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Il cimitero dei folli

Di

Editore: A. Mondadori (Piccola Biblioteca Oscar, 328)

3.5
(198)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 377 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 880451759X | Isbn-13: 9788804517597 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Andrea Terzi

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Notte di Halloween, anno 1954. Un giovane sceneggiatore, da poco entrato a far parte di una delle maggiori case di produzione hollywoodiane, riceve un invito anonimo e si reca negli studios; e qui tra una corsa di bighe, la sabbia del deserto e le cascate del Niagara, scopre nascosto dietro un tramezzo un cimitero, un luogo fitto di segreti che lo trascina in un vortice di intrigo e mistero. Ray Bradbury offre in questo libro una combinazione di poliziesco e letteratura noir.
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  • 3

    Quando penso a Bradbury, inevitabilmente mi viene in mente la fantascienza o comunque un tipo di letteratura dai connotati fantastici. In questo libro invece (conosciuto anche con il titolo La Follia E’ Una Bara Di Cristallo) abbiamo un’altissima concentrazione di noir, poliziesco ed hard boiled ...continua

    Quando penso a Bradbury, inevitabilmente mi viene in mente la fantascienza o comunque un tipo di letteratura dai connotati fantastici. In questo libro invece (conosciuto anche con il titolo La Follia E’ Una Bara Di Cristallo) abbiamo un’altissima concentrazione di noir, poliziesco ed hard boiled, generi che apprezzo davvero molto e che mi incuriosiscono. L’America degli anni cinquanta in una storia narrata da un autore che decenni prima, prediligeva trame ambientate nel futuro. L’intreccio narrativo è abbastanza complesso e stimolante, con un’andatura veloce, difficilmente noiosa senza lasciare un attimo di respiro, con un ritmo molto alto. Certe volte anche troppo, perché non c’è tempo di soffermarsi adeguatamente su quanto descritto. Ad ogni modo molti personaggi, molte situazioni e un mondo quasi magico, come quello cinematografico fanno di questo libro un’interessante chicca di lettura, quasi da rilegare ad altri tempi. Un bel salto nel passato con elementi molto interessanti, che avrebbe potuto essere migliore con una trama più lineare. Perché nel complesso, non è semplicissimo districarsi all’interno della storia e farlo in maniera rilassata.

    ha scritto il 

  • 3

    Nelle sue pagine migliori il libro è evocativo come Bradbury sa essere, ma questi sprazzi inframmezzano una trama un po' sfilacciata e abbastanza scontata .

    ha scritto il 

  • 4

    "I matti mi danno speranza. Sono tipi che hanno deciso di resistere. Amano la vita a tal punto che, anziché distruggerla, se ne vanno dietro un muro costruito per nascondersi. Fingono di non sentire, ma sentono. Fingono di non vedere, ma vedono. La pazzia dice: odio vivere, ma amo la vita. Odio l ...continua

    "I matti mi danno speranza. Sono tipi che hanno deciso di resistere. Amano la vita a tal punto che, anziché distruggerla, se ne vanno dietro un muro costruito per nascondersi. Fingono di non sentire, ma sentono. Fingono di non vedere, ma vedono. La pazzia dice: odio vivere, ma amo la vita. Odio le regole, però mi fanno comodo. Quindi, invece di sprofondare in una tomba, mi nascondo. Non dietro superalcolici, non sotto le coperte di un letto, non bucandomi o annusando polverina bianca, ma sotto lo schermo dell'insanità mentale."

    Molti si fanno spaventare dallo stile allucinato di Bradbury in questo romanzo che ha solo travestito da giallo. Fin dai primi capitoli si capisce chi si nasconde dietro Bestia ed è invece chiaro l'intento di descrivere la passione divorante per i film e il magico mondo degli Studios.
    Non trovo dissimile lo stile da quello dei suoi "capolavori" perché per apprezzare "Il cimitero dei folli" occorre solo leggerlo nella giusta prospettiva: non è altro che un omaggio ad un mondo che non c'è più.

    ha scritto il 

  • 3

    eh beh..

    E' difficile capire tutto l'intreccio di personaggi e scene, lo ritengo un libro confusionario per chi non conosce gli antefatti.. l'ho letto fino all'ultimo per capire chi fosse il colpevole di cosa e la verità dei fatti, ma nonostante tutto ho capito poco e niente. Magari lo rileggerò quando av ...continua

    E' difficile capire tutto l'intreccio di personaggi e scene, lo ritengo un libro confusionario per chi non conosce gli antefatti.. l'ho letto fino all'ultimo per capire chi fosse il colpevole di cosa e la verità dei fatti, ma nonostante tutto ho capito poco e niente. Magari lo rileggerò quando avrò letto gli altri libri della trilogia.

    ha scritto il 

  • 2

    "Ogni fottuta città europea sta cominciando ad assomigliare a noi,americani più o meno suonati.A vestire,comportarsi,parlare e ballare come facciamo noi.Grazie ai film abbiamo conquistato il mondo, e siamo troppo fessi per accorgercene".
    Se ne sono accorti eccome ed è questo che non sopport ...continua

    "Ogni fottuta città europea sta cominciando ad assomigliare a noi,americani più o meno suonati.A vestire,comportarsi,parlare e ballare come facciamo noi.Grazie ai film abbiamo conquistato il mondo, e siamo troppo fessi per accorgercene".
    Se ne sono accorti eccome ed è questo che non sopporto.

    ha scritto il 

  • 2

    E fu così che l'adepta, ancora piangente per la recente scomparsa del suo idolo, dovette dare due ad un suo libro.
    Dove sono i capolavori del calibro di Fahrenheit 451 e Cronache marziane?
    Bradbury, perché mi hai fatto questo?!

    ha scritto il 

  • 3

    Finito di leggere pochi giorni prima che Ray ci lasciasse...

    Ma non sarò tenero :) Un libro allucinato, ma non sempre allucinante. Trovate geniali alternate ad una confusione profonda, che comunque "fa brodo". Da leggere, ma probabilemente non è il meglio del grande Ray.

    ha scritto il