Il codice Rebecca

Di

Editore: Mondadori

3.7
(2667)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 358 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Norvegese , Portoghese , Olandese , Danese , Polacco , Ungherese

Isbn-10: 8804518383 | Isbn-13: 9788804518389 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: P. Bonomi

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Nord Africa, estate 1942. Il generale Rommel, la "volpe del deserto", ha accerchiato le truppe britanniche e sembra a un passo dalla vittoria finale. Ha un'arma segreta: una spia assolutamente fuori dal comune, Alex Wolff, che gli comunica direttamente i piani segreti dell'esercito di Sua Maestà servendosi di un invincibile sistema cifrato, il codice Rebecca. La Germania nazista avrà dunque il sopravvento? Così sembra, a meno che non si riesca a bloccare Wolff e a carpirgli la chiave del codice. L'unico che può farlo è un ufficiale inglese, il maggiore Vendam, nelle cui mani sono le sorti dell'umanità...
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  • 4

    Bel viaggio negli anni 40.

    Ciò che più mi è piaciuto di questo romanzo è la parte storica, le truppe inglesi in Egitto di cui lo ammetto vagavo nella più totale ignoranza. L'Egitto è già affascinante di suo poi negli anni quara ...continua

    Ciò che più mi è piaciuto di questo romanzo è la parte storica, le truppe inglesi in Egitto di cui lo ammetto vagavo nella più totale ignoranza. L'Egitto è già affascinante di suo poi negli anni quaranta in cui il racconto si svolge è ancora più affascinante. Poi per il resto è Ken Follet, quindi personaggi un poco simili tra loro (improbabili infatti tutti parlano un inglese fluente) dove sembrano tutti avere una cultura universitaria.

    ha scritto il 

  • 4

    Spionaggio realistico e allo stesso tempo cinematografico, fatto di carte ma non privo d'azione, rigoroso eppure un pò melodrammatico. Bello, bello anche questo, eccellente la scrittura di Follett, ch ...continua

    Spionaggio realistico e allo stesso tempo cinematografico, fatto di carte ma non privo d'azione, rigoroso eppure un pò melodrammatico. Bello, bello anche questo, eccellente la scrittura di Follett, che sazia sia la fame di storia che la sete d'avventura.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    [SPOILER]
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    Pessimo finale, troppo simile a "La cruna dell'ago"

    ha scritto il 

  • 5

    Avvincente

    Molto bello. Romanzo ambientato nella seconda guerra mondiale, veloce, piacevole, ben scritto e strutturato. I personaggi sono davvero interessanti e la storia tiene con il fiato sospeso soprattutto n ...continua

    Molto bello. Romanzo ambientato nella seconda guerra mondiale, veloce, piacevole, ben scritto e strutturato. I personaggi sono davvero interessanti e la storia tiene con il fiato sospeso soprattutto nell'ultimi parte. Inoltre parla della guerra vista dall'Egitto, prospettiva che non avevo mai "visto".
    Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 2

    Mai letto granché di libri di spionaggio e credo che questo Il codice Rebecca di Ken Follett sia per me il primo. Siamo nell’Egitto del 1942...

    Continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2015/07/21 ...continua

    Mai letto granché di libri di spionaggio e credo che questo Il codice Rebecca di Ken Follett sia per me il primo. Siamo nell’Egitto del 1942...

    Continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2015/07/21/6898/

    ha scritto il 

  • 4

    assolutamente straordinario, anche se quando si parla di Follett è difficile sbagliare,meravigliose descrizioni del Cairo durante la seconda guerra mondiale, con i suoi colori le sue passioni persino ...continua

    assolutamente straordinario, anche se quando si parla di Follett è difficile sbagliare,meravigliose descrizioni del Cairo durante la seconda guerra mondiale, con i suoi colori le sue passioni persino gli odori, se poi ci si mette pure la parte della guerra è dello spionaggio si ottiene il mix perfetto. Già dalla prima pagina mi è venuta la curiosità di sapere cosa accadeva dopo e in men che non si dica avevo finito il libro!!

    ha scritto il 

  • 3

    Restare seduti a guardare passivamente le vicende di un film proiettato sulle pagine - appassionante e, per certi versi, misterioso - a poco a poco comincia a non bastarci più: vorremmo verificare con ...continua

