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Il codice Gianduiotto

Di

Editore: Morganti Editori

3.1
(74)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Altri

Isbn-10: 8887549745 | Isbn-13: 9788887549744 | Data di pubblicazione: 

Genere: Humor , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
"La Confraternita del Gianduiotto è stata proclamata ufficialmente nel 1808.Secondo un verbale segreto che all'Archivio Storico della città di Torinomostrano a cani e porci, ne facevano parte praticamente tutti gli uomini chehanno fatto il Risorgimento, a partire da Cavour fino all'ultimo degli uscieridi Palazzo Carignano. Unica eccezione il Re Carlo Felice il quale, quando glifecero la proposta di entrare a farne parte, rispose con una frase passata inproverbio. Disse: Non voglio fare la figura del cioccolataio!. Questa,potremmo dire, la sintesi dell'antefatto; riassumere il fatto non èaltrettanto facile! Il perché di questa difficoltà possiamo in parte trovarlanelle pagine finali, quando l'autore Bruno Gambarotta fa, come d'uso, i suoiringraziamenti, uno dei quali rivolto a Dan Brown, autore del "Codice daVinci" e recita così: Ringrazio Dan Brown per avermi generosamente offerto ilcanovaccio per questo romanzo e per aver dimostrato che non c'è limite per chile spara più grosse.
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  • 3

    dal Gambarotta mi aspettavo di più. Qualche aneddoto gustoso (es: etimologia di CEREA)poi una serie di invenzioni fantastiche quanto grottesche alla rincorsa scherzosa di Dan Brown. Gracilino

    ha scritto il 

  • 2

    L'Esorciccio

    La parodia è un genere delicato e falsamente ritenuto facile, occorre dare per scontato che il lettore conosca bene l'originale e spingere il pedale dell'acceleratore verso l'eccesso e il paradosso correndo però il rischio di uscire di strada.
    Su questo filo sottile si muove Bruno Gambarotta e, o ...continua

    La parodia è un genere delicato e falsamente ritenuto facile, occorre dare per scontato che il lettore conosca bene l'originale e spingere il pedale dell'acceleratore verso l'eccesso e il paradosso correndo però il rischio di uscire di strada. Su questo filo sottile si muove Bruno Gambarotta e, onestamente, un poco sta dentro e un po' di più va fuori. Carina l'idea, ma già dai primi sviluppi la storia degenera in un pastiche di strapaese buono per pochi intimi. Dubito che al di fuori di un ristretto areale geografico ripartito fra Torino, Asti e Alessandria qualcuno si sia seriamente appassionato al "Codice Gianduiotto". Sicché, per quanto lodevole sia l'intenzione, l'esito finale va verso un "Ultimo tango a Zagarolo" o un "Esorciccio" privati, beninteso, dei loro aspetti pecorecci. Insomma, per ridere non basta chiamare Guttalax un signore e trasformare Aringarosa in Trigliaverde ma serve qualcosa di più strutturato che qui proprio non c'è. Il mestiere, l'innocuità e il garbo salvano comunque "il codice" dal naufragio completo.

    ha scritto il 

  • 1

    Intenzione buona....risultato pessimo

    Nonostante la simpatia per l'autore ... mi spiace ma non posso dare un parere positivo.


    Ottima l'intenzione di svillaneggiare il non-scrittore Dan Brown....tuttavia il risultato delude.


    Ironia da avanspettacolo, volgarotto, inconsistente.


    Angolo editore: nonostante la pretenz ...continua

    Nonostante la simpatia per l'autore ... mi spiace ma non posso dare un parere positivo.

    Ottima l'intenzione di svillaneggiare il non-scrittore Dan Brown....tuttavia il risultato delude.

    Ironia da avanspettacolo, volgarotto, inconsistente.

    Angolo editore: nonostante la pretenziosità della confezione, ne esce un prodotto scadente.

    Editing pietoso. Intuisco pesanti interventi sul testo:...un disastro!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Gambarotta è una garanzia.
    La sua comicità, però, è merce per intenditori, mai grossolano o sfacciato piuttosto sottile e amaro (come il cacao); fa ridere con tristezza.
    Questa parodia del Codice Da Vinci, comunque è fantastica, è l'opera di uno scrittore ispirato e colto.
    PS: Naturalmente il ro ...continua

    Gambarotta è una garanzia. La sua comicità, però, è merce per intenditori, mai grossolano o sfacciato piuttosto sottile e amaro (come il cacao); fa ridere con tristezza. Questa parodia del Codice Da Vinci, comunque è fantastica, è l'opera di uno scrittore ispirato e colto. PS: Naturalmente il romanzo è per tutti ma i piemontesi/torinesi troveranno qualcosa in più.

    ha scritto il