Il cerchio di pietre

Di

Editore: Corbaccio

4.2
(761)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 584 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8879727427 | Isbn-13: 9788879727426 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: V. Galassi

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri

Genere: Storia , Rosa , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
1945. Claire Randall, durante una seconda luna di miele in Scozia, vive un'avventura straordinaria: attraverso il magico cerchio di pietre di Craighna Dun viene catapultata nelle Highlands del 1743. Qui conosce il giovane Jamie Fraser, un nobile giacobita, con cui vive un'intensa storia d'amore e un matrimonio turbolento ma felice. Nei tre anni successivi viene coinvolta in intrighi e pericoli a causa della lotta fra clan scozzesi e della guerra fra Scozia e Inghilterra, che sfocia nello storico scontro nel Campo di Culloden. Claire purtroppo sa che quella battaglia sarà fatale per gli scozzesi e, inattesa di un bambino, si fa convincere da Jamie a fare ritorno nella sua epoca...
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  • 5

    Il mio preferito dopo "La straniera"

    Dopo "La straniera", è stato il romanzo della serie che ho apprezzato di più. Neanche un momento di noia, neanche una minima tentazione di saltare qualche riga... e, considerando che si tratta della G ...continua

    Dopo "La straniera", è stato il romanzo della serie che ho apprezzato di più. Neanche un momento di noia, neanche una minima tentazione di saltare qualche riga... e, considerando che si tratta della Gabaldon, la cosa ha quasi del miracoloso!
    E poi, vuoi mettere la soddisfazione di vedere di nuovo insieme questi due poveri disgraziati dopo 20 anni di separazione! Non credo si tratti di spoiler, che tanto lo sanno tutti che Jamie e Claire in "Voyager" ritornano insieme!
    Sì, insomma, per me, questa cosa dei 20 anni ognuno a farsi la sua vita, tra una disgrazia e l'altra, non è andata giù un granché bene. 20 anni sono tanti, troppi. Se almeno Claire fosse stata più giovane all'inizio della storia, ora non sarebbe una signora sull'orlo della menopausa, benché "meglio conservata" delle sue coetanee del XVIII secolo. Non capirò mai questa scelta dell'autrice, che poi, dopo questi 20 anni, ha deciso di far proseguire la storia fino all'età dell'alzheimer... mah!
    Comunque, molto, molto bello, con un mix di avventura e momenti romantici. Che dire? Dopo le sofferenze dei due volumi precedenti, ci voleva proprio.
    Ora, però, mi prendo una pausa dai Fraser, altrimenti rischio l'overdose. Le sorti del giovane Ian possono aspettare un po'...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Mia, diceva, senza proferire una parola. Mia! Tua, gli faceva eco il mio corpo. Tua e che tu possa andare all'inferno per questo.

    Dire che li adoro è poco limitante e assolutamente falso. Io non li adoro, li amo alla follia e non smetterò mai di ringraziare la Gabaldon per averci regalato Jamie e Claire. Grazie Gabaldon per aver ...continua

    Dire che li adoro è poco limitante e assolutamente falso. Io non li adoro, li amo alla follia e non smetterò mai di ringraziare la Gabaldon per averci regalato Jamie e Claire. Grazie Gabaldon per averci dato una coppia degna della migliore letteratura romantica ma con qualcosa in più, quella passione, quel senso di appartenenza viscerale, quello che senti solo in presenza del vero amore e che niente e nessuno potrà mai far sparire perchè c'è. Adoro Jamie e Claire, adoro il loro vivere la vita, nel peggio che ha da offrire loro ma anche nelle determinazione di un cercarsi continuo nonostante il tempo che passa, nonostante le situazioni cambino. Bellissima la scrittura di questo quarto episodio, la scena in cui Claire, finalmente libera da tutto ciò che la lega al XX secolo, raggiunge Jamie, decide di tuffarsi nel vuoto per raggiungere l'unico uomo che abbia mai amato senza la certezza che lui la voglia ancora, e il loro scambio di battute estremamente ironico e sagace, mi ha stesa e mi ha fatto pensare a quanta venerazione deve esserci in un rapporto d'amore che funzioni. Bravissima Gabaldon e adesso a vele spiegate verso il quinto episodio. Finalmente di nuovo insieme.

    ha scritto il 

  • 3

    «Lo sai?» domandò in un sussurro in qualche punto del cuore buio della notte. «Lo sai come sia vivere con qualcuno così? Compiere ogni sforzo possibile, senza mai riuscire a capire il suo segreto?»
    «S ...continua

