Il castello d'Otranto

Di

Editore: Rizzoli (B.U.R. 971-972)

3.3
(2117)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 148 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: A000015096 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Oreste Del Buono

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 2

    Il tempo si fa sentire

    A differenza di altri grandi classici il passaggio del tempo si fa sentire. La narrazione è faraginosa, appesantita da un linguaggio arcaico.
    La storia in sè è molto semplice e la trama scorre, non ci ...continua

    A differenza di altri grandi classici il passaggio del tempo si fa sentire. La narrazione è faraginosa, appesantita da un linguaggio arcaico.
    La storia in sè è molto semplice e la trama scorre, non ci sono grandi colpi di scena e i personaggi sono stereotipati, ma mantiene ancora del fascino

    ha scritto il 

  • 1

    Non riesco ancora a capire perché questo libro ha avuto tanto successo! Lasciando perdere la trama, che magari non riesco a non giudicare senza la malizia dei miei tempi (e sono pure vecchietta, ma fo ...continua

    Non riesco ancora a capire perché questo libro ha avuto tanto successo! Lasciando perdere la trama, che magari non riesco a non giudicare senza la malizia dei miei tempi (e sono pure vecchietta, ma forse non abbastanza!), ho trovato deludente proprio il modo in cui è stato scritto: sono quasi sempre dialoghi, molto brevi e stringati (troppo per i miei gusti), pochissime descrizioni degli ambienti e forse ancor meno dei personaggi. Sembrava quasi un canovaccio teatrale.
    Diciamo che sono assolutamente d'accordo con Voltaire!

    ha scritto il 

  • 2

    Un classico, meritevole di essere citato in tutte le storie della letteratura in quanto primo esempio di "romanzo gotico", ma che mi ha profondamente deluso. Sarà che il lettore di oggi è portato a co ...continua

    Un classico, meritevole di essere citato in tutte le storie della letteratura in quanto primo esempio di "romanzo gotico", ma che mi ha profondamente deluso. Sarà che il lettore di oggi è portato a confrontarlo impietosamente con i grandissimi del genere (Poe, Mary Shelley, Stoker), sarà che certi espedienti narrativi (botole, passaggi segreti, agnizioni e rivelazioni clamorose a ripetizione) suonano irrimediabilmente datati così come certi dialoghi dal sapore di romanzi cavallereschi ("Ed egli si maledisse mille volte..."), il risultato è comunque una lettura che non colpisce, che non lascia il segno.

    ha scritto il 

  • 2

    Il linguaggio, la trama e i personaggi risultano essere un po' troppo antiquati per un lettore di oggi, però sicuramente all'autore va il merito di aver dato vita ad un nuovo genere.

    ha scritto il 

  • 3

    Paragonabile ad una favola

    È stato inserito nella categoria dei romanzi, ma si potrebbe considerare più una favola con tanto di morale difficile da non capire.
    Parte de dal presupposto che fosse un romanzo, sono rimasta un po d ...continua

    È stato inserito nella categoria dei romanzi, ma si potrebbe considerare più una favola con tanto di morale difficile da non capire.
    Parte de dal presupposto che fosse un romanzo, sono rimasta un po delusa dalla trama.
    Tutto il libro si incentra su una profezia che si sta avverando, il principe al trono del castello di Otranto viene considerato un usurpatore, grandi disgrazie si consumano nel suo regno e meglio ancora nella sua famiglia in tre soli giorni, tanto da dea farlo dai suoi propositi.
    Avido di potere cercherà di cambiare il processo del destino, causando solo più sciagure al quanto irreparabili, solo con una perdita importante riuscirà a riacquistare il senno.
    Bella la morale dello scritto, mette in evidenza l'importanza che si dovrebbe dare alla vita, ma oltre questo non sono riuscita ad apprezzarlo a pieno...

    ha scritto il 

  • 3

    C'era una volta...

    Nasce da qui il romanzo gotico, con le sue caratteristiche di ambientazione oscura, personaggi ambigui. Certo, riletto ora fa sorridere vista la deriva che ne è seguita. Però gli elementi ci sono tutt ...continua

    Nasce da qui il romanzo gotico, con le sue caratteristiche di ambientazione oscura, personaggi ambigui. Certo, riletto ora fa sorridere vista la deriva che ne è seguita. Però gli elementi ci sono tutti, ed è un libro che si legge con piacere, ancorchè la scrittura sia decisamente "antica".

    ha scritto il 

  • 4

    Letto in maniera veloce sembra una soap opera da castello, con TRESCHE E SPADONI ed elementi surreali, con i personaggi che annunciano la loro intenzione di svenire portandosi la mano sulla fronte. Su ...continua

    Letto in maniera veloce sembra una soap opera da castello, con TRESCHE E SPADONI ed elementi surreali, con i personaggi che annunciano la loro intenzione di svenire portandosi la mano sulla fronte. Su un livello un po' più profondo, si riconoscono i tasselli di partenza per un sacco di quella roba che piace a me. Ai miei occhi più divertente che creepy, ma dà lo spunto per andare a scoprire le origini del romanzo gotico.

    ha scritto il 

  • 2

    Romanzo d'altri tempi...

    ...in tutti i sensi! Ho trovato questo libro un po' pesante a causa del linguaggio dell'epoca in cui è stato scritto. Anche la trama, sicuramente innovativa ed in grado di incutere paura nel 1764, è r ...continua

    ...in tutti i sensi! Ho trovato questo libro un po' pesante a causa del linguaggio dell'epoca in cui è stato scritto. Anche la trama, sicuramente innovativa ed in grado di incutere paura nel 1764, è risulta ai miei occhi antica e poco coinvolgente. Secondo me adatto soprattutto a chi gradisce respirare a pieni polmoni l'atmosfera dell'epoca.

    ha scritto il 

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