Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il castello dei Pirenei

Di

3.2
(480)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 250 | Formato: Altri

Isbn-10: 8830426873 | Isbn-13: 9788830426870 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

Ti piace Il castello dei Pirenei?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Il caso, una coincidenza, il destino, la telepatia: difficile spiegare l'incontro fra un uomo e una donna che si rivedono, dopo trent'anni, nello stesso albergo affacciato sul fiordo dove si erano detti addio. Sempre che dare una spiegazione abbia un senso. Solrun e Steinn sono entrambi cinquantenni. Nonostante il passare degli anni e il fatto che oggi siano entrambi sposati e con figli, non hanno mai smesso di pensare l'uno all'altra. Dopo la sorpresa dell'incontro, danno vita a un fitto scambio di e-mail nel quale si raccontano, ripercorrendo l'episodio, inspiegabilmente velato di mistero, che aveva messo la parola fine al loro amore. Per ritrovarsi, come spesso accade, a scrivere due storie diverse della stessa passione condivisa. Chissà però se le due versioni sono davvero così differenti. Nel dialogo a distanza prendono corpo due visioni della vita inconciliabili: lui è un professore di Fisica, ateo e materialista, lei è un'umanista convinta che a governare i nostri destini siano forze superiori. Forse solo il finale del romanzo saprà dare finalmente un senso agli eventi
Ordina per
  • 3

    A volte mi viene in mente: la religione è una struttura che ha creato l'uomo o l'uomo da se si sentiva parte di qualcosa di più grande, cioè l'uomo è nato metafisico? A grandi linee è questa la domanda a cui vogliono rispondere i due protagonisti che ripercorrono la vita di due uomini preistorici ...continua

    A volte mi viene in mente: la religione è una struttura che ha creato l'uomo o l'uomo da se si sentiva parte di qualcosa di più grande, cioè l'uomo è nato metafisico? A grandi linee è questa la domanda a cui vogliono rispondere i due protagonisti che ripercorrono la vita di due uomini preistorici e tutto il casino parte da lì. Gaarder parte dal far ripetere ai due protagonisti una cronaca della preistoria, non gli fa rivivere l'esperienza preistorica (vista la cultura di questo autore, il fatto di aver trasciurato tutti gli studi etnologici è grave, per non parlare la filosofia della religione, e la vedo come una scelta di parte), così è più facile prendere le parti del protagonista maschile. Detto questo, il romanzo è il più forzato di Gardeer ed è l'unico tra i suoi che non consiglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Genere non indicato alla narrazione

    Ho scelto questo libro perché speravo, ahimé, di ritrovare il Gaarder de "La ragazza delle arance", riassaporare le sue delicate descrizioni e i suoi teneri dialoghi, eppure non ho trovato nulla di ciò. Sono contro a quei libri che voglio parlare di tutto, ma che, in realtà, non parlano di nulla. ...continua

    Ho scelto questo libro perché speravo, ahimé, di ritrovare il Gaarder de "La ragazza delle arance", riassaporare le sue delicate descrizioni e i suoi teneri dialoghi, eppure non ho trovato nulla di ciò. Sono contro a quei libri che voglio parlare di tutto, ma che, in realtà, non parlano di nulla.

    Gaarder ha pubblicato un mix di argomenti che, però, hanno creato solo un cocktail poco gustoso. Amore, superstizione, scienza, fede, spiritualità: troppa roba messa a cuocere nello stesso brodo. L'idea di partenza è stata davvero suggestiva: una ex coppia si ritrova dopo trent'anni in un luogo che, per loro, ha significato la nascita e la morte della loro relazione. Mi aspettavo un evolversi differente, mi aspettavo scintille, eppure ho ricevuto soltanto pedanti nozioni scientifiche considerate fuori luogo o almeno fuori tema. Anche l'idea di uno scambio di email poteva essere sfruttato meglio, eppure l'ho percepito soltanto come un subdolo escamotage per evitare il ricosco al classico racconto. Il problema, però, giace nel fatto che parlare di eventi successi 30 prima attraverso email risulta essere banale, soprattutto nel modo nel quale essi vengono introdotti al lettore. Il genere scelto per il contenuto non è affatto indicato e la palese difficoltà di Gaarder nell'unire email e flashback ha distrutto non solo l'ambientazione e l'atmosfera descritte, ma ha spezzato il filo conduttore di tutta la storia. Avrei senz'altro preferito un semplice racconto con flashback e pensieri intimisti, se non monologhi, che avrebbero senz'altro dato più personalità e valore alla narrazione.

