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Il caso dei fratelli siamesi

Oscar del Giallo N. 12

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

4.0
(21)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000170950 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Cesare Giardini ; Prefazione: Stefano Benvenuti , Gianni Rizzoni

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    non si può dare più di tre a un giallo, perchè è a stento un libro. non è tanto il problema che si tratta di una storia completamente inverosimile, anzi forse è proprio la ridicolaggine della situazione a renderlo più tollerabile, più simile a un gioco; e il difetto non è nemmeno la prolissità, c ...continua

    non si può dare più di tre a un giallo, perchè è a stento un libro. non è tanto il problema che si tratta di una storia completamente inverosimile, anzi forse è proprio la ridicolaggine della situazione a renderlo più tollerabile, più simile a un gioco; e il difetto non è nemmeno la prolissità, che qualcuno troverà utile a creare l'ansia della rivelazione; e non è nemmeno la nullità dei personaggi, piatti come carte (il che rientra nella natura di gioco).
    no. per me la mediocrità del giallo sta nel suo cuore, nel fatto che la scintilla iniziale sia un omicidio, cioè un gesto sommamente insignificante, di scarsissimo interesse. ciò contamina tutto il resto.

    ha scritto il 

  • 4

    L'arte della mistificazione

    Ho riflettuto a lungo se dare quattro o cinque stelle a un giallo comunque decisamente da leggere: se ho optato per non assegnare il top, è solo perché praticamente tutti i Queen che ho letto, pur decisamente superiori alla media, mi hanno sempre lasciato un retrogusto di sia pure minima insoddis ...continua

    Ho riflettuto a lungo se dare quattro o cinque stelle a un giallo comunque decisamente da leggere: se ho optato per non assegnare il top, è solo perché praticamente tutti i Queen che ho letto, pur decisamente superiori alla media, mi hanno sempre lasciato un retrogusto di sia pure minima insoddisfazione che non so spiegare (avete presente lo sketch di Sgrilli su Cocciante? Ecco, la sensazione è quella). Basti pensare che, pur essendo la Eberhart in media decisamente inferiore a Queen, un suo romanzo molto simile (La trappola, dove i protagonisti sono isolati dalla neve invece che dal fuoco) mi ha alla fine soddisfatto molto di più.
    Ciò non toglie che, tra messaggi in punto di morte veri e falsi, tra false piste e rivelazioni che passano dal giusto allo sbagliato e viceversa, la soluzione resta impeccabile e assolutamente corretta nei confronti del lettore (e ciò, anche in questo caso costantemente per Queen, è il gran merito dei due cugini). E se qualcuno ha, probabilmente giustamente, affermato che l'enigma deduttivo formale di per sé era da racconto lungo più che da romanzo, è altresì vero che la parte dell'incendio costituisce una costola inscindibile dell'insieme, anche se più da romanzo tout court che da giallo vero e proprio. Una nota negativa, invece, è l'ingenuità di Queen e di suo padre che, pur arrivando alla fine alla soluzione, lo fanno attraverso un percorso irto di errori (senza dubbio più realistico, rispetto all'infallibilità degli investigatori della Golden Age del giallo, ma che in parte può deludere chi, come me, è un amante dei romanzi degli anni '30 e '40 del secolo scorso).

    ha scritto il