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Il cielo è dei violenti

By Flannery O'Connor, Ida Omboni (Translator)

(198)

| Paperback | 9788806192181

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Book Description

La tecnica con la quale Flannery O'Connor cerca di rendere visibile, oltre il livello superficiale dell'azione, quello piú profondo del mistero, è la tecnica dello choc, della brutalità, della violenza, un miscuglio di comicità e orrore che rompe l'ostinazione dei suoi personaggi a considerare il moContinue

La tecnica con la quale Flannery O'Connor cerca di rendere visibile, oltre il livello superficiale dell'azione, quello piú profondo del mistero, è la tecnica dello choc, della brutalità, della violenza, un miscuglio di comicità e orrore che rompe l'ostinazione dei suoi personaggi a considerare il mondo in modo convenzionale. Piú che non le dichiarazioni spesso farneticanti di Ryber e del piccolo Tarwater, a spiegare come quello che appare, la realtà, non sia che un livello superficiale dell'esistente, sono le immagini create dalla O'Connor. La storia è ambientata in un Sud che ha connotati biblici, eterni, immutabili. Al punto che dopo parecchie pagine di narrazione, quando il piccolo protagonista solleva la cornetta del telefono per fare un numero, l'apparecchio appare misterioso e fuori posto ai nostri occhi come ai suoi, di ragazzo cresciuto nei boschi. (...) Anche gli elementi naturali che sottolineano, anzi segnano, come nella Bibbia, la componente misteriosa, comica o drammatica, di vicende, comportamenti, personaggi, sono disegnati a tratti decisi, altrettanto violenti, sono vivi e mutevoli come l'animo umano, eterni e potenti quanto la divinità. (Dalla prefazione di Marisa Caramella)
Un vecchio eremita dei boschi, folle profeta fondamentalista. Un insegnante che si rifugia nel rigido autocontrollo della ragione. E un ragazzo al bivio tra l'una e l'altra strada, spinto irresistibilmente verso l'eccesso della fede. Nel sangue di questi tre uomini si annida il seme di un'unica ossessione, scorre la paura, si avverte il mistero di un'esistenza che pare impossibile comprendere e accettare. Nel suo romanzo piú famoso, Flannery O'Connor ha descritto con sofferta partecipazione i meccanismi esistenziali profondi di ogni fanatismo. Un libro che ha quasi cinquant'anni, ma è tuttora attualissimo.

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  • Facciamo finta che sia solo una storia tra parenti. Un prozio, uno zio, un nipote. Il prozio si crede profeta, di quelli biblici, e vive nei boschi solo con il nipote che ha rapito per sottrarlo all'oscenità in cui è nato. Quando lo zio va da loro per riportare il nipote a casa il prozio gli spara a ... (continue)

    Facciamo finta che sia solo una storia tra parenti. Un prozio, uno zio, un nipote. Il prozio si crede profeta, di quelli biblici, e vive nei boschi solo con il nipote che ha rapito per sottrarlo all'oscenità in cui è nato. Quando lo zio va da loro per riportare il nipote a casa il prozio gli spara a un orecchio assordandolo. Anche lo zio, ora maestro che vive in città, era stato rapito dal prozio quando era bambino, anche lui nato nell'indecenza. Una mattina, all'improvvisio il prozio muore seduto al tavolo della colazione, il nipote si ubriaca dopo aver rinunciato a scavargli la fossa come gli era stato raccomandato, brucia la casa del prozio con dentro il cadavere e va in città dallo zio e da suo figlio minorato, Bishop, che il prozio non era riuscito nè a rapire nè a battezzare. Ci riuscirà il nipote mentre lo zio tenta di guarirlo dalla follia dei profeti cui è stato educato?
    Il romanzo parte da qui e questa non è esattamente la trama perchè si può dire che più che da una trama il romanzo è costituito dalla successione dei paesaggi mentali di questa parentela collegata da una linea a zig-zag e intenta a odiersi. Paesaggi che la scrittura della O'Connor rende con immagini perfette e incisive. Prozio, zio e nipote sono ugualmente detestabili. Per tutti e tre la salvezza passa per la violenza. Le loro morali sono tanto nitide quanto difettose, non cercatevene una da portarvi a casa.

    "Rayber era tormentato da una chiarezza di idee quasi agghiacciante, in cui vedeva se stesso diviso in due: un io razionale e un io violento. L'io violento lo spingeva a considerare il ragazzo un nemico, e Rayber sapeva che nulla gli avrebbe impedito di far progressi quanto cedere a quell'inclinazione".

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    Massimo Magon said on Jun 4, 2012 | Add your feedback

Book Details

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    (198)
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    • 1 star
  • Libri Italiani
  • Paperback 202 Pages
  • Edition: 1
  • ISBN-10: 8806192183
  • ISBN-13: 9788806192181
  • Publisher: Einaudi
  • Pub date: Jan 01, 2008
  • Also available as: Hardcover
  • In other languages:
    • Cover of 'The Violent Bear It Away'
      The Violent Bear It Away
      (English Books)

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