Il cartello

Di

Editore: Einaudi (Stile Libero Big)

4.3
(541)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 882 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806217542 | Isbn-13: 9788806217549 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alfredo Colitto

Disponibile anche come: eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
2014. Adán Barrera, capo di El Federación, la piú potente rete di cartelli della droga al mondo, si trova in isolamento in una prigione di San Diego. Art Keller, l'agente della Dea che dopo avergli ucciso il fratello e il nipote lo ha sbattuto li dentro, si è ritirato in un monastero in New Mexico, dove vive in solitudine e semplicità facendo l'apicoltore e cercando di dimenticare la sua precedente "vita di menzogne". La tregua si incrina quando Barrera riesce a farsi trasferire in un carcere messicano e l'accordo tra i vari cartelli della droga salta, innescando una guerra intestina di efferatezza mai vista. Con Barrera di nuovo in azione e pronto a qualunque atrocità, pur di riprendere il controllo perduto, Keller finisce risucchiato nel gorgo. Onesti e corrotti, vittime e assassini si trovano dall'una e dall'altra parte della barricata e della frontiera tra Messico e Stati Uniti. Che cosa sta cercando veramente Keller? Giustizia o vendetta?
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  • 3

    Sempre più Potere

    Come da titolo, tornano le macchinazioni dei cartelli della droga, prevalentemente quelli del narcotraffico messicano, insinuandosi pesantemente nella vita delle persone e soprattutto della Politica, ...continua

    Come da titolo, tornano le macchinazioni dei cartelli della droga, prevalentemente quelli del narcotraffico messicano, insinuandosi pesantemente nella vita delle persone e soprattutto della Politica, strumento di controllo che dal Potere trae benefici, di qualunque natura esso sia.

    Ciò che emerge da queste pagine è uno scenario desolante, apparentemente distante da quella dimensione umana che dovrebbe nutrire il mondo, farlo progredire, almeno sotto l'aspetto morale.

    Eppure sono proprio Uomini quelli che qui, sebbene in minoranza, con le loro infinite mire da una parte e con le disperate debolezze dall'altra, la maggioranza, alimentano questo scenario e lo rendendo terrificante e mostruoso, facendo regredire il mondo di millenni, mondo che non smette (lo farà mai?) di guardare ai soldi, e al Potere che da essi ne scaturisce, come unica via di salvezza.

    La cura diventa la malattia.
    Che controsenso, per cosa, per ottenere sempre di più? E poi?
    E poi c'è la morte, che lava via ogni peccato.
    Già, però il più delle volte colpisce le persone (a migliaia) che si mettono in mezzo a questo delirio di onnipotenza che non guarda in faccia a nessuno, raramente chi lo persegue.

    Winslow dipinge un affresco cupo ed estremamente violento, doloroso, fa una bella panoramica a 360° su aspetti che molti pensano non possano neanche esistere e li sbatte letteralmente in faccia al lettore, nel bene e nel male, con nessun vincitore.

    Questo è un punto a suo favore, che per il sottoscritto avrebbe potuto pesare maggiormente sul giudizio se fosse stato rappresentato senza quel piglio da Telenovela dei Narco che ammanta le pagine, con personaggi accattivanti ma stereotipati, impressione avuta anche con "Il potere del cane", che spesso mi ha ricordato di star leggendo solo un romanzo, sospendendo a più riprese l'impagabile sensazione di immersione nella storia.

    Voto: 3½.

    ha scritto il 

  • 3

    deludente

    nulla a che vedere con il potere del cane. assolutamente ben scritto ma perde il ritmo del precedente. meno personaggi, meno avvincenti. si lege comunque bene ma un altra roba....

    ha scritto il 

  • 5

    Il Messico e la sua storia sulla droga che va a pari passo con la ricchezza e spensieratezza del vicino americano, e di noi lontani europei. Come è sua abitudine Winslow costruisce personaggi sulla fa ...continua

    Il Messico e la sua storia sulla droga che va a pari passo con la ricchezza e spensieratezza del vicino americano, e di noi lontani europei. Come è sua abitudine Winslow costruisce personaggi sulla falsariga di figure realmente esistite, caricandoli di empatia, così da assistere alla loro capacità di autodistruggersi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    A Pablo Mora

    Duro, sporco, prolisso e cattivo come può esserlo un genocidio una guerra, dove vari dittatori si combattano, uccidono torturano lanciano segnali, corrompono e dove i buoni spesso fanno più schifo dei ...continua

