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Il capitano Jens Munk

Di

Editore: Iperborea (Iperborea, 93)

4.0
(73)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 509 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8870910938 | Isbn-13: 9788870910933 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Carola Scanavino

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Travel

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Descrizione del libro
Nel 1619 Jens Munk salpa da Copenaghen e intraprende un viaggio appassionato alla ricerca del passaggio Nord-Ovest per la Cina, ignaro della drammatica lotta che lo attende contro i ghiacci e la peste. E' l'impresa che deve coronare la sua vita, perché Munk, figlio di un nobile danese caduto in disgrazia e frutto di una relazione illegittima, ha iniziato giovanissimo la scalata per conquistare un posto d'onore nella società. Il mare, il luogo della sua infanzia sul fiordo di Oslo e lo scenario dei racconti del padre è l'ambiente naturale per realizzare se stesso... Jens Munk, personaggio realmente esistito, danese, contemporaneo di Shakespeare e Cervantes, è arrivato a solcare tutti i mari, è stato mozzo, mercante, cacciatore di balene, furiere, armatore, capitano della Marina Reale, esploratore, ha vinto battaglie, catturato pirati, guidato spedizioni per conto del re alla ricerca del passaggio a Nord-Est prima e poi a Nord-Ovest per raggiungere la Cina attraverso l'Artico. "Conosceva come nessuno l'arte della navigazione e il corso delle stelle", ma, armato contro la crudeltà degli elementi scatenati in mare, lo è meno contro quella umana che regna in terra. Riesce a sfuggire al labirinto di ghiacci della baia di Hudson, ma non sfugge all'invidia e all'umiliazione, al sopruso e all'ingiustizia, alla vendetta e alla prigione. E' sempre basandosi su documenti e fatti reali che Hansen scrive i suoi romanzi-biografie, ricostruisce meticolosamente lo sfondo e con la sua scrittura nitida e densa dà a quella vita di grandi sconfitti che la storia ha relegato a qualche nota a piè di pagina uno spessore epico che le rende emblematiche del destino umano. Jens Munk non è un anarchico ribelle, non è un pirata, non è un Achab perso nella sua sfida infernale, è un uomo che lotta per veder riconosciuto il suo posto nella società, pronto ogni volta a ripartire dal niente, è un cercatore, un sognatore che sa che il sogno è come il mare, copre i tre quarti del mondo ed è composto di una soluzione simile alle lacrime umane.
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  • 4

    il capitano jens munk è stato uno dei migliori marinai del suo tempo ma, come sempre accade ed accadrà, la modestia non va mai di pari passo con il giusto merito che gli sarebbe stato dovuto.....

    ha scritto il 

  • 5

    Finalmente un romanzo d'avventura degno di essere definito così. Ambientato in Danimarca durante il regno di Cristiano IV, il libro narra la vita di Jens Munk e i suoi tentativi di scoprire un passaggio navale per la Cina attraverso l'Artico: prima la ricerca del passaggio a Nord-Est, poi a Nord- ...continua

    Finalmente un romanzo d'avventura degno di essere definito così. Ambientato in Danimarca durante il regno di Cristiano IV, il libro narra la vita di Jens Munk e i suoi tentativi di scoprire un passaggio navale per la Cina attraverso l'Artico: prima la ricerca del passaggio a Nord-Est, poi a Nord-Ovest. Lettura da non perdere!

    ha scritto il 

  • 5

    che libro...