    Peccato, speravo molto in questo libro. Si sa, le più grandi aspettative spesso non valgono l'attesa.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro curioso che scopre i suoi segreti solo verso la fine.
    Scritto in maniera originale e con un finale particolare.
    Un libro che tratta il tema del rigore scientifico ma anche della metafisica e della "scienza" dell'anima.
    Importante perchè tratta e svolge temi importanti, ...continua

    Un libro curioso che scopre i suoi segreti solo verso la fine.
    Scritto in maniera originale e con un finale particolare.
    Un libro che tratta il tema del rigore scientifico ma anche della metafisica e della "scienza" dell'anima.
    Importante perchè tratta e svolge temi importanti, ma leggero perchè li tratta con semplicità e chiarezza. Bello.

    ha scritto il 

  • 0

    Per certi versi struggente

    Questo libro entrò nella mia vita in un momento particolare in cui smise di realizzarsi il sogno di una vita insieme... Lo ricordo con dolcezza ma anche melanconia. È pur sempre Gaarder ...

    ha scritto il 

  • 4

    bello e sconvolgente!
    un carteggio che diventa lezione ri filosofia e poi prende vita infrangendosi sullo scoglio della disperazione. Sono più vicino al pensare di lei quindi ancora più addolorato per la fine del libro....

    ha scritto il 

  • 3

    Troppo astratto e cervellotico per i miei gusti: il mistero che costituisce la trama del romanzo quasi scompare sotto la pesantezza dei ragionamenti scientifici e filosofici dei due protagonisti. Neppure il finale a sorpresa riesce a riscattare in qualche modo la narrazione. Era il mio primo Gaar ...continua

    Troppo astratto e cervellotico per i miei gusti: il mistero che costituisce la trama del romanzo quasi scompare sotto la pesantezza dei ragionamenti scientifici e filosofici dei due protagonisti. Neppure il finale a sorpresa riesce a riscattare in qualche modo la narrazione. Era il mio primo Gaarder: nonostante la delusione proverò con qualcos'altro.

    ha scritto il 

  • 2

    Non so, gli ingredienti c'erano tutti.. eppure il libro è freddino, non ti prende, non ti emoziona.. Ci sono scrittori e opere che con una storia molto meno interessante hanno fatto emozionare di più.. Peccato!

    ha scritto il 

  • 4

    Tra Solrun e Steinn tutto è finito trent'anni fa, quando un evento drammatico ha sconvolto irrimediabilmente la loro esistenza di coppia. Da allora, ciascuno di loro ha preso una strada diversa, sviluppando ciascuno una propria visione del mondo e dell'uomo. Due visioni tra loro inconciliabili, c ...continua

    Tra Solrun e Steinn tutto è finito trent'anni fa, quando un evento drammatico ha sconvolto irrimediabilmente la loro esistenza di coppia. Da allora, ciascuno di loro ha preso una strada diversa, sviluppando ciascuno una propria visione del mondo e dell'uomo. Due visioni tra loro inconciliabili, che hanno posto tra i due, nonostante tutto, una grande distanza.
    Tutta la corrispondenza telematica tra i due personaggi ruota attorno a questo drammatico evento, che si fa sempre più chiaro agli occhi del lettore man mano che si procede nella lettura di queste pagine dense, soltanto in alcuni passi poco scorrevoli e pesanti. Per poi concludersi in un finale inaspettato e affascinante, grande spunto di riflessione per ciascuno. Un bel libro per un grande scrittore, di cui già conoscevo le peculiari doti.

    ha scritto il 

Ordina per