    Duro, sporco, prolisso e cattivo come può esserlo un genocidio una guerra, dove vari dittatori si combattano, uccidono torturano lanciano segnali, corrompono e dove i buoni spesso fanno più schifo dei cattivi nascosti dietro abiti costosi e posizioni di prestigio,
    Una lettura che a volta mi irrita per l'ostinazione con cui un manipolo di donne combatte i narcos e non solo mettendo in pericolo se stesse e non solo e si conclude con un vigliacco che si trasforma in eroe pur di salvare chi ama. 879 pagine che leggi d'un fiato, spesso con l'ansia incombente della catastrofe vicina. omicidi spopolano ma dentro oltre la guerra per il potere c'è una società marcia e corrotta dove i poveri servono solo per dipingere di sangue e resti umani il palcoscenico dei Patron.

    ha scritto il 

  • 2

    null

    Nel complesso sono rimasto un po' deluso non è stato all'altezza delle mie aspettative.
    La storia è solida, corposa e ben scritta ma io amo di Winslow la capacità di creare personaggi surreali e qui, ...continua

    Nel complesso sono rimasto un po' deluso non è stato all'altezza delle mie aspettative.
    La storia è solida, corposa e ben scritta ma io amo di Winslow la capacità di creare personaggi surreali e qui, complice anche il tema drammatico, la cosa non è capitata.

    ha scritto il 

  • 5

    come può essere superbo l'inferno?

    un viaggio all'inferno. questo è.
    respiri lo zolfo dalla prima all'ultima pagina, ti appesta le narici, gli occhi ti lacrimano, il fumo li brucia, i mostri giocano col fuoco e godono della carne bruci ...continua

    un viaggio all'inferno. questo è.
    respiri lo zolfo dalla prima all'ultima pagina, ti appesta le narici, gli occhi ti lacrimano, il fumo li brucia, i mostri giocano col fuoco e godono della carne bruciata.
    e tu sei lì, a girare vorticosamente pagine che si contorcono chiedendo pietà, ma tu non glie la dai, perchè il male non conosce compassione, perdono, redenzione.
    stai sudando, le fiamme bruciano miserie e povertà, la terra è uno sconfinato mare di sangue, dove spesso nuotano beati vittime e carnefici.
    e tu sei al limite: lo stomaco si ribella e il cuore vorrebbe scoppiare.
    ma non puoi fermarti, perchè sei rapito dall'orrore, incantato dalle rapaci lingue di fuoco del male, ammutolito dalle urla degli innocenti, annientato da quell'intreccio di reale-non reale che ti confonde fino a inebetirti.
    tu vuoi chiudere, davvero. ma non puoi, non ce la fai.
    la droga dell'inferno ha prodotto assuefazione.
    ed è assolutamente superba.

    ha scritto il 

  • 5

    Avvicente

    Don Winslow si dimostra sempre un vero maestro del genere. Il seguito del "potere del cane" (se non l'avete letto fatelo prima di iniziare "il cartello") è ancora più avvincente e corri sui sentieri d ...continua

    Don Winslow si dimostra sempre un vero maestro del genere. Il seguito del "potere del cane" (se non l'avete letto fatelo prima di iniziare "il cartello") è ancora più avvincente e corri sui sentieri dei protagonisti sperando che il libro duri all'infinito. E, comunque, anche il finale non delude.

    ha scritto il 

  • 5

    Il ritmo del libro è tanto incalzante quanto terrificante. Quasi a volerci far capire che tutte quelle morti dopo un po' vengono quasi ignorate, prima ci si indigna, poi si riflette ed infine ci si fa ...continua

    Il ritmo del libro è tanto incalzante quanto terrificante. Quasi a volerci far capire che tutte quelle morti dopo un po' vengono quasi ignorate, prima ci si indigna, poi si riflette ed infine ci si fa' l'abitudine. La scrittura segue lo stesso iter, parte lenta, inizia poi a delineare i personaggi e le loro storie e poi inizia a correre e percorrere una morte dopo l'altra fino all'ultima pagina.
    Un libro che ci mette davanti ai fallimenti della nostra società, che ci rende tutti colpevoli di indifferenza.

    “As for corruption, who’s more corrupt—the seller or the buyer? And how corrupt does a society have to be when its citizens need to get high to escape their reality, at the cost of bloodshed and suffering of their neighbors?”

    ha scritto il 

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