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Il cavaliere d'inverno

Di

Editore: Rizzoli (BUR Narrativa)

4.4
(2317)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 697 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Ceco , Portoghese , Polacco , Tedesco

Isbn-10: 8817027510 | Isbn-13: 9788817027519 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d'estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell'Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta subito un'attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l'assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo,Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Tanto clamore...

    Premetto che la mia recensione su "Il cavaliere d'inverno" (Paullina Simons) è differente da molte altre. Avevo iniziato a leggere questo romanzo spinta dai commenti positivi, nonostante non sia una g ...continua

    Premetto che la mia recensione su "Il cavaliere d'inverno" (Paullina Simons) è differente da molte altre. Avevo iniziato a leggere questo romanzo spinta dai commenti positivi, nonostante non sia una grandissima amante del genere "romance". Col "senno di poi" posso dire che lo stile dell'autrice è davvero ottimo nel rendere la drammaticità della situazione e le sensazioni e la psicologia dei protagonisti e credo che il successo del romanzo stia proprio nella scrittura e nella componente avventurosa, capaci di catturare dalla prima all'ultima pagina, nonostante la mole, in maniera scorrevole ma dettagliata, anche nell'approfondimento del contesto storico. Gli aspetti che non mi hanno convinta, però, sono stati la storia d'amore e la caratterizzazione dei personaggi. La storia d'amore è per la prima metà un po' freddina per poi esplodere improvvisamente in una sorta di Harmony per pagine e pagine, anche un po' inutili. Per non parlare dei personaggi poco realistici, nonostante il contesto, e pieni di clichè. Ad esempio, è possibile che Tatiana sia così succube della sua famiglia? Inoltre, d'accordo che ci sia la guerra, ma possibile che proprio i due protagonisti perdano tutti i familiari? Infine può essere che un giovane di 22 anni, per quanto maturo possa essere e per quante sofferenze abbia accumulato, sia già così "uomo" e sensuale, e che la 17enne Tatiana passi dall'essere incredibilmente ingenua ad una vera "sexy bomb"?
    Nel complesso i presupposti erano buoni ma a quanto pare lo sviluppo non mi ha convinta del tutto, diciamo che le sbavature da me esposte erano più che evitabili e per questo più "gravi" del dovuto.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro bellissimo. Oltre la storia d'amore, mi è piaciuto molto il racconto delle conseguenze della guerra. Le privazioni, la paura, la distruzione. Un libro non solo romantico, ma intenso e coinvol ...continua

    Un libro bellissimo. Oltre la storia d'amore, mi è piaciuto molto il racconto delle conseguenze della guerra. Le privazioni, la paura, la distruzione. Un libro non solo romantico, ma intenso e coinvolgente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Remember Orbeli.

    Recensione completa qui http://ifyouhaveagardenandalibrary.blogspot.it/2015/07/the-bronze-horseman-paullina-simons.html

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Di questo libro avevo letto un sacco di recensioni positive e mi è anche stato consigliato da alcune amiche, perciò non solo mi ero fatta grandi aspettative ma davo proprio per scontato che lo avrei a ...continua

