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Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Di

3.7
(4057)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 429 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Svedese , Francese , Olandese , Danese , Tedesco , Portoghese , Norvegese , Spagnolo , Catalano , Chi tradizionale , Inglese , Islandese

Isbn-10: 8858706323 | Isbn-13: 9788858706329 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Humor

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Descrizione del libro
"Una commedia umoristica, dal ritmo vivace, talvolta forsennato".
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  • 5

    Bellissimo, divertentissimo

    L'ho letto tutto di un fiato, mi ha fatto ridere e mi ha fatto riflettere.
    Ambientazioni al limite dell'inverosimile (forse già oltrepassato il limite) ma gli si perdona tutto per il senso, alla fine ...continua

    L'ho letto tutto di un fiato, mi ha fatto ridere e mi ha fatto riflettere.
    Ambientazioni al limite dell'inverosimile (forse già oltrepassato il limite) ma gli si perdona tutto per il senso, alla fine profondo, del messaggio che viene lanciato: la vita va vissuta con leggerezza, tanto le cose succedono tuo malgrado, e se le vivi con leggerezza potresti persino guadagnarci :)

    ha scritto il 

  • 4

    Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson

    Libro del Mese di Maggio 2015
    www.ilclubdellibro.it

    SINOSSI
    Allan Karlsson compie cento anni e per l'occasione la casa di riposo dove vive intende festeggiare la ricorrenza in pompa magna, con tutte l ...continua

    Libro del Mese di Maggio 2015
    www.ilclubdellibro.it

    SINOSSI
    Allan Karlsson compie cento anni e per l'occasione la casa di riposo dove vive intende festeggiare la ricorrenza in pompa magna, con tutte le autorità. Allan, però, è di un'altra idea. Così decide, di punto in bianco, di darsela a gambe. Con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e si dirige nell'unico luogo dove la megera direttrice dell'istituto non può riacciuffarlo, alla stazione degli autobus, per allontanarsi anche se non sa bene verso dove. Nell'attesa del primo pullman in partenza, Allan si imbatte in un ceffo strano, giovane, biondo e troppo fiducioso che l'attempato Allan non sia capace di colpi di testa. Non potendo entrare nella piccola cabina della toilet pubblica insieme all'ingombrante valigia cui si accompagna, il giovane chiede ad Allan, con una certa scortesia, di vigilare bene che nessuno se ne appropri mentre disbriga le sue necessità. Mai avrebbe pensato, il biondo, quanto gli sarebbe costata questa fiducia malriposta e quella necessità fisiologica. La corriera per-non-si-sa-dove sta partendo, infatti. Allan non può perderla se vuole seminare la megera che ha già dato l'allarme, e così vi sale, naturalmente portando con sé quella grossa, misteriosa valigia. E non sa ancora che quel biondino scialbo è un feroce criminale pronto a tutto per riprendersi la sua valigia e fare fuori l'arzillo vecchietto. Un centenario capace di incarnare i sogni di ognuno, pronto a tutto per non lasciarsi scappare questo improvviso e pericoloso dono del destino.

    RECENSIONE
    Allan Karlsson compie 100 anni, e anziché partecipare alla festa organizzata dalla casa di riposo in cui vive, decide saltare dalla finestra e scappare. Da questo momento, per lui, inizia una serie di avventure incredibili e spiazzanti: ruba la valigia a un giovane biondo; sale sul primo autobus che gli capita; arriva in uno sperduto villaggio dove incontra Julius; scopre però che il giovane biondo a cui ha rubato la valigia è affiliato ad una banda criminale e lo sta inseguendo; i due per sfuggirgli lo uccidono e scoprono che la valigia rubata contiene 52 milioni di corone svedesi; dunque continuano la loro fuga fino a Bali, dove Allan troverà l’amore nell’ottantenne Amanda. Jonas Jonasson crea una favola moderna, anche attraverso l’uso continuo di flashback, nei quali si raccontano le avventure che il giovane Karlsson ha vissuto nel corso della sua vita, anch’esse al limite della realtà, e le quali, spesso, hanno avuto esiti imprevisti. Quello che ne esce è la descrizione di un vecchietto vivace che con simpatia e ironia ci spinge a pensare alla condizione della terza età, al fatto che non può essere sufficiente provvedere ai soli loro bisogni materiali ma è necessario cercare di far sentire queste persone ancora protagoniste della vita, far sentire loro che la vita è ancora nelle loro mani. Soprattutto oggi, in un mondo dominato dal valore del vigore e della forza fisica.

