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Il caso Raffaello

Di

Editore: Longanesi

3.1
(140)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8830418269 | Isbn-13: 9788830418264 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Cerutti Pini D.

Genere: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Un giovane studioso inglese di storia dell'arte, Jonathan Argyll, conclude lapropria tesi sul pittore settecentesco Carlo Martini, sostenendo che sotto unsuo quadro si cela un Raffaello. Ma non appena riesce a tornare a Roma, perverificare la supposizione, scopre che il quadro è sparito. Viene informatoche il dipinto è stato regolarmente venduto ad un mercante d'arte. Il quadroviene messo all'asta e Jonathan sospetta che ci sia sotto qualcosa di losco.La sera dell'asta il quadro finisce distrutto in un incendio. A questo puntoil giovane e la dottoressa Flavia Di Stefano, della squadra speciale per ilrecupero delle opere d'arte, si convincono che non è stata una fatalità, maignorano che l'indagine per scoprire la verità può costare loro la vita...
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Libro di una banalità tremenda! Basterebbe solo questo per riassumere il mio pensiero, ma mi sento in dovere di giustificare il mio giudizio.
    La trama è talmente trita da avere l'orrida sensazione di averlo già letto, o aver visto un film al riguardo; è anche così banale da aver capito gli ...continua

    Libro di una banalità tremenda! Basterebbe solo questo per riassumere il mio pensiero, ma mi sento in dovere di giustificare il mio giudizio.
    La trama è talmente trita da avere l'orrida sensazione di averlo già letto, o aver visto un film al riguardo; è anche così banale da aver capito gli sviluppi praticamente subito. Il linguaggio è troppo comune: io spezzo sempre una lancia a favore della semplicità ma a tutto c'è un limite. Dei personaggi non si sa nulla a parte una vaga descrizione fisica, niente storia personale, nemmeno accennata, niente descrizione psicologica, non un minimo di approfondimento...non sono nemmeno riuscita a immaginarli, per tutta la durata della lettura la mia mente produceva solo sagome indistinte senza riuscire a mettere a fuoco niente di niente su questi protagonisti. In più, chiamatelo orgoglio patriottico, o semplicemente indignazione per la lapidarietà e la facilità di certi giudizi stereotipati, ma ci sono rimasta male vedendo la pessima figura che l'Italia fa nel libro, a partire dagli intrallazzi politici per finire a Siena dove due persone possono nascondersi nel bagno di un museo importante senza che nessun guardiano si degni di dare un'occhiata, neppure dopo aver sentito delle voci e dei rumori (perchè non mi si può venire a dire che in un posto silenziosissimo due persone che litigano, o un vaso che cade con conseguente rotolamento dello spazzolone non siano nemmeno vagamente udibili). Non è verosimile nemmeno l'incuria di Morneau che da esperto di arte quale dev'essere un eccellente falsario non si accorge che sotto la tela della "Venere dai capelli neri" c'è un vero Raffaello e cancella tutto per dipingere un falso ritratto... però lo capisce Argyll, studentello inglese nemmeno troppo sveglio...
    Una cosa però bisogna dirla: almeno ci è stata risparmiata la storia d'amore tra Flavia e Jonathan, perchè sinceramente l'ennesima banalità non l'avrei retta!

    ha scritto il 

  • 3

    Sembra anche nel caso di questo libro come nel precedente che nel leggerlo sia presa da noia, ma la fine la trma e' cosi' fantasiosa che non posso che restare piacevolmente sorpresa....
    Poi e' l'Italia , Roma e le nostre opere d'arte che fanno di questi libri una piacevole lettura anche se ...continua

    Sembra anche nel caso di questo libro come nel precedente che nel leggerlo sia presa da noia, ma la fine la trma e' cosi' fantasiosa che non posso che restare piacevolmente sorpresa....
    Poi e' l'Italia , Roma e le nostre opere d'arte che fanno di questi libri una piacevole lettura anche se non eccelsa

    ha scritto il 

  • 1

    Piatto, vuoto, privo di verve, brutto!
    Ciò credo si giustifichi con il fatto che il libro fa parte della produzione giovanile di Pears. Fortunatamente questo autore ha poi saputo maturare ed ha migliorato le sue doti, arrivando a firmare opere stupende e profonde.
    Il mio umile suggeri ...continua

    Piatto, vuoto, privo di verve, brutto!
    Ciò credo si giustifichi con il fatto che il libro fa parte della produzione giovanile di Pears. Fortunatamente questo autore ha poi saputo maturare ed ha migliorato le sue doti, arrivando a firmare opere stupende e profonde.
    Il mio umile suggerimento è quello di ignorare in blocco la serie delle indagini nel mondo dell'arte di Bottardi, Argyll & Di Stefano e di confrontarsi invece con gli altri titoli della bibliografia di questo autore.

    ha scritto il 

  • 4

    Pears riesce a coinvolgere il lettore in modo non troppo scontato, visto il filone thriller storico già sfruttato all'inverosimile. Trama che si sviluppa in modo armonico senza strascichi noiosi. Non ho letto gli altri della serie, ma poi a un certo punto questi libri si assomigliano tutti e si h ...continua

    Pears riesce a coinvolgere il lettore in modo non troppo scontato, visto il filone thriller storico già sfruttato all'inverosimile. Trama che si sviluppa in modo armonico senza strascichi noiosi. Non ho letto gli altri della serie, ma poi a un certo punto questi libri si assomigliano tutti e si ha voglia di cambiare.

    ha scritto il 

  • 4

    Un giallo classico di pura detection, nel mondo dei critici e degli storici dell'arte, con l'inaspettato show-down finale. Non ci sono personaggi memorabili, quel che conta è la trama sulla sfondo inusuale delle expertises, dei contrabbandieri d'opere d'arte, e delle forze di polizia italiane: th ...continua

    Un giallo classico di pura detection, nel mondo dei critici e degli storici dell'arte, con l'inaspettato show-down finale. Non ci sono personaggi memorabili, quel che conta è la trama sulla sfondo inusuale delle expertises, dei contrabbandieri d'opere d'arte, e delle forze di polizia italiane: the Italian National Art Theft Squad. Molto divertente.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro che scorre agevolmente, anche se l'ho trovato un filo troppo lento per i miei gusti. La trama però mi ha affascinata subito, e il libro non ha disatteso le mie aspettative!

    ha scritto il