Notte di Halloween, anno 1954. Un giovane sceneggiatore, da poco entrato a far parte di una delle maggiori case di produzione hollywoodiane, riceve un invito anonimo e si reca negli studios; e qui tra una corsa di bighe, la sabbia del deserto e le ... Continua
Ha scritto il 01/10/16
Molto autobiografico. Si percepisce l'amore e le delusioni che il cinema ha dato a Bradbury. Se si vuole parlare del romanzo invece l'aggettivo più azzeccato sarebbe "simpatico". Leggermente banale e sbrigativo nel finale.
Ha scritto il 08/03/15
Oh, tanto mi piacque "Let's All Kill Constance", quanto ho penato con "A Graveyard of Lunatics". Probabilmente non sono entrato nello spirito, e non c'è stato verso di farmelo piacere. Peccato perché Bradbury di solito mi seduce.
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Ha scritto il 13/02/15
La cosa più difficile da definire per questo libro è il genere. Bradbury gioca sul filo del giallo irreale con punte di visione onirica...interessante e in parte avvincente la lettura, specie dopo un primo momento di empasse dovuto all'apparente ...Continua
Ha scritto il 21/05/14
Nelle sue pagine migliori il libro è evocativo come Bradbury sa essere, ma questi sprazzi inframmezzano una trama un po' sfilacciata e abbastanza scontata .
Ha scritto il 25/03/13
"I matti mi danno speranza. Sono tipi che hanno deciso di resistere. Amano la vita a tal punto che, anziché distruggerla, se ne vanno dietro un muro costruito per nascondersi. Fingono di non sentire, ma sentono. Fingono di non vedere, ma vedono. La ...Continua

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