Il cimitero dei pianoforti

Voto medio di 57
| 9 contributi totali di cui 4 recensioni , 5 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Una storia d'amore, di vita e di morte, incentrata sulla vicenda del maratoneta portoghese Francisco Làzaro, che morì a causa di una insolazione dopo aver corso trenta chilometri alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912.Un romanzo aspro e allo stesso ...Continua
Ha scritto il 23/08/17
faticoso romanzo di morti
Questo romanzo mi lascia perplesso. Da un lato l'ho letto con gusto, seppur abbia fatto fatica, ma forse proprio grazie alla fatica tecnica di leggerlo mi ha prodotto il gusto. Dall'altro mi ha annoiato per la banalità delle cose raccontate. Non ...Continua
Ha scritto il 19/02/17
Storia semplice, struttura complessa
Bello, ma proprio bello!La storia, tutto sommato, può anche essere ordinaria, ma il ritmo è trascinante e la scrittura limpida.Il racconto a più piani temporali, a più voci narranti con continui, repentini cambi di scena, (anche se non sempre ...Continua
  • 7 mi piace
  • 3 commenti
Ha scritto il 24/05/16
Inutilmente complicato dall'alternarsi delle voci narranti e dei pensieri (spesso interrotti a metà frase, così da perdere completamente il filo) di alcuni protagonisti. Non si capisce chi dice cosa, e a mio avviso l'intreccio ne risulta svilito. ...Continua
Ha scritto il 25/06/12
La storia di un maratoneta che non va da nessuna parte
Il titolo per intero della recensione lo riporto qui di sotto: nella intestazione non ci sta. Titolo: La storia di un maratoneta che non va da nessuna parte ( la storia, dico, che si limita al giro in circolo - vizioso; solo il circolo, vizioso, ...Continua
  • 2 mi piace
  • 1 commento

Ha scritto il Jan 08, 2012, 15:30
Prese in mano una fotografia e la tenne davanti a sé. La guardò per un attimo, sorridendole come se sorridesse a una persona e me la porse. Presi la fotografia nel palmo della mano: il suo peso. E non so che età ebbi nel momento in cui vidi il ...Continua
Pag. 152
Ha scritto il Jan 04, 2012, 14:24
Pensavo a mio padre, a mio zio, alle mie zie, vivi, insieme nella stessa stanza, ignari del fatto che un giorno sarebbe arrivato il futuro.
Pag. 147
Ha scritto il Jan 04, 2012, 13:50
Non ebbi bisogno di fargli alcuna domanda. Stupito, improvvisamente triste, prese in mano qualche medaglia.Quella mattina venni a sapere che mio padre era morto lontano da mia madre, stremato, proprio il giorno in cui ero nato io.Ascoltando mio zio, ...Continua
Pag. 142
Ha scritto il Jan 04, 2012, 13:47
Dai racconti di mio zio di quei giorni capii un po' di più anche della mia storia. Mio padre, come suo padre prima di lui, avevano passato anni a fare porte e finestre, perchè riparando solo pianoforti non riusciva a sopravvivere. La maggior parte ...Continua
Pag. 29
Ha scritto il Jan 04, 2012, 13:17
Quel giorno, nel primo pomeriggio, restammo fermi per un attimo davanti a quella porta che si era spalancata di colpo. Dentro, un buio pesto nascondeva ogni forma. Era come se avessimo aperto una porta sulla notte. Davanti a noi, nel buio del ...Continua
Pag. 26
  • 1 commento

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una immagine!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una nota!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi