Il cavaliere d'inverno

Di

Editore: Rizzoli (BUR Narrativa)

4.4
(2485)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 697 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Ceco , Portoghese , Polacco , Tedesco

Isbn-10: 8817027510 | Isbn-13: 9788817027519 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Rosa

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Descrizione del libro
Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d'estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell'Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta subito un'attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l'assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo,Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    STUPENDO

    Non avrei mai pensato che un romanzo ambientato nel periodo della guerra potesse piacermi. Ho iniziato a leggerlo perchè sentivo tantissime persone che ne parlavano e me ne sono innamorata. Il libro s ...continua

    Non avrei mai pensato che un romanzo ambientato nel periodo della guerra potesse piacermi. Ho iniziato a leggerlo perchè sentivo tantissime persone che ne parlavano e me ne sono innamorata. Il libro scorre velocemente e mi teneva attaccata alle pagine, non annoia mai. Tatiana viene all'inizio descritta come un personaggio debole, succube della sua famiglia. Si dimostra invece una donna veramente forte, che riesce a scappare dalla situazione difficile della guerra, che riesce ad andare avanti nonostante la perdita di tutta la sua famiglia. La storia tra lei ed Alexander è veramente unica, con alti e bassi ma veramente bella. Una storia commovente che tratta argomenti difficili come quello della guerra. Non vedo l'ora di leggere i libri successivi!

    ha scritto il 

  • 5

    Perfezione, emozione, cuore

    Mi sono resa conto di non aver mai recensito questo libro...
    Ho aspettato l'ispirazione, ma ho capito che non esiste nessun modo per parlare di questo libro che sia sufficientemente esaustivo, che sap ...continua

    Mi sono resa conto di non aver mai recensito questo libro...
    Ho aspettato l'ispirazione, ma ho capito che non esiste nessun modo per parlare di questo libro che sia sufficientemente esaustivo, che sappia farvi comprendere quanto questo lettura mi abbia appassionato, emozionato, colpito.
    Questo è il LIBRO, è il romance storico per eccellenza.
    Questa lettura è la perfezione e la storia di Tatiana e Alexander è l'EMOZIONE!
    Bellissimo, una storia che non si dimentica, che rimane nel cuore, per sempre!

    ha scritto il 

  • 2

    il cavaliere d'inverno

    Romanzo rosa travestito da romanzo storico. Romanzo rosa perchè altro non è che la storia d'amore tra Alexander e Tatiana, ma storia d'amore supercombattuta! La ricostruzione storica è fatta piuttosto ...continua

    Romanzo rosa travestito da romanzo storico. Romanzo rosa perchè altro non è che la storia d'amore tra Alexander e Tatiana, ma storia d'amore supercombattuta! La ricostruzione storica è fatta piuttosto bene. La vincenda è ambientata a Leningrado durante la seconda guerra mondiale, durante l'assedio Hittleriano alla Russia comunista. La descrizione delle condizioni di vita dei russi è quantomai realistica, precisa e puntuale. Fa veramente vivere e sentire i morsi della fame, del gelo, la mancanza di ogni genere di prima necessità, l'angoscia delle persone che vedono morire i propri cari come mosche, con lo spettro dell'NKVD pronto ad arrestare chiunque e a farlo scomparire. Anche la descrizione della Russia comunista è fatta molto bene. La vita nelle comuni, la dittatura di Lenin, la polizia di stato.
    In questo contesto si dipana la storia d'amore di Tatiana e Alexander. Lei veramente infantile e bipolare! Ti amo, non è vero che ti amo; mi ami, non è vero che mi ami; non vedermi mai più, non è vero rimani con me; ignorami però sei un bastardo se mi ignori,; non far soffrire mia sorella e non farle capire che mi ami però perchè lo fai? Ma molla!!!!!! mamma mia, asfissiante davvero! La persona più incoerente del mondo! Poi, all'inizio debole e sfruttata da tutti, per poi improvvisamente diventare l'eroina senza macchia e senza paura!
    Lui po! Arrogante e antipatico come pochi, con la sua aria da saccentone e difensore dei deboli e degli oppressi!. Mi hanno messo il nervoso sin dall'inizio!
    Ho trovato il libro anche un po' prolisso, soprattutto nella parte dell'amore ritrovato, più di un centinaio di pagine di amore, sesso selvaggio e poi..boh! Bastava molto meno, considerando che si tratta di un romanzo di quasi 700 pagine!
    L'unica nota positiva è il finale: fatto bene, avvincente, che lascia con il fiato sospeso per cui, mio malgrado, sarò costretta a leggere anche il seguito!

    ha scritto il 

  • 1

    Per romanticoni pazienti, di sicuro, non per me.

