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Il carosello carnivoro

Una serie di sfortunati eventi, vol. 9

Di

Editore: Salani

4.0
(499)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 238 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Portoghese , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8884515165 | Isbn-13: 9788884515162 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: V. Daniele ; Illustratore o Matitista: Brett Helquist

Genere: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Caro lettore, la parola "carnivoro", che appare nel titolo di questo libro,significa "mangiatore di carne", e una volta letta questa parola sanguinaria,non c'è ragione che tu vada oltre. Questo carnivoro volume racconta una storia talmente angosciante che ingerire uno solo dei suoi ingredienti potrebbe risultare molto più rivoltante del più indigesto dei pasti... La nona sventura dei fratelli Baudelaire esce in contemporanea con l'uscita del film, nel marzo 2005, tratto dalla serie.
Età di lettura: da 8 anni.
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  • 5

    Finalmente la svolta.
    Cominciano a cambiare le carte in tavola per gli orfani Baudelaire, che da questo volume si addentrano nel mondo di Olaf e cominciano a sbiadire i confini tra bene e male.
    Gli orfani stanno crescendo e per sopravvivere devono ingegnarsi più del solito: soli, rice ...continua

    Finalmente la svolta.
    Cominciano a cambiare le carte in tavola per gli orfani Baudelaire, che da questo volume si addentrano nel mondo di Olaf e cominciano a sbiadire i confini tra bene e male.
    Gli orfani stanno crescendo e per sopravvivere devono ingegnarsi più del solito: soli, ricercati e senza tutori a "proteggerli", da questo momento le mosse di Olaf diventano utili per gli stessi Baudelaire, che letteralmente entreranno nei suoi panni.

    ha scritto il 

  • 4

    Nono volume de Una serie di sfortunati eventi: siamo ormai a tre quarti della storia totale e infatti ecco che i dettagli minuti, già silenziosamente distribuiti qua e là nei libri scorsi, cominciano a lasciare il passo a rivelazioni di maggiore entità che riguardano la macrotrama generale ...continua

    Nono volume de Una serie di sfortunati eventi: siamo ormai a tre quarti della storia totale e infatti ecco che i dettagli minuti, già silenziosamente distribuiti qua e là nei libri scorsi, cominciano a lasciare il passo a rivelazioni di maggiore entità che riguardano la macrotrama generale dell'intera saga. Più precisamente, in questo volume i Baudelaire arrivano fortunosamente, o meglio, scomodamente in una sorta di decrepito luna park diretto da tal Madame Lulù e lì fanno la conoscenza di alcuni fenomeni da baraccone (in originale Snicket usa il termine "freaks", con richiamo più alla condizione in sé che al film di Browning) che passano le proprie tristissime giornate a farsi umiliare da un tristissimo pubblico; ci penserà il Conte Olaf a smuovere la situazione, in peggio ovviamente. Per l'ennesima volta, anche in quest'occasione i ragazzi saranno costretti a compiere azioni negative pur di sopravvivere alle avversità, ma stavolta la questione non scorre en passant: cogliendo la maturazione progressiva dei suoi lettori, Snicket elabora una serie di dialoghi in cui i Baudelaire s'interrogano sul senso di quello che stanno facendo, della loro ricerca, del loro stesso peregrinare. Conclusi i parenti e le strutture disposti ad ospitarli, il viaggio dal mare alle montagne (in salita, appunto) ha toccato tappe sempre più drammatiche fino ad arrivare qui a un contesto disumanizzante che è forse il più surreale dell'intera serie, con momenti così assurdi che non si capisce dove finisca l'ironia nerissima e dove cominci la satira sociale durissima. Non si smentisce comunque la scrittura, come sempre brillante e inventiva nel linguaggio e nella forma linguistica e compositiva, che in questo volume tocca il suo vertice ne La storia della Regina Debbie e del suo fidanzato Tony, un delirio totale. Lasciate dunque le lande dell'entroterra, iniziano le traversie fra i picchi montuosi...

    ha scritto il 

  • 0

    Al posto della parola "amo" c'era un enorme cuore, un simbolo usato a volte da chi non capisce bene la differenza tra parole e forme.

