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Il cimitero dei senza nome

Di

Editore: Mondadori

3.7
(1873)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 364 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Olandese , Svedese , Portoghese , Polacco , Ceco

Isbn-10: 880444438X | Isbn-13: 9788804444381 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Temple Gault, il serial killer a cui Kay Scarpetta ha già dato la caccia,torna a colpire, abbandonando il cadavere di una donna in Central Park allavigilia di Natale. Per Kay, consulente fissa di patologia legale dell'FBI, èl'inizio di un nuovo incubo in cui le vittime sono destinate ad aumentare,fino a che il corpo di uno sceriffo della Virginia le viene recapitatodirettamente all'obitorio. E' chiaro a questo punto chi è il vero obiettivodel serial killer, penetrato anche nel sistema informatico dell'FBI. Lasalvezza di Kay è legata all'analisi scientifica dei pochi indizi di cuidispone, prima del drammatico scontro finale nei sotterranei dellametropolitana di New York.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La scrittura della Cornwell è sicuramente piacevole, molto tecnica, e condita da personaggi tridimensionali di un certo spessore.
    Anche il villain è ben descritto e, anche se non si è seguita la saga fin dall'inizio, si riesce a seguire ugualmente il procedere degli eventi.
    Quello che ...continua

    La scrittura della Cornwell è sicuramente piacevole, molto tecnica, e condita da personaggi tridimensionali di un certo spessore.
    Anche il villain è ben descritto e, anche se non si è seguita la saga fin dall'inizio, si riesce a seguire ugualmente il procedere degli eventi.
    Quello che non mi fa gridare al capolavoro, e che mi fa dare un voto pari a 3 stelle e mezzo, è il finale.
    Non solo, per tutto il libro, pare di capire che Gault sia praticamente un Anticristo, dotato di così tante e tali abilità da mettere in castagna tutta la polizia americana. Ma si arriva a pensare (almeno nel mio caso), che la risoluzione di tutto non sarà così facile e o sbrigativa come potrebbe avvenire per villain meno bravi.
    E invece? Tutto avviene in poco meno di una pagina, in sostanza. Kay lo uccide senza neppure troppo clamore, lui muore subito e, senza dare neppure il tempo al lettore di abituarsi all'idea che, dopo un libro così lungo, tutto risolva così alla svelta, la nostra eroina prende un elicottero con la nipote e se ne va.
    Neanche la Cornwell avesse avuto fretta di terminare.
    Mi sarei almeno aspettata un dialogo tra i poliziotti, o con i Gault, magari. Invece niente.
    Personalmente, il finale così affrettato mi ha guastato tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    4 stelle e 1/2

    Lo stile di scrittura della Cornwell inizia a piacermi davvero. Personaggi ben delineati, stile accattivante, suspanse e momenti di terrore/paura che tengono il lettore incollato alle pagine del libro. Quest'ultimo è comunque legato ai due precedenti, in quanto l'assassino, Temple Gault, già not ...continua

    Lo stile di scrittura della Cornwell inizia a piacermi davvero. Personaggi ben delineati, stile accattivante, suspanse e momenti di terrore/paura che tengono il lettore incollato alle pagine del libro. Quest'ultimo è comunque legato ai due precedenti, in quanto l'assassino, Temple Gault, già noto fin dall'inizio, è un serial killer sfuggito dalla sgrinfie della polizia che continua a seminare omicidi e a terrorizzare la stessa protagonista Kay Scarpetta. Molti sono i colpi di scena che accendono nel lettore la voglia di proseguire la lettura nonostante l'identità dell'assassino sia già stata svelata, anche solo leggendo la trama, rimane comunque la voglia di capire e soprattutto di seguire gli sviluppi della sua cattura o comunque della sua inesorabile fine.

    ha scritto il 

  • 3

    Resa dei conti tra Scarpetta e il più psicopatico dei suoi criminali. Probabilmente utile leggere i precedenti per maggior coinvolgimento. Comunque, chi non lo legge non si perde niente.

    ha scritto il 

  • 4

    Un grande spauracchio è stato finalmente eliminato... Sarebbe stato interessante leggere di una sua dichiarazione prima della fine... Invece è morto come si meritava... Senza nemmeno una parola in più

    ha scritto il