    Di questo libro avevo letto un sacco di recensioni positive e mi è anche stato consigliato da alcune amiche, perciò non solo mi ero fatta grandi aspettative ma davo proprio per scontato che lo avrei amato quanto tutti gli altri... invece no, invece mi ha lasciata basita, perchè non mi spiego tutto questo amore e successo, non comprendo se sono pazza io o se semplicemente non è proprio il mio genere.
    L'unica cosa che si salva credo sia lo stile dell'autrice, sicuramente molto scorrevole e la parte storica, anche se io personalmente l'avrei approfondita molto di più. Dalla storia d'amore di due persone nel bel mezzo di una guerra mondiale mi sarei aspettata molto ma molto di più, invece i problemi di questi due impediti mi sono sembrati molto sciocchi ed anche facilmente valicabili.
    Il problema più grosso comunque non è stata solamente la storia d'amore, che è presto diventata molto noiosa per quanto mi riguarda, bensì i personaggi. Tutti, dal primo all'ultimo hanno trovato il modo di farsi odiare dalla sottoscritta, principali o secondari che fossero. La famiglia di Tatiana si è rivelata davvero tremenda, compresa la sorella che se in un primo momento mi era anche parsa un minimo carina, è diventata sempre più stupida pagina dopo pagina.
    Ma i protagonisti sono sicuramente peggio. Tatiana è una Mary Sue perfetta ma anche piena di caratteristiche che hanno saputo come darmi ai nervi durante la lettura (che è stata troppo lunga diciamocelo). Lasciamo perdere il fatto che rappresenta la ragazzina tutta innocenza e purezza, dall'imbarazzante ingenuità (nonostante abbia diciassette anni), di cui ovviamente chiunque non può fare a meno di innamorarsi istantaneamente; Tatiana è una diciassettenne solo all'anagrafe che per tutto il tempo si comporta e ragiona come una dodicenne con gli ormoni in subbuglio. Si trova nel bel mezzo della guerra, la gente attorno a lei muore e lei non fa che pensare al suo Alexander; i dialoghi a tratti mi sono sembrati di un imbarazzante assurdo, privi di senso e molto superficiali. Tatiana poi è uno zerbino masochista, mi pare che a lei piaccia farsi dare ordini e farsi umiliare o picchiare a casaccio, in attesa magari che Alexander la salvi usando altrettanta prepotenza e violenza.
    Mentre lui che ovviamente è altissimo, purissimo, levissimo meglio della Rocchetta, è un esempio di maschilista, prepotente e violento con cui non vorrei mai avere a che fare.
    I due si torturano, nonostante si siano innamorati a prima vista, perchè salta fuori che prima di conoscere Tatiana, Alexander frequentava già sua sorella Dasha. Una persona normale a questo punto chiarirebbe la situazione e lascerebbe una sorella per l'altra, dato il sentimento così profondo che prova, invece Tatiana che è sempre uno zerbino e molto masochista, preferisce non ferire i sentimenti di Dasha e chiede quindi ad Alexander di non lasciarla. Lui cosa fa? Non la lascia ma nel frattempo continua ad andare a letto con lei e via discorrendo, ma il suo amore per Tatiana è comunque profondissimo eh!
    Quindi in pratica per la prima metà del libro questi due si professano amore eterno e si tengono distanza , alternando le due cose, fino a quando Dasha finalmente non schiatta e loro possono coronare questo sogno d'amore.
    La seconda metà del libro è la noia pura, piena di dialoghi anche poco credibili e di questi due che fanno l'amore in tutti i luoghi e in tutti i laghi, tant'è che il libro si trasforma improvvisamente in un Harmony storico di cui avrei fatto volentieri a meno. Stenderei un velo pietoso sulla prima volta in cui fanno l'amore ed i dialoghi orrendi che ne saltano fuori, che perlomeno mi hanno fatta ridere come una matta.
    Purtroppo questa storia non mi ha dato emozioni positive, la storia d'amore l'avrei tagliata in cambio di molta più storia, in più fondamentalmente non succede quasi nulla nonostante la grande quantità di pagine (ci sono più pippe mentali di Tatiana che altro). Sconsigliato!

    ha scritto il 

  • 1

    Sciatto

    Paulina si impegna talmente tanto nell'inquadratura storica che si dimentica la poesia nel cassetto!
    La protagonista corrisponde pienamente allo stereotipo della donna succube, di tutti: prima dei ge ...continua

    Paulina si impegna talmente tanto nell'inquadratura storica che si dimentica la poesia nel cassetto!
    La protagonista corrisponde pienamente allo stereotipo della donna succube, di tutti: prima dei genitori, poi della sorella oca giuliva e dagli allegri costumi, del "fidanzato", dell'amico del fidanzato, di tutti i suoi concittadini, dei parenti lontani che non ha mai visto in vita sua e così via!
    Il mitico Alexander è un maschilista di prima categoria, bello da morire e altrettanto despota. Che dire poi di quel centinaio di pagine inutili, dove "l'autrice" si diletta a descrivere in maniera eccessivamente dettagliata i molteplici amplessi di questa "coppia", secondo me più da romanzetto Harmony che non da romanzo storico, anche perché dubito che i termini usati nelle descrizioni possano essere plausibili in un'epoca in cui la sessualità certo non era vissuta in maniera così disinibita. Come ultima cosa vorrei far notare che questi pochi personaggi si incontrano in una terra sconfinata come la Russia con una facilità assurda, più plausibile in un paesino da poche decine di persone che non in una metropoli come Leningrado o nella steppa russa. 697 pagine di banalità e imprecisioni, consiglio vivamente di passare oltre.