    Un circo pieno di sedicenti fenomeni (un gobbo, un ambidestro e una donna snodata, che si sentono vittime "fenomenali" e non fanno che piangersi addosso, quando tutto sono meno che freak), un branco di leoni affamati, Elephant Man citato in sordina, tre orfani che forse diventano due, un'indovina ...continua

    Un circo pieno di sedicenti fenomeni (un gobbo, un ambidestro e una donna snodata, che si sentono vittime "fenomenali" e non fanno che piangersi addosso, quando tutto sono meno che freak), un branco di leoni affamati, Elephant Man citato in sordina, tre orfani che forse diventano due, un'indovina strampalata, un perfido conte con la targa della macchina che è tutta un programma e la scoperta di quanto possa essere sconcertante diventare qualcuno che mai avremmo pensato di poter essere.
    E tutto questo con lo stile, l'umorismo e la cappa nera (sempre più nera) di Lemony Snicket.

    ha scritto il 

  • 3

    Recensione comune a tutta la saga di "Una serie di sfortunati eventi"

    Una collana simpaticissima e dalla scrittura semplice ma molto figurativa. Ovviamente sono consigliati ai bambini tra i 7e i 12 anni ma è divertente leggerlo anche in età più avanzata.
    Unico neo: troppe spiegazioni dei termini "difficili" inseriti nella narrazione che spezzano un po' l'armo ...continua

    Una collana simpaticissima e dalla scrittura semplice ma molto figurativa. Ovviamente sono consigliati ai bambini tra i 7e i 12 anni ma è divertente leggerlo anche in età più avanzata.
    Unico neo: troppe spiegazioni dei termini "difficili" inseriti nella narrazione che spezzano un po' l'armonia della storia, anche se spesso questi termini sono "interpretati" in maniera molto simpatica.
    Questi libri si leggono in un soffio perchè sono molto corti ma viene la voglia di leggerli in fila tutti e 13 per sapere quali altre disavventure capitano a questi sventurati ragazzi Baudelaire! Ecco, se posso darvi un consiglio: non fatelo!
    Dopo aver letto anche gli altri decisamente consiglio la lettura ad un pubblico di bambini perchè le storie sono un pochino ripetitive e in alcuni casi ci si dilunga più in spiegazioni di termini e modi di dire che nella storia.
    Sono rimasta un pochino delusa perchè il primo libro è carino, gli altri riprendono tutti lo stesso schema. Sarà perchè ho 30 anni e questa collana è fuori target per me! :-)
    Forse è carino leggerli come libri leggeri tra un mattone e l'altro!

    ha scritto il 

  • 1

    Tre ragazzini davvero particolari rimangono orfani e vengono affidati ai vari parenti, cercando sempre di sfuggire allo zio che vuole mettere le mani sulla loro eredità.

    Lettura divertente e simpatica. Devo essere sincera: non ricordo neanche più dove ho messo il libro...

    ha scritto il 

  • 5

    Una nuova avventura, questa volta circondati dalle strordinarie creature che popolano questo carosello (o circo che dir si voglia..)
    Nuovi amici e nuovi nemici per i fratelli Baudelaire..

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Di Deja vu, cinghie di trasmissione e deja vù.

    Un volume ambientato nell'entroterra, in un piccolo Carosello sgangherato, in cui il mistero cerca didipanarsi a fatica, ma per una cosa che viene rivelata (dove naturalmente appena viene rivelata salta fuori l'interruzione e a quel punto lo sai, LO SAI, che alla persona incaricata di risolvere i ...continua

    Un volume ambientato nell'entroterra, in un piccolo Carosello sgangherato, in cui il mistero cerca didipanarsi a fatica, ma per una cosa che viene rivelata (dove naturalmente appena viene rivelata salta fuori l'interruzione e a quel punto lo sai, LO SAI, che alla persona incaricata di risolvere il mistero capiterà qualcosa di brutto) si formano almeno 50 nuove domande da non dormirci la notte.