    «Lo sai?» domandò in un sussurro in qualche punto del cuore buio della notte. «Lo sai come sia vivere con qualcuno così? Compiere ogni sforzo possibile, senza mai riuscire a capire il suo segreto?»
    «Sì», risposi pensando a Frank. «Sì, lo so».
    «Me lo immaginavo, che forse lo sapevi». Rimase in silenzio per qualche istante, poi la sua mano mi accarezzò piano i capelli, una macchia sfumata alla luce del fuoco.
    «E poi...» bisbigliò, «poi ritrovarla di nuovo, la capacità di capire. Essere libero in tutto ciò che fai e che dici, e sapere che va bene».
    «Dire ‘ti amo’ e sentirlo dal profondo del cuore», gli sussurrai di rimando nell’oscurità.
    «Aye», rispose, a voce talmente bassa che quasi non riuscii a udirlo. «Dire così».
    La sua mano restò sui miei capelli e, senza sapere bene come, mi ritrovai rannicchiata contro di lui, con la testa nell’incavo della sua spalla.
    «Per tanti anni», riprese, «per tanto tempo sono stato molti uomini diversi». Lo sentii deglutire e cambiare leggermente di posizione, il lino della sua camicia frusciante di amido.
    «Ero Zio per i figli di Jenny, e Fratello per lei e Ian. ‘Milord’ per Fergus e ‘Signore’ per i miei fittavoli. ‘MacDubh’ per gli uomini di Ardsmuir e ‘MacKenzie’ per gli altri servi di Helwater. Dopodiché sono stato ‘Malcolm il tipografo’ e ‘Jamie Roy’ giù al porto». La sua mano mi accarezzava i capelli, lentamente, in un bisbiglio simile a quello del vento fuori. «Ma qui», disse pianissimo, «qui al buio, con te... io non ho nome».

    ha scritto il 

  • 4

    Come uscire dal l'incantesimo che la Gabaldon mi ha intessuto attorno da quando ho ripreso in mano questi libri??E impossibile!Sono sempre più coinvolta nello scoprire cosa è successo a Jaime e Claire ...continua

    Come uscire dal l'incantesimo che la Gabaldon mi ha intessuto attorno da quando ho ripreso in mano questi libri??E impossibile!Sono sempre più coinvolta nello scoprire cosa è successo a Jaime e Claire!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Altro che Claire.. qui la vera strega è la Gabaldon!!

    Questa autrice deve avermi fatto un incantesimo temo: qualsiasi cosa scriva, in qualsiasi modo decida di far procedere la storia e per quanto possa farmi raggiungere picchi di irritazione e dolore ind ...continua

    Questa autrice deve avermi fatto un incantesimo temo: qualsiasi cosa scriva, in qualsiasi modo decida di far procedere la storia e per quanto possa farmi raggiungere picchi di irritazione e dolore indicibili, ogni volta che comincio un suo libro non riesco più a staccarmene nemmeno per andare in... ehm, a dormire.
    E dire che ero abbastanza scettica nel dovermi rapportare ai due protagonisti divenuti ormai ultra quarantenni! Per non parlare del fatto che molte delle vicende narrate ne Il Cerchio di Pietre, per certi versi, sono state emotivamente ancora più dolorose da leggere rispetto ai libri precedenti. La parentesi di Jamie in Inghilterra per esempio, o rivedere il nome di Loghaire (soprattutto nel contesto in cui è stato inserito).... Ohh santo Dio!! Che voglia di sbattere il libro contro un muro!!!
    Eppure, nonostante le svariate vicende che mi hanno fatto soffrire _ si, la parola giusta è proprio soffrire, perché i protagonisti mi sono entrati ormai sottopelle _ non ne cambierei nemmeno una virgola.
    Uno dei motivi principali che mi hanno fatto innamorare della serie Outlander è infatti l'incredibile realismo che l'autrice è riuscita a infondere alle vicende e ai suoi personaggi in un contesto di pura fantasia.
    Per quanto Jamie e Claire siano la coppia perfetta per antonomasia, vent'anni di separazione per due personalità così forti, non potevano passare lisci e senza inghippi di sorta; che al lettore piaccia oppure no, la vita è complicata e pure i personaggi più nobili cedono davanti alla desolante solitudine cercando palliativi per sopravvivere. Il fatto che in tale lasso non si comportino proprio da monaci, quindi, rende a mio avviso il loro vissuto semplicemente più realistico, aumentando ancora di più la mia empatia nei loro confronti.
    E poi comunque, se anche il lettore lo vivesse come un incrinatura del loro amore, al momento della loro riunione ecco che la Gabaldon lo rende ancora più epico e vero e totalizzante e perfetto nella sua "imperfezione". Oh quanto mi piacciono!!
    L'unica nota davvero stonata è stata la decisione della casa editrice italiana di dividere in due parti quello che sarebbe il terzo libro; se per il secondo l'interruzione poteva in qualche modo starci, in questo caso la prima parte risulta troppo lunga rendendo poco armonico l'intero romanzo, a mio parere.
    E poi non scherziamo, non si può interrompere in maniera così tragica!!
    Mi trovo quindi ad essere di nuovo un po' scettica nell'iniziare il libro successivo immaginando la direzione che prenderà... ma d'altro canto, non riesco nemmeno a contemplare l'idea di fermarmi ora!
    Che sia la volta buona per farmi abbassare il livello di gradimento?
    Naaah.

