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Il caso Bluelady

Di

Editore: Longanesi

3.6
(244)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8830423025 | Isbn-13: 9788830423022 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: V. Guani , A. Biavasco

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Sembra proprio il caso di Alex Cross, agente investigativo dell'FBI giunto aun bivio della sua carriera. Dopo aver dato per anni la caccia a feroci serialkiller e aver scoperto l'identità del suo più diabolico avversario Mastermind,Cross ha quasi deciso di lasciare l'FBI, forse di iniziare una nuova esistenzadedicandosi alla famiglia. Ma un amico in difficoltà viene a bussare alla suaporta... e non certo per chiedergli un favore da nulla. È stato incastrato esu di lui pende la minaccia di una condanna a morte e Cross non può e nonvuole mollare l'amico, anche perché dietro la catena di strani delitticonsumati nell'ambito delle forze armate vede qualcosa di più sinistro.
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  • 3

    Ho iniziato a leggere questo libro per caso al Morro de Sao Paulo (Brasile). La storia mi ha ricordato scene piuttosto forti stile " il miglio verde". Non e' il genere che mi entusiasma ma la lettura risulta veloce e serrata. Cosi' cosi'.

    ha scritto il 

  • 4

    Non male, ormai alex cross è uno di famiglia!

    Libro mangiato in questi ultimi giorni di ferie natalizie, più scontato e lento come storia ma in questo caso mi è piaciuta la maggior azione e tensione creata nel finale con le varie sparatorie ed esecuzioni varie.. un po' noioso l'evolversi della situazione sentimentale di Alex che per fortuna ...continua

    Libro mangiato in questi ultimi giorni di ferie natalizie, più scontato e lento come storia ma in questo caso mi è piaciuta la maggior azione e tensione creata nel finale con le varie sparatorie ed esecuzioni varie.. un po' noioso l'evolversi della situazione sentimentale di Alex che per fortuna è solo il contorno della storia.

    ha scritto il 

  • 4

    Il solito grande James Patterson. Un bel romanzo che si fa leggere in un sospiro. Un thriller avvincente ed agghiacciante che ci riporta indietro nel tempo agli orrori del Vietnam. Un'altra bella avventura del personaggio cult di Patterson, Alex Cross

    ha scritto il 

  • 3

    "Guarda guarda, tre ciechi topolini
    veloci come il vento vanno via.
    La moglie del fattore, poverini,
    la coda gli ha ridotto a pezzettini!
    Non ho mai visto nulla in vita mia
    come quei tre poveri ciechi topolini."

    Dopo aver dato per anni la caccia a feroci seria ...continua

    "Guarda guarda, tre ciechi topolini
    veloci come il vento vanno via.
    La moglie del fattore, poverini,
    la coda gli ha ridotto a pezzettini!
    Non ho mai visto nulla in vita mia
    come quei tre poveri ciechi topolini."

    Dopo aver dato per anni la caccia a feroci serial killer e aver scoperto l'identità del suo più diabolico avversario Mastermind, Cross ha quasi deciso di lasciare l'FBI, forse di iniziare una nuova esistenza dedicandosi alla famiglia.
    Ma un amico in difficoltà viene a bussare alla sua porta... e non certo per chiedergli un favore da nulla. È stato incastrato e su di lui pende la minaccia di una condanna a morte e Cross non può e non vuole mollare l'amico, anche perché dietro la catena di strani delitti consumati nell'ambito delle forze armate vede qualcosa di più sinistro.
    Ottavo romanzo della serie di Alex Cross, questo è decisamente il peggiore.
    Monotono, noioso e privo di colpi di scena degni dei predecessori. La storia scorre tranquilla, anzi a volte risulta addirittura pesante.
    Un passo indietro notevole. 2 stelle e mezzo

    ha scritto il 

  • 3

    Non avevo intenzione di scrivere una recensione perchè il libro non la merita...ma leggendo le altre mi sono chiesta il perchè delle "critiche" agli americani, la critica, semmai, gente bella, va fatta alla guerra in generale, all'essere umano che si crede onnipotente quando ha un'arma in mano: c ...continua

    Non avevo intenzione di scrivere una recensione perchè il libro non la merita...ma leggendo le altre mi sono chiesta il perchè delle "critiche" agli americani, la critica, semmai, gente bella, va fatta alla guerra in generale, all'essere umano che si crede onnipotente quando ha un'arma in mano: credete che nella prima e nella seconda guerra mondiale italiani, francesi, tedeschi,inglesi, polacchi o qualsiasi razza vogliate nominare non abbia fatto le stesse cose? Non avete letto libri, studiato storia? dai greci antichi ai romani, barbari, e quant'altro non hanno fatto le stesse cose? ammazzato innocenti, bambini, stuprato donne, bruciato villaggi.....non è un popolo da condannare, è la guerra, è l'uomo nella sua stupida vanagloria, è questo che è da condannare....

    ha scritto il