Il castello magico di Howl

Castle series, volume 1

Di

Editore: Kappa Edizioni

4.2
(2957)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo

Isbn-10: 8887497915 | Isbn-13: 9788887497915 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: D. Ventura

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

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Descrizione del libro
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  • 5

    Era da tanto che non leggevo un libro veramente bello, sotto tutti i punti di vista:

    la scrittura scorrevole, ironica, le descrizioni, la costruzione dei personaggi..sono rimasta così affascinata che ho preso subito gli altri due libri! Un mondo fantastico a cui si cerca di attingere ...continua

    la scrittura scorrevole, ironica, le descrizioni, la costruzione dei personaggi..sono rimasta così affascinata che ho preso subito gli altri due libri! Un mondo fantastico a cui si cerca di attingere il più possibile! Consigliatissimo!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Fantasia, questa rara creatura.
    Fra il marasma di romanzi fantasy che si riciclano l'un l'altro senza mettere in tavola nulla di nuovo, è confortante - e quasi destabilizzante - scoprire che ci sono a ...continua

    Fantasia, questa rara creatura.
    Fra il marasma di romanzi fantasy che si riciclano l'un l'altro senza mettere in tavola nulla di nuovo, è confortante - e quasi destabilizzante - scoprire che ci sono autori solitari che inseguono un'immaginazione tutta personale e si tengono lontani dai solchi (trincee?!) delle strade più trafficate.

    ha scritto il 

  • 4

    Immaginate di essere catapultati in un mondo di colori, bizzarro ed eccentrico, quasi quanto il protagonista:Howl, che nel libro subisce una caratterizzazione straordinaria. E ora pensate a Sophie, un ...continua

    Immaginate di essere catapultati in un mondo di colori, bizzarro ed eccentrico, quasi quanto il protagonista:Howl, che nel libro subisce una caratterizzazione straordinaria. E ora pensate a Sophie, una grigia ragazzina maledetta da una strega,che trova rifugio nel castello errante del platinato Howl, per trovare conforto dai suoi acciacchi da ultranovantenne. Insomma gli elementi ci sono tutti,e l autrice ha saputo sfruttarli al meglio per creare un racconto fantastico e avvincente, che a mio parere non necessitava di diventare trilogia. Una lettura molto distensiva, che poco ha a che vedere con il turbolento mondo di Miyazaki, ma non per questo migliore o peggiore. Personalmente li ritengo due lavori splendidi, ma non posso evitare di ammettere che il fascino del rapporto tra i due protagonisti nel film di animazione ha catturato maggiormente la mia emotività.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo

    Molto diverso rispetto al film che Hayao Miyazaki ha creato, visto che molte cose mancano o sono state cambiate, ma altrettanto meraviglioso.
    Nutrivo grandi aspettative per questa storia e sono state ...continua

    Molto diverso rispetto al film che Hayao Miyazaki ha creato, visto che molte cose mancano o sono state cambiate, ma altrettanto meraviglioso.
    Nutrivo grandi aspettative per questa storia e sono state ben riposte, non vedo l'ora di leggere il secondo libro!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Diverso (e migliore) dell'opera di Myazaki!

    Avete presente il celebre lungometraggio di Myazaki, quello dove una ragazza, vittima di un sortilegio, si ritrova nel corpo di un’arzilla nonnetta e deve seguire un eccentrico mago nel suo strampalat ...continua

    Avete presente il celebre lungometraggio di Myazaki, quello dove una ragazza, vittima di un sortilegio, si ritrova nel corpo di un’arzilla nonnetta e deve seguire un eccentrico mago nel suo strampalato castello semovente? Ottimo, perché, come avrete già intuito, quel film d’animazione è stato ispirato dal libro di Diana Wynne Jones [...]

    La recensione continua qui:

    https://www.facebook.com/430426870380639/photos/a.432492686840724.1073741828.430426870380639/995463240543663/?type=3&theater

    ha scritto il 

  • 5

    Devo dire di essermi pentita di aver atteso tanto per leggere questo libro; si è trattato di una lettura davvero molto piacevole. Per quanto sia un libro da ragazzi, non si fatica ad apprezzarlo anche ...continua

    Devo dire di essermi pentita di aver atteso tanto per leggere questo libro; si è trattato di una lettura davvero molto piacevole. Per quanto sia un libro da ragazzi, non si fatica ad apprezzarlo anche se si è più grandi. Ho amato il film e il libro è decisamente all'altezza. Si dice spesso (e a ragione) che i libri sono meglio dei film, ma in questo caso non saprei dire quale è migliore; e le numerose differenze che ci sono tra i due rendono il tutto più interessante.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo aver visto il film di Miyazaki una mezza dozzina di volte,

    ... finalmente mi sono decisa a leggere il romanzo da cui è iniziato tutto.
    Penso che risulti spontaneo fare un raffronto tra l'uno e l'altro; mi limito a constatare che le due opere sono molto divers ...continua

    ... finalmente mi sono decisa a leggere il romanzo da cui è iniziato tutto.
    Penso che risulti spontaneo fare un raffronto tra l'uno e l'altro; mi limito a constatare che le due opere sono molto diverse, e per certi versi il romanzo è stranamente poco brillante e tedioso.

