Il cieco del non-spazio

Urania 909

Di

Editore: Mondadori (Urania)

3.8
(89)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 178 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: A000011384 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Vittorio Curtoni ; Illustrazione di copertina: Karel Thole

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Ci sono migliaia e migliaia di cosiddetti portali nel Non-Spazio tra il pianeta Emme Lutero e la Terra. E per tornare sulla Terra bisogna attraversarli tutti, facendo ogni volta la massima attenzione a non sbagliare il salto. Il viaggio è dunque quanto mai problematico e pericoloso per chiunque. Ma quanto più lo sarà per Sam Tallon, al quale la polizia di Emme Lutero ha tolto gli occhi? Fortunatamente nell'oscura, labirintica geometria del Non-Spazio, Sam Tallon ha per guida Bob Shaw, il più accorto e lucido narratore della fantascienza inglese d'oggi.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Una bella storia d'avventura, un'odissea al buio.
    Ci sono delle situazioni abbastanza paradossali e difficili da immaginare (come la facilità con cui il protagonista riesce a muoversi attraverso i qua ...continua

    Una bella storia d'avventura, un'odissea al buio.
    Ci sono delle situazioni abbastanza paradossali e difficili da immaginare (come la facilità con cui il protagonista riesce a muoversi attraverso i quasi-occhi, oppure il modo in cui riesce a scoprire la formula per governare il viaggio nel non spazio pur essendo cieco): però, tutto sommato, ci sono molti spunti interessanti (ad esempio, a mio avviso, la descrizione del sistema politico\economico di Emme Lutero). Ho trovato anche una certa somiglianza tra Elena di Troia ed Helen di Emme Lutero, ma forse me la sono solo immaginata (?).

    ha scritto il 

  • 2

    occasione persa

    ... viste le potenziali tematiche di viaggi attraverso portali, mondi alieni, etc, si risolve tutto in una debole spy-story con inseguimenti, fughe improbabili e spiegazioni del non-spazio ancora più ...continua

    ... viste le potenziali tematiche di viaggi attraverso portali, mondi alieni, etc, si risolve tutto in una debole spy-story con inseguimenti, fughe improbabili e spiegazioni del non-spazio ancora più improbabili.
    Forse l'unico punto interessante ma troppo breve e quello della fuga attraverso la palude.

    ha scritto il 

  • 4

    il protagonista è una spia terrestre in missione su un pianeta dissidente, che dopo un attacco perde l'uso della vista, ma riesce a inventare un macchinario che gli consente di "sintonizzarsi" sulla v ...continua

    il protagonista è una spia terrestre in missione su un pianeta dissidente, che dopo un attacco perde l'uso della vista, ma riesce a inventare un macchinario che gli consente di "sintonizzarsi" sulla visione di altre persone/animali. utilizzando questa nuova capacità cercherà di completare la sua missione dalla quale dipende l'esplosione di una guerra interplanetaria.

    un'avventura ben scritta e con spunti molto interessanti. pur essendo delineato con pochi tratti essenziali, il contesto appare credibile ed è parte integrante della storia. molte sorprese ben diluite, e qualche momento di più intensa riflessione.

    ha scritto il 

  • 3

    Un no-classico che ha il sapore del classico

    La lettura mi ha entusiasmato molto all'inizio, ma pian piano l'attenzione è stata deviata più sull'azione che sulla parte fantascientifica. Questo non dequalifica il libro che rimane comunque buono m ...continua

    La lettura mi ha entusiasmato molto all'inizio, ma pian piano l'attenzione è stata deviata più sull'azione che sulla parte fantascientifica. Questo non dequalifica il libro che rimane comunque buono ma alla pari di tanti altri.
    In definitiva una buona space opera ma con un mordente appena sufficiente

    Senza infamia e senza lode. Proverò a leggere Cronomoto e vedremo se cambierò idea sull'autore

    ha scritto il 

  • 3

    Con i piedi per terra

    Bob Shaw mi ha sempre tenuto una piacevole compagnia sulle pagine degli Urania da lui scritti e che possiedo. Questo romanzo l'ho iniziato per curiosità, attratto da un titolo che conserva il gusto de ...continua

    Bob Shaw mi ha sempre tenuto una piacevole compagnia sulle pagine degli Urania da lui scritti e che possiedo. Questo romanzo l'ho iniziato per curiosità, attratto da un titolo che conserva il gusto del bizzarro di Fruttero e Lucentini. Alcuni anni fa gli avrei dato quattro stelle, ora le pecche si notano: un po' di prolissità, una certa pesantezza, la patina del tempo. Rimangono comunque una discreta solidità nella trama e una buona idea di fondo, che si rivelerà nel finale per cui tutta la vicenda è costruita. Si meriterebbe una mezza stella in più. E poi, Bob Shaw è sempre l'autore della Monna Lisa che faceva roteare le tette....

    ha scritto il 

  • 3

    Quando mi ritrovo per le mani queste vecchie storie di fantascienza sono un po' prevenuto. Da una parte c'è la voglia di colmare le mie enormi lacune che riguardano molta della fantascienza passata, d ...continua

