Il cavallante della «Providence»

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi n. 118)

3.8
(346)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 137 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8845913201 | Isbn-13: 9788845913204 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Emanuela Muratori

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 3

    Alla sua seconda uscita, sempre risalente al 1930, Simenon spedisce subito il suo Maigret in Provincia per risolvere il mistero della morte di una bella e ricca signora trovata assassinata sotto un mu ...continua

    Alla sua seconda uscita, sempre risalente al 1930, Simenon spedisce subito il suo Maigret in Provincia per risolvere il mistero della morte di una bella e ricca signora trovata assassinata sotto un mucchio di paglia in una stalla lungo un canale laterale della Marna, tra Dizy e Vitry-le-François. L’interesse del commissario presto si appunta su due imbarcazioni, un piccolo ma lussuoso yacht al comando di un inglese alcolizzato marito della donna e una chiatta da trasporto trascinata dai cavalli accuditi dall’uomo del titolo. La storia gialla è, seppur non trascendentale, ben costruita con l’autore che si preoccupa di sviare l’attenzione con falsi indizi per poi incanalare la narrazione verso la soluzione più ovvia: ciò che si rivela di maggior fascino è però la ricostruzione del piccolo mondo in cui si svolgono gli avvenimenti, mondo peraltro conosciuto dallo scrittore che visse per qualche tempo su un’imbarcazione ormeggiata in un canale. Pare così di vedere il viavai di mezzi che si susseguono o si incrociano sulla via d’acqua quando non aspettano con pazienza il loro turno alle chiuse mentre attorno si agita un’umanità minuta composta da cavallanti, battellieri, guardiani delle chiuse stesse, molti se non tutti affiancati dalle rispettive donne: una vita fatta di levatacce e molta fatica alleggerita di tanto in tanto da un bicchierino o da un boccone all’osteria. E’ netto il contrasto con l’equipaggio del battello da diporto guidato da sir Lampson: Simenon esegue qui uno dei suoi numerosi ritratti di deboscia altoborghese, tra benestanti intenti a sperperare il proprio denaro e arrampicatori sociali o piccoli profittatori che cercano di sfruttarli il più possibile (lady Lampson, Willy, Gloria e le due prostitute sono tutte variazioni sul tema, con le ultime a essere di gran lunga le migliori), tanto che l’unico che alla fine rimane è Vladimir, marinaio russo che veste, si muove e beve in modo assai somigliante al protagonista di ‘Senza via di scampo’. Muovendosi tra questo numeroso gruppo di figure, Maigret procede con il consueto non-metodo di lasciarsi scorrere i fatti addosso finchè non brilla la giusta intuizione, dando nel frattempo prova di una notevole condizione fisica visto che si sciroppa all’incirca settanta chilometri in un solo giorno a cavallo di una pesante bicicletta lungo un’alzaia piena di fango e di pozzanghere (quasi superfluo dire che piove assai di frequente e, quando non accade, l’atmosfera è gonfia di nuvoloni e umidità…).

    ha scritto il 

  • 3

    Maigret entra in scena con il cadavere di una donna ben vestita in una stalla, luogo in cui ci si aspetta di trovare tanto, ma non un morto e di tale fattezze. A trovare i sospettati non impiega molto ...continua

    Maigret entra in scena con il cadavere di una donna ben vestita in una stalla, luogo in cui ci si aspetta di trovare tanto, ma non un morto e di tale fattezze. A trovare i sospettati non impiega molto, il nosto buon commissario, ma quando uno dopo l'altro i morti aumentano, Maigret deve far scorta di tabacco per la pipa per trovare il filo che lo porterà alla soluzione del caso. Ho apprezzato molto di più questo lavoro che quello letto in precedenza. Mi è sembrato davvero di essere accanto al fiume e pedalare con Maigret lungo la riva inseguendo chiatte e sospettati. Anche lo svolgimento del mistero, l'intrigo e soprattutto il movente hanno il loro perché e non sono per niente scontati, cosa molto importante.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi aspettavo di più.. Ma tutto sommato ne consiglio la lettura.

