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Il cavallante della «Providence»

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi n. 118)

3.9
(317)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 137 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8845913201 | Isbn-13: 9788845913204 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Emanuela Muratori

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    titolo originale: Le charretier de "La Providence"

    pubblicato in italiano con te diversi titoli:
    Il carrettiere della "Provvidenza"
    Il cavallante della "Providence"
    Maigret si commuove

    seconda inchiesta in ordine cronologico. scritto nell' estate 1930 a bordo dell'Ostrogoth e pubblicato nel marzo 1931

    ha scritto il 

  • 0

    Prosegue la lettura di Maigret in rigoroso ordine cronologico. Si scoprono pezzi di Francia e mondi ignoti ai più. Qui, tutta la vita dei battellieri che, attraverso si canali e le chiuse, trasportano merci da una p arte all'altra della Francia. Ci cono come sempre tutte le caratteristiche del po ...continua

    Prosegue la lettura di Maigret in rigoroso ordine cronologico. Si scoprono pezzi di Francia e mondi ignoti ai più. Qui, tutta la vita dei battellieri che, attraverso si canali e le chiuse, trasportano merci da una p arte all'altra della Francia. Ci cono come sempre tutte le caratteristiche del poliziesco doc. Il cadavere fuori posto, l'immediato possibile sospetto, forse due, la forza investigativa, solitaria ma aiutata dalla scientifica, di Maigret, una storia, anzi più di una, che piano piano viene a galla diradando fantasmi del passato, un movente ed infine una confessione ed un colpevole

    ha scritto il 

  • 4

    Acque che opprimono

    Dopo poche righe si è già immersi nel clima dei canali francesi e delle chiatte che li attraversavano nel primo novecento (il romanzo è degli anni '30), con ritratti di varia umanità borghese e contadina.


    Vale quello che si dice di ogni Maigret: il giallo è un pretesto per ritratti psicolo ...continua

    Dopo poche righe si è già immersi nel clima dei canali francesi e delle chiatte che li attraversavano nel primo novecento (il romanzo è degli anni '30), con ritratti di varia umanità borghese e contadina.

    Vale quello che si dice di ogni Maigret: il giallo è un pretesto per ritratti psicologici e sociali sempre ben riusciti, in questo caso particolarmente opprimenti e dalla "trista figura".

    Meno riuscito di altri romanzi, a tratti melodrammatico e poco convincente nel finale; ma è sempre un bel leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    L'aspetto che ritengo più importante di questo romanzo è l'ambientazione. Simenon per un periodo della propria vita visse, con la moglie, su di un'imbarcazione spostandosi tra Francia, Belgio e Olanda, attraverso canali navigabili. E proprio grazie a questa esperienza, rende questo ambiente, ovve ...continua

    L'aspetto che ritengo più importante di questo romanzo è l'ambientazione. Simenon per un periodo della propria vita visse, con la moglie, su di un'imbarcazione spostandosi tra Francia, Belgio e Olanda, attraverso canali navigabili. E proprio grazie a questa esperienza, rende questo ambiente, ovvero quello di canali navigabili, chiatte, chiuse ecc… , protagonista di "Il cavallante della Providence". E questo inusuale "sfondo" è raccontato in tutte le sfaccettature, dai guardiani delle chiuse, alle stalle dove sono ospitati cavalli e cavallanti che si occupano delle chiatte, le poche costruzioni ai margini delle chiuse, il cafè, le strade parallele ai canali che Maigret percorre in bicicletta, le alzaie…

    In tutto questo scenario, affascinante per la minuziosità e l'efficacia delle descrizioni, viene rinvenuto un cadavere di una donna che nulla sembra a che fare con questo mondo; una donna elegante, agghindata di collane e perle, trovata in un pagliericcio in una stalla. Da qui parte l'indagine di Maigret

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia particolare, che si svolge intorno al mondo dei canali e delle chiatte.
    Un Maigret "riflessivo" indaga su due delitti particolari.
    Simenon, come sempre, abile nel descrivere l'ambiente e la psicologia dei personaggi.

    ha scritto il 

  • 3

    Mondo lontano

    Questo è uno di quei libri di Simenon dove, più che la storia criminale su cui si basa il romanzo, maggiore fascino lo sprigiona la descrizione di un mondo antico e lontanissimo dalla nostra quotidiana modernità, così, non è tanto importante scoprire l'assassino (peraltro abbastanza intuibile) ma ...continua

    Questo è uno di quei libri di Simenon dove, più che la storia criminale su cui si basa il romanzo, maggiore fascino lo sprigiona la descrizione di un mondo antico e lontanissimo dalla nostra quotidiana modernità, così, non è tanto importante scoprire l'assassino (peraltro abbastanza intuibile) ma indugiare sulle pagine in cui si racconta il mondo delle chiatte da trasporto lungo i fiumi della Francia prebellica, fatto di fatica e pericoli condivisi equamente da uomini e cavalli lungo percorsi sempre uguali a sè stessi, ma sempre diversi nel loro ricomparire immancabili anno dopo anno.

    ha scritto il 

  • 3

    A parte che vorrei sapere come sia possibile mettere un titolo simile...
    Il libro non è malvagio ma nemmeno entusiasmante. Maigret viene chiamato dopo la scoperta del cadavere di una giovane donna in un luogo dove apparentemente lei non aveva motivo di essere. Si entra nel mondo delle barch ...continua

    A parte che vorrei sapere come sia possibile mettere un titolo simile...
    Il libro non è malvagio ma nemmeno entusiasmante. Maigret viene chiamato dopo la scoperta del cadavere di una giovane donna in un luogo dove apparentemente lei non aveva motivo di essere. Si entra nel mondo delle barche che risalgono i fiumi tra le tante chiuse, un mondo anche affascinante in qualche modo ma questa storia non mi ha particolarmente coinvolta anche se il mondo di Maigret mi piace sempre!

    ha scritto il