Il castello in aria

Castle series, volume 2

Di

Editore: Kappa Edizioni

3.7
(720)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 202 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8874711069 | Isbn-13: 9788874711062 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Daniela Ventura

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

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Descrizione del libro
Il Castello Errante è scomparso, e così il potente mago Howl. Intanto un giovane venditore di tappeti di nome Abdullah si rende conto che le sue fantasie iniziano ad avverarsi. C'entra qualcosa il misterioso tappeto di cui il giovane è appena entrato in possesso, e sul quale dorme ogni notte? Una movimentata avventura a cavallo fra due regni, fra castelli volanti, geni in bottiglia, angeli e creature stregate dall'identità multipla, in cui la coraggiosa Sophie dovrà trovare una risposta a mille enigmi, e ricostruire passo dopo passo il mistero legato alla scomparsa di Howl. Questo romanzo è il seguito de "Il Castello Errante di Howl", da cui il maestro del cinema d'animazione e premio Oscar Hayao Miyazaki ha tratto il film omonimo.
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  • 3

    Fiaba non originalissima con lieve lieve spolverata di humor molto inglese. Non è esattamente un seguito, più un episodio slegato rispetto al Castello Errante.
    Anni luce indietro rispetto alla serie d ...continua

    Fiaba non originalissima con lieve lieve spolverata di humor molto inglese. Non è esattamente un seguito, più un episodio slegato rispetto al Castello Errante.
    Anni luce indietro rispetto alla serie di Chrestomanci, anche se forse il target è diverso. Non consigliato a chi ha più di 10/11 anni

    ha scritto il 

  • 3

    Questo non è un sequel!

    Sinceramente mi ha spiazzato e non in modo positivo.
    Io pensavo che fosse in tutto e per tutto un sequel, anche se venivano presentati nuovi personaggi, nuove storie, che la presenza di Howl e Sophie ...continua

    Sinceramente mi ha spiazzato e non in modo positivo.
    Io pensavo che fosse in tutto e per tutto un sequel, anche se venivano presentati nuovi personaggi, nuove storie, che la presenza di Howl e Sophie fosse sicura e persistente.
    Invece no! Il mio adorato Howl si presenta quasi alla fine, in modo si bizzarro, come sua abitudine, ma per niente significativo!
    Mi sono sentita quasi tradita! Ammetto che possa sembrare una cosa estremamente emotiva, ma così è stato… presa dalla massima delusione, non mi sono goduta affatto le avventure di Abdullah.
    E pur essendo un personaggio simpatico lui stesso, non mi sono affezionata alla sua storia, in alcuni punti la narrazione poi è molto lenta.
    Il fatto di star leggendo un libro della Jones ed essere pienamente consapevole di non apprezzarlo a pieno mi ha un po’ scosso.
    Non è un libro pessimo, è simpatico e gioioso.
    La presenza di Sophie e il finale, tipicamente alla Howl e con un colpo di scena, che fortunatamente mi ha rallegrato e lasciato a bocca aperta, hanno salvato il tutto dalla bocciatura totale.
    Ma rimane la delusione…

    ha scritto il 

  • 3

    seguito...del castello di Howl?

    ho acquistato tutta la trilogia di Howl pensando che fosse stato un seguito nel quale i protagonisti fossero gli stessi,in realtà si riallaccia ai personaggi del castello di Howl solo verso la fine,ta ...continua

    ho acquistato tutta la trilogia di Howl pensando che fosse stato un seguito nel quale i protagonisti fossero gli stessi,in realtà si riallaccia ai personaggi del castello di Howl solo verso la fine,tant'è che pensavo ci fosse stato un'errore di impaginazione...che avessero confuso il testo con un libro del tipo "mille e una notte" e messo la copertina del seguito di Howl...invece poi ho capito che,sì era proprio un seguito,visto che il tempo dei protagonisti del primo libro era trascorso tra la varie vicende della vita,però va letto un po' come storia a parte che narra le vicende di questo ragazzo mediorientale sullo stile di Aladino...non male a volerlo intendere come libro a parte però la storia mi sembra proprio un plagio dalle "mille e una notte"...in questo caso l'autrice ha proprio smarrito la fantasia... sembra più un libro che ha dovuto scrivere a tutti i costi per rispettare una scadenza...averlo saputo,avrei risparmiato i soldi...

