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Il cavaliere blu

Di

Editore: Rizzoli (Romanzi italiani e stranieri)

3.7
(19)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 272 | Formato: Altri

Isbn-10: A000062257 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Marina Valente

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    Ho apprezzato Il cavaliere blu. È verace, scorretto in alcuni punti, ingenuo in altri, indubbiamente fazioso all'inverosimile... però è stato impossibile non provare un po' di affetto per il poliziotto Bumper e per il suo mondo. Per essere il mio primo romanzo di Wambaugh sono rimasto piac ...continua

    Ho apprezzato Il cavaliere blu. È verace, scorretto in alcuni punti, ingenuo in altri, indubbiamente fazioso all'inverosimile... però è stato impossibile non provare un po' di affetto per il poliziotto Bumper e per il suo mondo. Per essere il mio primo romanzo di Wambaugh sono rimasto piacevolmente sorpreso.

    ha scritto il 

  • 4

    Immaginate un panda; un panda con la sua bella uniforme blu. Il suo nome è Bunper Morgan, 50 anni, alle soglie della pensione. Wambaugh ci racconta gli ultimi tre giorno di lavoro di questo patetico, vecchio poliziotto di Los Angeles: bugie, cronaca nera e rivalse, ma anche amicizia, vita e amor ...continua

    Immaginate un panda; un panda con la sua bella uniforme blu. Il suo nome è Bunper Morgan, 50 anni, alle soglie della pensione. Wambaugh ci racconta gli ultimi tre giorno di lavoro di questo patetico, vecchio poliziotto di Los Angeles: bugie, cronaca nera e rivalse, ma anche amicizia, vita e amore. Non è un poliziesco, questo sia chiaro. Un gran libro, anche questo va detto. Se cercate la gloria, leggetelo.

    ha scritto il 

  • 3

    'avevo quella fastidiosa sensazione, che certe volte può quasi far paura, di essere già stato qui prima e di aver parlato così con lui, o forse si trattava di qualcun altro.'


    secondo romanzo di wambaugh scritto nel '72 quando lavorava ancora nel lapd, è la prova generale del suo capolavoro ...continua

    'avevo quella fastidiosa sensazione, che certe volte può quasi far paura, di essere già stato qui prima e di aver parlato così con lui, o forse si trattava di qualcun altro.'

    secondo romanzo di wambaugh scritto nel '72 quando lavorava ancora nel lapd, è la prova generale del suo capolavoro successivo 'i ragazzi del coro'.

    ha scritto il 

  • 5

    Libro stupendo!

    Il primo Wambaugh che leggo, una folgorazione! Devo premettere che il poliziesco non è un genere che prediligo, ma... Personaggio indimenticabile. Linguaggio spumeggiante. Storia avvincente, cruda, divertente, profonda, triste... Insomma, c'è davvero tutto, tranne la noia!
    Ho sentito che Wambaugh ...continua

    Il primo Wambaugh che leggo, una folgorazione! Devo premettere che il poliziesco non è un genere che prediligo, ma... Personaggio indimenticabile. Linguaggio spumeggiante. Storia avvincente, cruda, divertente, profonda, triste... Insomma, c'è davvero tutto, tranne la noia! Ho sentito che Wambaugh è stato uno degli autori preferiti di Ellroy e riesco a capirne perfettamente il motivo. Tra l'altro, ho trovato parecchi parellelismi (la figura del protagonista, il linguaggio, la nota finale) con "Il lercio" di Welsh, che gli deve davvero molto se non tutto: a proposito, "Il cavaliere blu" è comunque molto, mooolto più bello!

    Una nota a parte la merita il finale: inaspettato e che fa riflettere a lungo il lettore, come solo un GRANDE AUTORE sa fare!

    Bene, proverò di sicuro a reperire altri libri di questo autore piuttosto bistrattato dal mercato editoriale odierno... E fatelo anche voi, lo merita! ;)

    ha scritto il 

  • 5

    Libro stupendo!!!

    Il primo Wambaugh che leggo, una folgorazione! Devo premettere che il poliziesco non è un genere che prediligo, ma... Personaggio indimenticabile. Linguaggio spumeggiante. Storia avvincente, cruda, divertente, profonda, triste... Insomma, c'è davvero tutto, tranne la noia!
    Ho sentito che Wambaug ...continua

    Il primo Wambaugh che leggo, una folgorazione! Devo premettere che il poliziesco non è un genere che prediligo, ma... Personaggio indimenticabile. Linguaggio spumeggiante. Storia avvincente, cruda, divertente, profonda, triste... Insomma, c'è davvero tutto, tranne la noia! Ho sentito che Wambaugh è stato uno degli autori preferiti di Ellroy e riesco a capirne perfettamente il motivo. Tra l'altro, ho trovato parecchi parellelismi (la figura del protagonista, il linguaggio, la nota finale) con "Il lercio" di Welsh, che gli deve davvero molto se non tutto: a proposito, "Il cavaliere blu" è comunque molto, mooolto più bello!

    Una nota a parte la merita il finale: inaspettato e che fa riflettere a lungo il lettore, come solo un GRANDE AUTORE sa fare!

    Bene, proverò di sicuro a reperire altri libri di questo autore piuttosto bistrattato dal mercato editoriale odierno... E fatelo anche voi, lo merita! ;)

    ha scritto il