Il catino di zinco !! SCHEDA INCOMPLETA !!

Di

3.3
(1666)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco

Isbn-10: A000038033 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Biografia , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Scheda INCOMPLETA, da non aggiungere in libreria.
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  • 4

    "Le donne che incontrava -con la sacchetta da racimolo sempre nelle mani- erano tutte più o meno del suo stampo: disperazioni ambulanti dagli occhi bassi e famelici. Ratti in fuga rasenti i muri."

    La scrittura della Mazzantini.
    Ragazzi, la scrittura della Mazzantini!
    Perchè lei mica scrive parole, mica sottomette il fiume in piena del suo estro alle caparbietà ed ai cavilli grammaticali. E la c ...continua

    La scrittura della Mazzantini.
    Ragazzi, la scrittura della Mazzantini!
    Perchè lei mica scrive parole, mica sottomette il fiume in piena del suo estro alle caparbietà ed ai cavilli grammaticali. E la cosa fantastica è che questo inventare una lingua narrativa che lasci tempo e respiro alla sua fantasia riesce a non inficiare la comprensione di ciò che a noi, a valle, è concesso raccogliere. Al contrario, è come se la scrittura venisse vivificata e "deschematizzata" dalla fantasia brulicante della Mazzantini.
    All'epoca -il libro è del 1994 e ricordo di averlo comperato (all'epoca ancora li comperavo, i libri) appena uscito- all'epoca dicevo mi piacque ma non così tanto, e non mi coinvolse, al punto che non lo finii. In fondo, forse, non l'avevo ben capito per poterlo apprezzare.
    Più di vent'anni dopo, con altra consapevolezza, altra maturità -il tempo passa a vuoto fino ad un certo punto- e molti altri suoi libri letti, ho voluto rileggerlo, operazione che tecnicamente dovrei definire lettura e non rilettura, anche se effettivamente 23 anni fa avevo iniziato il libro e lui ha abitato per tutti questi anni nella mia libreria.
    Personalmente trovo i successivi della Mazzantini molto ma molto più interessanti e coinvolgenti, ma senz'altro anche questo va considerato e rispolverato.
    Perchè gli anni non passano invano nemmeno sui libri.

    ha scritto il 

  • 4

    Una vita.... e poi quello che rimane di noi agli altri è la morte? Spero di no ma il cruccio è: i tuoi figli, i tuoi nipoti che ne sanno di com'eri? Di quello che sognavi? Di quello che hai passato? ...continua

    Una vita.... e poi quello che rimane di noi agli altri è la morte? Spero di no ma il cruccio è: i tuoi figli, i tuoi nipoti che ne sanno di com'eri? Di quello che sognavi? Di quello che hai passato? Antenora è una donna forte e sua nipote ha cercato di conoscerla e raccontarsela oltre che raccontarcela... ma per gli altri?

    ha scritto il 

  • 4

    Questo è libro che leggo della Mazzantini ,(e se non erro è anche il primo libro che ha scritto ) dopo un inizio un po' lento , sono stata travolta dalla storia . Là Mazzantini è sta capace di utiliz ...continua

    Questo è libro che leggo della Mazzantini ,(e se non erro è anche il primo libro che ha scritto ) dopo un inizio un po' lento , sono stata travolta dalla storia . Là Mazzantini è sta capace di utilizzare il linguaggio in modo incisivo, passando da toni aspri a momenti di tenerezza, riuscendo a descrive la realtà della vita , i suoi personaggi sono carichi di umanità e di calore, colti nella fragilità dei loro errori, delle debolezze,delle delusioni, negli slanci d'affetto e nelle gioie. Lascia senza fiato leggere pensieri e sentimenti che di solito si preferisce tenere nascosti. L'unica cosa che ha rallentato un po' la mia lettura , è che ha utilizzato termini un po’ in disuso, ma penso che la scelta non sia stata casuale. Tratto dal libro : “Gran bel gioco del cazzo la vita, quando inizia a palleggiarti con la morte! Questo è mio, questo è tuo: si mettessero d’accordo prima, e li tracciassero più netti questi confini”.

    ha scritto il 

  • 4

    Un esordio letterario potente e toccante

    Il catino di zinco è un romanzo di non facile lettura, ma nell'accezione più positiva del termine: Mazzantini è cruda, dura, non lascia nulla all'immaginazione, ci mostra vette liriche altissime ma an ...continua

    Il catino di zinco è un romanzo di non facile lettura, ma nell'accezione più positiva del termine: Mazzantini è cruda, dura, non lascia nulla all'immaginazione, ci mostra vette liriche altissime ma anche il rovescio della medaglia, le piccole miserie umane che accomunano la nostra specie, senza mezzi termini.
    La recensione di Paper Street: http://www.paperstreet.it/cs/leggi/il-catino-di-zinco-margaret-mazzantini.html#sthash.1IhRrefB.X9UmD1lQ.dpuf

    ha scritto il 

  • 3

    primo romanzo della Mazzantini che leggo, mi sembrava giusto iniziare del suo esordio..
    La storia è incentrata su Antenora, una donna forte che nella sua vita ha saputo affrontare di tutto, arrendend ...continua

    primo romanzo della Mazzantini che leggo, mi sembrava giusto iniziare del suo esordio..
    La storia è incentrata su Antenora, una donna forte che nella sua vita ha saputo affrontare di tutto, arrendendosi solo alla malattia. Lo stile molto ricercato è a tratti pesante, soprattutto all'inizio, ma è anche un elemento in più che dà spessore alla storia di Antenora.
    Questo stile molto "sfarzoso"mi ha fatto dubitare della scelta di aver comprato gli altri due libri della collana uscita in edicola di questa scrittrice.. Ma in alcune recensioni ho letto che il suo stile cambia! :)

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro divorato.
    All'inizio si rimane spiazzati da un lessico che sembra inutilmente ricercato e che toglie concentrazione sulla trama. Poi è impossibile non lasciarsi travolgere. Non dalle parole, ...continua

    Un libro divorato.
    All'inizio si rimane spiazzati da un lessico che sembra inutilmente ricercato e che toglie concentrazione sulla trama. Poi è impossibile non lasciarsi travolgere. Non dalle parole, ma dagli odori. È un libro che trasuda odori, profumi, afrori e che mi ha ributtata indietro di più di trent'anni, alla casa dei miei nonni, ai mobili da poco, fatti belli dai centrini di pizzo, alle lenzuola rigide di corredi del tempo della guerra. È stato come percorrere un po' della storia della mia famiglia, indietro nel tempo e poi avanti, fino a me. Solo attraverso l'olfatto.
    E così ho capito anche il gioco di una prosa che scivola dall'alto di termini inusuali, ricercati, anche a tratti desueti, fino alla trivialità. Esattamente lì dove te l'aspetti, dove senti che non stona, che ci sta. E che caratterizza appieno le grandi figure (non solo femminili) che ritrae, su tutte una mitica, straordinaria Nonna.

    Il primo libro della Mazzantini, per me, forse, il più bello.

    ha scritto il 

  • 3

    Da qualche parte bisogna pur iniziare

    Affascinata dal titolo più famoso della Mazzantini, ho deciso di leggere tutti i suoi romanzi. A partire dal primo, questo. Lessico complicato, salti generazionali degni di cent'anni di solitudine, ar ...continua

    Affascinata dal titolo più famoso della Mazzantini, ho deciso di leggere tutti i suoi romanzi. A partire dal primo, questo. Lessico complicato, salti generazionali degni di cent'anni di solitudine, argomenti pesanti. Ma. C'è un ma. Ma quando il personaggio centrale è una nonna, forte e decisa, allora il mio giudizio non è obiettivo, mi sciolgo e non posso che apprezzare il tutto, fino all'ultima riga.

    ha scritto il 

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