    <<temi la morte, fuggila e lei ti paralizzerà i piedi. Abbandonati in suo potere e potrai camminare sulle acque>>.
    Più che un romanzo storico è una fonte di sapere incredibile sul mare e sulla navigazione, sulla vita e sulla morte. Davvero bello. Imperdibile per gli amanti del genere. ...continua

    <<temi la morte, fuggila e lei ti paralizzerà i piedi. Abbandonati in suo potere e potrai camminare sulle acque>>. Più che un romanzo storico è una fonte di sapere incredibile sul mare e sulla navigazione, sulla vita e sulla morte. Davvero bello. Imperdibile per gli amanti del genere.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro mi ha preso tantissimo.Già si parla di mare,tempeste,esplorazioni e via con termini come civada,mascone,terzarolare che - almeno su di me - hanno un effetto altamente evocativo.Ma fosse solo una storia di navigazioni!E' invece una splendida ricostruzione di un personaggio che si mise ...continua

    Questo libro mi ha preso tantissimo.Già si parla di mare,tempeste,esplorazioni e via con termini come civada,mascone,terzarolare che - almeno su di me - hanno un effetto altamente evocativo.Ma fosse solo una storia di navigazioni!E' invece una splendida ricostruzione di un personaggio che si mise a "buscar el levante por el poniente" e gli andò male ma (anche) in ciò risiede la sua grandezza.

    ha scritto il 

  • 4

    Capitano, mio capitano!

    Mi è piaciuto quest'uomo e avrà per sempre tutta la mia ammirazione. Idem dicasi per l'autore, che si è dato la pena di lunghe ricerche di archivio (e non solo) per poter dissotterrare dalla polvere della storia la figura di uno dei tanti esploratori che hanno rischiato la loro vita per seguir ...continua

    Mi è piaciuto quest'uomo e avrà per sempre tutta la mia ammirazione. Idem dicasi per l'autore, che si è dato la pena di lunghe ricerche di archivio (e non solo) per poter dissotterrare dalla polvere della storia la figura di uno dei tanti esploratori che hanno rischiato la loro vita per seguire virtute e conoscenza . Ma Jens Munk non è stato solo un capitano della marina reale danese; è stato figlio di un nobile ricco e potente e poi povero in canna, mozzo e furiere, armatore e cacciatore di balene, commerciante ed esploratore, padre e figlio. E tutti questi ruoli li ha svolti con il massimo della dignità umana, inseguendo e talvolta realizzando il sogno di essere padrone di se stesso, ma sapendo anche adattarsi a testa alta alle condizioni che un destino spesso crudele ha tenuto in grembo per lui. Di lui mi è piaciuto l'idealismo con cui ha condotto gran parte della sua vita, pur costretto a fare sempre i conti con situazioni alquanto reali e difficili; la forza d'animo con cui ha sempre cercato di risollevarsi dalla miseria e dalle avversità ; la leadership con cui ha governato le navi e gli equipaggi che hanno avuto la fortuna di averlo come capitano; la consapevolezza, acquisita a suon di schiaffi in faccia, che l'esperienza fatta sul campo vale assai più dell'essere figlio di.

    Insomma, proprio un bel tipo. Che sono contenta di aver incontrato durante il mio primo viaggio in Danimarca. Ma per maggiori dettagli sul legame tra questo libro e il viaggio nel paese scandinavo che mi ha indotto ad acquistarlo, vedi http://viaggiebaci.blogspot.com/2011/08/il-capitano-jens-munk.html#more

    ha scritto il 

  • 4

    Premetto che quando mi ritrovo fra le mani un libro (questo se ne stava seminascosto su una bancarella dell'usato) dove ci sono antichi velieri, capitani coraggiosi e sognatori, terre ancora da esplorare, mari insidiosi, "composti da una soluzione neutra di cloruro di sodio simile alle lacrime um ...continua

    Premetto che quando mi ritrovo fra le mani un libro (questo se ne stava seminascosto su una bancarella dell'usato) dove ci sono antichi velieri, capitani coraggiosi e sognatori, terre ancora da esplorare, mari insidiosi, "composti da una soluzione neutra di cloruro di sodio simile alle lacrime umane"... ecco allora io già dopo poche pagine sono completamente partita, andata, persa... Fatta questa doverosa premessa, dichiaro quanto segue: questo libro racconta una storia vera e lo fa in modo coinvolgente.

