Il cervello trappola

Urania 191

Di

Editore: Mondadori

3.3
(144)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback

Isbn-10: A000012897 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    Molto fumo e poco arrosto

    Scritto in maniera confusa, sembra più un riassunto che non un romanzo. Apre tante strade, ma non ne approfondisce e completa nessuna in maniera compiuta.

    L'idea è buona, ma alla fin fine non c'è molt ...continua

    Scritto in maniera confusa, sembra più un riassunto che non un romanzo. Apre tante strade, ma non ne approfondisce e completa nessuna in maniera compiuta.

    L'idea è buona, ma alla fin fine non c'è molta differenza nello scambiarsi i corpi, quando si ha il modo di cambiare il proprio aspetto fino a diventare identici a qualcun altro... la conoscenza ancestrale dei Pripps potrebbe essere interessante, ma rimane un: potrebbe essere interessante, senza dire come e perché! La storia d'amore è più suggerita che non descritta, così come le grandi capacità del protagonista. La Mente, grande antagonista, viene liquidata in tre pagine.

    Insomma, poteva essere un bel romanzo, ma a me sembra tirato via.

    ha scritto il 

  • 4

    "Gli umani non sono gente che pensa bene. Tutto il pensiero umano è illogico. Tutti gli umani non hanno capito dove il loro pensiero affonda le sue radici. Per questo non c'è speranza per essi. Avrann ...continua

    "Gli umani non sono gente che pensa bene. Tutto il pensiero umano è illogico. Tutti gli umani non hanno capito dove il loro pensiero affonda le sue radici. Per questo non c'è speranza per essi. Avranno un futuro solo se io li aiuto. Senza di me, la specie sarà distrutta di sicuro. Io ora ho bisogno che voi mi assistiate. Per la vostra assistenza, vi offro la mia piena cooperazione. Voi pensate, io agisco. Va abbastanza bene per voi?"

    "L'uomo ha sempre cercato affannosamente la risposta alle sue aspirazioni in parole come "compagno, amico, fratello", ma sono, per la maggioranza degli uomini, espressioni di concetti effimeri, d'ideali presto naufragati. La tenebrosa storia dell'umanità è piena di questi relitti, perchè l'uomo, nella sua esistenza, non è ancora "compagno, amico, fratello" all'altro uomo. Non lo è, e gli è difficile diventarlo, perchè è il primo a non crederlo possibile."

    ha scritto il 

  • 3

    Fantascienza avventurosa

    "Il Cervello Trappola", opera di uno dei padri della fantascienza classica del dopoguerra (WWII), è un romanzo datato 1957 e si vede. Van Vogt descrive una Terra del futuro (quasi 200 anni nel futuro) ...continua

    "Il Cervello Trappola", opera di uno dei padri della fantascienza classica del dopoguerra (WWII), è un romanzo datato 1957 e si vede. Van Vogt descrive una Terra del futuro (quasi 200 anni nel futuro) dove tre grandi conflitti atomici hanno fatto emergere un Gran Giudice che ora si erge a dittatore del mondo e schiaccia (o rabbonisce con accordi diplomatici-capestro) gli stati più piccoli che ancora si ostinano a resistere al suo dominio.

    L'organizzazione sociale è diversa da quella contemporanea e si basa sull'idea di "Gruppo", una sorta di commistione fra socialismo compartimentato e iniziativa privata ridotta all'osso: il protagonista è appunto un "Maestro di Gruppo", generale delle armate del Gran Giudice costretto a districarsi fra una cruciale guerra all'ultima minaccia al controllo del Gran Giudice esistente al mondo (il piccolo stato ex-sovietico della Georgia) e il brutto scherzo di un suo collega scienziato, condannato a morte e inventore di un congegno per il trasferimento della mente di una persona da un corpo all'altro.

    Lo scienziato prova il congegno sul protagonista, e da questo punto si sviluppa una convoluta vicenda di intrighi internazionali, imbarazzanti congiungimenti familiari (anche la famiglia, nell'idea del Gruppo, è molto diversa rispetto a quella coeva), doppiogiochismi e la caccia alla "Mente", misterioso supercomputer-telepate con tendenze di controllo globale sopravvissuto a un'epoca di conflitti con l'aiuto dei suoi "agenti" - che essi ne siano stati consapevoli o meno.

    Tutto considerato, si tratta di una lettura sci-fi piacevole e che scorre via veloce più sul versante "Flash Gordon" che su quello "startrekiano" di "Crociera nell'Infinito" (sempre di Van Vogt). 3/5 e avanti il prossimo.

    ha scritto il 

  • 2

    Senza dubbio van Vogt resta fedele alla sua idea secondo la quale nella fantascienza non possano trascorrere tre pagine senza buttare addosso al lettore qualche novità. Se da un lato questo suo modo d ...continua

    Senza dubbio van Vogt resta fedele alla sua idea secondo la quale nella fantascienza non possano trascorrere tre pagine senza buttare addosso al lettore qualche novità. Se da un lato questo suo modo di fare riesce a tenere viva l'attenzione in chi legge la continua aggiunta di nuove trame e sottotrame gli impedisce di tirare bene tutti i fili della narrazione nel finale (la rivolta dei Pripps risolta in modo troppo sbrigativo è un esempio).

    A questo si aggiungono diversi buchi nella trama, c'è un grande Dittatore, c'è uno scambio di corpi ed esiste anche una macchina che permette alle persone di cambiare il proprio aspetto come vogliono. Il protagonista dopo aver scambiato il corpo con il proprio amico scienziato praticamente usa questa macchina per ritornare al proprio aspetto originario ed è libero di avvicinarsi al Dittatore senza alcun controllo, quanto può durare il regno di uno così sprovveduto?

    Resta una lettura divertente se si è disposti a passare sopra diverse incongruenze.

    ha scritto il 

  • 3

    Occasione sprecata

    Non mi sembra il miglior lavoro di Van Vogt. Sarà che sono abituato a fantastiche avventure,ma non mi è piaciuta la schematicità di questa storia di SF "sociologica", evanescente dall'inizio alla fine ...continua

    Non mi sembra il miglior lavoro di Van Vogt. Sarà che sono abituato a fantastiche avventure,ma non mi è piaciuta la schematicità di questa storia di SF "sociologica", evanescente dall'inizio alla fine e sempre poco credibile: Peccato perché lo spunto non era male, soprattutto i vari fronti su cui si svolge la vicenda,ma proprio quello che poteva essere più interessante, la Mente, il super calcolatore fuori controllo, rimane sempre dietro le quinte, senza che si sviluppino le implicazioni psicologiche che la sua presenza comporta. Ma forse i tempi non erano ancora maturi.

    ha scritto il