    Il contesto generale - il regno di Ingary, le varie città, i personaggi - viene tratteggiato con precisione, anche perché è strettamente intrecciato con le vicende di molti dei personaggi secondari. Forse, un piccolo difetto è proprio l'estremo affollamento di questo fantasy, che non riesce a scollarsi di dosso le famiglie dei protagonisti, più una forma di disturbo che un motore della narrazione.

    In ogni caso, ciò che mi ha fatto oscillare nella scelta di 3 o 4 stelline è proprio Sophie, una giovane vittima di una maledizione terribile: la solitudine. Ah, e poi viene anche maledetta da una strega, affinché il suo aspetto sia quello di una novantenne. La scarsa fiducia in se stessa, la paura di fallire unita a una sorte non immediatamente rosea vengono ritenuti motivi validi abbastanza per essere sgarbata, irrispettosa e acida. E' stato molto spiacevole seguire una protagonista così insolente, soprattutto viste le umili premesse con cui si è avviata in quest'avventura - alla lunga sembra proprio meritarsi tutte le difficoltà che incontra.

    Nella spasmodica ricerca di rendere lo stile giocoso e frizzante, la scrittrice carica Sophie di molti dettagli grotteschi, come l'abitudine di esprimere a voce alta i propri pensieri, oppure di esplodere in crisi di rabbia ingiustificate, e soprattutto dopo un intero romanzo pieno di battute-e-risposta con Howl, anche le uscite migliori smettono di essere divertenti. Sophie, purtroppo, non mi è piaciuta affatto.

    Gli sforzi della scrittrice sono stati invece ben investiti in Howl, un giovane sognato, svogliato, trasandato e accomodante, insomma un ragazzo comune, completamente privo del fascino magnetico della controparte nipponica. Nel complesso, è un personaggio davvero adorabile, anche perché la crescita interiore di Howl è lenta e delicata, progressiva, condotta con mano esperta, tanto che mi è sembrato fisicamente impossibile non affezionarmi a questo mago dal cuore d'oro.
    Il suo atteggiamento remissivo controbilancia alla perfezione la sfacciataggine di Sophie, e persino Michael, l'assistente teenager, benché ingenuo e assorbito dall'amore della sua bella, aiuta parecchio a stemperare l'imbarazzo.

    Il romanzo però è poco unitario, ha una struttura poco uniforme: si sente la rigidità con cui si agganciano tra di loro i vari segmenti, e forse è proprio questo a togliere scorrevolezza alle vicende. Persino lo showdown è legnoso, alquanto insapore, proprio perché la scrittrice era troppo assorbita a progettare battutine brillanti tra Howl e Sophie: una sintesi perfetta di questa prima parte della trilogia, ovvero un lungo elenco di motivi per cui il mago fa così e Sophie grida di rimando, con inviti poco velati a sostenete questa ship, e puntualmente un personaggio secondario che fa capolino e suscita il disappunto della governante più insopportabile del mondo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Dopo anni che mi guardo e riguardo il film ho finalmente letto il libro da cui è stato tratto. Tutta un altra cosa, diciamolo. La scena in cui Howl salva Sophie da due soldati troppo insistenti non es ...continua

    Dopo anni che mi guardo e riguardo il film ho finalmente letto il libro da cui è stato tratto. Tutta un altra cosa, diciamolo. La scena in cui Howl salva Sophie da due soldati troppo insistenti non esiste nemmeno, anzi, è lui che fa la parte del soldato inopportuno, ma non troppo insistente. la situazione di Sophie è delineata molto meglio e le due sorelle (nel film ne compare solo una) hanno maggior spazio, come molte altre cose. Howl nel libro non è così serio, anzi, sembra un bambino capriccio che quando finalmente riesce a conquistare la donna di cui crede di essere follemente innamorato la molla come un giocattolo che l'ha stancato. Non c'è nessuna guerra in corso a parte qualche avvisaglia e un sacco di altre cose che se mi metto ad elencarle tutte si fa inverno. Oh, e lui in realtà viene dal nostro mondo, chi l'avrebbe detto!
    Alla fine i due s'innamorano, sì, ma non si capisce se sono ufficialmente una coppia oppure devono ancora chiarire le cose. Chissà se nel seguito ci sono gli stessi personaggi...

    ha scritto il 

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