Il cargo

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore (I capolavori della Medusa)

3.9
(441)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 391 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: A000045086 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giorgio Monicelli

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Viaggi

Ti piace Il cargo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    “Era sempre stato in fuga da qualcosa...”.

    Questo è un romanzo non lontano dalla perfezione di un grande classico, un quadro dai colori nitidi e realistici che attrae lo sguardo con la potenza evocativa di un'opera d'arte.
    Simenon si dimostra ...continua

    Questo è un romanzo non lontano dalla perfezione di un grande classico, un quadro dai colori nitidi e realistici che attrae lo sguardo con la potenza evocativa di un'opera d'arte.
    Simenon si dimostra un maestro della narrazione scrivendo pagine che trasportano il lettore prima nelle atmosfere brumose delle città di mare del nord della Francia, poi nella vita a bordo di un cargo e infine in terre dal clima tropicale che ricordano certe opere di Maugham.
    Per chi legge, non è l'unico viaggio: c'è anche quello nell'anima tormentata del protagonista, Joseph Mittel, un'anima che brama gioie semplici, un puro alla perenne ricerca di un porto di quiete:
    “Era sempre stato in fuga da qualcosa...”.
    La fuga è un motivo dominante per Mittel ma soprattutto per Charlotte, la sua ragazza, ricercata per l'omicidio di un suo amante. Ciò che unisce questa coppia male assortita è anche ciò che li divide, e mentre lui sembra quasi arrancare attraverso l'esistenza lei riesce sempre in qualche modo a cadere in piedi grazie ad un certo opportunismo da sgualdrina.
    Un uomo senza un focolare e un capitano senza nave sono gli antieroi del romanzo, codardi ed intrepidi, commoventi nella loro solitudine, tragici e veri.

    ha scritto il 

  • 2

    Ci sono letture gradevoli, altre che costano fatica, ma danno soddisfazione ed altre ancora in cui ti domandi perché lo fai. Forse il problema era la mia mancanza di concentrazione, ma questa volta, q ...continua

    Ci sono letture gradevoli, altre che costano fatica, ma danno soddisfazione ed altre ancora in cui ti domandi perché lo fai. Forse il problema era la mia mancanza di concentrazione, ma questa volta, questo libro non vedevo l'ora che finisse.

    ha scritto il 

  • 4

    "... portava sempre quel suo vestito rosso, che sanguinava nel sole."

    Anche se come al solito è scritto benissimo, ho apprezzato questo libro meno di altri di Simenon. Penso che ciò sia dovuto all'ambientazione tropicale e alle atmosfere asfissianti, tanto dal punto di ...continua

    Anche se come al solito è scritto benissimo, ho apprezzato questo libro meno di altri di Simenon. Penso che ciò sia dovuto all'ambientazione tropicale e alle atmosfere asfissianti, tanto dal punto di vista climatico quanto da quello metaforico.
    Un libro che trascina il lettore, assieme ai protagonisti, in un contesto sempre più claustrofobico, come un cappio che tanto lentamente quanto inesorabilmente si stringe attorno al collo, fino all'inevitabile conclusione.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La storia: Come in un incubo, sin dall'inizio Joseph perde il controllo della situazione e viene travolto da eventi il cui senso gli è oscuro: prima la fuga da Parigi insieme a Charlotte, la compagna ...continua

    La storia: Come in un incubo, sin dall'inizio Joseph perde il controllo della situazione e viene travolto da eventi il cui senso gli è oscuro: prima la fuga da Parigi insieme a Charlotte, la compagna che, "in nome dell'Idea", ha ucciso l'uomo che era stato il suo amante. E che rifiutava di darle il denaro per finanziare il loro giornaletto anarchico. Poi, l'imbarco a bordo di una nave di contrabbandieri, il precipitare in "un universo incoerente, buio e fradicio", l'arrivo in una miniera d'oro colombiana, tra ragni, cimici e ratti, fino a Tahiti, dove Joseph incontrerà il suo destino... Un Simenon inconsueto, lontano dai soliti gialli, tuffato nell'inquietante serie di peripezie che, attraverso tre continenti, porta lo sfortunato protagonista, trascinato suo malgrado a toccare fondali sempre più bassi, di tragedia in tragedia fino all'inevitabile epilogo. Perfino i pochi momenti di luce hanno il loro buio da presso, e in ogni sorriso si apre una crepa di infelicità, mentre incombe costante una cappa di disperazione che intride ogni pagina di angoscia e assenza di aneliti salvifici.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Simenon, nei suoi romanzi diciamo "non-margret", è fantastico perché ogni volta cambia, e ogni volta resta sé stesso. In questo romanzo, ambientato solo in parte sul cargo ma in cui la figura, il conc ...continua