    RECENSIONE A CURA DI PORTHOSEARAMIS

    ha scritto il 

  • 2

    La storia di un Forrest Gump svedese e bombarolo parte dal nulla, come la vita di tutti gli esseri umani, e sembra diretta verso un orizzonte che non si raggiungerà mai.
    La vita di Allan Karlsson, cen ...continua

    La storia di un Forrest Gump svedese e bombarolo parte dal nulla, come la vita di tutti gli esseri umani, e sembra diretta verso un orizzonte che non si raggiungerà mai.
    La vita di Allan Karlsson, centenario che, nel giorno del suo compleanno, fugge dall’ospizio in cui vive, è raccontata alternando presente e passato; la descrizione delle avventure conseguenti alla fuga, si avvicendano con il racconto della sua lunga vita a partire dall’infanzia, fino a che passato e presente finiscono per ricongiungersi.
    Allan è un uomo che non ha un’istruzione, non ha sogni, non ha ideali, non ha radici, non prova empatia per gli altri esseri umani ed è mosso dal solo obiettivo di avere acquavite in quantità. Non è capace di azioni disinteressate. Le sue uniche abilità sono la dimestichezza con gli esplosivi e il non perdersi mai d’animo di fronte alle avversità, che in fondo scaturisce dall’assenza di mete da raggiungere o affetti da proteggere. Grazie a queste peculiarità, nel corso della sua vita, che attraversa tutto il ventesimo secolo e va anche oltre, si ritroverà in prima linea, sulla scena degli eventi salienti per la storia dell’umanità, come coprotagonista e manipolatore dei grandi personaggi. Il tutto, senza averne la minima consapevolezza.
    E’ la ridicolizzazione della Storia, che viene raccontata come una commedia degli equivoci, in cui furbizia e cinismo hanno sempre la meglio.
    All’inizio l’abbondante ironia nei dialoghi e nella descrizione dei personaggi diverte e coinvolge. Nello scorrere di un secolo di storia e di un mese di fuga da centerario, subentra una certa stanchezza, che si trasforma in avvilimento verso la fine, nell’apoteosi dell'assurdo. Sembra il sogno di un grillino medio.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro molto leggero, scorrevole e divertente.
    Il centenario con i suoi modi buffi, le sue avventure incredibili e le sue bizzarre compagnie, riesce sempre a strappare un sorriso.
    Consigliato a chi ha ...continua

    Libro molto leggero, scorrevole e divertente.
    Il centenario con i suoi modi buffi, le sue avventure incredibili e le sue bizzarre compagnie, riesce sempre a strappare un sorriso.
    Consigliato a chi ha voglia di una lettura poco impegnativa.

    ha scritto il 

  • 4

    Ad essere sinceri mi aspettavo un altro tipo di storia, di trovare il racconto di una vita vissuta con una certa vena di malinconia. Le mie aspettative sono state parzialmente deluse visto che l'autor ...continua

    Ad essere sinceri mi aspettavo un altro tipo di storia, di trovare il racconto di una vita vissuta con una certa vena di malinconia. Le mie aspettative sono state parzialmente deluse visto che l'autore ha scelto la via della (troppa) leggerezza per descrivere quella che dovrebbe essere l'ultima avventura di un attempato centenario. Bella l'idea di alternare capitoli sul presente del nostro protagonista, con flash-back sul passato di Allan, la cui persona si rivelerà essere molto più complessa (e fortunata) di quello che si vuol far credere. Ben scritto e ben strutturato, ma molto lontano dal capolavoro che sembrava dovesse essere.

    ha scritto il 

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