    Che noia, questo libro, mamma mia. Credo che se uno non è Tolstoij non dovrebbe arrischiarsi a scrivere un romanzo sulla guerra in Russia, infarcendolo di storie da telenovela sudamericana.
    Tatiana e ...continua

    Che noia, questo libro, mamma mia. Credo che se uno non è Tolstoij non dovrebbe arrischiarsi a scrivere un romanzo sulla guerra in Russia, infarcendolo di storie da telenovela sudamericana.
    Tatiana e Alexander sono due personaggi così contorti… ti amo ma non posso averti, non ti amo, certo che ti amo ma non ti merito, ti amo ma tu non mi vuoi, no, io ti amo e tu non mi vuoi….. buuuuuuuuuuuuu
    Sveglia! C’è la guerra, i bombardamenti, avete fame, non avete soldi , legna, ci sono cadaveri in mezzo alle strade e voi state lì a farvi le pippe…
    E tutto questo per 762 pagine…. 762 pagineeeeee. Ma stiamo scherzando?
    Aaaaah dimenticavo… in mezzo ai morti, ai bombardamenti, alla fame, ecc ecc, la Simmons ci infila anche centinaia di pagine di sesso….
    Mah. Io davvero non capisco come questo possa essere giudicato un buon libro. Tra l’altro, scopro che è solo il primo di una trilogia… aiutoooooo!
    La Simmons scrive: “niente poteva sopravvivere all’inverno di Leningrado”…. Ecco, anche io ho rischiato proprio di soccombere!!!!!!!
    1 stella su 5

    ha scritto il 

  • 3

    Davvero buona la ricostruzione storica, piuttosto deludente la storia d'amore e con almeno 150 pagine di troppo. Non ho trovato il salto di qualità che eleva una semplice storia rosa a romanzo storico ...continua

    Davvero buona la ricostruzione storica, piuttosto deludente la storia d'amore e con almeno 150 pagine di troppo. Non ho trovato il salto di qualità che eleva una semplice storia rosa a romanzo storico a tutti gli effetti. Peccato.

    ha scritto il 

  • 4

    Sarebbero state cinque stelline!

    "Il cavaliere d'inverno" è senz'altro una lettura coinvolgente, una di quelle per cui la sera ti ripeti: "solo un altro capitolo", e quando poi non ne restano più, non puoi che chiudere il libro e met ...continua

    "Il cavaliere d'inverno" è senz'altro una lettura coinvolgente, una di quelle per cui la sera ti ripeti: "solo un altro capitolo", e quando poi non ne restano più, non puoi che chiudere il libro e metterti a ripensare a tutto dall'inizio. Una storia così non può lasciare indifferenti, se non altro perché non ci si ritrova semplicemente ad essere spettatori di Alexander e Tatiana che passeggiano, prendono il tram e s'innamorano, ma anche delle bombe che nel frattempo piovono su Leningrado.
    Tuttavia, ho trovato delle pecche! L'inizio della loro relazione, anche grazie ai diversi ostacoli che la impediscono, è avvincente e non eccessivamente melensa. Lo stesso non si può dire della parte a Lazarevo: 100 e più pagine che potrebbero essere riassunte in... quante? 30? Questo idillio, prima tanto agognato, piazzato tutto insieme e senza sosta è noioso!!! Viva il cinismo, fortuna che poi la quiete si spezza e riparte la trama, fino a un finale di nuovo degno della prima parte. E ultimo, ma non meno importante: Alexander sarai pure un eroe plurimedagliato, ma ogni tanto abbassa un pò la cresta!
    Comunque, non si può non tifare per loro e proseguire la trilogia...

    ha scritto il 

  • 5

    Il cavaliere d'inverno è uno di quei romanzi che sbriciola il cuore e poi con pazienza cerca di ricomporlo.
    Ci troviamo nel 1941, la guerra ormai sta per arrivare anche in Russia e facciamo la conosce ...continua

