Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il cinema come Dogma

Conversazioni con Stig Björkman

Di ,

Editore: Mondadori

3.9
(46)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8804494271 | Isbn-13: 9788804494270 | Data di pubblicazione: 

Genere: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature

Ti piace Il cinema come Dogma?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
L'autore dell'acclamato "Dancer in the Dark" si racconta in una serie di conversazioni che svelano i dubbi, i gusti, le riflessioni di un grande artista. Noto per la sua natura di uomo schivo, Von Trier si presenta qui più che mai aperto e generoso nel confessare opinioni personali e nel lanciare magistrali ed enigmatiche provocazioni. La lunga intervista, condotta dall'interlocutore Stig Björkman come un vero e proprio entretien, ospita brevi interludi sotto forma di manifesti e dichiarazioni di intenti. Fra tutti spicca "Dogma 95", che contiene l'ormai celebre 'voto di castità', decalogo programmatico per una nuova cinematografia cui fanno sempre più riferimento film-maker di tutto il mondo.
Ordina per
  • 4

    La Mondadori pubblicò un gran bel libro che oggi andrebbe parecchio aggiornato

    Fondamentalmente la traduzione italiana di "Trier om von Trier, Stig Björkman and Alfabeta Bokförlag A.B., Stockholm 1999".
    Zeppo di foto in b/n e a colori stampate sulla tipica carta porosa e leggermente paglierina della collana "Piccola biblioteca Oscar Mondadori".
    In questo caso di ...continua

    Fondamentalmente la traduzione italiana di "Trier om von Trier, Stig Björkman and Alfabeta Bokförlag A.B., Stockholm 1999".
    Zeppo di foto in b/n e a colori stampate sulla tipica carta porosa e leggermente paglierina della collana "Piccola biblioteca Oscar Mondadori".
    In questo caso di piccolo non c'è nulla. In un formato decisamente grande sia per un oscar - quindi ancor di più per un oscar "piccola biblioteca" - Trier si confessa in una luunga intervista divisa in sezioni (sul modello dell'Io, Orson Welles di bogdanovichiana memoria) a tale Björkman (giornalista cinematografico già autore di face to face con Bergman e Allen), che ha casualmente il nome della Guðmundsdóttir nel suo cognome.
    E la cantautrice islandese è la protagonista dell'ultimo film analizzato nel libro che, dicevamo, è purtroppo fermo al 1999 e meriterebbe davvero un bell'aggiornamento alla luce dell'ultima bislacca e straziante maratona ninphomaniaca.
    Io comunque l'ho preso in prestito per divorarmi tutto il making of dietro a Riget & Riget 2 (serial non terminato da Von Trier) e naturalmente "Dancer in The Dark (anche sapere dei famosi scontri tra la capricciosa egocentrica Björk e l'egomaniaco depresso regista danese).
    Che la Danimarca prevalga!

    A Mondadori, sbrigate a ristampare/aggiornare questo intrigantissimo volume (messo in commercio all'epoca con un rapporto qualità/quantità/prezzo davvero molto ma molto interessante).

    ha scritto il 

  • 4

    Bel libro-intervista di Stig Bjorkman a Lars Von Trier che secondo il parere del sottoscritto è il miglior regista che l'Europa abbia saputo sfornare negli ultimi 20 anni. Il suo spirito caustico si riconosce tutto, ma si dimostra essere anche simpatico e disponibile. Da leggere per chi vuole co ...continua

    Bel libro-intervista di Stig Bjorkman a Lars Von Trier che secondo il parere del sottoscritto è il miglior regista che l'Europa abbia saputo sfornare negli ultimi 20 anni. Il suo spirito caustico si riconosce tutto, ma si dimostra essere anche simpatico e disponibile. Da leggere per chi vuole conoscere i retroscena dei primi film (fino a Dancer in the dark") del regista danese.

    ha scritto il 

  • 3

    Il cinema come Dogma di Stig Björkman

    Lars Von Trier o si ama o si odia e già questo solo fatto ne denota la grandezza. Personalmente lo amo e credo che sia uno dei più grandi registi della scena contemporanea. Ama prendere in giro il pubblico, facendolo riflettere, ma non si limita a questo, gioca anche con la critica, sempre pronta ...continua

    Lars Von Trier o si ama o si odia e già questo solo fatto ne denota la grandezza. Personalmente lo amo e credo che sia uno dei più grandi registi della scena contemporanea. Ama prendere in giro il pubblico, facendolo riflettere, ma non si limita a questo, gioca anche con la critica, sempre pronta a giudicare prima del tempo. Con Dogma, di certo, ha preso in giro tutti, ma ha permesso al cinema di fare un enorme salto in avanti dal punto di vista della tecnica, lato sempre molto curato (nel non curarlo), da Trier, che nonostante questo non regge il passo con i contenuti, le sue idee portate sempre all'estremo. In questo libro-intervista Trier confessa molto, anche continuando a nascondersi dietro i suoi amati manifesti.

    ha scritto il