Il cavallo rosso

di | Editore: Ares
Voto medio di 258
| 66 contributi totali di cui 57 recensioni , 9 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ha scritto il 11/11/17
Un testo impegnativo e da leggere con mente libera da preconcetti. Descrive in modo insolito e fuori dagli schemi gli anni della guerra e il primo dopo guerra. Per molti indigesto ma non privo di note di verità. Astenersi idioti e amici di renzi
Ha scritto il 20/04/17
STUPENDO
Ricostruzione storica, narrativa, poesia, drammaticità e realtà, assemblati in un assieme "stupendo"! Mentre leggi vedi i luoghi descritti e senti e vivi quello che prova il personaggio ! Sarebbe bello conoscere le motivazioni del rifiuto "al ...Continua
  • 2 mi piace
Ha scritto il 29/03/17
Impegnativo
Libro ponderoso, impegnativo. Personalmente ho trovato molto bella la parte sulla guerra in Russia, un po' più faticoso il dopoguerra in Italia. Ma comunque un ottimo testo che fa luce su tante vicende che le scuole italiane ignorano o mistificano.
  • 1 mi piace
Ha scritto il 06/11/16
Un capolavoro
Qualcuno in Italia si mosse per candidare al Nobel questo autore, ed a ragione. Il libro è bellissimo, una scrittura coinvolgente e incisiva, con momenti di commovente poesia, che ti trascina nella Brianza dal primo dopoguerra fino alla fine degli ...Continua
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Ha scritto il 16/09/16
Gran libro
Non conoscevo l'autore che si è rivelato una bellissima sorpresa; ho divorato libro, parzialmente autobiografico, molto scorrevole e interessante, certamente impegnato politicamente e religiosamente, ma mai astioso. La personalità che fuoriesce dai ...Continua
  • 1 mi piace

Ha scritto il Dec 18, 2011, 08:13
Rappresentava o no quell'arma un freno per i comunisti? Sì, per un certo tempo probabilmente essa avrebbe trattenuto gli eserciti rossi dal rovesciarsi sul mondo libero. Che fosse dunque la benvenuta.
Pag. 932
  • 1 commento
Ha scritto il Dec 13, 2011, 07:11
E in effetti ecco cos'era derivato dall'affermarsi dell'eresia: le decine e decine di milioni di morti prodotti dal comunismo e dal nazismo (...) gli veniva quasi voglia di giustificare l'inquisizione... (...)nell’epoca culminante, quella di ...Continua
Pag. 917
  • 1 commento
Ha scritto il Dec 12, 2011, 18:07
In compenso tuttavia, essendo - a guardar bene - più propriamente un rovesciamento dell'ebraismo che del cristianesimo, il nazismo finiva con l'essere di gran lunga meno universale del marxismo, e in conclusione - Michele pensava - meno pericolo ...Continua
Pag. 915
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Ha scritto il Dec 09, 2011, 19:51
A Pino la prospettiva d'affidarsi, anche per poco, ai comunisti, non piacque: vero che verso di loro lo spingeva la sua innata curiosità; ma il fatto che essi avessero per programma finale di togliere di mezzo - probabilmente uccidere - persone ...Continua
Pag. 744
  • 1 commento
Ha scritto il Dec 03, 2011, 09:49
"Ecco perché io mi sono salvato" pensò Ambrogio mentre guardava (i genitori) allontanarsi: "ecco perché oggi sono qui e non là nell'erba a Posniacof, o in una di quelle buche davanti all'infermeria di Cercovo. Dice il Vangelo 'Bussate e vi sarà ...Continua
Pag. 468
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