    Secondo capitolo della saga noir con protagonista il commissario Maigret. Questa volta il romanzo è ambientato lontano dalla capitale francese, nei pressi della chiusa di Dizy (che, tra l'altro, Simen ...continua

    Secondo capitolo della saga noir con protagonista il commissario Maigret. Questa volta il romanzo è ambientato lontano dalla capitale francese, nei pressi della chiusa di Dizy (che, tra l'altro, Simenon, sa spiegare molto bene avendo vissuto su un'imbarcazione ormeggiata in una regione della Francia). Anche qui, come nella prima indagine del commissario, ritroviamo gli stessi temi che sono cari all'autore, anche qui sono importanti le motivazioni che hanno spinto l'assassino ad uccidere, anche se ci sono fondamentali differenze tra i due romanzi. Il modo di scrivere di Simenon mi piace e sicuramente continuerò a leggere le indagini del commissario anche se questa volta mi ha un po' deluso.

    ha scritto il 

  • 4

    titolo originale: Le charretier de "La Providence"

    pubblicato in italiano con te diversi titoli:
    Il carrettiere della "Provvidenza"
    Il cavallante della "Providence"
    Maigret si commuove

    seconda inchiesta in ordine cronologico. scritto nell' estate 193 ...continua

    pubblicato in italiano con te diversi titoli:
    Il carrettiere della "Provvidenza"
    Il cavallante della "Providence"
    Maigret si commuove

    seconda inchiesta in ordine cronologico. scritto nell' estate 1930 a bordo dell'Ostrogoth e pubblicato nel marzo 1931

    ha scritto il 

  • 0

    Prosegue la lettura di Maigret in rigoroso ordine cronologico. Si scoprono pezzi di Francia e mondi ignoti ai più. Qui, tutta la vita dei battellieri che, attraverso si canali e le chiuse, trasportano ...continua

    Prosegue la lettura di Maigret in rigoroso ordine cronologico. Si scoprono pezzi di Francia e mondi ignoti ai più. Qui, tutta la vita dei battellieri che, attraverso si canali e le chiuse, trasportano merci da una p arte all'altra della Francia. Ci cono come sempre tutte le caratteristiche del poliziesco doc. Il cadavere fuori posto, l'immediato possibile sospetto, forse due, la forza investigativa, solitaria ma aiutata dalla scientifica, di Maigret, una storia, anzi più di una, che piano piano viene a galla diradando fantasmi del passato, un movente ed infine una confessione ed un colpevole

    ha scritto il 

  • 4

    Acque che opprimono

    Dopo poche righe si è già immersi nel clima dei canali francesi e delle chiatte che li attraversavano nel primo novecento (il romanzo è degli anni '30), con ritratti di varia umanità borghese e contad ...continua

    Dopo poche righe si è già immersi nel clima dei canali francesi e delle chiatte che li attraversavano nel primo novecento (il romanzo è degli anni '30), con ritratti di varia umanità borghese e contadina.

    Vale quello che si dice di ogni Maigret: il giallo è un pretesto per ritratti psicologici e sociali sempre ben riusciti, in questo caso particolarmente opprimenti e dalla "trista figura".

    Meno riuscito di altri romanzi, a tratti melodrammatico e poco convincente nel finale; ma è sempre un bel leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    L'aspetto che ritengo più importante di questo romanzo è l'ambientazione. Simenon per un periodo della propria vita visse, con la moglie, su di un'imbarcazione spostandosi tra Francia, Belgio e Olanda ...continua

    L'aspetto che ritengo più importante di questo romanzo è l'ambientazione. Simenon per un periodo della propria vita visse, con la moglie, su di un'imbarcazione spostandosi tra Francia, Belgio e Olanda, attraverso canali navigabili. E proprio grazie a questa esperienza, rende questo ambiente, ovvero quello di canali navigabili, chiatte, chiuse ecc… , protagonista di "Il cavallante della Providence". E questo inusuale "sfondo" è raccontato in tutte le sfaccettature, dai guardiani delle chiuse, alle stalle dove sono ospitati cavalli e cavallanti che si occupano delle chiatte, le poche costruzioni ai margini delle chiuse, il cafè, le strade parallele ai canali che Maigret percorre in bicicletta, le alzaie…

    In tutto questo scenario, affascinante per la minuziosità e l'efficacia delle descrizioni, viene rinvenuto un cadavere di una donna che nulla sembra a che fare con questo mondo; una donna elegante, agghindata di collane e perle, trovata in un pagliericcio in una stalla. Da qui parte l'indagine di Maigret

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia particolare, che si svolge intorno al mondo dei canali e delle chiatte.
    Un Maigret "riflessivo" indaga su due delitti particolari.
    Simenon, come sempre, abile nel descrivere l'ambiente e la ...continua

    Una storia particolare, che si svolge intorno al mondo dei canali e delle chiatte.
    Un Maigret "riflessivo" indaga su due delitti particolari.
    Simenon, come sempre, abile nel descrivere l'ambiente e la psicologia dei personaggi.

    ha scritto il