    Restare seduti a guardare passivamente le vicende di un film proiettato sulle pagine - appassionante e, per certi versi, misterioso - a poco a poco comincia a non bastarci più: vorremmo verificare con i nostri occhi i dettagli di questo misterioso codice. Vorremmo vedere più da vicino le vicissitudini del ladro Wolff, forse scorgere un accenno di emozione, dietro a una corazza dura e implacabile. Vorremmo fare congetture più attendibili circa il significato della sua importanza. Quindi diventiamo imperturbabili e decidiamo di proseguire la lettura dal davanzale del nostro mondo osservando il suo lungo e impervio cammino.
    Una volta compiuto questo passo, tornare indietro risulta una cosa un po' più difficile. Basterebbe tornare nel nostro corpo, lasciarlo nella landa deserta in cui era sprofondato e tornare ad essere un entità instabile e maldestra. In questo modo siamo riusciti a passare attraverso qualunque barriera, superando il labile confine fra realtà e fantasia. A superare con un balzo il mondo di qua con quello di là. Sembra tutto privo di significato, anormale, ma affascinante come una felicità intangibile che si disperde tra le nostre mani. Una sferzata di luce, capace di inghiottire un enorme buco nero.
    Il tempo torna a scorrere sinuosamente. Un nuovo corpo abita la cittadella della nostra coscienza. Tutto accade con rapidità, come un getto di fuoco. Rapido e luminoso.
    Dovrei trovarmi nel mio mondo, in una realtà che ha il più agro sapore delle delusioni. Eppure mi trovo ancora dall'altra parte. In mezzo a un deserto dorato, nel sottovento di una duna, sprofondata nella sabbia. Guardandomi attorno, osservo quello che mi trovo davanti. Il sole forte picchia sulla mia testa, un cammello giovane e robusto prono a terra. Un uomo dall'aria sfinita accovacciato a terra, fissa il deserto con l'indifferenza di chi muore. Il silenzio è talmente profondo da far male alle orecchie. Non c'è nessuno. Né si ha l'impressione che ci sia qualcuno nascosto. Siamo soli, io e lui.
    Risvegliarsi è stato un processo così rapido da risultare irritante. Tornare in un luogo che già conosco, dove posso scorgere qualche traccia della mia personalità, sebbene abbia dato segni di disorientamento, istante dopo istante, mi ha permesso di chiudere quella porta su un mondo che tanto gelosamente avevo custodito. Il tempo sembrava essersi fermato. L'amore era un pianeta lontano anni luce.
    Ieri sera ho terminato di leggere una storia avvincente e a tratti sentimentale, popolata da personaggi eccentrici e smaniosi di potere, a sfondo poliziesco, immersa nel silenzio. E, cercando di dargli una forma col numero di parole che mi ero prefissata, desidero arrivare più lontano scrivendo una recensione che possa non essere uguale alle altre.
    Il codice Rebecca è stato quel genere di lettura che, molto probabilmente, non avrei mai letto o snobbato per tanto tempo. Ad essere completamente onesta avrebbe potuto deludermi, ma, nonostante la copertina orripilante, il romanzo di Follet può considerarsi come una lettura piacevole.
    In un pomeriggio estremamente noioso, ci siamo incontrati per caso, come luminose stelle che attraversano la notte. Come due pianeti, meravigliosi compagni di viaggio, danzano l'uno accanto all'altro nel buio. E quando le nostre anime vennero a contatto, in un istante in cui ci siamo ritrovati nella nostra solitudine, ci levammo nel cielo come bolle di sapone senza la possibilità di svanire.
    La mia vita si era intrecciata a quella di questi strani personaggi e, col mio blocnotes preferito, sprofondai in un luogo caldo e appiccicoso, in cui l'avventura di Wolff non era nemmeno all'inizio.
    Il codice Rebecca è un romanzo d'azione e d'avventura che
    arriva in sordina e poi colpisce, ci rende protagonisti di una storia avvincente che permette di ritagliarti un angolino tutto tuo in una squallida stanza e, pian piano, nel cuore degli algidi protagonisti.
    Follett mi ha raccontato una storia, per certi versi poco originale, che ho tuttavia ascoltato con piacere. Scorrevole e caotico, è un romanzo che registra la vita, i pensieri e i ricordi di anime contrite ignare di un disegno che sfugge persino alla nostra comprensione.

    ha scritto il 

  • 3

    sono passato da "jo nesbo" a "ken follet" e si vede la differenza. il libro è bello ma come al solito sul finale tende a chiudere in fretta. non ci sarà il lieto fine poi colpo di scena e tutto cambia ...continua

    sono passato da "jo nesbo" a "ken follet" e si vede la differenza. il libro è bello ma come al solito sul finale tende a chiudere in fretta. non ci sarà il lieto fine poi colpo di scena e tutto cambia...

    ha scritto il 

  • 3

    La lettura di questo libro è nata per una sfida tra me e il mio fidanzato: siccome lui legge solo generi horror, polizieschi, thriller, azione, spionaggio mentre io tutto il resto, abbiamo deciso che ...continua

    La lettura di questo libro è nata per una sfida tra me e il mio fidanzato: siccome lui legge solo generi horror, polizieschi, thriller, azione, spionaggio mentre io tutto il resto, abbiamo deciso che ci toccava provare a leggere generi diversi dai nostri. E così mi sono imbattuta in questa lettura.
    All'inizio ero un po titubante perché leggevo già con la convinzione che non mi sarebbe piaciuto,ma ora che l'ho terminato posso dire che è stata una lettura piacevole.

    Il libro racconta praticamente quella che io ho definito la “sfida" tra un poliziotto inglese,Vandam, e la spia, Alex Wolff, la spia che cerca in tutti i modi di sabotare qualsiasi mossa della campagna militare tra i tedeschi e inglesi e il poliziotto che invece fa di tutto per beccarlo e sbatterlo in galera.Entrambi nel corso della storia si affiancano a due donne, Sonya che affianca la spia e Eléne che invece affianca il poliziotto innamorandosene. Ci sono inseguimenti, tradimenti ed anche un rapimento..... chi l'avrà vinta?
    Il titolo è dovuto al fatto che la spia utilizzava per sabotare le mosse avversarie un codice, Rebecca appunto.

    Le storie dei due personaggi si alternano, nel senso che i capitoli alternano il racconto dei protagonisti dedicando un capitolo per ognuno.
    La storia è coinvolgente, le scene di inseguimento fanno venire l'affanno, mi é piaciuta la sfida tra i due personaggi e il ruolo che ha avuto soprattutto Elène, la descrizione delle scene riguardanti la guerra erano un po noiose ma cmq come lettura non mi è dispiaciuta.

    ha scritto il 

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