Il circolo delle ingrate

Di

Editore: Bollati Boringhieri (Varianti)

3.4
(223)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 393 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8833922987 | Isbn-13: 9788833922980 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Simona Garavelli

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Un'eredità inaspettata - un castello in Pomerania - sconvolge la vita della giovane Anna, che presto concepisce un progetto di insolita generosità: ospitare dodici donne provate dalla durezza della vita perché ritrovino la gioia di vivere. Un progetto generoso quanto improbabile. Con la sua tipica, pungente ironia Elizabeth von Arnim ci racconta l'intrico di invidie, dissapori e pregiudizi di classe che presto si insinua nel gruppo delle prescelte.
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  • 3

    Letto curiosamente su consiglio. Piacevole e più arguto di quanto il tema e l'ambientazione facciano pensare. La Von Armin con la penna e con la descrizione dei tipi umani sa giocare di fioretto. E ta ...continua

    Letto curiosamente su consiglio. Piacevole e più arguto di quanto il tema e l'ambientazione facciano pensare. La Von Armin con la penna e con la descrizione dei tipi umani sa giocare di fioretto. E taglia senza pietà! Una Jane Austin con più senso dell'umorismo. Detto e apprezzato tutto ciò, non so se ne leggerò un altro.

    (Mi è rimasto il dubbio: la storia è sostanzialmente quella di una sopravvalutazione dell'indipendenza o, al contrario, la sua concreta affermazione?)

    ha scritto il 

  • 3

    Se il problema fossero state solo le ingrate...

    Sono ancora indecisa su come definire questo romanzo: un libro sulla cattiveria umana e la crudeltà della vita o sulla gioia di vivere e i nobili sentimenti?
    So che fino ad un certo punto mi ero diver ...continua

    Sono ancora indecisa su come definire questo romanzo: un libro sulla cattiveria umana e la crudeltà della vita o sulla gioia di vivere e i nobili sentimenti?
    So che fino ad un certo punto mi ero divertita poi con cinismo spietato sono stata disillusa e svegliata anch'io, come Anna, dal sogno ad occhi aperti creato attorno a me. L'indipendenza, la libertà, sono utopie per una donna, ma anche per un uomo. Mi sembra che il tutto si possa racchiudere con un saggio detto: "L'erba cattiva non muore mai".

    ha scritto il 

  • 4

    Esito sempre un po' prima di tuffarmi nella lettura di un romanzo di Elizabeth von Arnim (scrittrice che amo molto) perché non ho sempre l'umore giusto per confrontarmi con l'ingenua, incorruttibile p ...continua

    Esito sempre un po' prima di tuffarmi nella lettura di un romanzo di Elizabeth von Arnim (scrittrice che amo molto) perché non ho sempre l'umore giusto per confrontarmi con l'ingenua, incorruttibile purezza delle sue protagoniste. Ma che sensazione di rinnovamento e freschezza, quando chiudo il libro! Sento che dai recessi del mio spirito sono state spazzate via le ragnatele, come dopo accurate pulizie di primavera.
    In questo racconto (che sa un po' di E.M. Forster) si intrecciano utopia e romance, per il piacere di una lettrice come me, che vuole soprattutto farsi raccontare una storia; ma dietro quello che a prima vista sembra il più ovvio dei 'lieto fine' si nasconde il gusto un po' amaro di una sconfitta. Non erano quelli tempi in cui una giovane donna potesse sperare di poter andare spavaldamente da sola incontro al proprio futuro…
    Ma davvero oggi è cambiato tutto?

    ha scritto il 

  • 4

    Il circolo delle ingrate - Ottima lettura

    Anna ha da sempre agognato l'indipendenza economica e quando, grazie a un'eredità, riesce ad ottenerla, capisce che ciò che vuole fare della propria vita è spenderla per aiutare povere donne bisognose ...continua

    Anna ha da sempre agognato l'indipendenza economica e quando, grazie a un'eredità, riesce ad ottenerla, capisce che ciò che vuole fare della propria vita è spenderla per aiutare povere donne bisognose. Il suo naturale entusiasmo e il sincero affetto per le sventurate, che ospita nella sua nuova proprietà, non vengono però apprezzati come si aspettava. Pettegolezzi, invidie, etichette sociali e ipocrisie faranno comprendere ad Anna quanto la felicità assoluta di una persona sia impossibile in un mondo fatto di malvagi.
    Scrittura fluida e comprensiva, grande efficacia nelle descrizioni psicologiche e personaggi ben circoscritti fanno di questo libro un'ottima lettura. L'unica grossa pecca, a mio avviso, è stato il finale: poco esplicativo.

    ha scritto il 

  • 2

    Trovo in genere divertenti e piuttosto arguti i romanzi di questa autrice. Questo putroppo però è un po' discontinuo e con un finalino banale. E poi la copertina di questa edizione ... l'immagine più ...continua

    Trovo in genere divertenti e piuttosto arguti i romanzi di questa autrice. Questo putroppo però è un po' discontinuo e con un finalino banale. E poi la copertina di questa edizione ... l'immagine più fuori contesto e fuori epoca che potessero trovare, non ho proprio capito perchè!

    ha scritto il 

  • 4

    Anna, quasi accecata dalle lacrime, gli cinse il collo con le braccia; con quel gesto, gli consegnò se stessa e il suo futuro completamente, ammainò per sempre la bandiera dell'indipendenza.

