Il club dei ricordi perduti

Di

Editore: Tre60

3.7
(112)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8867020196 | Isbn-13: 9788867020195 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Francesca Frulla

Disponibile anche come: Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Senza nessuno cui dedicarle, le parole sono vuote e inutili. Come vuota e inutile è ormai la vita di Mary Baxter, una brillante giornalista che ha visto il filo della sua esistenza spezzarsi un maledetto giorno di primavera. Tuttavia, con un matrimonio sull’orlo del fallimento e un lavoro che ha perso ogni significato, Mary sorprende per prima se stessa quando decide di seguire l’unico consiglio che le ha dato la madre per superare il dolore: iscriversi a un corso di lavoro a maglia. Scettica ma allo stesso tempo incuriosita, Mary inizia quindi a frequentare la merceria di Alice – una premurosa e saggia vecchietta – dove cinque donne si ritrovano ogni mercoledì sera per creare sciarpe, maglioni, cappellini e calzini. Così, col passare delle settimane, si instaura un profondo rapporto di intimità e amicizia tra Mary e le componenti del «club», che durante le sedute le raccontano il proprio passato. Come Scarlet, che ha deciso di aprire una panetteria dopo aver perso l’amore; o Beth, madre di quattro figli, che si porta dietro un grande rimpianto; e poi Lulu, Ellen, Harriet, ognuna con la sua storia e i suoi segreti, le gioie e le delusioni, i successi e i fallimenti… E saranno proprio quelle donne e la serenità trasmessa dal lavoro a maglia ad aiutare Mary a capire che è sempre possibile uscire dal guscio in cui ci rinchiudiamo, per aprirci di nuovo alla vita e all’amore.
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  • 4

    Lavoro a maglia e all'uncinetto. Confermo: sono attività terapeutiche, dover concentrare la mente su schemi, punti, ferri, numero di maglie, allontana qualsiasi pensiero. Il libro è ben scritto, le st ...continua

    Lavoro a maglia e all'uncinetto. Confermo: sono attività terapeutiche, dover concentrare la mente su schemi, punti, ferri, numero di maglie, allontana qualsiasi pensiero. Il libro è ben scritto, le storie delle protagoniste tremendamente pesanti, ma raccontate con delicatezza. Bello bello.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro mi ha teso le braccia come fanno i bambini quando vogliono salire in collo. Era li, su una bancarella dell'usato, la sovra coperta un po' spiegazzata. E nonostante la storia mi sembrasse ...continua

    Questo libro mi ha teso le braccia come fanno i bambini quando vogliono salire in collo. Era li, su una bancarella dell'usato, la sovra coperta un po' spiegazzata. E nonostante la storia mi sembrasse di quelle che non mi piacciono, non sono riuscita a riappoggiarlo in mezzo agli altri. Ed ha continuato a chiamarmi, in mezzo agli altri, come se brillasse.
    Letto d'un fiato. Con la consapevolezza che solo chi ha dentro un dolore enorme, che non si risolverà mai, possa capire appieno tra le righe, quelle che non è possibile scrivere. Quello che si intuisce.
    Bello. Per la sua semplicità. Per la sua verità. Per la speranza, di farcela lo stesso. Senza sfarzo o soluzioni psichedeliche. Semplicemente andando avanti.

    ha scritto il 

  • 3

    Delicato e straziante

    Il club dei ricordi perduti è un inno a quelle persone che hanno purtroppo perso una persona cara, dando forza e speranza di un futuro migliore. Il libro è scritto bene anche se in alcuni punti l'ho t ...continua

    Il club dei ricordi perduti è un inno a quelle persone che hanno purtroppo perso una persona cara, dando forza e speranza di un futuro migliore. Il libro è scritto bene anche se in alcuni punti l'ho trovato un po' lento e noioso; ma la storia di queste donne che nonostante i grandi drammi della vita sono comunque riuscite ad andare avanti nonostante tutto, ci fa capire quanto sia bella ma allo stesso tempo crudele la vita; mai mollare!

    ha scritto il 

  • 2

    Mi è stato regalato da una persona che lo aveva apprezzato. L'ho trovato, però, deludente.
    Il club dei ricordi perduti riunisce tante persone che, afflitte da un gravissimo problema o da un dolore, ce ...continua

    Mi è stato regalato da una persona che lo aveva apprezzato. L'ho trovato, però, deludente.
    Il club dei ricordi perduti riunisce tante persone che, afflitte da un gravissimo problema o da un dolore, cercano nel lavoro meccanico della maglia di trovare tregua. Così, veniamo a conoscere le varie, tristissime storie.
    Mi ha strappato tante lacrime e non vedevo l'ora di finirlo.

    ha scritto il 

  • 3

    Gradevole romanzo al femminile. Dal numero di giorni che mi ci sono voluti per finirlo non lo chiamerei tuttavia irresistibile.
    Tristissimo e doloroso contesto di partenza, la morte di una bambina. La ...continua

    Gradevole romanzo al femminile. Dal numero di giorni che mi ci sono voluti per finirlo non lo chiamerei tuttavia irresistibile.
    Tristissimo e doloroso contesto di partenza, la morte di una bambina. La tesi di fondo del romanzo è che si lavora a maglia per salvarsi la vita, e questo fa la madre della bambina, con le sue nuove amiche del club della maglia.
    Tutto sommato mi è piaciuto: ben scritto, originale, senza esagerate ambizioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Mary non riesce a reagire alla tragedia che l'ha colpita, la morte improvvisa di Stella, la sua bambina di cinque anni. La madre, con cui non ha mai avuto un grande racconto, la convince a iniziare a ...continua

    Mary non riesce a reagire alla tragedia che l'ha colpita, la morte improvvisa di Stella, la sua bambina di cinque anni. La madre, con cui non ha mai avuto un grande racconto, la convince a iniziare a lavorare a maglia. Alice, la proprietaria del negozio di filati, la invita al suo club di maglia. E così Mary conosce Scarlet, Lulu, Harriet, Helen, Beth, Roger. Persone con le proprie tragedie, che creando sciarpe, maglioni, cappelli e coperte affrontano la vita.

    Ha sostano un anno sullo scaffale dei to-be-read. E poi l'ho letto in un giorno. Toccante, senza essere melenso. Non so lavorare a maglia, ogni tanto ricamo ed è vero, in questa società a volte troppo cerebrale, creare qualcosa di tangibile con le proprie mani è un'esperienza catartica.

    ha scritto il 

  • 3

    1 m dritta, 1 maglia rov. un accavvallato doppio

    Tante storie in una storia. Quella di Mery. La tragedia della sopravvivenza dei genitori ai figli, la malattia, lo stupro... di tutto un po'. Alla fine il dolore non sparisce ma trova una dimensione p ...continua

    Tante storie in una storia. Quella di Mery. La tragedia della sopravvivenza dei genitori ai figli, la malattia, lo stupro... di tutto un po'. Alla fine il dolore non sparisce ma trova una dimensione per sopravvivere. Grande coraggio.

    ha scritto il