.

    Così che in queste pagine vedremo Maila fronteggiarsi con diverse difficoltà per salvare Ren dai Disincarnati che lo tengono prigioniero e salvare la sua stirpe dalla fine.

    Il romanzo è diviso in quattro parti a loro volta formate da sottocapitoletti abbastanza brevi e la trama è narrata in terza persona.

    Trovo che l'autrice abbia anche dimostrato di avere conoscenze sui testi cristiani e pilastri della teologia e della filosofia della Chiesa Cattolica quali Tommaso d'Aquino, che vengono usati come base su cui costruire le concezioni distorte di Beatrice; molto interessante la filosofia proposta sulla concezione del male e l'origine dei licantropi.
    Evocativo il richiamo al 1340 ed a Filippo VI di Valois, quando miseria e superstizione hanno alimentato le menti di intere popolazioni e dato agli Inquisitori molto materiale su cui operare, così che finzione, fantasia e leggenda si mescolano omogeneamente in questo romanzo.
    Più storie nella storia.

    Il linguaggio è davvero poetico e riesce ad evocare immagini sublimi. Molti sono i particolari che danno un quadro preciso degli ambienti e delle circostanze. Particolari vividi ed abbondanti in grado di far comprendere al lettore la folle agonia a cui sono sottoposti i licantropi e che conferiscono all'intero romanzo un senso di inquietudine. Queste atmosfere cupe, grigie, tetre, dark e tristi riempiono le pagine di questo secondo capitolo.

    Leggendo il romanzo ho avuto come la sensazione che potesse esere paragonato ad una grande clessidra con alle due estremità Maila e Ren: il tempo passa e la sabbia scorre e quando finalmente pensiamo di essere arrivati ad una conclusione da lieto fine, troveremo solo la mano dell'autrice pronta a capovolgere nuovamente il nostro strumento per misurare il tempo. I ruoli si invertono e noi rimaniamo ancora con il fiato sospeso nell'attesa del prossimo capitolo.

    L'amore tra Maila e Ren sarà così forte da vincere qualsiasi ostacolo e maledizione?

    «Il mio amore per te...» aggiunse Maila rivolgendosi a Ren come se il ragazzo potesse sentirla «è un sentimento che c'è sempre stato, anche quando non ti conoscevo. È una storia che finisce e ricomincia ogni istante. Non volevamo amarci, non potevamo amarci, eppure così è stato, ed è solo amore. Quel che so oggi su noi due lo saprò per sempre».

    Considerato che nel romanzo l'autrice cita parte del testo di una canzone dei Placebo, gruppo che peraltro amo, (oltre ai Korn con Alone I Break), trovo veramente calzi a pennello chiudere anche io la mia riflessione con queste parole:

    C'mon, baby, c'mon, c'mon, darling,
    Let me steal this moment from you now.
    C'mon, angel, c'mon, c'mon, darling,
    Let's exchange the experience, oh...'

    And if I only could,
    Make a deal with God,
    And get him to swap our places,
    Be running up that road,
    Be running up that hill,
    With no problems

    'If I only could, be running up that hill.

    ha scritto il 

  • 5

    Spettacolare,il degno sequel del Canto della Notte.La Davis continua a sorprendere con uno stile incalzante e ,non trovando un'altra parola per definirlo,direi magico perché non ti permette di staccar ...continua

    Spettacolare,il degno sequel del Canto della Notte.La Davis continua a sorprendere con uno stile incalzante e ,non trovando un'altra parola per definirlo,direi magico perché non ti permette di staccarti dalla storia generando la voglia di continuare a leggere fino all' ultima riga.
    Sono in trepidante attesa per il prossimo.

    ha scritto il