    Simenon, nei suoi romanzi diciamo "non-margret", è fantastico perché ogni volta cambia, e ogni volta resta sé stesso. In questo romanzo, ambientato solo in parte sul cargo ma in cui la figura, il concetto del cargo è essenziale nella psicologia del protagonista e nel suo progressivo disfacimento, troviamo un'atmosfera che a dispetto dell'ambientazione di viaggio e poi esotica, è sempre più claustrofobica e allucinata. Il libro è insolitamente lungo per Simenon (350 pagine di solito sono due suoi romanzi, non uno), e forse per questo parte un po' più lento, ma ti afferra progressivamente e non ti molla più. Non con trovate di trama, ma con la sua impalpabile eppure fortissima atmosfera. Davvero bello, l'ennesima conferma di un grande Maestro.

    ha scritto il 

  • 4

    Viaggiare con Simenon è sempre un piacere

    Libro insolitamente lungo per Simenon, e forse per questo ci ho messo un po' più di tempo ad "entrare" nel suo mondo. Poi, pian piano, i protagonisti, specie Mittel, mi sono diventati familiari e ho ...continua

    Libro insolitamente lungo per Simenon, e forse per questo ci ho messo un po' più di tempo ad "entrare" nel suo mondo. Poi, pian piano, i protagonisti, specie Mittel, mi sono diventati familiari e ho letto con apprensione le loro vicende.
    La protagonista femminile è di una antipatia unica... e per questo speravo in un epilogo diverso.. ma si sa, la vita non è come la immaginiamo, è solo quella che viviamo e Simenon è maestro nel raccontarla.
    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Con la coscienza sporca, si va lontano

    Un cargo, tre mondi. Con questo romanzo insolitamente lungo (almeno rispetto a quelli che finora mi è capitato di incontrare), Simenon inscena luoghi e ambienti esotici e lontani, che richiamano dire ...continua

    Un cargo, tre mondi. Con questo romanzo insolitamente lungo (almeno rispetto a quelli che finora mi è capitato di incontrare), Simenon inscena luoghi e ambienti esotici e lontani, che richiamano direttamente il Conrad di Cuore di tenebra. Il giovane Jef Mittel, parigino e figlio di uno degli esponenti della banda Bonnot, si trova in fuga con la sua compagna, Charlotte. Questa ha ucciso il suo ex amante (ed ex datore di lavoro), perché non è riuscita ad estorcergli una grossa somma di denaro per finanziare un giornale anarchico e si è data quindi alla fuga “di principio”. Chissà perché ma “L’idea”, “La causa” quando compaiono sulla bocca di Charlotte figurano sempre e solo, ai miei occhi, come un pretesto stupido per nascondere in realtà le sue meschinità… Un personaggio volubile, sempre vincente questa Lotte, che passa disinvoltamente da un letto all’altro in nome delle necessità contingenti che le si presentano, ma in grado di ammaliare (o forse “schifare” nella maniera giusta, per loro stessa ammissione) gli uomini che incontra sul suo cammino. Mops, capitano del Cargo, sembrerà non poter più fare a meno di lei nel corso della storia… Il cargo, Panama, una miniera d’oro e per finire Tahiti, in tre parti, tre momenti distinti che delineano una discesa e una risalita, una scappatoia per tutti meno che per uno… o per nessuno? Un Simenon che vede nel male e nell’essere privi di coscienza e di remore la via della salvezza, in un mondo corrotto in ogni suo aspetto. Buio e malarico.

    ha scritto il 

  • 5

    Le parole di Si-mais-non

    La meraviglia di Simenon è che in lui le parole sono uomini oggetti e azione. Sono usate con cura, sentimento, precisione e onestà. Le parole non servono per definire, non servono solo per dire spiega ...continua

    La meraviglia di Simenon è che in lui le parole sono uomini oggetti e azione. Sono usate con cura, sentimento, precisione e onestà. Le parole non servono per definire, non servono solo per dire spiegare argomentare. Le parole sono le cose che dicono.

    ha scritto il