    ha scritto il 

  • 3

    La parte storica è davvero ben fatta e meriterebbe certamente di più delle 3 stelline che ho dato al libro. La parte più vacillante di questo romanzo è, secondo me, la storia d'amore. Non ho trovato i ...continua

    La parte storica è davvero ben fatta e meriterebbe certamente di più delle 3 stelline che ho dato al libro. La parte più vacillante di questo romanzo è, secondo me, la storia d'amore. Non ho trovato il personaggio di Alexander tanto romantico, quanto piuttosto prepotente, violento e maschilista. Inoltre credo che tutte queste scene di sesso si potessero proprio evitare.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessantissimo il contesto storico-sociale del romanzo: la Russia di Stalin e la seconda guerra mondiale fanno da sfondo ad una storia d'amore che - invece - non mi ha sempre entusiasmato. È comunq ...continua

    Interessantissimo il contesto storico-sociale del romanzo: la Russia di Stalin e la seconda guerra mondiale fanno da sfondo ad una storia d'amore che - invece - non mi ha sempre entusiasmato. È comunque una buona lettura e probabilmente leggerò anche il seguito.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Una lepisma che meritava più affetto

    Ho detto ad una persona importante che stavo leggendo questo romanzo e che la storia era così commovente da farmi piangere e mi è stato chiesto perchè allora continuassi.
    Ho risposto che qualsiasi cos ...continua

    Ho detto ad una persona importante che stavo leggendo questo romanzo e che la storia era così commovente da farmi piangere e mi è stato chiesto perchè allora continuassi.
    Ho risposto che qualsiasi cosa ti insegni e renda più istruito vale la pena di essere letta perchè la vita è breve per provare e vivere tutto e si può imparare anche dall'esperienza e dalle esistenze altrui.
    Credo che per me questo sia il messaggio più grande lasciato dal libro in oggetto.

    Nondimeno, e di carattere decisamente diverso, è stato il primo commento a caldo, dopo aver chiuso l'ultima pagina è stato: se non ci fosse stato un seguito CERTO l'autrice sarebbe già morta lapidata, da me o da qualche altra lettrice infuriata.
    Se c'è una cosa che proprio non mi piace è quando si arriva alla fine di un bel romanzo, coinvolgente e ricco di pathos e drammi, che muoia il protagonista. Possono esserci disgrazie finchè si vuole, le posso reggere perchè sono cose che, purtroppo, nella vita accadono. Ma il briciolo di speranza data dalla sopravvivenza e dal coronamento di una storia d'amore è il fondamento cardine su cui baso le mie letture più "d'intrattenimento". Lo pretendo.
    Quindi cara Paullina, sta attenta perchè sul "Tatiana&Alexander" deciderò se puoi continuare a vivere, lo shock che mi hai inflitto è stato troppo grande.

    A parte questa nota sulla storia più propriamente romantica del romanzo, io l'ho trovato un prodotto veramente piacevole e godibile.
    La SImons, a differenza di altre, non è di quelle che fa sì che ai suoi personaggi non capiti mai qualcosa di grave, lei, sia a Tatia che a Shura non risparmia certo orrori e sofferenze. Certo non sono la morte, ma patire la fame e l'inverno russo per mesi e i familiari moribondi e le lagnanze di tutti non è cosa facile e per quanto riguarda Alexander, credo che gli orrori visti nella Seconda Guerra Mondiale, sia pure dalle retrovie del comando, non siano piacevoli per nessuno.
    A mio avviso la prima parte del romanzo è molto lenta rispetto alla seconda, forse perchè serve per far crescere una giovane e un po' immatura Tatiana.
    Forse si sarebbe potuto sfoltire un po' di pagine, dopotutto il romanzo ne ha quasi 700, quindi non è esattamente "leggero" in senso propriamente fisico. Nonostante ciò, se davvero mi chiedessero di tagliare, non avrei la certezza di fare bene, forse non lo farei perchè ogni pagina serve a spiegare un po' meglio o approfondire di più il rapporto tra questi due innamorati infelici, costretti a non potersi frequentare e amare liberamente per convenzioni sociali, per la guerra, per la lontananza, per il rispetto verso altri.
    Certo, ad un certo punto l'annoso triangolo con Dasha comincia ad essere un po' troppo forzato e ci si chiede quanto si lasci correre questo trascinamento per affetto verso l'autrice che ha regalato tante emozioni...

