Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Il ciclo di vita degli oggetti software

By Ted Chiang

(93)

| Paperback | 9788865301838

Like Il ciclo di vita degli oggetti software ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Il primo romanzo dell'autore rivelazione più premiato del nuovo secolo. Premio Hugo 2011. « Come già aveva fatto con Storia della tua vita, con questo romanzo Chiang dimostra di saper scrivere in modo altrettanto coinvolgente di idee scientifiche e d Continue

Il primo romanzo dell'autore rivelazione più premiato del nuovo secolo. Premio Hugo 2011. « Come già aveva fatto con Storia della tua vita, con questo romanzo Chiang dimostra di saper scrivere in modo altrettanto coinvolgente di idee scientifiche e di esseri umani. » Locus

Negli anni Cinquanta Alan Turing ipotizzava di poter far "crescere" un'intelligenza artificiale istruendola come se fosse un bambino: fornendole i migliori organi sensoriali per mettere la macchina in contatto col mondo e cominciando a insegnarle a parlare e a capire il linguaggio umano.
Ma come sarebbe, davvero, allevare un'intelligenza artificiale nel mondo contemporaneo, l'era di internet fatta di società startup, di giochi di ruolo online, di software open source? Ted Chiang, che qui si cimenta per la prima volta su un'opera lunga, racconta la storia di due persone e del loro particolarissimo "cucciolo", descrivendo i particolari ma inevitabili problemi che dovranno affrontare, come gli aggiornamenti dell'hardware e l'obsolescenza del software. E contemporaneamente propone una riflessione sulla reale differenza tra intelligenza e potenza di calcolo, e su cosa significhi davvero rapportarsi con un'entità artificiale

40 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 3 people find this helpful

    È naturale che venga in mente L'uomo bicentenario di Asimov. A dirla tutta è esattamente quello che cercavo: un romanzo SF che avesse la stessa potenza evocativa (o premonitoria) del capolavoro di Asimov.
    (Il fatto che la vita di Andrew copra 200 ann ...(continue)

    È naturale che venga in mente L'uomo bicentenario di Asimov. A dirla tutta è esattamente quello che cercavo: un romanzo SF che avesse la stessa potenza evocativa (o premonitoria) del capolavoro di Asimov.
    (Il fatto che la vita di Andrew copra 200 anni e quella di Jak e compagni 20 anni, è suggestivo, un piccolo omaggio.)

    Il punto di vista è insolito: si tratta di un narratore onnisciente "neutro", che racconta in terza persona e al presente; inoltre si attiene quasi esclusivamente a quello che vede o sente: ricorda un osservatore che prende appunti. L'espressione "love you" compare solo 2 volte in tutto il racconto: "I love you, Jax", "love you too". Siamo a metà e il colpo arriva inaspettato. L'amore non è una cosa scontata tra un personaggio umano e "qualcosa" che non si sa ancora bene cosa sia e quanto possa evolvere una coscienza di sé. Quindi, il momento in cui queste parole vengono pronunciate è cruciale, e si percepisce. Ma è raccontato con semplicità ed economia esemplari.
    La storia liberata di ogni orpello.

    Come in ogni buona opera SF, il nodo della storia è un problema filosofico da esplorare, una situazione mai verificatasi che richiede una ricalibrazione del sistema etico di riferimento. L'oggetto nuovo è un "robot". Il nodo centrale della storia è il seguente: perché i "robot" possano salvarsi, un umano oppure un robot devono sacrificarsi, compiendo una scelta identica che consiste nel rinunciare a una parte considerevole del proprio libero arbitrio. E un altro umano si trova nella condizione di dover scegliere.

    Un altro aspetto che Chiang esplora come se avesse questo "robot" davanti agli occhi, è quello della sessualità dei "robot".

    Sorprendente. Ma capisco che a qualcuno possa sembrare piatto. Questo è uno di quei romanzi che richiede un contributo significativo da parte del lettore, contributo che consiste nel fermarsi a metà frase e perdersi in riflessioni.

    Is this helpful?

    ferrigno said on Sep 12, 2014 | 3 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    In principio era il Tamagotchi

    In genere l'intelligenza artificiale (almeno per quello che ne ho letto io) si presenta nella narrativa fantascientifica con un alone inquietante o quantomeno ambiguo, come una presenza potenzialmente in competizione con quella umana. E' qualcosa ch ...(continue)

    In genere l'intelligenza artificiale (almeno per quello che ne ho letto io) si presenta nella narrativa fantascientifica con un alone inquietante o quantomeno ambiguo, come una presenza potenzialmente in competizione con quella umana. E' qualcosa che sembra improvvisamente nascere dal nulla, quando in uno o più mega-computer collegati improvvisamente scatta la scintilla dell'autoconsapevolezza. E il secondo pensiero dopo “io esisto” è “come faccio a sbarazzarmi degli umani”.