    ha scritto il 

  • 2

    Troppe parole per una storia che poteva contenerne un terzo ed essere godibile... leggere questi libri è una tortura... oramai devo finire questo tomo e poi spero di poter dire addio a questa saga per ...continua

    Troppe parole per una storia che poteva contenerne un terzo ed essere godibile... leggere questi libri è una tortura... oramai devo finire questo tomo e poi spero di poter dire addio a questa saga per sempre. Di positivo ci sono le ricostruzioni storiche davvero accurate.

    ha scritto il 

  • 4

    la cosa più bella di questo libro di per se abbastanza scorrevole è il lavoro da certosino che hanno fatto nel presente i tre personaggi fino alla ricerca della storia passata per avere un futuro migl ...continua

    la cosa più bella di questo libro di per se abbastanza scorrevole è il lavoro da certosino che hanno fatto nel presente i tre personaggi fino alla ricerca della storia passata per avere un futuro migliore.
    le avventure nn sn mancate ma a me piace cm ragiona Claire, mi piace poter pensare a Jamie cm ci pensa lei, e a vivere quello che vede cn quegli occhi disincantati di chi viene da un futuro lontano.
    le emozioni e le avventure nn mancano ho inziato il nuovo libro per sapere che fine farà il dolce Ian a presto.

    ha scritto il 

  • 4

    Ok, lo ammetto, ammetto le mie debolezze: non ho resistito e ho dovuto scoprire come Jamie e Claire si sarebbero rincontrati. Ora che l’ho saputo posso mettermi l’animo in pace (almeno per un po’). S ...continua

    Ok, lo ammetto, ammetto le mie debolezze: non ho resistito e ho dovuto scoprire come Jamie e Claire si sarebbero rincontrati. Ora che l’ho saputo posso mettermi l’animo in pace (almeno per un po’). Sì, mi interessa scoprire cosa è successo al giovane Ian, ma non così tanto da rituffarmi - e qui è proprio il caso di dirlo, visto che la storia si sposterà in ambientazione marinaresca - nella storia.
    Questa prima parte (ricordiamoci sempre che i volumi sono in Italia divisi in due) mi è piaciuta molto: sia per come l’autrice ha ricostruito, parallelamente, le vite dei due protagonisti nei vent’anni che li separano, sia per il loro incontro, con tutti i pro e i contro (l’amore è sempre fortissimo, ma vent’anni non sono due giorni).
    Appena Claire ritrova Jamie la storia ha una nuova impennata, praticamente il lettore non ha un attimo di tregua. Non mi è piaciuto moltissimo questo susseguirsi di eventi, secondo me la Gabaldon poteva prendersela un po’ comoda, magari inserendo più scene riflessive.
    Um, ci ho ripensato. Già questo volume da solo conta 600 pagine XD

    In generale comunque mi sono divertita la storia mi ha coinvolta. Non vedo l’ora di assistere al viaggio di Brianna e Roger (prima o poi, non so in che libro, ma arriveranno di sicuro).
    Molto interessante il personaggio di Lord John Grey. Quando finirò questa saga (ah ah ah) leggerò anche quella a lui dedicata, perché mi sta simpatico.
    Ci aspettano non solo delle belle avventure “piratesche”, ma anche evoluzioni nel rapporto tra Claire e Jamie. Lei non sa ancora di William…

    ha scritto il 

  • 4

    Quando Claire,grazie all'aiuto di sua figlia e di Roger, capisce che Jamie è sopravvissuto a Cullode,decide di ritornare nel passato per stare per sempre con lui. Ma non sarà facile perchè i due si ri ...continua

    Quando Claire,grazie all'aiuto di sua figlia e di Roger, capisce che Jamie è sopravvissuto a Cullode,decide di ritornare nel passato per stare per sempre con lui. Ma non sarà facile perchè i due si riavvicineranno dopo 20 anni di lontananza,due nuove vite,ma il loro amore vincerà ancora una volta.
    Ho trovato solo una parte un po' noiosa,quella di Edimburgo,per il resto è sempre bello rileggere di questa coppia e di tutte le loro avventure.

    ha scritto il 

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