    " la vita non sarà mai così seria da farne un dramma"
    Messaggio che la von Arnim ci offre con il suo personalissimo stile, pungente ironia e ineffabile saggezza!

    ha scritto il 

  • 4

    E pensare che l'avevamo abbandonato!

    In un precedente tentativo di lettura lo avevamo abbandonato, eppure stavolta ci è molto piaciuto.
    Saremo diventati più di bocca buona? Speriamo di no perchè in realtà vorremmo perdere meno tempo poss ...continua

    In un precedente tentativo di lettura lo avevamo abbandonato, eppure stavolta ci è molto piaciuto.
    Saremo diventati più di bocca buona? Speriamo di no perchè in realtà vorremmo perdere meno tempo possibile a leggere brutti libri.
    Stavolta ci siamo lasciati catturare dalla vena ironica e dal saldo realismo di questa donna, la realtà in qualche modo prevale sempre anche sui nostri gusti e su qualche frettolosità finale.

    ha scritto il 

  • 5

    Consiglio di lettura di aprile

    Il primo incontro con la von Arnim era stata una bella sorpresa ma la bellezza di questo romanzo ha superato tutte le mie aspettative, tanto da poter dire con certezza che l'autrice australiana si gua ...continua

    Il primo incontro con la von Arnim era stata una bella sorpresa ma la bellezza di questo romanzo ha superato tutte le mie aspettative, tanto da poter dire con certezza che l'autrice australiana si guadagna un posto tra le scrittrici che apprezzo particolarmente!

    Elizabeth von Arnim possiede arguzia, intelligenza, brillantezza ed eleganza e quella che dalla trama potrebbe essere una storia semplice in realtà è molto di più: la vicenda è coinvolgente, a tratti diverte con siparietti al limite dell'assurdo (per il comportamento delle signore) mentre in altri il tono cambia e si fa più serio, elementi di “suspence” si insinuano con piccoli colpi di scena alternati ad altri momenti più riflessivi o ancora situazioni punte da un leggero romanticismo; Anna, la protagonista, nonostante la sua eccessiva ingenuità è una personalità che facilmente conquista il lettore con la sua voglia di indipendenza e altruismo; le magnifiche descrizioni della scrittrice risultano talmente reali da trasportare il lettore nel verde della campagna tedesca e anche la caratterizzazione dei personaggi è buona, tutti sono importanti ai fini della storia nonostante non ci siano personalità di spicco.

    Ne “Il circolo delle ingrate” l'autrice concentra la sua penna sulla condizione della donna di fine '800 partendo dalle piccole quotidianità, scendendo nei particolari di abitudini comportamentali e conversazioni futili e non, fino ad arrivare a questioni importanti come l'indipendenza economica, la libertà o la fede, interessante è anche il contrasto che inevitabilmente esce fuori tra cultura inglese e tedesca, tutto ciò è caratterizzato da un'intelligente umorismo che spesso, anche in situazioni particolari, fa sorridere il lettore.

    Ci sarebbe una piccolissima nota da fare al finale, che lascia in sospeso diverse situazioni non soddisfacendo appieno la curiosità del lettore, ma è un romanzo talmente brillante che non potevo assolutamente defraudarlo di una stellina.

    ha scritto il 

  • 4

    La Von Arnim si conferma una straordinaria osservatrice degli animi umani, confezionando un romanzo che è prima di tutto divertentissimo per il suo sarcasmo pungente e la sottile ironia che si infila ...continua

    La Von Arnim si conferma una straordinaria osservatrice degli animi umani, confezionando un romanzo che è prima di tutto divertentissimo per il suo sarcasmo pungente e la sottile ironia che si infila con leggerezza anche in momenti della vicenda in cui non te la aspetteresti. Ma accanto alla risata c'è anche una ben più seria constatazione della condizione della donna (ai suoi tempi, fine '800, ma anche oggi..), come se tutto il romanzo fosse permeato da un anelito ad una libertà e a un'indipendenza pratica, ma anche di pensiero, ben difficile da raggiungere.

    ha scritto il 

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