    ha scritto il 

  • 2

    Seguito de Il castello errante di Howl, l'ho trovato banale e noioso. All'inizio, le peripezie del protagonista mi hanno incuriosita. Poi hanno cominciato ad annoiarmi: da un lato, non so bene perché, ...continua

    Seguito de Il castello errante di Howl, l'ho trovato banale e noioso. All'inizio, le peripezie del protagonista mi hanno incuriosita. Poi hanno cominciato ad annoiarmi: da un lato, non so bene perché, mi ricordavano le vicende di Candido dal Candido e l'ottimismo di Voltaire; dall'altro mi sono sembrate un mucchio di cose già viste. Il castello errante di Howl era di tutt'altra pasta. Sono rimasta molto delusa da questo seguito.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro divertente, capace di farti sorridere. Una storia che pur non spiccando per originalità, ti trasporta in una piacevole avventura.
    Romanzo fiabesco che scorre veloce , scritto in uno stile se ...continua

    Libro divertente, capace di farti sorridere. Una storia che pur non spiccando per originalità, ti trasporta in una piacevole avventura.
    Romanzo fiabesco che scorre veloce , scritto in uno stile semplice e gradevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Il dubbio iniziale sul cambio di protagonista ha presto lasciato spazio a una sana curiosità. Abdullah riesce a divenire interessante con i suoi modi di fare così ampollosi, e nel contempo risulta un ...continua

    Il dubbio iniziale sul cambio di protagonista ha presto lasciato spazio a una sana curiosità. Abdullah riesce a divenire interessante con i suoi modi di fare così ampollosi, e nel contempo risulta un ragazzo semplice e onesto.
    Il suo girovagare tra sogno e realtà ci porta a conoscerlo più a fondo, e questo ci permette di renderlo tridimensionale, più vero.
    La sua continua fuga-ricerca è divertente, non annoia mai, fa sorridere il più delle volte, e sorprende sempre.
    I personaggi non sono mai quelli che sembrano all'apparenza, cosa che richiama il primo libro, e si arriva all'esito della Cerca con un gran sorriso e un sospiro di sollievo.
    Tutto ovviamente finisce bene, ma non senza una risatina, perché non si tratta della classica storia d'amore, ma di una bellissima avventura, con personaggi davvero singolari.
    La Jones non sbaglia neppure in questo libro. Non mi sento di dare le cinque stelle solo perché avrei voluto un po' più Howl, alla fine. Tutto qui.

    ha scritto il 

  • 3

    6,5/10

    Il grosso problema di questo libro è che la Wynne Jones ha deciso di accantonare la sua solita ambientazione di ispirazione nordeuropea e di ambientare il tutto in un paese simil-mediorientale: in que ...continua

    Il grosso problema di questo libro è che la Wynne Jones ha deciso di accantonare la sua solita ambientazione di ispirazione nordeuropea e di ambientare il tutto in un paese simil-mediorientale: in questo ambito si muove però con molta meno disinvoltura del solito, senza riuscire a mettere a segno le trovate brillanti che in altri romanzi non mancano mai e molto spesso scivolando nel cliché. I personaggi femminili in particolare sono un punto per cui la Wynne Jones si è sempre distinta, ma qui (pur essendo meglio costruiti rispetto a quelli della favola di Aladino, a cui il romanzo si ispira) sono in genere una delusione: si va dalla principessa intelligente, astuta, ribelle e manco a dirlo superbellissima che alla fine dovrà comunque farsi salvare il fondoschiena dall'eroe, alla principessa/mente del gruppo che dopo essersi distinta intellettualmente e per carisma riceve il matrimonio come contentino, alle pretendenti grassone e assatanate di uomini usate come intermezzo comico. L'unica parte a livello della sua solita produzione è quella in cui ritroviamo le vecchie conoscenze.

    ha scritto il 

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