    Come tutti i romanzi ha pro e contro, secondo me è bellissimo, ma non raggiunge l'eccellenza di altri. Forse qualcuno mi considererà incoerente perchè ho dato 5 stelle a romanzi effettivamente meno validi o culturalmente elevati o ambiziosi, ma credo che il giudizio debba sempre essere contestualizzato al tipo di prodotto che l'autore decide di propinare al suo pubblico e, mi dispiace, il finale che la SImons ha riservati ai suoi non può che far scendere il giudizio. Certo è per gusto personale, sono io che certe situazioni disgraziate non riesco ad accettarle.
    Se una persona come me avesse letto il romanzo appena uscito, quando il seguito non era ancora disponibile, cosa avrebbe fatto? Si sarebbe suicidata dalla disperazione? Possono morire tutti tranne i protagonisti. Questo è il mio dogma che pretendo dai miei libri, altrimenti l'apprezzamento sarà sempre e comunque imbrattato da quel sangue.

    Detto ciò, sono 4 stelle comunque pienamente meritate per l'ottima caratterizzazione della condizione russa durante la Guerra, terribile Guerra, per le privazioni descritte con tanto sentimento e la difficoltà dell'esistenza e la speranza portata da questo ufficiale dell'Armata Rossa con cui Tatiana inizia in modo quasi fanciullesco e innocente, con un vestito francese e un gelato frivolo, una storia destinata a durare una vita e tanto dolore dopo. Indubbiamente la Simons ha fatto con i nostri protagonisti un buon lavoro, si sentivano proprio nel cuore i sorrisi nascosti di Tatiana, l'autocontrollo che Alexander esercitava su se stesso, il dolore della situazione e poi la speranza e l'affetto quando, nel gelido inverno di Leningrado lui appariva alla porta con il calore di un sentimento oltre quello del cibo.
    Emozioni così sono quelle che fanno riconoscere un buon libro da una ciofeca da bancarella. Chiedo scusa per la bancarella, a volte ci sono ciofeche anche in libreria, mentre al mercatino dell'usato si trovano piccole lepisma come questo.

    ha scritto il 

  • 3

    Il coinvolgimento emotivo che mi ha creato non è perfettamente descrivibile in parole. Questo romanzo mi ha catturata, mi ha sconvolto, intrappolato, mi ha commosso, mi ha straziato, mi ha fatto dispe ...continua

    Il coinvolgimento emotivo che mi ha creato non è perfettamente descrivibile in parole. Questo romanzo mi ha catturata, mi ha sconvolto, intrappolato, mi ha commosso, mi ha straziato, mi ha fatto disperare ed affannare.. come se Tatiana fossi io. Il cavaliere d’inverno non è solo una storia d’amore straordinaria, è anche un romanzo storico in cui l’autrice ricostruisce con straordinaria abilità l’assedio fatto a Leningrado dai tedeschi. La Simons descrive con minuzia gli effetti che la guerra ha sulla gente, dove non ci sono regole, non c’è dignità, solo desolazione. Eppure, mentre l’orrore avvolge le strade di Leningrado, ci sono due cuori che palpitano e si proteggono, che sfidano il sistema, che fronteggiano la guerra, si scontrano con un destino che non li vuole insieme, pena la distruzione. All'inizio ho trovato diverse difficoltà di "invoglio alla lettura" legate alla lentezza della storia che non decollava, o meglio che sembrava arenata nei preamboli. La cosa più ardua per me è stato leggere le prime cento e passa pagine, dove i protagonisti non fanno altro che camminare e andare avanti e indietro col tram, a piedi, in autobus sparando discorsi banali e poco interessanti, mentre assistiamo perennemente alle infinite e snervanti paturnie mentali di Tatiana in stile "m'ama, non m'ama". Ma ciò che ho veramente odiato con tutta me stessa in questo romanzo è stata Dasha, la sorella di Tatiana: mai visto in tutta la mia vita letteraria un personaggio così superficiale, civettuolo, menefreghista e insensibile nei confronti altrui! Sua sorella e tutta la sua famiglia soffrono come cani e lei cosa fa per tutta risposta? Come una perfetta Oca (sì, con la lettera maiuscola) senza cervello, continua a crogiolarsi nelle sue manie amorose! Più di una volta sarei voluta entrare nel libro, scuoterla per le spalle e dirle: "Ma vedi cosa sta succedendo intorno a te?".

    ha scritto il 

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