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Il caro estinto

Di

Editore: Bompiani

3.6
(142)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 148 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845254615 | Isbn-13: 9788845254611 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Dopo una disatrosa esperienza a Hollywood come sceneggiatore, il giovane poetainglese Dennis Barlow è costretto a impiegarsi in un cimitero per animalidomestici. Ma è in occasione del funerale di un amico suicida che Dennisscopre i "Boschetti Mormoranti", una lussuosa e coreografica oragnizzazionefuneraria finalizzata a rendere gradevole la morte, quasi fosse una anzianasignora imbellettata.
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  • 3

    storia nera e assai cinica ambientata a hollywood nel mondo delle pompe funebri. l'umorismo di waugh in certe pagine graffia, mentre in altre si sfiora il grottesco- l'equilibrio non sempre è ...continua

    storia nera e assai cinica ambientata a hollywood nel mondo delle pompe funebri. l'umorismo di waugh in certe pagine graffia, mentre in altre si sfiora il grottesco- l'equilibrio non sempre è perfetto, ma la storia funziona, regalando qualche ora piacevole.

    ha scritto il 

  • 3

    Tremendo...

    A volte penso che riesca ad essere più tragica una commedia di un dramma. Una di quelle volte si riferisce proprio a questo libro. L’autore ci offre con un distacco tragicomico un affresco di ...continua

    A volte penso che riesca ad essere più tragica una commedia di un dramma. Una di quelle volte si riferisce proprio a questo libro. L’autore ci offre con un distacco tragicomico un affresco di situazioni e vite superficiali, incentrate sull’apparenza, dove la scempiaggine e la solitudine portano alle estreme conseguenze. Non è un genere che amo, ma apprezzo la capacità dell’autore nell’inventare una storia del genere e di raccontarla con leggerezza e cinismo.

    ha scritto il 

  • 5

    quando l'aldilà diventa un parcogiochi... dal sorriso sarcastico.

    un romanzo tagliente, sarcastico e molto duro sulla società americana, che tramuta anche il passaggio nell'aldilà in una situazione di ricerca di business disperata. il ritratto dei protagonisti ...continua

    un romanzo tagliente, sarcastico e molto duro sulla società americana, che tramuta anche il passaggio nell'aldilà in una situazione di ricerca di business disperata. il ritratto dei protagonisti sono altresì disincatati, un inglese cinico e poetico per bocca altrui, una ragazza confusa che si affida alla posta del cuore per prendere le decisioni e un imbalsamatore che usa le espressioni dei defunti per i suoi messaggi sentimentali. consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    "And I meet you at the cemetry gates" *

    Lontano anni luce dalle derive vagamente patetiche di "Brideshead revisited" (che mi ha riportato alla mente certe bruttissime pagine di Remarque), Waugh trova qui, sostenuto da uno spietato cinismo, ...continua

    Lontano anni luce dalle derive vagamente patetiche di "Brideshead revisited" (che mi ha riportato alla mente certe bruttissime pagine di Remarque), Waugh trova qui, sostenuto da uno spietato cinismo, e da un intento critico assolutamente impietoso, la sua vera voce. Autenticamente crudele, pungente, schietto, lo scrittore inglese confeziona, con "Il caro estinto" (ma sarebbe forse meglio usare il maiuscolo, come egli fa nel racconto; solo così possiamo capire subito che la morte, imparziale livella, riesce davvero a rendere tutti uguali, tutti Cari Estinti senza più un nome diverso da questo, impersonale ma perfetto), un gioiellino di buio, "umido", apatico (non c'è sentimento, in questo libretto di Waugh, né pietà né tantomeno amore), british humor, che, confrontandosi con il delicato tema della morte, riesce nel difficile compito di esorcizzarlo senza svilirlo o risultare offensivo. La storia è quella, tristissima (ma congeniale alla penna di Waugh), di un giovane "poeta" (poetastro) inglese (più abile, in verità, a copiare poesie da celebri, e celebrati, cantori inglesi, che non a comporre versi originali) che, dopo il gran rifiuto di Hollywood (dove sperava di poter far carriera come sceneggiatore), è finito a lavorare per un'impresa che si occupa della cremazione di animali morti; solo per un caso (il suicidio del suo coinquilino, vecchio artista anche lui senza fortuna) Dennis (questo il nome del protagonista) entrerà in contatto con la misteriosa agenzia di pompe funebri dei "Boschetti mormoranti", dove la "composizione" dei morti è concepita più come un'arte (affidata alle, esperte ed inquietanti, mani del signor Joyboy) che non come una triste incombenza da svolgersi nel modo migiore possibile (ma in fondo siamo a Los Angeles dove il senso della misura è blando, sempre ammesso che esista). Qui conosce (probabilmente innamorandosene) Aimée, sinistra ed affascinante giovane coiffeure (ed, in generale, estetista) dei morti; la ragazza, americana atipica, si scoprirà segnata da un triste passato e destinata ad un terribile (ed altrettanto misero) futuro. Cento paginette o poco più per un racconto perfetto nel mettere in luce le contraddizioni insite in una realtà così orribile e grottesca che nessun trucco può, in alcun modo, migliorarla. Il film di Richardson (che poi è anche la ragione per la quale ho iniziato ad interessarmi all'opera di Waugh) ancora mi manca, ma sono intenzionata a vederlo prestissimo (valore aggiunto: la collaborazione di Isherwood alla sceneggiatura).

    * "Cemetry gates" - The Smiths

    ha scritto il 

  • 3

    Perfido. Con l'aggravante che alcune situazioni che dovevano essere - ai tempi del romanzo - paradossali, oggi sembrano normalissime. Servizio funebre per animali? Che c'è di strano? Oggi esistono ...continua

    Perfido. Con l'aggravante che alcune situazioni che dovevano essere - ai tempi del romanzo - paradossali, oggi sembrano normalissime. Servizio funebre per animali? Che c'è di strano? Oggi esistono le spiagge per cani!

    ha scritto il 

  • 3

    Diciamolo: questo libretto, spacciato come fulgido esempio di ironia british, fa morire di sonno! Sì, è macabro il giusto, sì, il protagonista poveretto è sfigatino e solletica il nostro senso di ...continua

    Diciamolo: questo libretto, spacciato come fulgido esempio di ironia british, fa morire di sonno! Sì, è macabro il giusto, sì, il protagonista poveretto è sfigatino e solletica il nostro senso di solidarietà umana, però davvero, che cosa esattamente dovrebbe far ridere? Che tizio lavora in un cimitero per animali? Ho visto lavori peggiori. Oppure è un'ironia così sottile ma così sottile che non si coglie? (in ogni caso verso pagina 20 ce ne si fa una ragione).

    ha scritto il