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Il cimitero dei senza nome

Un indagine di Kay Scarpetta

Di

Editore: Mondadori

3.7
(1873)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 364 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Olandese , Svedese , Portoghese , Polacco , Ceco

Isbn-10: A000012209 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Central Park, vigilia di Natale: Temple Gault - l'inafferrabile serial killer con cui Kay Scarpetta e l'Fbi hanno già dovuto più volte confrontarsi - guarda la sua ultima vittima mentre si lava il sangue dalle mani con la neve appena caduta. Poi scoperchia un tombino e sparisce nei meandri sotterranei della metropolitana di New York. Kay sta eseguendo una delle sue celebri autopsie quando riceve la notizia che il killer è tornato a colpire. E l'incubo ricomincia, più agghiacciante e incalzante che mai.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La scrittura della Cornwell è sicuramente piacevole, molto tecnica, e condita da personaggi tridimensionali di un certo spessore.
    Anche il villain è ben descritto e, anche se non si è seguita la saga fin dall'inizio, si riesce a seguire ugualmente il procedere degli eventi.
    Quello che ...continua

    La scrittura della Cornwell è sicuramente piacevole, molto tecnica, e condita da personaggi tridimensionali di un certo spessore.
    Anche il villain è ben descritto e, anche se non si è seguita la saga fin dall'inizio, si riesce a seguire ugualmente il procedere degli eventi.
    Quello che non mi fa gridare al capolavoro, e che mi fa dare un voto pari a 3 stelle e mezzo, è il finale.
    Non solo, per tutto il libro, pare di capire che Gault sia praticamente un Anticristo, dotato di così tante e tali abilità da mettere in castagna tutta la polizia americana. Ma si arriva a pensare (almeno nel mio caso), che la risoluzione di tutto non sarà così facile e o sbrigativa come potrebbe avvenire per villain meno bravi.
    E invece? Tutto avviene in poco meno di una pagina, in sostanza. Kay lo uccide senza neppure troppo clamore, lui muore subito e, senza dare neppure il tempo al lettore di abituarsi all'idea che, dopo un libro così lungo, tutto risolva così alla svelta, la nostra eroina prende un elicottero con la nipote e se ne va.
    Neanche la Cornwell avesse avuto fretta di terminare.
    Mi sarei almeno aspettata un dialogo tra i poliziotti, o con i Gault, magari. Invece niente.
    Personalmente, il finale così affrettato mi ha guastato tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    4 stelle e 1/2

    Lo stile di scrittura della Cornwell inizia a piacermi davvero. Personaggi ben delineati, stile accattivante, suspanse e momenti di terrore/paura che tengono il lettore incollato alle pagine del libro. Quest'ultimo è comunque legato ai due precedenti, in quanto l'assassino, Temple Gault, già not ...continua

    Lo stile di scrittura della Cornwell inizia a piacermi davvero. Personaggi ben delineati, stile accattivante, suspanse e momenti di terrore/paura che tengono il lettore incollato alle pagine del libro. Quest'ultimo è comunque legato ai due precedenti, in quanto l'assassino, Temple Gault, già noto fin dall'inizio, è un serial killer sfuggito dalla sgrinfie della polizia che continua a seminare omicidi e a terrorizzare la stessa protagonista Kay Scarpetta. Molti sono i colpi di scena che accendono nel lettore la voglia di proseguire la lettura nonostante l'identità dell'assassino sia già stata svelata, anche solo leggendo la trama, rimane comunque la voglia di capire e soprattutto di seguire gli sviluppi della sua cattura o comunque della sua inesorabile fine.

    ha scritto il 

  • 3

    Resa dei conti tra Scarpetta e il più psicopatico dei suoi criminali. Probabilmente utile leggere i precedenti per maggior coinvolgimento. Comunque, chi non lo legge non si perde niente.

    ha scritto il 

  • 4

    Un grande spauracchio è stato finalmente eliminato... Sarebbe stato interessante leggere di una sua dichiarazione prima della fine... Invece è morto come si meritava... Senza nemmeno una parola in più

    ha scritto il