    Le intelligenze artificiali di Ted Chiang non hanno nulla di minaccioso: nascono come programmi da compagnia – dei pet virtuali da vendere agli utenti di piattaforme tipo Second Life – basati su uno speciale software che li rende particolarmente dotati nell'apprendimento e nell'interazione con altre intelligenze, virtuali e non. Ma lo strano e sorprendente rovescio della medaglia è che per poter sviluppare realmente le loro potenzialità, il che include non solo l'intelligenza, ma anche la capacità di giudizio e la personalità, queste IA dovranno essere “allevate” da parte di esseri umani particolarmente dedicati: si dovranno loro fornire stimoli continui e sostegno psicologico, oltre che adeguati contatti con il mondo sia virtuale che reale. Non tanto programmazione, quanto esperienza.

    Come scoprirà uno dei personaggi umani coinvolti dall'inizio nel progetto, che è diventato ormai un progetto di vita: “There are no shortcuts; if you want to create the common sense that comes from twenty years of being in the world, you need to devote twenty years to the task. You can't assemble an equivalent collection of heuristics in less time; experience is algorithmically incompressible”.

    Lo stile del racconto è totalmente spoglio e pratico: se non fosse per i dialoghi sembrerebbe quasi un saggio. L'autore sembra aver rinunciato a qualsiasi artificio narrativo, a qualsiasi tentativo di coinvolgimento o drammatizzazione, per sviscerare secondo un percorso logico i vari aspetti connessi all'educazione delle IA e i problemi affrontati dai loro “educatori” ad ogni fase del loro sviluppo. Fino a immaginare, in prospettiva, una loro possibile “emancipazione” che le renderà capaci di vita e decisioni autonome.

    Un punto di vista quindi insolito e stimolante sul tema, che vale la pena di leggere anche perché liberamente disponibile sul web.

    Is this helpful?

    Skimble said on Sep 4, 2014 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Creare una intelligenza artificiale è il sogno di qualsiasi programmatore degno di questo nome, questo breve romanzo ne esplora i risvolti più umani, come il fatto di affezionarsi alla stessa e gli sforzi necessari ad affrontare le conversioni per pe ...(continue)

    Creare una intelligenza artificiale è il sogno di qualsiasi programmatore degno di questo nome, questo breve romanzo ne esplora i risvolti più umani, come il fatto di affezionarsi alla stessa e gli sforzi necessari ad affrontare le conversioni per permettere loro di girare sui software e sulle macchine di nuova generazione.

    Piacevole da leggere e consigliato a tutti.

    Is this helpful?

    Arca said on Jun 15, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Un esempio di fantascienza che amo

    Avevo già letto un racconto di Chiang (Hell Is the Absence of God, vincitore Hugo 2002) e mi era piaciuto molto, ma questo piccolo romanzo l'ho trovato delizioso e profondo.

    Stile neutro e apparentemente semplice al servizio di una bella ide ...(continue)

    Avevo già letto un racconto di Chiang (Hell Is the Absence of God, vincitore Hugo 2002) e mi era piaciuto molto, ma questo piccolo romanzo l'ho trovato delizioso e profondo.

    Stile neutro e apparentemente semplice al servizio di una bella idea con decine di risvolti filosofici, economici e sociali, che l'autore tocca in soggettiva, senza mai risultare banale o scontato.

    Una delle cose più stimolanti lette ultimamente.

    Is this helpful?

    Ignatius Reilly said on Apr 26, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Delusione. Tanto Chiang è folgorante, intelligente e originale nei racconti brevi, tanto piatto, noioso, trito e scontato in questo racconto sulla vita nella realtà virtuale. La storia è pedestre e risentita mille volte (è vita quella di oggetti virt ...(continue)

    Delusione. Tanto Chiang è folgorante, intelligente e originale nei racconti brevi, tanto piatto, noioso, trito e scontato in questo racconto sulla vita nella realtà virtuale. La storia è pedestre e risentita mille volte (è vita quella di oggetti virtuali intelligenti?), non c'è un'ombra di mistero, di avventura o di incertezza, ma tutto si svolge placidamente fino ad una moralistica conclusione. Direi che come primo romanzo non ha un briciolo del Chiang che amo.

    Is this helpful?

    Arnaldo Maccarone said on Feb 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Poniamo che ti prendi un tamagochi e che ti ci affezioni tanto-ma-tanto: quanto credi che possa durare questa relazione virtuale? Non si arriva ai 10 anni a meno di sbattimenti inenarrabili, perchè ad un certo punto il tamagochi non "gira" o non si i ...(continue)

    Poniamo che ti prendi un tamagochi e che ti ci affezioni tanto-ma-tanto: quanto credi che possa durare questa relazione virtuale? Non si arriva ai 10 anni a meno di sbattimenti inenarrabili, perchè ad un certo punto il tamagochi non "gira" o non si interfaccia più sui/coi nuovi software. Ecco. Etologicamente interessante, però come storia non è un granchè.

    Is this helpful?

    Claire Zachanassian said on Feb 5, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (93)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 138 Pages
  • ISBN-10: 886530183X
  • ISBN-13: 9788865301838
  • Publisher: Delos Books (Odissea Fantascienza; 50)
  • Publish date: 2011-10-21
  • Also available as: eBook
  • In other languages: other languages English Books
Improve_data of this book

Margin notes of this book