    ha scritto il 

  • 5

    La sfiga ci vede benissimo

    Forse sto diventando Hansen dipendente, ma mi seduce ed affascina il suo modo di scrivere,la scelta che fa di raccontare fatti ed uomini realmente accaduti e vissuti ,sulla base di documenti storici ,aggiungendoci le sue riflessioni che spesso sfiorano il mondo della poesia.Un quadro completo e r ...continua

    Forse sto diventando Hansen dipendente, ma mi seduce ed affascina il suo modo di scrivere,la scelta che fa di raccontare fatti ed uomini realmente accaduti e vissuti ,sulla base di documenti storici ,aggiungendoci le sue riflessioni che spesso sfiorano il mondo della poesia.Un quadro completo e reale della società dell'epoca,dei costumi,del vivere e della difficoltà del vivere stesso che si concentrano nella figura del protagonista,piccolo grande eroe sconosciuto,come mille e mille altri uomini mai passati alla storia e mai dannosi per l'umanità come quelli che invece ci hanno fatto conoscere

    ha scritto il 

  • 0

    E’ la storia di un capitano danese vissuto agli inizi del XVII secolo, Jens Munk, personaggio dimenticato dalla storia perché non è riuscito a realizzare il grande sogno del suo monarca Cristiano IV: trovare il c.d. passaggio a NordOvest, ossia il passaggio per la Cina a nord del Canada (passaggi ...continua

    E’ la storia di un capitano danese vissuto agli inizi del XVII secolo, Jens Munk, personaggio dimenticato dalla storia perché non è riuscito a realizzare il grande sogno del suo monarca Cristiano IV: trovare il c.d. passaggio a NordOvest, ossia il passaggio per la Cina a nord del Canada (passaggio scoperto solo 300 anni dopo e a costi, in termini di vite umane, altissimi). La missione conclusasi disastrosamente nel 1620, con la perdita dell’intero equipaggio (tranne il capitano Munk e altri due superstiti) e di una delle migliori fregate reali, rappresenta una sconfitta a 360 gradi, non solo in termini di esplorazione e scoperta, ma soprattutto dal punto di vista umano: simboleggia il fallimento personale di un uomo che ha lottato durante tutta la vita per affrancarsi dal suo status di figlio naturale e per far riacquistare dignità ad nome infangato e deriso dalla nobiltà danese. Munk è un protagonista anomalo: la sua intera esistenza, pur se caratterizzata da grandi avventure e momentanei periodi di gloria, è di fatto una vita da antieroe, un sognatore che deve armarsi di tutte le magre consolazioni con le quali gli uomini, da sempre, tentano di attutire gli effetti delle grandi sconfitte. La maggior parte dei sognatori si rivelano dei buoni perdenti, statene pur certi. Aspirano alle stelle e ti ringraziano se porgi loro una pietra. Un cocktail ben riuscito tra romanzo, saggio, biografia, diario di viaggio ….il tutto condito da una bella dose di senso di avventura, sfida dell’uomo con se stesso e con la natura, desiderio di riscatto sociale e tante tante illusorie speranze.

    ha scritto il 

  • 0

    Maggio 1619. Il capitano Jens Munk, ammiraglio della flotta di Cristiano iv di Danimarca, salpa alla ricerca del passaggio a Nord-Ovest per la Cina. E’ l’impresa che deve dare senso e pienezza alla sua vita. Il mare è l’ambiente naturale per realizzare se stesso, ed è proprio alle onde che assomi ...continua

    Maggio 1619. Il capitano Jens Munk, ammiraglio della flotta di Cristiano iv di Danimarca, salpa alla ricerca del passaggio a Nord-Ovest per la Cina. E’ l’impresa che deve dare senso e pienezza alla sua vita. Il mare è l’ambiente naturale per realizzare se stesso, ed è proprio alle onde che assomiglia la sua vita, quelle onde che si innalzano piene di forza e poi ricadono, in un continuo alternarsi di glorie e umiliazioni. Basandosi su documenti e fatti reali, Hansen ci regala un indimenticabile ritratto di uno dei grandi navigatori vissuti alle soglie della modernità.

    ha scritto il