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Il castello dei Carpazi

Gli Straordinari viaggi di Jules Verne 53

Di

Editore: Hachette

3.5
(158)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 146 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Greco , Inglese

Isbn-10: A000024944 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Mariella Di Maio

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
In un villaggio della Transilvania la vita procede tranquilla. Ma il vicino castello del sinistro barone Rodolphe de Gortz sembra infestato dal demonio: i viaggiatori narrano di spaventose apparizioni, suoni orrendi, figure spettrali e urla di donne. Un ardito giovane del villaggio, accompagnato da un ciarlatano locale, decide di verificare queste storie, ma ne torna con le ossa rotte.
Arriva il giovane conte Franz de Télek, convinto che la sua promessa sposa, la famosa cantante Stilla, creduta morta, sia tenuta prigioniera dall'oscuro, melomane barone, e con il suo attendente parte a sua volta per il castello.
Intanto, il barone, insieme al suo assistente, misteriosamente al corrente del suo imminente arrivo, prepara una ben poco ospitale accoglienza.
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  • 4

    denuncia all'ignoranza

    Quando ho sentito parlare di questo libro come un insolito horror scritto da Verne non ho potuto fare a meno di leggerlo.
    L'orrore di questo romanzo io l'ho intenso come l'ignoranza, in tutta sincerità ho provato anche un pò di pena per il Barone Rodolphe de Gortz, in fin dei conti voleva s ...continua

    Quando ho sentito parlare di questo libro come un insolito horror scritto da Verne non ho potuto fare a meno di leggerlo.
    L'orrore di questo romanzo io l'ho intenso come l'ignoranza, in tutta sincerità ho provato anche un pò di pena per il Barone Rodolphe de Gortz, in fin dei conti voleva solo starsene in pace a casa sua, mentre un paesino di superstiziosi cocciuti cercano in tutti modi di disturbarlo...

    ha scritto il 

  • 4

    Mistero

    Si tratta probabilmente del libro più ''dark'' che ho letto di Jules Verne. Le descrizioni, l'ambientazione e la storia in generale mi hanno molto colpito sotto questo aspetto. Tutti gli elementi, compresi i personaggi, mi hanno portato ad assegnarli quattro stelle come valutazione.

    ha scritto il 

  • 3

    Ormai datato, però garbato

    Trama: **1/2
    Un vecchio e malfamato castello della Valacchia pare essere sede di eventi misteriosi: fumo, luci, voci dal nulla. Come può il popolino di Wrest vivere all’ombra di tale maleficio?

    Piacevolezza: ***
    Divertissment di un Verne illuminista un poco cinico, che si diver ...continua

    Trama: **1/2
    Un vecchio e malfamato castello della Valacchia pare essere sede di eventi misteriosi: fumo, luci, voci dal nulla. Come può il popolino di Wrest vivere all’ombra di tale maleficio?

    Piacevolezza: ***
    Divertissment di un Verne illuminista un poco cinico, che si diverte a sfruttare la credulità delle genti naif per presentarci un’avventura dal gusto gotico.

    Stile: ***
    Mi piace la scrittura ricca e citazionista, che descrive bene personaggi, moti dell’animo, spazi. Sebbene i personaggi rappresentino ciascuno una certa monodimensionalità quasi macchiettistica, il risultato è gradevole da leggersi. Romanzo con omaggi al gotico, ambientato in Transilvania, offre un’avventura senza impegno nei tempi passati.
    Molto prevedibile al giorno d’oggi, dobbiamo immaginarcelo all’epoca della fine ‘800, quando la scienza e la tecnica parevano infallibili risposte a ogni fenomeno ed il positivismo imperava.
    Richiede quindi di calarsi nell’epoca di cui fa parte, 1892, pensando ad un mondo ormai scomparso ma mai dimenticato con una visione semplicistica della realtà.
    Siamo nel secolo in cui “non nascono più leggende e la ragione ha il sopravvento”, nel momento più alto del positivismo, in cui la scienza è il faro infallibile cui rivolgersi, quindi la prospettiva della risoluzione sarà più scientifica che fantastica.
    E ormai anche noi, approdati nel XXII secolo, come potremmo pensare altrimenti?

    Consigliato: -
    Se poi è troppo palese, oggi, o persino un poco banale, si abbia pazienza. La drammaticità, le segrete del castello, i presunti fantasmi, il mal d’amore e le svenevolezze ora non s’usano più, però è piacevole ricordarle.
    Per chi ama le avventure di quando si poteva pensare di raggiungere tutto.

    Quest'opera di Mmorgana è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

    ha scritto il 

  • 5

    I

    Questa storia non è fantastica, è solo romanzesca. Ma poiché è inverosimile, dobbiamo forse concludere che non è vera? Sarebbe un errore. Apparteniamo a un'epoca in cui accade tutto - anzi in cui si potrebbe dire che tutto è accaduto. Se il nostro racconto non è verosimile oggi, può esserlo doman ...continua

    Questa storia non è fantastica, è solo romanzesca. Ma poiché è inverosimile, dobbiamo forse concludere che non è vera? Sarebbe un errore. Apparteniamo a un'epoca in cui accade tutto - anzi in cui si potrebbe dire che tutto è accaduto. Se il nostro racconto non è verosimile oggi, può esserlo domani, grazie alle risorse scientifiche che sono patrimonio del futuro e nessuno oserebbe metterlo sullo stesso piano delle leggende. Del resto non si inventano più leggende al declinare di questo secolo diciannovesimo pratico e positivo. Non si inventano in Bretagna, il paese dei feroci spiriti maligni, o in Scozia, la terra dei brownies e degli gnomi, on in Norvegia, la patria degli asi, degli elfi, dei silfi e delle valchirie, e nemmeno in Transilvania, dove la cornice dei Carpazi si presta così naturalmente a tutte le evocazioni psicagogiche. Ma è opportuno ricordare che la Transilvania è ancora molto legata alle superstizioni del tempo antico.

    ha scritto il 

  • 4

    Insolito racconto, dai risvolti noir e inquietanti, che si rivelano alla fine un ben congegnato intrigo. Le doti di scrittore di Verne non sono certo limitate agli argomenti (fanta)scientifici!

    ha scritto il 

  • 5

    Un testo in cui non è la trama a tener sospeso il lettore ma la tensione narrativa. Un susseguirsi di vicende e fatti misteriosi mette in allarme la popolazione dello sperduto villaggio di Werst. Un castello apparentemente in rovina, un amore infranto e la scienza che gioca con l'illusione. Un ro ...continua

    Un testo in cui non è la trama a tener sospeso il lettore ma la tensione narrativa. Un susseguirsi di vicende e fatti misteriosi mette in allarme la popolazione dello sperduto villaggio di Werst. Un castello apparentemente in rovina, un amore infranto e la scienza che gioca con l'illusione. Un romanzo avvincente in cui il mistero tarda a svelarsi.

    ha scritto il 

  • 3

    mah...

    avevo appena letto ventimila leghe sotto ai mari e, preso dall'entusiasmo, mi son lasciato trascinare dal titolo e dalla trama di questo romanzo. Purtroppo non ho trovato ciò che cercavo ma a parte questo lo scritto non riesce ad emozionarmi seppur scritto bene; la trama non decolla. Peccato. Non ...continua

    avevo appena letto ventimila leghe sotto ai mari e, preso dall'entusiasmo, mi son lasciato trascinare dal titolo e dalla trama di questo romanzo. Purtroppo non ho trovato ciò che cercavo ma a parte questo lo scritto non riesce ad emozionarmi seppur scritto bene; la trama non decolla. Peccato. Non più di 6/10.

    ha scritto il