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Il carteggio Aspern e altri racconti italiani

Di

Editore: Garzanti Libri

4.0
(72)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 210 | Formato: Altri

Isbn-10: 8811587395 | Isbn-13: 9788811587392 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Lonza

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
I tre racconti lunghi, qui presentati, sono esemplari del mondo narrativo diJames e toccano temi ricorrenti della sua prosa: la differenza fra la culturaamericana e quella europea, fra il candore e l'innocenza del Nuovo Mondo e laraffinatezza spesso decadente del Vecchio Mondo; l'analisi dei personaggi,intrappolati nei loro caratteri; il destino insito nelle cose e nellesituazioni. Tre racconti, tre città (Roma, Firenze, Venezia), tre storied'amore, tragiche quando sono innocenti; beffarde quando sono maliziose.
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  • 4

    Città-personaggi

    Il carteggio Aspern è una di quelle narrazioni piccolepiccole ma emblematiche, divertente ma fatto di lunghe descrizioni e grande calma.

    I personaggi dei tre racconti sono tre città italiane e, as ...continua

    Il carteggio Aspern è una di quelle narrazioni piccolepiccole ma emblematiche, divertente ma fatto di lunghe descrizioni e grande calma.

    I personaggi dei tre racconti sono tre città italiane e, as usual, Venezia (ovvero Il carteggio Aspern, l'unico che ho letto) parla di invecchiare e della passione che diventa ossessione.

    ha scritto il 

  • 3

    Non per essere patriottica a tutti i costi, ma devo dire che la nota più interessante della lettura è risultata essere proprio la cornice in cui i racconti sono ambientati, che poi è il filo ...continua

    Non per essere patriottica a tutti i costi, ma devo dire che la nota più interessante della lettura è risultata essere proprio la cornice in cui i racconti sono ambientati, che poi è il filo conduttore della raccolta. Un giro in gondola tra i canali, una passeggiata sul Pincio, una visita alle Cappelle Medicee danno peso al racconto anche quando la trama sembra sul punto di arenarsi. Medaglia d'oro a Il carteggio Aspern per quel misto intrigante di ironia e suspense.

    ha scritto il 

  • 4

    In realtà, due riletture ed una lettura. Tre città italiane (Venezia, Roma e Firenze) fanno da sfondo a questi tre splendidi racconti lunghi (soprattutto i primi due) in cui ritroviamo alcuni dei ...continua

    In realtà, due riletture ed una lettura. Tre città italiane (Venezia, Roma e Firenze) fanno da sfondo a questi tre splendidi racconti lunghi (soprattutto i primi due) in cui ritroviamo alcuni dei temi più cari a James

    "Il carteggio Aspern" ***** A Venezia, il racconto di una ricerca letteraria che si trasforma in ossessione. Ovvero: quando la passione di uno studioso di letteratura desideroso di visionare del materiale (in questo caso un epistolario) che ritiene fondamentale per la conoscenza di un grande autore diventa vera e propria ossessione, qual'è il prezzo che è disponibile a pagare? Quanto di sè stesso, della propria morale, della propria esistenza può esser disposto a sacrificare?

    "Daisy Miller" ***** Le rigidissime norme sociali che regolano i comportamenti possono distruggere ed annientare chi di queste norme intenzionalmente anche se in tutta innocenza non si cura, se non ha la forza di sopportarne le conseguenze. A Roma, la giovane, esuberante ma assolutamente innocente americana Daisy Miller viene socialmente stritolata dai componenti altolocati della "colonia americana" che risiede nella città italiana.

    "Diario di un uomo di cinquant'anni" **** A Firenze, l'ossessione di un uomo che, conoscendo la giovane e bella figlia di una affascinante donna della quale molti anni prima era stato appassionatamente innamorato tende a vedere nella figlia un duplicato della madre (morta da qualche anno) e a "leggere" il comportamento della ragazza come se questa non avesse una personalità autonoma ma non fosse che una replicante della madre defunta.

    ha scritto il 

  • 3

    Primo racconto: Il carteggio di Aspern. Non mi è piaciuto un molto. La storia in se poteva anche andare, forse lo svolgimento e la conclusione potevano essere sviluppati in un altro modo. Forse ...continua

