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Il cardillo addolorato

Di

Editore: Adelphi

3.7
(428)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 415 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845912760 | Isbn-13: 9788845912764 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    non finito, abbandonato a poco dalla fine

    mi piace molto la scrittura della Ortese, purtroppo non riesco seguirla fino alla fine, mi era già successo con un suo romanzo breve o racconto... questa volta complice l'ingrediente della magia, ...continua

    mi piace molto la scrittura della Ortese, purtroppo non riesco seguirla fino alla fine, mi era già successo con un suo romanzo breve o racconto... questa volta complice l'ingrediente della magia, la sparizione del filo conduttore ci può stare, magari sono io allergico a queste atmosfere surreali.

    ha scritto il 

  • 5

    E' la prima volta che, dopo aver letto un libro, cerco in rete qualcuno che possa spiegarmelo! Questo perche' fino alla fine non credevo di aver capito bene chi o cosa fosse il Cardillo. Ho trovato ...continua

    E' la prima volta che, dopo aver letto un libro, cerco in rete qualcuno che possa spiegarmelo! Questo perche' fino alla fine non credevo di aver capito bene chi o cosa fosse il Cardillo. Ho trovato degli appunti (apparentemente il Cardillo viene studiato a scuola adesso) ma alla fine, poco importa: il libro e' stilisticamente talmente bello, pieno di storie che si spiegano e si contraddicono l'una con l'altra che questo gia' basta. Mi ha ricordato moltissimo ETA Hoffman, dove la magia si mescola con la vita quotidiana, ma quasi tutta l'azione si svolge a Napoli, citta' magica gia' di per se'. Non un libro per tutti comunque (con tutti quegli incisi!) ma sicuramente un libro che vale la pena di leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    “Se un Cardillo dovesse chiedere di me, eh bien… fatelo pure passare”.

    Il Principe Neville, in vacanza a Napoli con due amici vivrà l’esperienza del destino. Conosce Elmina, ragazza tedesco-napoletana, figlia adottiva del guantaio don Mariano Civile. Donna Elmina si ...continua

    Il Principe Neville, in vacanza a Napoli con due amici vivrà l’esperienza del destino. Conosce Elmina, ragazza tedesco-napoletana, figlia adottiva del guantaio don Mariano Civile. Donna Elmina si presenta da subito fredda ed enigmatica. Inizialmente i suoi modi poco raffinati di borghese arricchita suscitano repulsione al giovane nordico, che prende a chiamarla in cuor suo "Capra". Ma un mistero è nascosto nel cuore di donna Elmina e rivelerà il suo nome, anzi i suoi molteplici nomi, Hieronymus Käppchen, Geronte o Gerò, Lillot o Portapacchi, come molteplici sono le forme che assumeranno le creature che appartengono ad una dimensione onirica e per questo respinte dalla modernità e dal 700 illuminista (periodo in cui è ambientato il romanzo). Per questo il Cardillo sarà emarginato e respinto nella sfera della superstizione o della favola, come i folletti. Questo libro è un folletto, accadono fatti enigmatici durante tutta la narrazione, quando si arriva ad una spiegazione razionale si ripiomba improvvisamente nel mistero, perché emerge un nuovo elemento che rimette in discussione la spiegazione data. Il Cardillo affascina, incute terrore, provoca gioia e dolore. Sembra ammaliare e incantare le vite di tutti quelli che lo sentono, almeno, perché qualcuno, come l'allegro e superficiale Nodier (uno dei due amici del principe), non lo ha mai sentito. Il principe Neville, invece, sin dall'inizio avverte il fascino misterioso del Cardillo, lo attenderà e la sua attesa verrà ripagata. Il romanzo finisce proprio con l’arrivo del Cardillo a casa del principe. La scrittura della Ortese è incantevole, è ammaliatrice ed è bello leggere ,finalmente, la nostra lingua in maniera così raffinata e ricercata.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro piuttosto difficile, la cui lettura suscita sensazioni e sentimenti variegati. Alla fine, in me, è prevalso il fascino per la vicenda narrata e per il modo in cui è raccontata.

    ha scritto il 

  • 4

    Ortese è una furbacchiona. Mette insieme una storia e fantastica facendo di tutto perché il lettore segua e un po' si perda nelle mille piste e mille personaggi immaginifici da lei tracciati ...continua

    Ortese è una furbacchiona. Mette insieme una storia e fantastica facendo di tutto perché il lettore segua e un po' si perda nelle mille piste e mille personaggi immaginifici da lei tracciati

    ha scritto il 

  • 3

    Devo ammettere che in corso di lettura Il Cardillo mette a dura prova la pazienza del lettore. Si sarebbe tentati di abbandonarlo più volte e così, di getto, di recensirlo come deludente. Però, ...continua

    Devo ammettere che in corso di lettura Il Cardillo mette a dura prova la pazienza del lettore. Si sarebbe tentati di abbandonarlo più volte e così, di getto, di recensirlo come deludente. Però, riflettendoci, quest'opera ha della grande bellezza. Bellezza che deriva, oltre che dai suoi indubbi pregi, anche dal suo difetto maggiore: una prosa stupenda ed antica ma complesissima ed ermetica, che rende completamente superlflua la trama, per altro bellissima e ricca di colpi di scena, invenzioni fantastiche e geniali, personaggi disegnati in modo vivo ed attuale.

    ha scritto il