    Tra le altre cose si scopre che il simbolo dlel'occhio è il logo dei V.F. (ma come si faccia a creare un occhio con le lettere V e F resta un mistero...) che il Conte Olaf riusciva a stanare i Baudelaire non perchè li pedinava nascosto nell'ombra come Diabolik o acquattandosi sotto la macchina del signor Poe come Telespalla Bob in un episodio dei Simpson, ma grazie all'aiuto di una chiromante che per dare responsi interrogava... I quotidiani. Il che la dice lunga sull'amore di Olaf per la lettura, si vede ceh anche lui come me è rimasto traumatizzato dalle letture obbligatorie della scuola. Ma chi è Olivia? Perchè ha lo stesso kit di travestimento di Olaf e lo stesso sistema in codice per leggere le mappe? E i V.F. sono persone di cui fidarsi o no? Chi ha questa dannata pratica Baudelaire, e potrà davvero rivelare il nome del sopravvissuto all'incendio?

    Più passa il tempo e i volumi di questa saga che a questo punto si può a pieno titolo definire avvincente, e più gli orfani Baudelaire finiscono con l'intrecciare le proprie esistenze con il Conte Olaf e i suoi sgherri invece di rifuggirli come la peste (poi si stupiscono che vengono catturati a turno...), e si ritrovano a interrogarsi su cosa spinga persone buone a diventare malvage, o se in primo luogo si possa davvero distinguere tra persone buone e persone malvage, visto che spesso e volentieri le persone "buone" in questo volume riescono a essere più stronze di quelli cattivi. Vedi il pubblico del Caligari.

    Più volte i bambini sono costretti a fare cose di olafiana memoria: mentono, si travestono, non aiutano delle persone o addirittura tentano di lasciarsi alle spalle il prima possibile la morte di qualcuno, anche se ormai è comprensibile: dopo 9 volumi in cui la gente crepa come niente nel tentativo di dargli una mano, di ostacolarli, o semplicemente perchè si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato sono più avvezzi alle scene del crimine dello CSI. Lemony Snicket dimostra come al solito di avere grande fede nell'intelligenza del suo giovane lettore, tirandolo nel mezzo di un vero e proprio intrigo internazionale, complesso e a tratti molto dark.

    Il volume termina con uno spaventoso cliffhanger. Spaventoso per modo di dire dal momento che se gli orfani crepano dopo che facciamo, una storia sui fantasmi dei Baudelaire modello Casper?

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    9libro di "una serie di sfortnati eventi"

    Credevo che in questo libro Snicket mantenesse sempre lo stesso ritmo dei precedenti...con la stessa struttura e invece anche qui tutto è stato trasvolto...come sempre i misteri continuano ad essere sempre più fitti anche se un barlume per capirci qualcosa sembra che sia uscito fuori....
    cr ...continua

    Credevo che in questo libro Snicket mantenesse sempre lo stesso ritmo dei precedenti...con la stessa struttura e invece anche qui tutto è stato trasvolto...come sempre i misteri continuano ad essere sempre più fitti anche se un barlume per capirci qualcosa sembra che sia uscito fuori....
    credevo che almeno in questo libro le cose per i piccoli orfani si stavano mettendo meglio e invece il finale è stato tutto il ocntrario di quello che mi ero aspettata...diciamo che un piccolo colpo di scena c'è stato!
    Ma la cosa proprio di cui non riesco a capacitarmi è che questa volta il Conte Olaf ha vinto.... è riuscito a prevalere sui tre orfani...prendendo poi in ostaggio anche la più piccola....sinceramente non so come possa andare a finire...
    Snicket in questo libro ci mostra molte cose cattive e molto violenz....la fine che fa Madame Lulù è abbastanza cruenta...essere gettati in una fossa con dei leoni affamati è alquanto crudele.
    Ora non so come possa proseguire il prossimo capitolo ma non vedo cose positive all'orizzonte!

    ha scritto il 

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