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Il cinema secondo Hitchcock

Di

Editore: Pratiche

4.5
(1433)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 340 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Portoghese , Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8873800653 | Isbn-13: 9788873800651 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giuseppe Ferrari , Francesco Pititto

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Art, Architecture & Photography , Biography , Non-fiction

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Descrizione del libro
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  • 5

    Non do ascolto a chi mi parla dell'esigenza di realismo nei film.


    Date una medaglia a quest'uomo, soprattutto di questi tempi, in cui al cinema si parla di realismo e credibilità con protagonisti in calzamaglia che volano tra i palazzi.


    Di seguito la mia personalissima antol ...continua

    Non do ascolto a chi mi parla dell'esigenza di realismo nei film.

    Date una medaglia a quest'uomo, soprattutto di questi tempi, in cui al cinema si parla di realismo e credibilità con protagonisti in calzamaglia che volano tra i palazzi.

    Di seguito la mia personalissima antologia...

    http://www.youtube.com/watch?v=Beac86mN8XM

    http://www.youtube.com/watch?v=t8eNpwLPwog

    http://www.youtube.com/watch?v=Le-X36HfBGI

    ha scritto il 

  • 4

    Ai fan di Hitchcock quest'intervista proprio non deve mancare. Interessante come libro di lettura, ma secondo me ancor più utile se preso come manuale, accostando i vari capitoli alla visione dei singoli film del regista.
    Da rispolverare ogni volta che si guarda un (nuovo o già visto) film ...continua

    Ai fan di Hitchcock quest'intervista proprio non deve mancare. Interessante come libro di lettura, ma secondo me ancor più utile se preso come manuale, accostando i vari capitoli alla visione dei singoli film del regista.
    Da rispolverare ogni volta che si guarda un (nuovo o già visto) film di Hitchcock.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho raccontato ai miei di Ravenna allora mio padre
    ha chiesto subito se siamo andati a vedere Teodorico

    macché, ho fatto io, e lui ma ti ricordi quando ci
    siamo andati con voi che eravate piccoli

    macché, ho detto ancora io
    ma dài, mi fa, c'era anche Silvestro (un lo ...continua

    Ho raccontato ai miei di Ravenna allora mio padre
    ha chiesto subito se siamo andati a vedere Teodorico

    macché, ho fatto io, e lui ma ti ricordi quando ci
    siamo andati con voi che eravate piccoli

    macché, ho detto ancora io
    ma dài, mi fa, c'era anche Silvestro (un loro amico)

    tu avevi 4 o 5 anni (cioè io) e invece di fare il giro
    Silvestro ti ha tirato su e ti ha fatto scavalcare

    la cancellata del mausoleo e poi ha scavalcato
    anche lui

    è sbucato fuori il custode e ha cominciato a
    urlare

    silvestro allora ha cominciato a tirare delle
    madonne e poi il custode rispondeva

    allora silvestro ha detto qualcosa tipo molto
    pesante e poi ha preso delle pietre da terra

    e gliele ha lanciate e anche tu (cioè io), che avevi
    4 o 5 anni , ti sei messo a tirare le pietre

    poi siamo andati in chiesa, dice mia madre, e anche in
    chiesa tu (cioè io) eri ormai carico delle madonne e delle

    pietre e correvi per i banchi e il prete ti ha urlato
    dietro

    e che risate che risate, fanno i miei adesso, ma lì
    secondo me non ridevano mica

    per anni e anni nascosto questo ricordo sbuca fuori
    all'improvviso

    e devo proprio andarci allora, a vedere sta tomba di sto
    eroe

    altroché dante
    altroché

    II.

    il celebre regista A.H. dice una cosa sulle donne inglesi
    al celebre regista francese F.T. molto divertente

    dice che sembrano maestrine e poi e poi
    prendi Grace Kelly, dice questo celebre regista,

    gelida e poi
    zac

    ha scritto il 

  • 5

    “Un critico che mi parla di verosimiglianza è una persona senza immaginazione.”

    Il racconto dietro le quinte di quasi tutti i film di Alfred Hitchcock, narrato dalle sue stesse parole in risposta alle domande di Francois Truffaut.
    Quando le domande sono stimolanti fanno nascere risposte esaurienti e interessanti: chi meglio di un grande regista può scegliere le domande ...continua

    Il racconto dietro le quinte di quasi tutti i film di Alfred Hitchcock, narrato dalle sue stesse parole in risposta alle domande di Francois Truffaut.
    Quando le domande sono stimolanti fanno nascere risposte esaurienti e interessanti: chi meglio di un grande regista può scegliere le domande più adatte e singolari (anche per la curiosità dell’intervistatore) da porre ad un altro grande regista?
    Un’intervista ricca di particolari e di spiegazioni tecniche che appassionano il lettore e forniscono molti elementi per comprendere meglio il cinema di Hitchcock.

    “Il primo lavoro consiste nel creare l’emozione, il secondo nel prolungarla.”
    “Girare un film, per me, significa innanzitutto raccontare una storia. Questa storia può essere inverosimile, ma non deve mai essere banale. E’ preferibile che sia drammatica e umana.”

    Un innovatore che non si accontentava mai di quello che aveva realizzato. Ogni nuovo film era per lui una sfida, non solo per sorprendere lo spettatore ma, prima di tutto, per appagare il suo desiderio continuo di novità, di curiosità visiva e di nuovi modi di realizzare le sue opere cinematografiche.
    Un libro avvincente, interessante, curioso, dettagliato: un classico che non può mancare a chi ama il Cinema.

    “Quando è stato inventato, il cinema è servito innanzitutto a registrare la vita; era allora un’estensione della fotografia. E’ diventato un’arte quando ha smesso di essere documentario. Si è capito che non si trattava di riprodurre la vita, ma di renderla più intensa.
    Hitchcock non solo ha reso più intensa la vita, ha reso più intenso il cinema.”
    (Francois Truffaut)

    ha scritto il 

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