    Quando mi ritrovo per le mani queste vecchie storie di fantascienza sono un po' prevenuto. Da una parte c'è la voglia di colmare le mie enormi lacune che riguardano molta della fantascienza passata, dall'altra la consapevolezza che dai tempi in cui uscì il romanzo d'esordio di Bob Shaw la letteratura di genere è cambiata parecchio, ed è difficile, se non impossibile, leggere opere di 40/50/60 anni fa con gli stessi occhi del lettore di allora.
    Però se la fantascienza è cambiata, diventando al contempo meno ingenua nel ritrarre situazioni e personaggi e meno popolare nella sua diffusione, lo si deve probabilmente anche a romanzi come Il cieco del non-spazio che, pur nella sua struttura estremamente convenzionale, offre qualche momento quantomeno sorprendente.
    La storia narrata da Shaw è quanto di più classico ci si possa attendere: il protagonista è un agente segreto smascherato, accecato e imprigionato nel carcere peggiore di un pianeta a centinaia di anni luce dalla Terra. Sam Tallon, questo il suo nome, riuscirà nel corso del romanzo a fuggire dal carcere e dal pianeta, incontrerà più di una persona interessante e risolverà al contempo un enigma astronomico di portata cosmica.
    Con un plot del genere c'è da augurarsi che l'autore sia in grado di infliare tra le righe qualche sorpresa o almeno qualche riflessione capace di stuzzicare il lettore. Bob Shaw non delude il lettore e tra improbabili carcerati, nepotismi governativi e agenzie di spionaggio che neanche 007, prima di arrivare al trionfante finale riesce a proporre un rapporto coatto dominatrice/schiavo video-alimentato, un sistema economico che mescola integralismo protestante e comunismo, barboni filosofi e ciechi ossessionati, oltre ad una serie di creazioni fantascientifiche che in all'epoca del romanzo dovevano apparire parecchio innovative.
    Non male per un vecchio romanzo anni '60.

    http://iguanajo.blogspot.com/2011/01/letture-bob-shaw-alberto-cola.html

    ha scritto il 

  • 3

    Recensione della Biblioteca Galattica

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/cieco_del_non_spazio.html

    In un futuro non così distante, l'umanità è riuscita a colonizzare altri pianeti viaggiando nel Non-Spazio, una so ...continua

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/cieco_del_non_spazio.html

    In un futuro non così distante, l'umanità è riuscita a colonizzare altri pianeti viaggiando nel Non-Spazio, una sorta di riproposizione dell'Iperspazio, una specie di universo parallelo, che si connette col nostro in alcuni determinati punti, i portali.
    La sua geometria è però sconosciuta e così, varcando un portale, non si sa in quale zona dell'universo si vada a finire; l'unico mezzo per esplorare l'universo è mandare casualmente in avanscoperta milioni di sonde che, senza garanzia di successo e dopo migliaia di passaggi attraverso i portali, riescono a trovare un modo abitabile...
    La scoperta di un pianeta accessibile alla colonizzazione è un evento raro e capace di creare forti tensioni interplanetarie. Il protagonista dell'opera è un agente segreto che si troverà calato nel bel mezzo degli eventi e nonostante le mille traversie, tra cui la cecità di cui cade vittima, riuscirà non solo a sopravvivere ma a dare una svolta al futuro dell'intera umanità.
    Un buon romanzo d'avventura, privo di idee particolari o spunti creativi rilevanti, ma che appassiona il lettore grazie ad una buona trama e uno stile piacevole.

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/cieco_del_non_spazio.html

    ha scritto il 

  • 2

    Sinceramente definire questo libro un "classico" della fantascienza mi sembra un po' troppo!
    Noioso, noioso, noioso, l'unica idea davvero interessante e degna di nota è quella dei quasi-occhi. Sorvola ...continua

    Sinceramente definire questo libro un "classico" della fantascienza mi sembra un po' troppo!
    Noioso, noioso, noioso, l'unica idea davvero interessante e degna di nota è quella dei quasi-occhi. Sorvolando sulla facilità con la quale usa lo strumento il protagonista (non dovrebbe essere così facile muoversi osservandosi dal punto di vista degli altri, e non solo esseri umani ma anche animali!), è comunque un'idea originale e interessante.
    Il finale è tirato per le orecchie per arrivare al classico "happy end". Sarà che il libro, nonostante la sua brevità, mi aveva stufato, ma non ho capito un tubo delle spiegazioni pseudo-scientifiche che portano il protagonista, da solo, cieco (e successivamente col supporto degli occhi di un topo), isolato nello spazio, a trovare in quattro e quatt'otto la soluzione ad un problema che legioni di scienziati non avevano risolto ed a tornare a casa.
    Non ho mai letto nient'altro di questo autore, mi chiedo se davvero non ci fosse nulla di meglio tra la sua produzione da pubblicare tra i classici di Urania...

    ha scritto il