    Primo racconto: Il carteggio di Aspern. Non mi è piaciuto un molto. La storia in se poteva anche andare, forse lo svolgimento e la conclusione potevano essere sviluppati in un altro modo. Forse troppo surreale e monotono a mio avviso. Secondo racconto: Daisy Miller. Non male. La storia un po' diversa, con una conclusione insolita, rende questo racconto particolare e allo stesso tempo, non noioso, ma neanche entusiasmante. Si legge più volentieri del precedente. Terzo racconto: Il diario di un uomo di cinquant'anni. Bello. Questo mi è piaciuto. Diverso dagli altri racconti perché scritto sotto forma di diario, contiene al suo interno, una storia diversa, fatta di ricordi e continui paragoni con il presente. Credo che tra i tre racconti presenti in questo libro, l'ultimo sia il migliore.

    ha scritto il 

  • 4

    Cosa è disposto a mettere in gioco un letterato per impadronirsi del carteggio del suo poeta preferito? La domanda assomiglia molto più al trailer di un film d'azione appena uscito al cinema, ...continua

    Cosa è disposto a mettere in gioco un letterato per impadronirsi del carteggio del suo poeta preferito? La domanda assomiglia molto più al trailer di un film d'azione appena uscito al cinema, invece che alla trama di un romanzo breve che ha più di 100 anni vita. Ma Henry James nel suo Il carteggio di Aspern è così moderno da sviluppare in appena 111 pagine una storia che cresce in suspence di pagina in pagina.

    Riconosciuto come uno dei precursori del romanzo psicologico e grande talento nella costruzione di pagine intere di dialoghi, James da voce all'io narrante (evidentemente il protagonista è lui stesso) ed alle sue elucubrazioni, dalle menzogne per raggiungere l'agognata corrispondenza alla macchinazione di utilizzare l'ingenua Miss Tina, innamorata del letterato alla ricerca spregiudicata del suo tesoro, per sottrarre all'anziana Juliana Bordereau le preziose carte di Jeffrey Aspern.

    E' una missione, quella del protagonista, che non si piega di fronte alla bellezza ingenua di Miss Tina e che deve essere portata a termine a tutti i costi. Lo sfondo è Venezia, descritta nella sua bellezza sfavillante e contemporaneamente pervasa dalla proverbiale oziosità italiana. Così i pomeriggi estivi diventano afosi ed insopportabili ed anche il giardiniere è talmente svogliato da causare l'ira dell'alterego di Henry James. Ma il letterato protagonista no, egli è un americano naturalizzato inglese che sotto mentite spoglie si intrufola nell'enorme e decadente residenza di Miss Bordereau in nome della storia e dell'agiografia, pronto a tutto.

    Certo James evidenzia la differenza tra colui che scrive (appunto, il sommo poeta Aspern) e lo scribacchino che sa solo scrivere di chi scrive (parole pronunciate dall'astuta Miss Bordereau, in realtà il pensiero dell'autore e grande critica nei confronti dei suoi colleghi contemporanei).

    Differentemente dal suo protagonista invece, Henry James regala momenti di grande letteratura, e soprattutto rende intense le poche pagine del romanzo, dove niente è concesso alla prolissità e molto alla fremente trama che rincorre accadimenti e pensieri come in una folle corsa ansiosa.

    ha scritto il 

  • 4

    Il carteggio Aspern *** (Adoro Venezia, ma non amo i libri ambientati a Venezia... di questo libro mi è piaciuta solo la scena dell'apparizione della vecchia in notturna...)

    Daisy Miller ***** "Non ...continua

    Il carteggio Aspern *** (Adoro Venezia, ma non amo i libri ambientati a Venezia... di questo libro mi è piaciuta solo la scena dell'apparizione della vecchia in notturna...)

    Daisy Miller ***** "Non ho mai permesso a un uomo di darmi degli ordini o di interferire in quello che faccio" Questo racconto è un gioiello per tutte le ragazze cattive. Che purtroppo qualche volta ci vanno in paradiso.

    Il diario di un uomo di cinquant'anni **** Mi ha divertito questo raccontino. E' il rischio della maturità. Fermarsi ai miti della propria giovinezza e non accorgersi che il mondo ha continuato a girare. Voler convincere i giovani delle proprie concezioni e non accorgersi che loro sono già oltre. Non accorgersi di esser divenuti cariatidi.

    ha scritto il 

  • 4

    3 racconti davvero notevoli, in particolare il primo, Il carteggio Aspern, in cui James sullo sfondo di una Venezia decadente, svela gradualmente le intenzioni non proprio nobilissime del ...continua

    3 racconti davvero notevoli, in particolare il primo, Il carteggio Aspern, in cui James sullo sfondo di una Venezia decadente, svela gradualmente le intenzioni non proprio nobilissime del protagonista, attirando il lettore con una suspence degna dei migliori noir.

    ha scritto il 

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