    Il cavaliere d'inverno è uno di quei romanzi che sbriciola il cuore e poi con pazienza cerca di ricomporlo.
    Ci troviamo nel 1941, la guerra ormai sta per arrivare anche in Russia e facciamo la conoscenza di Tatiana. Piccola, dolce, generosa, altruista, cerca di non mollare e di dare se stessa per gli altri.
    La guerra le toglie pian piano tutto, persino la voglia di vivere, ma allo stesso tempo le da Alexander. Shura. Basta che lo guardi per avere ancora la voglia di andare avanti, di combattere.
    Alexander è un soldato, ha un passato difficile e nessuno a cui badare. Non ha famiglia, ma una volta incontrati gli occhi di Tatia se ne prende carico come se non avesse 22 anni.
    Si parla di altri tempi, di un'altra educazione, di una vita che non possiamo capire... ma stupisce sempre sentirgli dire certe cose, vederlo agire in un determinato modo. Come se fosse davvero adulto, come se avesse più di 60 anni.
    E' intelligente come non mai e ama follemente. Da tutto sé stesso per proteggere Tatia, per farle mangiare anche solo un pezzo di pane.
    E' un uomo che difficilmente si incontra, ma che se si trova non si deve mai lasciar scappare.
    Alzavo gli occhi dal libro e pensavo "dove mi trovo? in che anno sono? la guerra è finita? ho fame. ho freddo. shura, dove sei? shura, ti amo."
    Questo per far capire quanto il libro risucchi l'anima e quanto i personaggi entrano nel cuore.
    Vivi le stesse cose che capitano loro, provi le loro stesse emozioni e quando fermi la lettura restano sempre dentro di te. Mangi e pensi a Tatia senza cibo, Ti lavi e pensi a Shura sporco di fango, dormi e pensi a come andranno avanti, alle bombe...
    Ho parlato benissimo di Shura, ma verso la fine si noterà la DONNA che diventerà Tatia. Ma aspetto a dire altro su di lei, perché so che mi lascerà il segno molto più di ora.
    Finisco con: remember orbeli.
    Poesia pura.

    ha scritto il 

  • 2

    Prima di me lo ha letto mia madre che n'è rimasta folgorata e continuava a dirmi: "Vedrai. È davvero bellissimo!", le ho creduto, poiché mia madre predilige i Thriller e i Fantasy. Anche un'altra amic ...continua

    Prima di me lo ha letto mia madre che n'è rimasta folgorata e continuava a dirmi: "Vedrai. È davvero bellissimo!", le ho creduto, poiché mia madre predilige i Thriller e i Fantasy. Anche un'altra amica continuava a chiedermi di leggerlo, perché aveva bisogno di qualcuno con cui sfogarsi, al che pensavo fosse davvero un bellissimo libro.
    Mi sbagliavo!
    Inizio a leggerlo e nemmeno in tre pagine mi sale la pelle d'oca, ma non per la meraviglia, ma per il ribrezzo.
    Appena incontro la protagonista; Tatiana mi sale il nervoso. È una ragazzina superficiale che pensa solo a se stessa, però non potevo soffermarmi ad un personaggio solo e rovinarmi il resto della lettura, no? Purtroppo la prima impressione non sbaglia mai. Continuando a leggere i personaggi diventavano sempre più odiosi e, parere personale, stupidi. Non riesco a concepire come si possano fare determinate cose in una determinata situazione! Avevo riposto le mie speranze nel bel soldato, Anthony Alexander Barrigton, ma le ho mal riposte. Lui risulta padre padrone e quello che dice è sacro. Non mi è proprio piaciuto; nemmeno come in alcune situazioni tratta Tatiana!
    La prima parte del libro è stata scorrevole e volendo che i due protagonisti finalmente potessero stare insieme, continuavo a leggere con la speranza. Poi, finalmente questo accade e il libro diventa noioso. Non succede niente di niente. Una palla unica. Infatti la seconda parte del libro ho fatto una fatica madornale a leggerla ed è un peccato perché la Simons ha davvero un ottimo stile di scrittura. Scrive bene e la parte storica del romanzo a mio avviso è ben descritta. Sono proprio i personaggi; i due protagonisti a far calare l'intero romanzo.
    So dell'esistenza degli altri due romanzi, ma penso che per un po' di tempo, tanto tempo, mi allontanerò da Tatiana ed Alexander per la mia salute mentale!

    ha scritto il 

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